I posti che non mi sono piaciuti

Quando sento qualcuno dire di una città che è brutta mi infastidisco. O di un paese, di una regione. Brutto implica sensazioni sgradevoli, senza via di scampo. Per ogni persona a cui non piace un posto, ce ne sarà sicuramente un’altra che nello stesso posto ha trovato qualcosa di affascinante. Il primo esempio che mi viene in mente è quello di Atene: prima di partire mi avevano detto cose terribili, ma a me la capitale della Grecia è piaciuta tantissimo.

Non voglio dire che tutti debbano per forza innamorarsi follemente di ogni posto, perché i viaggi non sono sempre una bella fotografia da condividere su Instagram. Non sarei sincera se dicessi che tutti i luoghi che ho visto mi hanno colpita al cuore, ma non mi sento di affermare che questi posti siano per forza brutti. Forse non facevano per me.

Durante un viaggio in trasferta con il boss, Amsterdam mi lasciò un ricordo terribile. Ogni volta che ci pensavo, mi tornavano in mente vie grigie, anonime e un po’ sporche. Poi ci sono tornata di recente e mi ha fatto un’impressione completamente diversa. Forse per le persone che erano con me, forse per il fatto che la vedevo con occhi diversi. In ogni caso, sono felice di averle dato una seconda chance. Lo farò anche con gli altri posti dove non ho trovato nulla che facesse al caso mio?

Parma

In cima alla lista c’è lei: Parma. Non me ne vogliano quelli che ci vivono o che la amano, ma nel mio caso non c’è stata la famosa scintilla. Vuoi perché l’ho vista in una triste giornata di fine febbraio, vuoi perché l’albergo fosse un po’ anonimo. In realtà se mi chiedessero cosa in particolare mi sia dispiaciuto, non avrei una risposta. Niente in particolare, forse. Ma allo stesso tempo non ho trovato qualcosa che mi abbia entusiasmata, nonostante sia una città tranquilla, ricca di storia e di spazi verdi.
C’è però una cosa per la quale tornerei a Parma senza esitazione: il cibo. Dai semplici panini, al prosciutto crudo, al Parmigiano, agli anolini in brodo. Il ricordo della bontà di quello che ho mangiato mi fa venire le lacrime agli occhi.

trattoria-dei-corrieri-parma

Inverness

A me la Scozia piace tantissimo. Ci sono stata diverse volte, sia in vacanza che con il mio ex boss, e anche in compagnia di Mr. Male sono riuscita ad apprezzarla. Tuttavia, c’è una città scozzese che non mi ha rubato il cuore, né la prima volta né la seconda. In teoria, Inverness ha tutte le carte in regola per essere uno di quei posti che fanno al caso mio: cielo grigio, tanta pioggia, aria cupa e leggermente wild.

Anche in fotografia sembra bellissima… ma dal vivo non mi ha detto niente. La prima volta ho passeggiato lungo le sue strade, aspettando invano di essere colpita dalla freccia di Eros. La seconda volta è andata ancora peggio, con una cena, tra l’altro, che è stata una delle peggiori dell’intera vacanza. Non so se vorrei tornare a Inverness: probabilmente se dovessi organizzare una vacanza in Scozia non la includerei nell’itinerario. O forse la terza volta potrebbe essere quella buona?

Puebla

Il Messico piace a tutti. O comunque tutti quelli che conosco e che ci sono stati ne parlano con entusiasmo. Allo stesso modo, i colleghi che erano a Puebla con me ne sono rimasti incantati. Io no. Il suo passato coloniale, la sua architettura coloratissima e il suo patrimonio culinario mi hanno lasciata indifferente.

Puebla Mexico.jpg
© Pixabay

Nemmeno in questo caso sarei in grado di dire esattamente cosa sia stato a lasciarmi un’impressione negativa. Di certo l’albergo, uno dei più spaventosi in cui abbia mai dormito, non ha contribuito a rendere piacevole il mio soggiorno. E che dire del tassista che la seconda sera, tornando verso l’hotel dal centro conferenze, mi suggerì di non fissare i ragazzi fermi ai semafori per evitare brutte sorprese? Probabilmente l’ansia di ritrovarmi a vivere la trama di Cuba Libre non ha aiutato.

