Cosa cerco in un albergo

Pulizia, comodità, posizione centrale. Questi sono gli aspetti da cui non si può prescindere quando si prenota un hotel. Ma, se anche per voi una camera d’albergo è molto di più di un tetto sulla testa, allora ci sono altre cose alle quali non si può fare meno quando si programma una vacanza. Finire in un hotel che non ci piace può, a volte, pregiudicare il nostro soggiorno in una città. Per questo la scelta della struttura è una delle fasi della pianificazione a cui dedico più tempo.

Mi piacciono il comfort e il design, per cui cerco di scegliere alberghi di fascia superiore, se possibile, ma questo non significa necessariamente dover prenotare strutture pluristellate. Spesso, le caratteristiche che rendono il soggiorno perfetto si trovano dove meno ce lo aspettiamo.

Quali sono le cose alle quali non posso rinunciare in un albergo?

Cosa cerco in un albergo: il carattere

Un hotel con carattere non deve avere per forza quattro o cinque stelle. Come per le persone, non si deve necessariamente essere Brad Pitt o Jennifer Aniston per piacere. Per esempio, Ben Stiller non è convenzionalmente bello, ma ha fascino. Il mio ideale è il Ben Stiller degli alberghi. Mi è capitato di dormire in più occasioni in un pub: qualche camera ai piani superiori, niente ascensore, ma che stile! Design minimal, pareti con mattoni intonacati di bianco, camino con ripiano di marmo, e mobili realizzati con materiali di recupero.

In altri casi, ho scelto hotel più convenzionali ma comunque non appartenenti a nessuna catena internazionale, come il Praktik Bakery a Barcellona, albergo che, come suggerisce il nome, è una panetteria. Anzi, un hotel realizzato all’interno della panetteria Baluard.

Hotel Praktik Bakery

Gli elementi che fanno sì che sia amore a prima vista quando guardo le foto online sono diversi: il particolare di un pavimento in piastrelle colorate, le opere d’arte in vendita nelle aree comuni o in camera, le stanze una diversa dall’altra, o la location particolare.

Cosa cerco in un albergo: strutture child free

Bambini urlanti in ogni dove, e in particolare mentre faccio colazione? No, grazie. Non me ne voglia chi ha dei bambini, ma visto che posso, scelgo strutture dove gli ospiti devono avere almeno sedici anni. Ho letto tempo fa una polemica a proposito del fatto che gli alberghi di questo tipo non sarebbero inclusivi, ma non capisco il perché del dibattito infuocato. La soluzione è semplice: se hai dei bambini, prenota un hotel dove sono i benvenuti; se non li hai e non li vuoi tra i piedi, prenota un posto per soli adulti.

Spiaggia Bol Croazia

La mia prima esperienza in una struttura child free è stata anni fa in Croazia. Un resort in riva al mare dove nessuno correva, urlava, piangeva, lanciava secchielli di plastica: né al ristorante, né in spiaggia, né in piscina. Un lusso che per me non ha prezzo, ma purtroppo è una tipologia di sistemazione alberghiera non sempre facile da trovare.

Cosa cerco in un albergo: il contatto diretto

Probabilmente sono un po’ pignola e a volte anche fastidiosa quando prenoto una camera, ma una delle cose a cui non posso rinunciare è il contatto diretto con chi gestisce l’albergo. Forse è anche per questo motivo che raramente scelgo hotel di grandi catene internazionali, dove la mia mail verrà letta forse dopo giorni. E a rispondermi probabilmente sarà un addetto di qualche customer service che non ha mai messo piede in quell’albergo e che sta contemporaneamente rispondendo alle domande di tre clienti via email e di altrettanti al telefono.

