Lungo la costa della Normandia: Fécamp, Étretat e Honfleur

Poiché avevamo deciso di raggiungere il nord della Francia partendo in auto da casa, il primo giorno della nostra vacanza di una settimana se ne è andato interamente per raggiungere Dieppe, città della costa normanna dove abbiamo trascorso le prime due notti nel bellissimo hotel La Tour aux Crabes. Da qui siamo partiti il secondo giorno per esplorare una parte della costa della Normandia.

Avevo fatto una lista abbastanza lunga dei posti da vedere, ma poi siamo stati costretti a fare alcuni tagli perché non avevo tenuto conto di alcuni fattori come i tempi di percorrenza molto lunghi dovuti alle code per raggiungere le varie destinazioni.

Inoltre, occorre considerare anche il tempo necessario per trovare parcheggio nei luoghi dove, la seconda settimana di agosto, c’era un’affluenza notevole di turisti.

Lungo la costa della Normandia: Fécamp

La prima tappa è Fécamp, città costiera un tempo famosa per la pesca al merluzzo. In teoria avremmo dovuto impiegare poco più di un’ora per raggiungerla, ma la strada lungo la Côte d’Albâtre non è molto scorrevole in questo periodo dell’anno. Tuttavia, il tempo trascorso in auto viene ripagato una volta arrivati a destinazione. Un consiglio pratico: lasciate la macchina nel parcheggio del casinò, completamente gratuito, perché altrimenti è impossibile trovare posto nei parcheggi più vicini al centro.

Una piacevole passeggiata di dieci minuti ci permette di raggiungere il porto, con i tanti locali affacciati sul molo, dove tra l’altro abbiamo bevuto un espresso abbastanza buono. Da qui, abbiamo poi raggiunto la spiaggia, prima di perdere un po’ di tempo per vedere la città: visita che si esaurisce tranquillamente in un’ora o giù di lì, senza però impedire di immergersi nell’atmosfera della cittadina normanna.

Lungo la costa della Normandia: Étretat

A mezz’ora da Fécamp si trova Étretat: un tragitto più o meno scorrevole, a cui si aggiungono però i quaranta minuti per trovare parcheggio. Anche se l’attesa è snervante, non bisogna assolutamente arrendersi perché prima o poi qualcuno andrà via. Ma, soprattutto, ne vale la pena perché, senza dubbio, questa è stata la tappa più bella della giornata.

Dal parcheggio, a piedi abbiamo raggiunto la spiaggia di Étretat, da cui è possibile salire fino alla cima delle falesie bianche che racchiudono la città: la Falaise d’Aval e la Falaise d’Amont. Senza un particolare motivo, abbiamo deciso di inerpicarci sulla seconda, con non poca fatica visto il lungo pendio (essenziale indossare un paio di scarpe comode). Gli sforzi sono però stati ripagati dalla bellissima vista sulla spiaggia e sulla falesia antistante.

Una volta tornati a livello del mare, abbiamo inutilmente cercato un posto decente dove pranzare. Purtroppo la passeggiata è un susseguirsi di locali altamente turistici. Non ho un posto particolare da consigliare, visto che siamo entrati nel primo che servisse delle crêpe e che non sembrasse particolarmente terribile (non lo era, chiudendo un occhio).

Lungo la costa della Normandia: Honfleur

Dopo aver pranzato, siamo partiti alla volta di Honfleur, a poco meno di un’ora di viaggio. Ci eravamo già stati in altre due occasioni, ma volevamo di nuovo trascorrere un po’ di tempo in questa città che ha ispirato diversi artisti, tra cui Monet. Impossibile resistere al fascino del Vieux Bassin, il porto vecchio, con la sua giostra a cavalli.

Inutile dire che, anche qui, la presenza di turisti è notevole e, a tratti, impedisce quasi di godersi la bellezza della città. Ma è sufficiente allontanarsi di un paio di strade dal vecchio porto per scovare negozi che sembrano del secolo scorso, e per un aperitivo al bar Brume, affacciato su una tranquilla piazza alberata.