Courmayeur

Il primo impatto con la cittadina valdostana non è stato dei migliori, anche per la scortesia delle persone, a partire dalla proprietaria dell’albergo che la domenica mattina alle otto ci ha messi alla porta perché doveva andare a un matrimonio.
Ho avuto l’impressione di una città pretenziosa, poco accogliente. Potrebbe essere la location perfetta per un cinepanettone degli anni Ottanta e, chissà, forse lo è stata: non è difficile immaginarla in inverno, con donne impellicciate avvinghiate al braccio di uomini più anziani che ostentano vistosi orologi d’oro.
Ma per fortuna appena fuori Courmayeur c’è la SkyWay, che da sola merita il viaggio. L’ascesa al Monte Bianco e il panorama sono per ora gli unici motivi che mi spingerebbero a tornare a Courmayeur.

Pavillon Mont Frety Skyway

Costa Azzurra

La Costa Azzurra è stato il posto in cui per anni, alla fine delle vacanze in camper con i miei, facevamo tappa qualche giorno prima di rientrare a casa. Ricordo le spiagge tra St. Tropez e Port Grimaud e le passeggiate nell’entroterra con il caldo di fine agosto. Quando ci sono tornata un paio di anni fa, non ho ritrovato la Costa Azzurra dei miei ricordi. Avevamo scelto un albergo non lontano da Saint-Raphaël. La spiaggia dell’hotel era abbastanza striminzita, con pochissimo spazio a disposizione tra un ombrellone e l’altro. Le persone erano in linea di massima scortesi e l’offerta gastronomica lasciava molto a desiderare.
Non voglio liquidare tutta la Costa Azzurra per colpa della mia scelta sbagliata: magari in un altro albergo e in un’altra città avrei confermato l’opinione positiva che ne avevo da ragazzina. O forse questo angolo di Francia ha perso il fascino che aveva un tempo?

Castello Costa Azzurra.jpg

L’ultimo giorno siamo capitati in un castello convertito in azienda vinicola, dove ho ritrovato quello che mi aspettavo dalla Costa Azzurra: profumo di pini marittimi, ulivi e panorami da cartolina. Ma purtroppo tutto questo è arrivato troppo tardi per farmi cambiare idea.

È capitato anche a voi di trovarvi in un posto che non vi ha colpito? Vorreste tornarci una seconda volta?

85 pensieri riguardo “I posti che non mi sono piaciuti

  1. Su Parma e Inverness sono completamente d’accordo con te! Purtroppo anche a me non hanno lasciato niente, a parte l’indifferenza. Che c’entra, Parma è carina e si mangia bene come hai scritto anche tu, ma sinceramente non è una città in cui tornerei a breve.
    Per quanto riguarda la Costa Azzurra, anche io avevo un pessimo ricordo: c’ero stata da piccola insieme ai miei genitori e in testa mi era rimasto qualcosa di negativo. La scorsa estate invece ho deciso di tornarci ed è stata tutta un’altra storia! Non che sia uno dei posti che preferisco al mondo eh, ma sono stati tre giorni davvero molto piacevoli. Quindi forse tutti i luoghi si meritano una seconda possibilità 🙂

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    1. Io purtroppo ho viaggiato pochissimo… Ma un “non mi piace” l’ho trovato pure io. Barcellona… A parte la sagrada familia non mi ha detto proprio nulla. Ma si parla di millenni fa, ci ero andata con la scuola! Chissà, a rivederla adesso…

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      1. Secondo me può capitare ovunque, anche con le città che normalmente piacciono a tutti. Io per esempio di Parigi non mi sento di dire che non mi piaccia, però allo stesso tempo non mi ha “rubato il cuore”. Forse è anche una questione di circostanze: magari se ci tornassi ora ti piacerebbe 😉

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    2. Mi sento già meglio perché temevo, scrivendo questo articolo, di scatenare delle polemiche. Invece mi fa piacere vedere che non sono l’unica a non rimanere colpita da tutti i posti. Purtroppo eh, perché vorrei che mi piacesse tutto 😉
      Chissà cosa manca a Parma… Ah invece con la Costa Azzurra abbiamo avuto esperienza opposte!
      Grazie e buona giornata 😘

