Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna

Da tempo non organizzavo un viaggio on the road partendo in auto da casa. Perché proprio quest’anno? Un po’ perché quando è arrivata l’ora di pensare alla meta per le vacanze estive, con tutte le cancellazioni dei voli, non me la sono sentita di correre il rischio, un’altra volta, di vedere i miei progetti andare in fumo. Non restava che scegliere la destinazione e, non ricordo nemmeno più per quale motivo, abbiamo deciso di tornare in Normandia e in Bretagna.

Una meta raggiungibile più o meno comodamente dal Nord Italia, a patto di partire tenendo a mente alcune cose.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: i pedaggi autostradali e il traforo del Fréjus

Qualche giorno prima della partenza mi sono fatta prendere dal panico perché ho scoperto che il nostro Telepass era valido solo per l’Italia. Ma, per fortuna, una conoscente che lavora in un’agenzia di pratiche auto che è anche punto Telepass, ha provveduto a sostituire il nostro apparecchio con uno funzionante anche in Francia (oltre che in Spagna e in Portogallo). La spesa è stata di cinque euro, a cui aggiungere, oltre ai pedaggi, una tassa una tantum di due euro e quaranta una volta varcato il confine francese. Il Telepass per l’estero è una comodità non da poco per evitare di perdere tempo ai caselli autostradali (sono veramente tanti) per pagare il pedaggio in contanti o con carta di credito.

Inoltre, chi parte dal Nord Italia dovrà, con buona probabilità, prevedere di passare attraverso il traforo del Fréjus. Il costo è notevole: cinquantacinque euro per il biglietto di andata (si può pagare direttamente al casello posto poco prima dell’ingresso). C’è la possibilità di acquistare un biglietto di andata e ritorno alla tariffa ridotta di settanta euro, ma è fattibile solo se il rientro è previsto entro sette giorni. Nel nostro caso è stato possibile, visto che siamo partiti il venerdì e rientrati il venerdì successivo.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: i rifornimenti di carburante

I chilometri da percorrere sono tanti, quindi si dovrà prevedere di fare rifornimento parecchie volte. Non mi ero informata prima di partire e, alla prima tappa per fare gasolio, abbiamo scoperto che il costo al litro in Francia si aggira intorno ai due euro e cinquanta. In autostrada è il prezzo medio, ma si può risparmiare facendo rifornimento nei supermercati dove, nove volte su dieci, si trovano anche dei distributori di carburante, o nei benzinai delle piccole città, dove il prezzo può scendere fino ai due euro e pochi centesimi al litro. Un risparmio notevole, visti i chilometri.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: le distanze e i tempi di percorrenza,

Le distanze per raggiungere il nord della Francia sono notevoli, ma anche quelle previste per gli spostamenti da una parte all’altra della Bretagna o della Normandia, visto che in molti casi si tratta di strade statali a una corsia per senso di marcia e, molto spesso, anche di strade di campagna o che attraversano i centri abitati.

Prima di partire avevo fatto un programma di massima che prevedeva spostamenti anche abbastanza lunghi, che includevano più fermate lungo il percorso. Per via del traffico e dei tempi di percorrenza tra un posto e l’altro, strada facendo abbiamo deciso di rinunciare ad alcune delle tappe o perché eravamo troppo stanchi, o perché si sarebbe fatto troppo tardi. Niente di grave ma, in un viaggio del genere, è bene essere pronti a cambiare programma.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: i parcheggi

Nella maggior parte delle nostre tappe, i parcheggi erano a pagamento. In alcuni casi si può pagare con le monete, mentre certi parchimetri accettano solo carte di credito. In ogni caso, prima dell’emissione del biglietto, viene richiesta la targa, per cui è bene tenerla a mente (o nella galleria del cellulare) se la macchina non è “a portata d’occhio”. Le aree di sosta vicine alle attrazioni turistiche più note, come per esempio quella delle scogliere di Étretat, hanno un costo fisso di sette euro e cinquanta, a prescindere dal tempo di permanenza.

Se, come noi, prevedete di viaggiare durante il mese di agosto, quando la presenza di turisti è notevole, è bene scegliere degli hotel con garage a disposizione e prenotare il posto auto con largo anticipo, in modo da evitare di perdere tempo (e pazienza) a cercare un parcheggio.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: cosa mettere in valigia

Viaggiando in macchina (e avendo a disposizione un baule molto spazioso), avremmo potuto portare con noi un po’ di tutto ma, siccome siamo comunque abituati a viaggiare con il minimo indispensabile, abbiamo portato con noi poche cose. Eravamo già stati in Bretagna e in Normandia anni fa, e le temperature erano sempre state molto più basse rispetto alla media estiva dell’Italia. Anche le previsioni un paio di giorni prima di partire lo avevano confermato. Per cui abbiamo portato felpe, scarpe chiuse e addirittura giubbotti da mezza stagione. Ma non hanno mai lasciato il baule dell’auto perché le temperature si aggiravano intorno ai trenta gradi.

Per fortuna avevamo le Birkenstock utilizzate per il viaggio di andata, mentre la felpa ci è servita solo la prima sera per la passeggiata a Dieppe dopo cena (comunque c’erano ancora venti gradi alle dieci). Quindi non ho un consiglio salvavita: forse è meglio prevedere degli outfit misti se viaggiate in auto.

Non dimenticate il costume: nel nostro caso c’era la piscina nell’hotel in Normandia, mentre in Bretagna siamo andati in spiaggia due volte. Occupa poco posto in valigia e può sempre tornare utile.

Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna: le nostre tappe

Inutile dire che la scelta dell’itinerario è molto personale e dipende dal tempo a disposizione e da quello che si vuole vedere. Nel nostro caso, essendo già stati due volte tra Normandia e Bretagna, abbiamo voluto tornare in alcuni posti che ci avevano colpiti, evitandone alcuni che non ci interessavano in maniera particolare, e includerne di nuovi.

Queste le nostre tappe in breve:

  • Dieppe, dove abbiamo trascorso due notti, e che è stata la nostra base per raggiungere la città costiera di Fécamp, le scogliere di Étretat e i luoghi dello sbarco in Normandia;
  • la zona di La Hague, dove ci siamo fermati per una notte e da cui abbiamo raggiunto Cancale dopo aver viaggiato lungo la costa;
  • la penisola di Quiberon: ci siamo fermati per ben tre notti, e qui abbiamo trascorso due giorni interi riposandoci e trascorrendo il tempo tra spiaggia e aperitivi;
  • al ritorno abbiamo aggiunto una notte a Auxerre, che non è né in Bretagna né in Normandia ma in Borgogna, perché volevamo “spezzare” il lungo viaggio di ritorno (e comprare dello Chablis nella città omonima).

Siete mai stati in Normandia e in Bretagna? Avete altri consigli?

28 pensieri riguardo “Cosa sapere prima di organizzare un viaggio on the road tra Normandia e Bretagna”

  1. Siamo stati on the road lungo le coste francesi, partendo dai Paesi baschi e arrivando alla fine della Normandia, diverse volte. E’ stato il primo road trip di mia foglia, di appena nove mesi, che è durato 35 giorni. Una follia?? No, assolutamente. La bimba ha risposto benissimo e siamo tornati carichi di ricordi e di foto. Pensa la prima volta che l’abbiamo fatto era nel lontano 2002, eravamo due pischelletti armati di mappe cartacee!!!

    Piace a 1 persona

  2. Mai stata in Normandia né in Bretagna e devo dire che mi piacerebbe molto andarci. Grazie per questi consigli molto utili sugli spostamenti in auto. Non sapevo che esistesse la possibilità di avere il telepass “europeo”: indubbiamente fa risparmiare un sacco di tempo considerando quanti sono i caselli lungo le autostrade francesi.

    Piace a 1 persona

  3. A fine luglio anche io ho fatto un on the road in Normandia, ma visto che non ero io ad averlo organizzato e a guidare non mi sono dovuta preoccupare di niente, una volta tanto! A differenza tua, io ho trovato un clima molto fresco che è stato provvidenziale per scappare dalla torrida estate romana.

    Piace a 1 persona

  4. Bentornata Silvia 🙂 Fa impressione leggere di 30 gradi in Normandia, così come fa impressione quella foto con le imbarcazioni in secca! Con quel caldo m’immagino Bretagna e Normandia come Rimini e Riccione 😛 Sarebbe piaciuto anche a me viaggiare in autonomia con l’auto, ma scelsi i mezzi pubblici con tutti i limiti del caso. Infatti non vedo l’ora di scoprire le città che hai toccato attraverso i tuoi racconti… soprattutto i luoghi del D-Day 😉

    Piace a 1 persona

    1. Non ci volevo credere neanche io! E secondo me è stata un’ondata di caldo abbastanza inattesa perché solo un paio di giorni prima il meteo dava temperature massime di 24 gradi. Ma a parte quel “piccolo” dettaglio, ne è valsa davvero la pena.
      I luoghi del D-Day ti piacerebbero tantissimo 🙂

      Piace a 1 persona

  5. Ho adorato Normandia e Bretagna. Ci sono stata anni fa in un on the road a novembre e ho trovato un tempo incredibilmente bello…e zero turisti! ovviamente tante strutture e ristoranti chiusi. Ho amato tanto il paesaggio della Normandia e i suoi musei davvero interessanti. Un viaggio che rifarei domani

    Piace a 1 persona

    1. Wow, tempo bello a novembre: mi sa che siete stati molto fortunati perché dopo il nostro rientro a casa ho visto che le temperature sono tornate nella media stagionale. Zero turisti è un altro aspetto ottimo perché in alcuni posti è stato un po’ un delirio con gli autobus che scaricavano turisti in continuazione!

      "Mi piace"

  6. Avete fatto bene a organizzare questo on the road in Normandia e Bretagna, mi sembra che tutto sia andato per il meglio e vi siete goduti un luogo diverso da Viserbella, anche se già conosciuto.

    Io non ci sono ancora mai stata, eppure sono una grande appassionata di storia e quindi un luogo come questo non può mancare nella mia lista. Pensa che mia zia ci è stata 8 o 9 volte!

    Non vedo l’ora di leggere nel dettaglio la tua esperienza, soprattutto quella alle scogliere!

    Piace a 1 persona

  7. Sono stata in Normandia e Bretagna anch’io ad agosto, ma più di 10 anni fa, e mi par di capire che parecchie cose sono cambiate… Non ricordo dei parcheggi a pagamento, o perlomeno non erano molti. Non c’era nemmeno tanta ressa di turisti. Ricordo invece molto bene il “quasi freddino” di certi giorni in cui ho dovuto mettere giacca in softshell e scarpe in goretex. In ogni caso, un viaggio e luoghi che ho amato molto.

    Piace a 1 persona

  8. Non sono mai stata in Normandia e Bretagna, di solito pianifico i viaggi con largo anticipo in destinazioni più lontane ed ho sempre tralasciato un pò la Francia che invece merita assolutamente. Il modo migliore è sicuramente un on the road che dà quella libertà in viaggio unica. Seguirò i tuoi racconti per tante belle ispirazioni

    Piace a 1 persona

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.