Un’altra spiaggia, un altro mare: la mia prossima vacanza

Ultimamente sto risentendo parecchio della fatica accumulata nei mesi scorsi. A partire dall’ufficio, dove lavoro a contatto con il pubblico ma non sempre posso rispondere a tono ai tanti maleducati che pensano di poter dire tutto quello che passa nella loro testa vuota. Ma anche per gli allenamenti di running, che da ottobre fino ad oggi mi hanno fatto consumare tantissime energie con scarsi risultati. Le mie batterie sono quindi completamente scariche e, mai come quest’anno (ma forse lo dico sempre in questo periodo) sento di avere bisogno di una vacanza.

Non ci sarebbe stato niente di meglio di una settimana al mare, rilassante e rigenerante. Viserbella mi chiama come le sirene di Ulisse, come da tradizione in questo periodo. Negli ultimi anni ci siamo stati quattro o cinque volte, intervallando il soggiorno al mare con vacanze meno stanziali. Per cui lo scorso gennaio, quando è arrivato il momento di iniziare a pensare alla settimana di ferie di agosto (non per scelta, ma per necessità lavorative) abbiamo pensato di mettere da parte Viserbella e tutte le cose belle che ci accolgono sempre in Romagna.

E le cose belle che mi mancheranno sono tante. A partire dallo You & Me, l’albergo dove torniamo ogni volta e dove non mi sento di esagerare affermando di sentirmi come a casa. Anche perché, da consuetudine romagnola, qui tutti ti danno del tu a e tutti ti dicono ciao. Mi mancherà la spiaggia privata dell’albergo, dove non esiste l’ansia di arrivare presto per assicurarsi il posto: il tuo ombrellone e i tuoi lettini sono sempre quelli, tu devi solo pensare a rilassarti, leggere un libro, sonnecchiare, ascoltare le hit dell’estate, e fare tanti bagni.

Come mi capita spesso, sto divagando e sto iniziando a chiedermi: e se chiamassi l’hotel a Viserbella, riuscirei ancora a trovare una camera libera per la prossima settimana? Potrei annullare l’altra vacanza, visto che a questo punto gli alberghi non prevedono ancora penali. Ma no, non lo farò! E non l’ho fatto, anche perché la settimana di vacanze di quest’anno la sto pianificando da mesi.

Ed è un posto in cui sono stata ormai anni fa, in più di un’occasione, e dove torno volentieri. D’altra parte, c’è comunque il mare e ci sarà comunque la spiaggia in ognuna delle tappe del nostro viaggio. Una settimana intensa on the road, con tanti chilometri da macinare ma, in ogni caso, con l’intenzione di prenderci del tempo per rilassarci.

Per ognuna delle tappe ho scelto delle strutture in riva al mare. Un mare diverso da quello della Romagna: molto più freddo e più agitato. Sono tanti (forse troppi) i posti da vedere che abbiamo incluso nella bozza del nostro itinerario, e le distanze non sono da poco, ma siamo liberi di cambiare idea e programma strada facendo. Tanto abbiamo la certezza di arrivare, ogni giorno a pomeriggio inoltrato, in un albergo con vista sul mare, dove rilassarci in giardino o sul terrazzo con una birra, un bicchiere di vino e qualche ostrica.

Un’altra spiaggia, un altro mare.

4 pensieri riguardo “Un’altra spiaggia, un altro mare: la mia prossima vacanza

  1. Uhm… Curiosa io! Mare freddo, birra, vino e ostriche? Se erano vino e ostriche senza mare freddo avrei detto Camargue, quindi probabilmente invece si tratta di Bretagna… Meta che tra l’altro mi ispira tantissimo e dove spero di andare prima o poi negli anni a venire… In ogni caso buone meritatissime ferie!

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