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  2. Non posso che condividere il tuo pensiero! Anche per me con alcune città non è scattato il colpo di fulmine ma non posso assolutamente dire che fossero brutte! Con gli anni ho imparato che una serie di varianti influiscono nei nostri viaggi: stato d’animo in quel momento, una campagnia sbagliata o persino un brutto albergo.
    Per esempio non non mi è piaciuta Madrid, ma sono finita in un hostal infestato da cimici, cosa che mi ha rovinato la vacanza. Ad Amsterdam ero a pezzi. Ci ero andata per fuggire da un brutto periodo ma non sempre viaggiare è una soluzione. Non ho amato Tokyo perchè non mi ha emozionata. Troppo futuristica per i miei gusti. Ma vorrei tornare in questi luoghi per dar loro una seconda possibilità!

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    1. Hai assolutamente ragione: a volte magari non è il posto ad avere qualcosa che non va, ma magari siamo noi o la compagnia. O l’albergo: quante volte un hotel orrendo mi ha condizionata nel giudizio!
      Tranne Courmayeur che per il momento eviterei, devo dire che anche io una seconda possibilità a questi posti la darei.

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  3. Condivido appieno il tuo pensiero! Per esempio a me non è piaciuta Vienna e ancor meno Innsbruck. Innsbruck non è niente di speciale, una cittadina di montagna, mi ha lasciato completamente indifferente. Vienna l’ho trovata fredda e un po’ insipida, che sia stato un effetto del maltempo?! (ha piovuto per tutto il tempo della vacanza, forse sono meteoropatica ahah).
    Comunque penso che a Vienna potrei dare una seconda chance, ma se mi devo orientare per un viaggio in qualche capitale europea la considererò sempre per ultima!

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    1. A Innsbruck ci sono stata da bambina e in effetti non ricordo nulla; nello stesso viaggio siamo stati anche a Vienna, che non mi ha detto nulla. Comunque il maltempo in effetti non aiuta! Sì comunque tutto sommato una seconda possibilità gliela darei comunque anche io.
      Grazie e buona giornata 🙂

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  4. Diciamo che il fatto che non scocchi la scintilla potrebbe costituire tranquillamente una scusa su cui campare un viaggio della “seconda possibilità”. Mi ricordo benissimo delle tue impressioni su Parma, Courmayeur, Amsterdam ed ora che rileggo anche su Inverness…quest’ultimo un luogo il cui “non mi piace” va assolutamente testato più e più volte! 😉 Concordo in pieno con Simona, è verissima la cosa che la compagnia, l’hotel, il meteo o uno stato d’animo possano influenzare negativamente un viaggio quindi assolutamente si, sono per la seconda chance! Nel tuo caso comincerei proprio da quel castello riconvertito dove hai sentito il profumo della Costa Azzurra! 😉
    Buona serata Silvia, un bacione! ❤

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    1. Sì sono d’accordissimo anche io con Simona: a volte ci facciamo influenzare da una serie di fattori che non hanno nulla a che fare con quella città specifica. Infatti nel mio caso è proprio quello che è successo con Amsterdam.
      Comunque in generale il fatto che un posto non ci colpisca la prima volta è un’ottima scusa per tornarci 😉

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  5. Concordo su Inverness, mi ha lasciata piuttosto indifferente, niente di speciale 😛
    Le altre città/località non le ho ancora visitate ma se penso a due posti che ho visto e che non mi sono piaciuti….Glasgow (sempre in Scozia), che ho trovato grigia e triste e Londra, con la quale proprio non sono riuscita a fare amicizia: troppo moderna per i miei gusti, non ho sentito quell’attrazione che sento invece per città come Edimburgo, Parigi, Budapest. Al contrario, Bruxelles di cui avevo sentito parlare malissimo mi è piaciuta un sacco e spero prima o poi di ritornarci! 🙂

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  6. A me capita eccome! L’Irlanda del Nord non mi ha emozionato affatto, da Bilbao inizialmente me ne volevo scappare edho trovato i Paesi Baschi un po’ ostici da visitare. Ho trovato anche Sofia un po’ piatra ma non parliamo di “brutto” semplicemente di posti che non mi hanno emozionato. E comunque dopo i tuoi post su Atene la capitale greca è schizzata in cima alla mia lista!!!

