Negli ultimi anni ci eravamo abituati ai viaggi cancellati: prenotavamo volo e albergo, programmavamo un itinerario, ci preparavamo mentalmente a partire e poi, all’ultimo, l’ennesimo lockdown ci costringeva a rinunciare mestamente. Oppure la tempesta perfetta faceva sì che perdessimo la coincidenza per Los Angeles, costringendoci a rimanere a terra: addio California, addio vacanze. Per di più senza riprotezione e senza rimborso. Ma non ci si abitua mai davvero.
Purtroppo è successo di nuovo con il viaggio a Bilbao programmato per il prossimo autunno, e che sono stata costretta a cancellare pezzo per pezzo. Ma andiamo con ordine nel racconto di questa débâcle.
Il mio viaggio cancellato a Bilbao: il volo che avrei dovuto prendere
Un mattino nelle email in arrivo trovo la newsletter di WizzAir in cui viene annunciata la nuova tratta Malpensa-Bilbao: non finisco nemmeno di leggere, non perdo tempo e clicco su “Cerca voli”. Partenza il venerdì e rientro la domenica, per di più a orari abbastanza comodi, per un totale di settanta euro a persona. Senza pensarci due volte, seleziono un weekend del prossimo autunno e compro i biglietti.

Peccato che dopo qualche settimana ricevo la comunicazione che nessuno vorrebbe mai ricevere: il tuo volo è stato cancellato. Per chissà quale motivo, la compagnia ha deciso di cancellare il volo di andata. Voglio mantenere il volo di ritorno? E certo, e come ci arrivo a Bilbao? Voglio un credito da utilizzare su WizzAir entro dodici mesi? Anche no, grazie. Così avvio la complicata procedura di rimborso che, devo ammettere, si è conclusa positivamente e in tempi rapidi.
Il mio viaggio cancellato a Bilbao: dove avrei dormito
Come sempre, anche in questo caso avevo già fatto una ricerca meticolosa sulle zone migliori in cui alloggiare e sugli alberghi. Avevo optato per il Casco Viejo, il vecchio quartiere medievale di Bilbao: a detta dei local è una zona vivace con un panorama gastronomico interessante, oltre a essere l’ideale per raggiungere i maggiori punti di interesse della città.
L’albergo che avevo scelto era il Bilder Boutique Hotel, nel cuore della città vecchia. Ottima la posizione, dunque, e molto belle anche le stanze, dall’aspetto moderno ma particolare allo stesso tempo. Nella tariffa era inclusa anche la colazione, quindi per noi era la scelta perfetta. Il processo di cancellazione è stato facile e veloce: tutto annullato in un paio di click. Per fortuna non mi lascio mai tentare dalle tariffe prepagate.
Il mio viaggio cancellato a Bilbao: cosa avrei fatto
Non mi ero ancora spinta così in là nella pianificazione delle cose da vedere, limitandomi a memorizzare l’esistenza del mercato La Ribera, dove sicuramente avrei fatto una lunghissima tappa. E poi avrei voluto perdere tempo (e l’orientamento) tra le vie del Casco Viejo.
Ma avevo comunque una certezza: quella di voler vedere il Guggenheim Museum. Spesso, quando mi capita un’immagine dell’edificio sotto gli occhi, non posso fare a meno di rimanere incantata di fronte alle linee ideate dall’architetto Frank Gehry, che ha progettato questo capolavoro che si affaccia sul fiume Nervion. Immagino che per il momento dovrò accontentarmi di ammirarlo attraverso lo schermo del computer.
Il mio viaggio cancellato a Bilbao: dove avrei mangiato
Pur essendo quasi patologica nell’organizzazione dei miei viaggi, non avevo ancora avuto occasione di fare ricerche sui locali in cui mangiare. Ma ero molto curiosa di conoscere la cucina basca che mescola tradizioni che vanno oltre i confini spagnoli, per arrivare fino ai paesi baschi francesi. Poi l’Euskadi è la patria dei famosi pintxos, che avrei voluto assaggiare in tutte le varianti.
Avevo però letto da qualche parte dell’esistenza di un ristorante all’interno del Guggenheim Museum, e l’idea di cenare in un museo mi ispirava non poco. E non si tratta di un ristorante qualunque, perché nella cucina di Nerua si creano opere d’arte degne di quelle esposte nelle sale del museo. A quanto pare è uno spazio unico (non stento a crederlo), dove l’esperienza gastronomica va di pari passo con quella visiva.
Anche questa volta, sarà per la prossima volta.
