Con l’autunno alle porte, le giornate si accorciano e il caldo asfissiante finalmente lascia posto a temperature più fresche. Il cielo limpido al mattino, l’aria frizzante che rinvigorisce: finalmente la lunga estate torrida è finita. Quale scusa migliore per iniziare a togliere dal guardaroba i pantaloni di lino e le maniche corte per fare spazio a giacche leggere e felpe?
Ma, soprattutto, quale scusa migliore per togliersi qualche sfizio in tema abbigliamento e beauty? Anche se, nel mio caso, ogni scusa è buona.
I preferiti di abbigliamento e beauty degli ultimi mesi: le Birkenstock Boston
Questo in realtà non è un nuovo acquisto perché risale a un paio di anni fa ma, praticamente, le mie Birkenstock Boston fino allo scorso agosto erano come nuove. Infatti, dopo averle acquistate a Barcellona, non le avevo mai più messe. Ero partita con un paio di sneakers e con dei calzini di cotone nuovi di pacca che avevano un difetto lungo la cucitura posteriore. Risultato: una vescica sul tallone che mi avrebbe impedito di camminare a lungo il giorno successivo.

L’unica soluzione era data da un paio di scarpe aperte, per cui sono stata costretta a comprare le Boston, che si sono rivelate comodissime. Una volta tornata a casa però non le ho mai più messe perché avevo l’impressione di indossare un paio di ciabatte (in effetti è così). Poi avevo deciso di portarle con me nel viaggio in Normandia e Bretagna, dove sarei stata in un contesto più informale rispetto a quello dell’ufficio e, da allora, non posso più farne a meno. Mi fanno assomigliare a un pastore sceso a valle? Sì, ma chissenefrega.
I preferiti di abbigliamento e beauty degli ultimi mesi: la Celine Classic Box
Da quanto tempo la cercavo! Almeno da tre anni o forse più, ma il costo mi aveva sempre impedito di fare questa follia. Poi, a un certo punto, Phoebe Philo fu sostituita nel suo ruolo di creative director di Celine da Hedi Slimane, e la Classic Box andò fuori produzione. Per un po’ continuò a rimanere un’icona per gli amanti dell’estetica minimalista di Phoebe Philo, per cui i prezzi, anche sul mercato del pre-loved, non accennavano a scendere.

Fino a qualche mese fa. Evidentemente le appassionate di borse hanno rivolto la loro attenzione altrove. Tranne me. Da quasi due anni avevo attivato un alert su Vestiaire Collective e quasi non ci speravo più. Poi a fine agosto è arrivata la notifica: una Celine Classic Box rossa era disponibile, a un prezzo alla mia portata. Nel frattempo avevo venduto due borse e avevo un credito inutilizzato, per cui ho colto al volo l’occasione. Inutile dire che ai miei occhi la borsa è molto bella, ma è anche in ottime condizioni, pur essendo usata.
I preferiti di abbigliamento e beauty degli ultimi mesi: la giacca Suzani
Chi conosce le giacche Suzani? Fino a poco tempo fa non sapevo nemmeno che esistessero, mentre ora so anche che il nome deriva dall’iraniano suzan, che significa ago. Il tessuto Suzani, generalmente velluto o cotone spesso, è caratterizzato da ricami intricati a motivi floreali, tipici delle tribù nomadi dell’Uzbekistan, del Tajikistan e del Kazakhstan. A un certo punto dello scorso anno (credo), le giacche realizzate con queste decorazioni vivaci erano diventate il capo boho chic per eccellenza sfoggiato dalle influencer inglesi nei loro reel. Io mi ero persa questo fashion trend e l’ho scoperto solo lo scorso marzo a Londra, quando ho visto delle bellissime giacche Suzani in un mercato di Shoreditch.

Di velluto, con ricami stupendi e colorati, a sole venti sterline. Peccato che però avessi comprato un Barbour vintage mezz’ora prima e, con il solo bagaglio a mano, non avrei saputo dove mettere la giacca. Non sotto al piumino, perché mi rifiuto di arrivare il aeroporto come l’omino Michelin. Ma poi ho trovato Spazio Shoreditch (nomen omen), un negozio in provincia di Reggio Emilia, e le sue giacche Suzani. Ne ho comprata una rossa che, oltre a essere perfetta insieme alla borsa Celine, è l’ideale al mattino e alla sera quando le temperature si abbassano.
I preferiti di abbigliamento e beauty degli ultimi mesi: le creme francesi
Durante le nostre ultime vacanze abbiamo trascorso tre notti sulla penisola di Quiberon, nel bellissimo Hotel Rivage. Camera con vista mare, arredamento in stile che ho poi scoperto chiamarsi shabby beach nel gergo di Pinterest. Pavimenti di legno chiaro, sedie di paglia, mobili e oggetti di recupero, e un’attenzione particolare ad alcuni dettagli che apprezzo molto, a partire dal kit di cortesia. In questo caso, i prodotti erano in bottiglie di vetro e non di plastica, dalle linee molto essenziali e con un profumo delicato. Ho cercato il nome del brand, e per fortuna Muzzü non vende solo agli alberghi, ma anche al dettaglio. Pochi prodotti, tutti ricaricabili, tra cui bagnoschiuma e crema corpo, con profumazioni come sapone di Marsiglia, albicocca e burro di karité. Da agosto ho già fatto tre ordini.

In occasione dello stesso viaggio in Francia mi si è aperto un mondo sulle creme viso francesi in vendita in farmacia. Ho comprato la Crème Réparatrice Cicavit 50+ di SVR (per la cura di un tatuaggio fatto proprio a Quiberon), il Cicaplast Baume di La Roche-Posay, e un balsamo labbra che ho in borsa e di cui non ricordo il nome. Adoro questi prodotti, non c’è altro da aggiungere. So che li vendono anche in Italia, ma con il senno di poi avrei riempito il baule della macchina, visto che in Francia costano molto meno che qui da noi.
Quali sono i vostri preferiti di questo periodo?