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  7. Impossibile essere soddisfatti di qualsiasi luogo si veda. Vorrebbe dire essere poco critici. Pensa che il luogo che a me non ha smosso niente è stato nientemeno che New York. Lo so, piace a tutti, io sono l’unico che dice questa cosa, eppure è così. Zero entusiasmo, zero interesse. Probabilmente non ho le chiavi per decifrare quel mondo, vai a sapere.
    Concordo pienamente su Courmayeur: luogo molto snob che, peraltro, non ha molte buone ragioni per esserlo. Personalmente lo considero uno deiluoghi più brutti della Val d’Aosta (e io, da torinese appassionato di sci, la Val d’Aosta l’ho girata…)

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    1. Probabilmente quello che è successo a te con New York è quello che è capitato a me con Puebla, che proprio non mi ha detto nulla. Al punto che a questo punto non ho la curiosità di tornare in Messico (so che è sbagliato, ma cosa vuoi farci).
      Ah per fortuna che c’è qualcuno che è d’accordo con me su Courmayeur: tempo fa un tizio aveva lasciato un commento a un articolo che avevo scritto per un altro sito dicendomi che se non mi piaceva Courmayeur non capivo niente 😂

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  8. Poco tempo fa scrissi un post su tre località in Algarve dove proprio non tornerei. Come te, non le ho chiamate “brutte” o “sgradevoli” ma mi sono limitata a constatare il fatto spesso questi posti non corrispondono alle nostre necessita. Oppure, come hai detto tu, non sono quelli che ricordiamo. Per fortuna, il mondo è vasto e pieno di angoli da scoprire..! 😉

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    1. Sì ricordo le tue parole sull’Algarve: a volte si tratta di posti che come dici tu non corrispondo alle nostre necessità di quel momento, o magari a volte li vediamo in un momento sbagliato della nostra vita. Per fortuna ci sono tanti posti nel mondo per tutti i gusti!

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  9. Sai anche a me capita spesso di provare senseaziine completamente diverse la seconda volta che vado in un posto. Ad esempio, l’ultima visita a Parigi mi ha delusa moltissimo, mentre la prima volta che sono andata nella capitale francese adoravo ogni cosa! Stessa cosa per il tirolo. La prima visita è stata deludente, la seconda non sarei mai voluta andar via!

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    1. Ricordo le tue impressioni sul tuo secondo viaggio a Parigi, e in effetti a me è capitato raramente di rimanere delusa la seconda volta da un posto, però succede anche quello. Anzi, ora che ci penso, la prima volta che ho visto la costa di marmo rosa in Francia mi aveva lasciato a bocca aperta, ma la seconda… sono rimasta lì a guardare pensando: “e quindi?”
      Grazie Annalisa 😍

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  10. ogni tanto è bello evidenziare quello che non ci ha entusiasmato di un luogo, come dici tu a volte è sbagliato il momento piuttosto che il luogo, o magari è un problema di compagnia….io ricordo tra i posti che meno mi sono piaciuti Andorra, Marina julia, Lignano Sabbiadoro e Viareggio.

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  11. Sicuramente il primo impatto di un luogo e il sentimento con cui lo viviamo è determinante per la creazione dei nostri ricordi, a prescindere da dove ci troviamo. Mi ricordo tanti anni fa durante il nostro viaggio in giro per L’Irlanda che arrivando a Cork avevamo avuto un imprevisto molto spiacevole e quello segnò senza mezze misure il nostro odio viscerale per quella città che, a detta di molti, è considerata una piacevole meta turistica. Sinceramente non so se mi piacerebbe ritornarci per provare a rivalutarla.