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Forse è colpa mia, o forse è l’abitudine che deriva dall’aver trascorso tante vacanze in B&B a gestione famigliare. Prima della partenza, scrivevo sempre al proprietario per avvisare sull’orario di arrivo, o per fare domande su dove parcheggiare la macchina, su dove cenare e via dicendo. E mi piace quando mi rispondono velocemente perché mi fa capire che quelle persone tengono ai loro ospiti. Lo stesso discorso vale per i pub e per i piccoli alberghi. Solo una volta mi è capitato, prima della partenza poi annullata per Siviglia, di mandare ben cinque email all’hotel senza mai ricevere risposta. Saremmo arrivati la sera tardi, per cui volevo conoscere gli orari di apertura della reception. Niente di troppo difficile, ma non mi hanno mai risposto. Quando programmerò nuovamente il viaggio, sceglierò sicuramente un altro posto.

Cosa cerco in un albergo: la colazione inclusa

Questo non è un elemento fondamentale, ma può fare la differenza. Se sono indecisa tra due alberghi dello stesso livello, scelgo quello con la colazione inclusa. Perché, essendo una viaggiatrice viziata, mi infastidisce l’idea di dover lasciare l’hotel e trovare un posto dove fare colazione.

The Culpeper London

Va detto che non sempre la colazione è all’altezza delle aspettative, innanzitutto perché odio i buffet. Non solo per la gente che mette qualunque cosa nel piatto come se fosse l’ultimo pasto, ma perché tutto quel cibo in abbondanza mi nausea. Preferisco una scelta limitata: yogurt, cereali, marmellata, pane e qualche affettato. Poi, se si desidera altro, lo si ordina. Questo di solito mette un freno all’ingordigia di tanti. Una soluzione che non mi dispiace è quella adottata da diversi alberghi negli Stati Uniti, dove gli ospiti richiedono la sera quello che vorrebbero mangiare a colazione. E il tutto viene consegnato all’alba e lasciato fuori dalla porta in un cesto da picnic.

Cosa cerco in un albergo: il bagno

Capita spesso che anche gli alberghi con una camera confortevole abbiano una notevole caduta di stile nel bagno. Piastrelle vecchie, sanitari con crepe e ammaccature ma, soprattutto, la vasca da bagno in resina marrone con la terribile tenda di plastica che si appiccica addosso come una sanguisuga. Non voglio dire che il bagno elegante e di design sia la prima cosa che cerco in un albergo, ma quando c’è, tanto meglio.

Cote Square Avignone Francia

Cosa rende il bagno la ciliegina sulla torta di una camera perfetta? Innanzitutto la modernità, dato che i bagni usciti direttamente dagli anni Ottanta fanno molto film dell’orrore. Poi la presenza di una doccia abbastanza spaziosa e senza tende, il lavandino con il miscelatore e un ripiano sul quale appoggiare spazzolino, dentifricio, profumo, creme e via dicendo. Il top del lusso per me? Asciugamani morbidi e accappatoi, e prodotti di buona qualità al posto dei tristissimi mignon che non fanno schiuma e non idratano. Se poi c’è anche l’idromassaggio, tanto meglio.

Cosa cercate in un albergo? Quali sono le cose alle quali non potete rinunciare?

Cover photo by Dan Counsell on Unsplash

38 pensieri riguardo “Cosa cerco in un albergo

  1. Sono parecchio esigente anche io nella scelta dell’hotel e se posso cerco di evitare le grandi catene. E’ vero che spesso sono una garanzia per uno standard minimo ma sono totalmente anonime. In Cile ho scelto un etno loge gestito da indios: è stata un’esperienza bellissima che mi ha consentito anche di entrare in relazione con i proprietari altra caratteristica che mi piace perché aiuta a capire il luogo in cui si è.

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  2. Guarda io sono mamma ma ti assicuro che se scelgo di andare a cena o in vacanza solo con mio marito non tollero dover sentire i figli degli altri. Quindi capisco ti capisco perfettamente. Anche io quando posso scelgo posti child free…e sto alla larga comunque dai family hotel!!!

