Centro storico o quartiere vivace e interessante? Quando devo scegliere la zona in cui dormire in una grande città che non conosco o dove sono stata secoli fa, come nel caso di Oslo, questo è sempre un dilemma. Scegliere il centro storico ha il vantaggio di permetterci di essere vicini alle maggiori attrazioni ma, al tempo stesso, c’è il rischio di trovarsi in zone altamente turistiche.
Per non cadere in questa trappola e, visto che a Oslo ero già stata in tre occasioni anni fa, ho scelto la seconda opzione. Concentrando le mie ricerche degli alberghi in zone meno centrali ma con più carattere, ho trovato l’Anker Hotel.

Anker Hotel: la struttura e i servizi
Si tratta di un edificio moderno e che non cattura troppo l’attenzione dall’esterno, e anche la lobby non è niente di particolare: uno spazio ampio e un po’ impersonale dove però la procedura di check-in viene effettuata velocemente. Tra i servizi a disposizione degli ospiti ci sono il parcheggio a pagamento proprio di fronte all’hotel, e il noleggio delle biciclette.
Anker Hotel: la posizione
L’Anker Hotel si trova alle porte di Grünerløkka, quartiere che fino al 1800 ha ospitato la classe operaia della città. Una zona che dalla fine del Novecento ha subìto un processo di recupero, trasformandosi poco alla volta in una zona multiculturale e vivace.

La posizione dell’albergo è quindi perfetta per esplorare Grünerløkka, ma anche per raggiungere la stazione centrale (a dieci minuti a piedi) da cui partono i treni per l’aeroporto. La fermata del tram è proprio di fronte all’hotel ma non abbiamo mai utilizzato i mezzi pubblici, raggiungendo a piedi tutti i posti che volevamo vedere.
Anker Hotel: la camera
La nostra stanza, una doppia superior al settimo piano dell’hotel, è una delle camere rinnovate di recente. Attenzione a non scegliere le standard, non ancora rinnovate, perché dalle immagini online sembrano veramente datate. La nostra è mediamente spaziosa, con il pavimento in legno e due finestre con vista sul giardino. C’è un armadio non troppo grande dove appendere le giacche e sistemare i vestiti, e un angolo relax con due sedie e un tavolino.

Il letto non è comodissimo perché il materasso è un po’ sottile, e mancano quelle attenzioni come l’acqua a disposizione degli ospiti. Allo stesso modo, nel bagno (pulito e moderno) non c’è il set di cortesia, rimpiazzato da un dispenser universale nella doccia. Niente di grave, ma a volte i piccoli dettagli possono fare la differenza.
Anker Hotel: la colazione
La colazione viene servita già dalle sei del mattino (ottimo, per chi come me si sveglia presto) in un’ampia sala al pian terreno. La zona è molto affollata e quindi abbastanza rumorosa, ma per fortuna non si deve aspettare per trovare posto. La scelta è molto variegata, ma i prodotti sono industriali.
Anker Hotel: il prezzo
Come sanno tutti quelli che hanno viaggiato un po’ nel Nord Europa, le tariffe degli alberghi non sono mai basse. Il costo della camera superior all’Anker Hotel, a centocinquanta euro con colazione inclusa, è in linea con i prezzi degli hotel di fascia media in città.

Tornerei di nuovo all’Anker Hotel? Per la posizione sicuramente sì, perché ci siamo trovati in un quartiere vivace e interessante. In linea di massima è stato un soggiorno soddisfacente, anche se qualche attenzione in più ai dettagli sarebbe stata apprezzata.