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    1. In effetti sono stata a Cork e devo dire che mi è piaciuta entrambe le volte, però per esempio ho un bruttissimo ricordo di Venezia perché l’unica volta che ci sono andata ero stata malissimo, quindi la mia condizione fisica ha sicuramente condizionato il mio giudizio. Anche io, come te, non so se vorrei tornarci…sicuramente sbaglio ma per il momento è così!
      Grazie e buon weekend 🙂

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    2. Non so se sia un caso Silvia, ma ci sono destinazioni da te citate, che hanno lasciato lo stesso amaro retrogusto anche a me. Prima tra tutte, in una delusione epocale: Inverness. Io quel posto non l’ho capito. Forse perché stavo cercando qualcosa che non esiste. Forse perché inseguivo un sogno letterario, ovviamente pompato dalla mia immaginazione.
      Stessa sensazione in Costa Azzurra, che comunque ho visitato proprio poco. Lì temo di essermi aspettata quell’atmosfera Belle Epoque, che ovviamente non si respira più. Ho semplicemente sbagliato secolo.
      Anche Courmayeur non mi ha fatto urlare al miracolo. Ma come hai detto tu, la sola salita alla Punta Helbronner vale la sosta!
      Non so… forse ad un luogo bisogna dare più di una possibilità. A me di recente, lo sai, è successo con Milano. A volte la seconda visita, premette di vedere tutto con occhi diversi. Magari perché partiamo senza aspettative, magari perché siamo diversi noi. Fatto sta che con queste premesse riusciamo a vedere altro. Anche se, ho scoperto, pure la disposizione mentale con cui si affronta un viaggio ha un grande peso.
      Buona giornata,
      Claudia B.

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      1. Forse molto dipende anche da quello che ci aspettiamo: dalla Costa Azzurra forse anche io mi aspettavo la Belle Époque e non i tamarri italiani che si fanno i selfie accanto ai vari yatch. E a Courmayeur forse immaginavo di respirare quell’aria frizzante e pura che si respira in montagna dalle mie parti. Su Inverness invece non so proprio cosa dire, e mi dispiace molto perché l’idea di un posto che non mi dice nulla proprio in Scozia mi fa sentire in colpa…
        A Milano sono stata poche ore, e devo ammettere che il poco che ho visto mi ha lasciata abbastanza indifferente, però sono curiosa di tornare e darle una seconda possibilità.
        Grazie e buona giornata 😘

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  12. Penso che ogni posto abbia i suoi aspetti positivi e negativi.
    E quando si visita un luogo si hanno impressioni e sensazioni che dipendono da un sacco di cose: dalle aspettative, dalla compagnia con cui siamo, dal ricordo che abbiamo, dal nostro stato d’animo.
    Insomma, dipende dai nostri occhi. Ogni posto ha i suoi lati negativi perchè non esiste il luogo perfetto, ma viaggiare significa per me vedere anche posti che non lasciano a bocca aperta. Magari per trovare un aspetto positivo. O per riderci sopra.

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    1. In effetti non ho menzionato le aspettative: quelle giocano anche una parte molto importante, almeno per me. Se poi ci aggiungi altre variabili come lo stato d’animo e la compagnia, allora hai la ricetta per il disastro – o per la vacanza perfetta, a seconda dei casi!

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  13. Allora il posto che in assoluto mi ha deluso di più è stato Berlino, non mi chiedere come mai, ma zero, non credo di dagli neppure una seconda possibilità.
    Poi metto Shiangai, che mi era stata spacciata come la New York d’oriente, no, assolutamente no.
    Per il resto diciamo che sono in linea con le aspettative.
    Mi spiace per Inverness perchè a me è piaciuta davvero tantissimo tant’è che ci sono tornata.

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  14. Dalle tue parole colgo una cosa in cui credo molto: sono le persone a fare i luoghi! Non solo certo, ma vuoi mettere se la proprietaria dell’hotel fosse stata più accogliente e se in spiaggia fossero stati più disponibili, che bel ricordo ne avresti portato a casa? Di recente ci è capitato a Napoli con il tassista che ci stava accompagnando ai quartieri spagnoli: ci ha detto di chiamare a casa prima di andarci, come se ci stessimo addentrando in un luogo di non ritorno… noi non ci siamo fatti influenzare, tranquilli anche del fatto che avevamo in programma una visita guidata. Ma se l’avessimo fatto ci saremmo persi una delle tante, bellissime facce di Napoli!