Una pausa rilassante e rigenerante, prima di rientrare in albergo a Dieppe, e riposarsi in preparazione alla prossima tappa.

23 pensieri riguardo “Lungo la costa della Normandia: Fécamp, Étretat e Honfleur”

  1. Mamma mia, incantevole il paesaggio della foto di copertina, immagino che meraviglia aspettare l’alba o il tramonto! La spiaggia da dove vi siete inerpicati sembra lontanissima, quanto ci avete messo? Odio il tempo sprecato a cercare parcheggio, ma qui avrei fatto un’eccezione anch’io: 40 minuti e anche oltre per quella vista sulla falesia! Hai scovato una vetrina carinissima, a volte conviene lasciare i territori troppo battuti… ma poi sono curiosa, turisti francesi o di ogni nazionalità? Certo che non avrei mai pensato di leggere nella stessa frase Normandia+traffico+folle di turisti! 😉

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    1. Penso che le falesie siano in assoluto tra i posti più belli mai visti! Sai che la scalata ha richiesto meno tempo rispetto all’attesa del parcheggio? In parte sono scalini, in parte un sentiero strettissimo, ma la fatica (tanta, vista la salita) si concentra in non più di 10-15 minuti. E ne vale davvero la pena.
      I turisti arrivavano un po’ dappertutto: tantissimi italiani, ma anche tanti americani e giapponesi!

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  2. Inutile dirti che mi sono letteralmente innamorata di queste zone, non appena vi ho messo piede. Le falesie di Etretat ci hanno stregato, sono di una bellezza da mozzare il fiato. Ma Honfleur mi è entrata nel cuore. Ho passato ore e ore ad ammirare i pittori al porto vecchio che ritraevano il paesaggio circostante, case colorate e barchette ormeggiate. Con alcuni scambiavo anche due chiacchiere. Porto davvero le emozioni che ho porvato ancora addosso.

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  3. Le scogliere sono ciò che mi colpisce di più di questa zona a nord della Francia: qui si vede perfettamente come vento e acqua riescano, ancora oggi, a modellare la roccia definendo il paesaggio.

    Capita spesso anche a me di inserire tante mete e di non contare i tempi di percorrenza, ma devo dire che con la strategia “less is more” che con fatica sto cercando di adottare le cose vanno meglio.

    Il negozio di cappelli mi ha fatto tornare in mente il Castello errante di Howl!

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    1. Le falesie sono davvero stupende: penso che siano probabilmente state la parte più bella del viaggio.
      La strategia less is more è la migliore, anche perché permette di godersi al meglio le tappe, altrimenti ogni viaggio diventerebbe un tour de force.
      Volevo comprare un cappello ma tanto sarebbe finito insieme a quelli che ho e che non metto mai!

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  4. Le falesie di Etretat al tramonto sono la cosa più bella del viaggio in Normandia che ho fatto a luglio, peccato che questo luogo magico sia un pò rovinato dai tanti locali sul lungomare. Spero di tornare presto per vedere Honfleur e altre cittadine pittoresche.

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  5. Non avevo realizzato quanto mi mancasse la Normandia, fino a quando non ho letto il tuo articolo e visto le foto…grazie per le info, soprattutto sul parcheggio, che è sempre motivo di stress! 🙂

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  6. Quando sono stata in Normandia non ho visitato Etretat né Fecamp, invece Honfleur sì, ci abbiamo anche dormito. Mi è piaciuto molto, lo ricordo ancora! Per fortuna, però, non c’erano le orde di turisti di cui parli. Però è stato almeno 13 anni fa…

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  7. La Normandia è una zona della Francia che mi piacerebbe esplorare con calma, e le falesie di Étretat sembrano davvero spettacolari! Interessante anche il consiglio di allontanarsi dalle zone più affollate per scoprire angoli meno turistici, come avete fatto a Honfleur. A volte sono proprio questi piccoli dettagli a rendere un itinerario ancora più utile per chi sta organizzando un viaggio.

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