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  3. Per me l’hotel è importante è sono disposta a pagare anche qualcosina in più pur di restare contenta. La pulizia dell’hotel deve essere fondamentale, ma anche l’aspetto. Ci sono hotel datati e perfettamente conservati che non fanno una piega, ma quando poi mi cade l’occhio sul design moderno e accattivante, non ci sono ragioni. Poi tutto dipende dal tipo di viaggio, budget a disposizione etc. In più, colazione sempre inclusa.

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  4. Di stampo antico ma giovanile, simpatico ma di un certo spessore culturale: sarebbe troppo chiedere il Piero Angela degli alberghi? Anche il Robert Redford non sarebbe niente male 😛 Le tue similitudini mi hanno fatto morire! 😀 Posto che pulizia, ordine e cortesia non si dovrebbero chiedere perché si presuppone siano nel pacchetto base, quello che cerco io è un bagno comodo con sanitari non infilati in nicchie tipo quelle delle statuette religiose, e soprattutto con tante mensole e ganci per appendere le mie cose. Trovo molto antipatico fare vai e vieni tra stanza e bagno per prendere uno alla volta spazzolino, trucco, spazzola, oppure la cambiata. L’inclusione purtroppo oggi è un qualcosa che sta sfuggendo completamente di mano…

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    1. Ohmmioddio come ho fatto a non pensare a Piero Angela? Robert Redford forse già troppo “stellato”, ma il Piero Angela degli hotel è il massimo 😂
      La cortesia dovrebbe essere scontata (come la pulizia) ma a Cracovia sono stata trattata male dall’addetta alla reception che non sapeva come togliere la pre-autorizzazione dalla carta di credito!
      Eh sì, i ganci e le mensole, questi sconosciuti! Troppo spesso mi trovo ad appoggiare le cose sul pavimento…

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  5. Per quanto mi riguarda, io il bagno lo metto al primo posto. Ho scoperto, durante i miei viaggio, che è un servizio per nulla scontato. La doccia con la tenda non si può più vedere, è davvero orripilante.

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  6. In un albergo cerco ovviamente la pulizia, mentre per lo stile dipende dal contesto, in città amo gli hotel di designer che siano centrali e comodi ai servizi. Nei luoghi fuori rotta mi adatto a strutture semplici a gestione locale, un letto pulito e una doccia anche fredda vanno benissimo.

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  7. Quando si tratta di scegliere un hotel, per me sono importanti la pulizia, il bagno privato in camera e il prezzo. In generale, il costo della camera influisce molto sulla mia scelta, non cerco il lusso a tutti i costi, anche se devo confessare che non disdegno un bel 5 stelle nei paesi dove i prezzi degli hotel sono generalmente molto contenuti.

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  8. Sono viziatissima. Ho trascorso anni in ostelli, tende e b&b, a combattere con muffe, insetti e lenzuola ruvide. Ora ho un’età per la quale il piacere di viaggiare non si ferma al viaggio in se. Tutto ha bisogno di essere condito con attenzioni e frivolezze. Ben vengano quindi gli hotel puliti, con carattere e veloci nel rispondere a dubbi e domande. E con un ampio parcheggio (evitiamo troppe manovre per parcheggiare…)

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  9. Bagno e colazione inclusa sono i miei due punti fissi di qualsiasi viaggio!
    Invece, penso che anche io prenderò la via del contatto diretto. Negli ultimi due mesi ho provato due tipologie di alloggio: un BB e un hotel. In hotel ho trovato molta poca empatia, mentre la proprietaria del BB è stata una persona squisita.

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  10. Posizione, modernità, bagno elegante e colazione inclusa (recensita come varia e abbondante possibilmente). Se poi c’è anche un balconcino, sarebbe la ciliegina sulla torta.
    Devo dire che però quando si tratta del personale, quasi sempre mi sono trovata benissimo, sia in hotel che in B&B.

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  11. Noi cerchiamo la pulizia, l’accoglienza, la posizione comoda (o comunque collegata bene).
    Preferiamo scegliere gli alberghi a gestione familiare, dove magari c’è la colazione fatta in casa.
    E visto che gestiamo delle strutture turistiche, è anche quello che proponiamo ai nostri ospiti! 😉

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