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    1. Le persone sono un elemento importantissimo: non solo quelle con cui viaggi (e già sono una “fetta” importante) ma anche quelle che incontri. Per esempio ho ancora un bellissimo ricordo della proprietaria di un B&B irlandese nemmeno troppo bello, ma lei era gentilissima e simpatica, il che ci ha fatto chiudere un occhio sui difetti del posto.
      Per fortuna non vi siete fatti influenzare dal “consiglio” del tassista, altrimenti ora lo odiereste!

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  15. Penso che ci siano tanti fattori che possono farci percepire un luogo come deludente rispetto alle nostre aspettative, a volte basta un imprevisto, un incontro sbagliato, l’albergo sbagliato…et voilà che tutto ci sembra meno bello. Io ho apprezzato sia Parma che la Costa Azzurra, mentre su Courmayeur sono d’accordo, non si tratta del posto migliore che abbia visto in Valle d’Aosta, ha una patina vagamente snob che non corrisponde alla mia idea di montagna 😉

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    1. Sì, hai ragione, a volte poi può succedere di idealizzare un posto visto in passato, come nel mio caso la Costa Azzurra, e poi tornando anni dopo non corrisponde al ricordo che ne avevamo. Courmayeur penso che non mi convincerà mai: snob, e con un’aria vecchia!

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  16. E’ proprio vero che i luoghi sono lo specchio dell’animo con cui li guardiamo. Una giornata di umore nero, cattivi compagni di viagigo, un cielo inclemente, possono rovinare il ricordo del più meraviglioso posto del mondo. Ad es io ho adorato Puebla, i suoi negozi di ceramiche talavera, il colore delle sue strade, la musica ad ogni angolo. Io penso che ai luoghi con cui non è scoccata la scintilla sia necessario tornare per dare una seconda chance, sicuramente è sfuggito qualcosa del loro animo più profondo.

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  17. Anch’io metterei Parma in cima alle città che non mi hanno lasciato granché. Ho trovato gli abitanti parecchio scorbutici, per non dire maleducati, a scampanellarmi con la bici per lasciarli passare… Non credo le darei una seconda possibilità… Oddio, forse per il prosciutto, ma in Emilia si mangia talmente bene ovunque che forse andrei a cercarlo altrove… 😉

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  18. Concordo pienamente sulle tue sensazioni circa i posti “brutti”: non esistono davvero e, spesso, chi lo afferma, pecca di superficialità o, consentimelo, di ignoranza.
    Perché ogni luogo ha una storia e un passato e noi possiamo semplicemente dire che non ci appartiene, che non rispecchia la nostra personalità…ma brutto, mai!
    Purtroppo, ultimamente la lista dei posti che mi hanno deluso, cresce paurosamente, ma – proprio per quanto appena detto – mi riservo di dare loro una seconda possibilità, soprattutto a quelli più facili, come Livorno.
    Un bacio e a presto!
    P.S. io, per esempio, ho un ricordo meraviglioso e nostalgico della Costa Azzurra, così come di Courmayeur…anche se appartengono a un’altra vita! 😉

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    1. Dire che un posto è brutto per me equivale a dire che la cucina di un paese fa schifo: fare delle affermazioni del genere, come dici tu, indica superficialità e ignoranza.
      Vedi che alla fine si tratta sempre di come percepiamo un posto: a me Courmayeur è stata sull’anima anche – forse soprattutto – per l’antipaticissima titolare dell’hotel…

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  19. A volte purtroppo le circostanze, la compagnia e gli alloggi influenzano un viaggio facendoci vivere una sensazione diversa dalle aspettative. Molti dei posti da te citati non li ho visitati ma anch’io ho qualche delusione nel mio curriculum da viaggiatrice: in primis Praga, forse perché non stavo molto bene, il tempo era grigio e piovoso e alloggiavo in un posto terribile. Anche Amman purtroppo mi ha delusa, definirla caotica è quasi farle un complimento e senza particolari attrazioni a parte la splendida Cittadella e il Teatro Romano. Tra l’altro, sono anche stata male dopo aver mangiato qualcosa che non avrei dovuto. Una combo poco felice, ecco 😀

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    1. Oh no l’intossicazione alimentare in viaggio è terribile: a me era capitato in Puglia, anni fa, e in effetti da allora non ci sono più tornata… A volte un insieme di fattori fanno sì che un posto non ci piaccia, mentre altri ci vivrebbero: per esempio il mio compagno (quello che piuttosto di fare un viaggio si sparerebbe in un piede) è stato ad Amman diverse volte per lavoro e la adora!