Tu hai veramente la grande capacità di trovare alloggi in quartieri poco conosciuti, magari un pò decentrati ma che hanno molto sapore e dove si può osservare la quotidianità delle persone, cosa che io adoro. L’hotel, come fai notare tu, non ha quei piccoli dettagli che fanno la differenza tipo il set di cortesia e, soprattutto, una colazione con prodotti freschi. Però la Norvegia, si sa, è carissima e bisogna trovare il giusto compromesso
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Soprattutto se si tratta di città in cui sono già stata, mi piace trovare quartieri meno turistici: forse meno comodi, ma probabilmente più autentici.
Peccato per la colazione e la mancanza del set di cortesia, ma tutto sommato niente di grave 🙂
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Non sembra male, mi piace un sacco l’idea del pavimento in legno, che mi sembra molto più igienico della moquette. Peccato per la colazione con soli prodotti industriali, ma capisco che oggi sia difficile portare in tavola prodotti fatti in casa
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Ah sicuramente qualunque cosa è meglio della polverosa moquette che si trova ancora troppo spesso negli alberghi!
Per quanto riguarda la colazione non pretendo prodotti fatti in casa, ci mancherebbe, ma un livello qualitativo superiore rispetto ai prodotti industriali magari sì 🙂
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Recensione utilissima e soprattutto molto onesta! Apprezzo molto quando si evidenziano non solo i punti di forza di una struttura, come la posizione strategica per esplorare un quartiere vivo come Grünerløkka, ma anche i piccoli dettagli che potrebbero essere migliorati (il consiglio sulle camere superior anziché le standard è preziosissimo). Un articolo davvero ben fatto e una guida pratica perfetta per chi sta pianificando un viaggio a Oslo!
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Sarà perché tendo a non fidarmi delle recensioni “scelte” pubblicate sui siti degli hotel, perché come è mai possibile che a tutti gli ospiti sia piaciuto proprio tutto tutto?
Non ho visto dal vivo le camere standard ma dalle foto online sembrano davvero tristi…
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Essenziale, ma sicuramente super pratico. Ottima la posizione, soprattutto, perfetta per esplorare i posti più iconici della città. Però hai ragione, i dettagli, anche se sembrano insignificanti a volte, fanno davvero la differenza. Per me i set di cortesia sono il biglietto da visita di una struttura.
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A volte mi chiedo come alberghi di un certo livello possano lasciarsi sfuggire certi dettagli che non saranno fondamentali, ma possono fare la differenza!
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se sono nuova in una città scelgo sicuramente il centro ma se non è la prima volta, allora scegliere un quartiere fuori ma interessante può essere un’ottima scelta
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Ottima strategia!
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Mi piace sempre molto leggere le tue recensioni: dirette, ben comprensibili, con suggerimenti concreti.
Non sono mai stata a Oslo, ma sicuramente l’Anker Hotel lo prenderei in considerazione, soprattutto per la sua posizione.
Inoltre il quartiere mi sembra interessante, ricco di fascino e tranquillo.
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Una buona scelta, anche se non eccellente, ma tutto sommato c’era tutto quello di cui avevamo bisogno. La posizione davvero ottima!
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Ho spulciato un po’ di foto del quartiere su Google ed è proprio come dici, ha molto carattere! Dev’essere stato piacevole aggirarsi in una zona vivace, ma non super turistica. Senza contare poi la vicinanza con le fermate dei mezzi pubblici. L’angolo relax, o almeno uno spazio defilato in cui potersi sedere senza dare fastidio all’altro ospite della stanza, lo trovo decisamente utile, lo apprezzerei tanto. Sapessi quante volte mi ritrovo a fare l’autoscontro con Orso, soprattutto quando le camere sono piccole 😀 Peccato per il materasso e il dispenser universale, anch’io ultimamente l’ho trovato negli hotel… mi domando se non sia una scusa per risparmiare in nome dell’ecofriendly? In effetti è come dici tu, qualche attenzione in più ci stava, considerato anche il costo a notte 😉
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Sì, è una zona davvero carina! Spero che non diventi troppo turistica altrimenti perderebbe parte del fascino, ma per fortuna non ci sono molti alberghi tra cui scegliere!
In effetti se la scelta di non fornire acqua nelle bottigliette e di mettere in bagno il dispenser universale potrebbe essere all’insegna dell’ecofriendly, anche se secondo me è più un espediente per risparmiare…
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[…] processo di recupero, trasformandosi poco alla volta in una zona multiculturale e vivace. L’Anker Hotel si trova in questa zona ricca di mercati, birrifici, negozi di seconda mano e ristoranti. […]
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