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    1. Atene è un altro posto sul quale ci sono pareri discordanti: prima del mio viaggio lo scorso dicembre una mia cara amica me la aveva proprio descritta come incasinata e sporca, mentre io me ne sono innamorata all’istante! A volte entrano in gioco tanti fattori che ci condizionano.
      Grazie e buon weekend 🙂

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  20. Nemmeno a me è piaciuta Inverness… grigio e solo grigio!! Però ad esempio mi è piaciuta molto Aberdeen, che non è che fosse poi tanto diversa, soprattutto in quanto a grigio, eppure non ti saprei dire come mai una no e l’altra sì. Ma è vero che ci sono tantissimi fattori in ballo, e pure il caso 🙂

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  21. Il tuo modo di raccontare il mondo mi piace sempre moltissimo e mi trovo assolutamente d’accordo con te: ci sono posti che non colpiscono al cuore o che forse stiamo vedendo semplicemente nel momento e con le persone sbagliate. Se ripenso ai miei viaggi me ne vengono subito in mente tre: il Brasile dove sono indubbiamenete arrivata con aspettative altissime e mi sono trovata con uno shock culturale dopo un anno di Germania. Ci tornerei? non molto presto. Il Gargano complice una settimana di pioggia e un alloggio tristissimo per me bocciato in pieno; ci sono molte altre zone del Sud Italia che im incuriosiscono di piu. E terza, che merita invece di sicuro una terza opportunita, Londra. Anche in questo caso l’alloggio sbagliato (pensavamo di essere ospiti da parenti della collega del mio allora fidanzato e a fine vacanza ci hanno presentato il conto del B&B) ha decisamente rovinato la vacanza.

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    1. Innanzitutto ti ringrazio per le tue parole ❤️
      E poi è rincuorante vedere che i viaggi non sono sempre rose e fiori, perché altrimenti quando mi capita di non innamorarmi di un posto mi sento sempre un po’ in colpa, come se dipendesse da qualche mia mancanza. Invece entrano in gioco tantissimi fattori: a me per esempio non era piaciuta nemmeno una vacanza in Toscana in un B&B dove non servivano la colazione, dove dovevamo farci le pulizie e non ci cambiavano gli asciugamani per la piscina. Insomma, a quel punto sapendolo sarei rimasta a casa.
      Immagino che mazzata quando a Londra vi hanno presentato il conto!

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      1. Una delusione totale, inoltre eravamo in un quartiere lontano da tutto e avevamo cercato di non disturbare per tutta la vacanza. Anche in Brasile ci avevano presentato il conto le suore (andavamo per fare volontariato). Dopo quelle due esperienze patti chiari amicizia lunga prima dell’arrivo.

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  22. Brava Silvia, ho davvero apprezzato il tuo articolo. Credo sia sacrosanto non innamorarsi di ogni posto che si visita. Questo non significa non riconoscere i tratti interessanti di ogni località. A volte abbiamo aspettative troppo alte, a volte, semplicemente, la nostra personalità non si addice a quella del posto. Sì, perché ogni luogo ha un carattere, secondo me. Quando entriamo in sintonia, scocca la scintilla. A volte la percezione di una città, di una regione, di un paesaggio dipende anche dalle condizioni climatiche, perché la pioggia e la nebbia, per esempio, mettono a dura prova anche il viaggiatore più entusiasta. Per fortuna non esiste un posto perfetto… e per fortuna siamo tutti diversi!

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  23. Molto particolare il tuo post! Devo dire che conosco pochissimi dei posti che hai menzionato. Sono stata in Costa Azzurra per esempio e mi è piaciuta. Pensando e ripensando non ci sono posti che non mi sono piaciuti in assoluto forse perchè i miei viaggi lì collego sempre a una persona oppure a un momento della mia vita.

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    1. Quello che hai detto è molto bello perché vuol dire che hai viaggiato insieme a delle persone che hanno contribuito a rendere la destinazione speciale, mentre io a volte insieme a certi colleghi non posso dire lo stesso… Poi a volte invece influiscono anche le circostanze. Ma con la Costa Azzurra ci voglio assolutamente riprovare perché da ragazzina mi piaceva da matti!

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  24. Il “bello” è relativo. Ognuno ha delle aspettative diverse dagli altri quindi quello che piace a te potrebbe non piacere a me e viceversa.
    Anc’io nei miei post preferisco scrivere che un posto non mi ha detto nulla piuttosto che dire che non è bello.

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  25. Carinissima l’idea di questo articolo! In cima alla mia lista di luoghi che non mi hanno colpito ci metto Bruxelles, ci sono stata due volte e ho confermato la prima impressione: Grand Place stupenda come il centro storico ma per il resto non mi ha lasciato affatto contenta.

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  26. Finalmente un articolo che non abbellisce per forza una città o un paese. Sono dell’idea che a volte bisogna lasciarsi andare anche a descrivere ciò che in quel momento non ci è piaciuto per essere sinceri con sè stessi e con chi ci legge.

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  27. Anche a me Amsterdam non ha convinto ed è da un po’ che penso che ci vorrei tornare per darle una seconda possibilità
    Courmayeur: che tristezza! io ci sono stata a metà maggio e non c’era nessuno ed i negozi con le vetrine ultracare con le serrande ancora chiuse…. non fa per me!

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  28. Barcellona, decisamente. Ci sono stata diverse volte a diverse età e per motivi altrettanti diversi. Nulla, niente da fare.
    Non mi piace.
    E’ “interessante” ma nulla di più.

    Prima o poi ci tornerò con mio marito (che ancora non l’ha visitata) e magari cambierò idea. Chissà…

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  29. Hai perfettamente ragione, sull’essere onesti con noi stessi e sull’ammettere che non può mica piacerci tutto!
    Io ho trovato molto deludente Arles e Gordes, per i quali avevo molte aspettative. Sarà stato il tempo uggioso, i negozi chiusi, o semplicemente non era destino?
    Anche in Italia ho avuto alcune delusioni, la più recente è stata Mantova, che ho sempre sentito lodare. Non so, non mi ha colpita e per il momento non ci tornerei.
    Poi ci sono anche quei luoghi in cui non sono mai stata ma che a priori non mi ispirano: la Cina, la Russia, la Spagna. Ovviamente so che se ci andassi potrei rimanere piacevolmente sorpresa, ma per il momento preferisco spendere i miei soldi altrove XD

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    1. I negozi chiusi e le strade completamente deserte non aiutano: a me era successo a Lucerna, dove il sabato pomeriggio era tutto vivace e pieno di gente, ma la domenica peggio del deserto dei Tartari.
      Capisco anche il fatto dei luoghi che non ispirano: nemmeno io per il momento sento la necessità di andare in Cina. Chissà poi perché…

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  30. Quoto Inverness, che in effetti fatica a rubare il cuore! Ma io ad esempio l’avevo “usata” solo come punto strategico di partenza verso Loch Ness e i dintorni per cui non ce l’ho su con lei 😀 La cosa buffissima è che due sere su due abbiamo faticato a trovare posto al ristorante, erano tutti pieni!! Ma cosa cavolo farà tutta questa gente a Inverness?! 😀

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  31. Sono assolutamente d’accordo con te per quanto riguarda Parma, sai?! Carina, si mangia bene, ma… non mi ha lasciato molto. Molto belli, invece, i suoi dintorni!
    Per quando riguarda la Costa Azzurra, invece a me è piaciuta moltissimo! Ci sono stata più di una volta e ho trovato dei borghi super affascinanti e poi Nizza mi piace molto!
    Sai, alla fine secondo me il viaggio e i luoghi sono soggettivi. A me ad esempio non è piaciuta molto Copenaghen, ma ci sono persone che se ne sono innamorate!

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