Ci sono alcune città in cui sono stata innumerevoli volte negli ultimi vent’anni, al punto tale che ho perso il conto. A partire da Londra, che ho visitato sia in occasione di viaggi di lavoro che di piacere, e dove per un certo periodo tornavo più o meno una volta all’anno. Poi New York, città che non mi stanca mai, e in cui spero di tornare il prossimo anno per il mio compleanno. E Barcellona, dove da un po’ di tempo cerchiamo di organizzare un breve soggiorno nel periodo tra novembre e dicembre.
A volte mi viene chiesto il motivo: perché vai nei posti in cui sei già stata? Per molti è meglio vedere sempre città nuove per fare nuove esperienze, e in parte condivido questo punto di vista. Ma allo stesso tempo mi viene da rispondere: perché no? Perché non dovremmo tornare nei luoghi in cui siamo già stati per conoscerli meglio, soprattutto se ci sono piaciuti?
Sarà che amo stare nella cosiddetta comfort zone, ma per me con la seconda opzione non si sbaglia.

Se si tratta di una grande città, difficilmente si potrà vedere tutto la prima volta. Anche perché cosa significa vedere davvero tutto, soprattutto in una metropoli? Pur essendo stata innumerevoli volte a Londra, non mi sento assolutamente di dire di aver visto tutto. Probabilmente ne ho vista solo una minima parte. Sicuramente ci sono alcune zone in cui torno quasi sempre e che conosco bene, ma vedere tutto è impossibile, forse anche per chi in una città ci vive da tempo. Per questo trovo che sia bello, ogni volta, dedicarsi magari a un quartiere diverso, dopo aver esplorato ancora più a fondo una zona che già conosciamo bene.
Anche perché in questo modo si ha la sensazione di sentirsi a quasi a casa. Certo, è un’esagerazione, perché tutte le grandi città sono in continua mutazione: un ristorante o un negozio che erano lì un paio di anni fa potrebbero non esistere più in occasione del viaggio successivo ma, se invece saranno ancora nello stesso posto, la loro presenza ci darà conforto (o comunque è quello che succede a me).

Tornando per l’ennesima volta in una città in cui siamo già stati ci libera dalla necessità di usare sempre Google Maps, perché probabilmente conosciamo a memoria (o quasi) le strade lungo le quali camminiamo, le svolte che dobbiamo fare e i cambi di linea della metropolitana per arrivare a destinazione. Nella peggiore delle ipotesi, ci basterà un’occhiata veloce al cellulare per essere sicuri di esserci incamminati nella direzione giusta. In questo modo, anziché fissare il telefono in continuazione, possiamo guardare davvero quello che ci circonda.
Per non parlare di un altro vantaggio, ovvero quello di conoscere i posti che ci piacciono di più in quel posto particolare. Che siano negozi, musei, locali o interi quartieri, possiamo dedicare il tempo necessario (ma anche di più) e la giusta attenzione agli indirizzi che ci stanno davvero a cuore. Eviteremo così di perdere tempo prezioso in luoghi che non ci interessano in maniera particolare, e non avremo l’ansia di dover correre da una parte all’altra della città.

Quando torniamo in un posto che già conosciamo, riusciamo anche a notare i cambiamenti. Cosa c’è di diverso rispetto all’ultimo viaggio? Quel negozio di abbigliamento vintage dove sono stata due anni fa sarà ancora nello stesso posto?
Questo potrebbe essere anche causa di qualche piccola delusione, come è successo a noi quando, tornando a Londra, abbiamo scoperto che un negozio di dischi di seconda mano che era sempre una tappa fissa per noi non esisteva più. Ma ne abbiamo trovato un altro poco distante, anche se non altrettanto bello.

E poi, soprattutto, possiamo tornare a casa senza ansia da prestazione perché, se ci siamo persi qualcosa di quello che volevamo vedere, non è grave. Niente paura: sappiamo che ci sarà una prossima volta per rimediare.

mah guarda, prima ero sempre alla ricerca di posti nuovi, anche per poter raccontare sempre qualcosa di fresco sul blog. Ora invece torno volentieri nei posti che ho amato e che mi rilassano, come il lago di Garda, o Ischia, o Biarritz, in Francia. Sono posti del cuore dove ogni volta che torno mi sento come a casa.
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Anche io come te: fino a qualche anno fa cercavo di scegliere posti nuovi anche per raccontarli sul blog. Ora invece torno volentieri in quei posti dove mi sembra quasi di essere a casa.
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Questa per me è una domanda esistenziale: tornare e scoprire posti nuovi? Da quando io e Marito Moribondo ci siamo sistemati dopo anni di sacrifici sento che ho bisogno di esplorare luoghi nuovi, conoscere persone diverse, incontrare nuove culture. Ed è il motivo principale per cui quest’anno visiteremo l’India, nonostante la ritrosia di Gabriele che vuole assolutamente tornare in Giappone. Anche io vorrei tornarci ma sento che ho bisogno di altro ora, di confrontarmi con me stessa e uscire nuovamente dalla comfort zone.
In più ho un atavico bisogno di conoscere, scoprire, esplorare. Non so come descriverlo ma è una droga proprio.
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Capisco benissimo quello che dici: a volte la “fame” di posti nuovi è implacabile. Però spesso vince anche la nostalgia verso un posto che abbiamo amato (e qui capisco anche il punto di vista di tuo marito). Forse dipende anche dalla fase della nostra vita, che magari può cambiare da un mese all’altro: a volte magari abbiamo bisogno di certezze, a volte di emozioni nuove 😊
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Per me sì se c’è l’occasione ma non a discapito di destinazioni nuove, a meno che siano destinazione che non si sono effettivamente viste bene
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Sarà l’età, ma io trovo sempre più conforto ultimamente a tornare dove sono già stata 🙂
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Articolo che fa riflettere! Anch’io penso che non esista una risposta giusta o sbagliata: a volte la curiosità ci spinge verso nuove mete, altre volte il desiderio di ritrovare emozioni già vissute ci riporta in luoghi speciali. Tornare in un posto significa spesso scoprirlo con occhi diversi e accorgersi di dettagli che la prima volta erano sfuggiti. Ci sono posti del cuore in cui torno sempre volentieri!
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Come dici tu non esiste una risposta giusta o sbagliata, ma solo stati d’animo che ci spingono verso una direzione o verso l’altra. Comunque è sempre bello tornare in posti che già conosciamo e scoprire dettagli nuovi 🙂
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Condivido i vantaggi che hai menzionato e soprattutto condivido il discorso ansia da prestazione. È proprio vero che la saggezza arriva con l’età (ma non facciamo spoiler su quanti anni abbiamo): se prima la pensavo in maniera opposta, tipo “vedo il più possibile perché quando mi capita più di ritornarci in questo posto”, ora invece non mi dispiacerebbe tornare in posti già visti anche solo per gustarne l’atmosfera in modalità rilassata. Certo, come dici tu molto dipende anche da posti che si fanno apprezzare e che non stancano mai. Ma a proposito di questo, sai che non mi dispiacerebbe dare una seconda possibilità alle città che invece non mi sono piaciute?
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Probabilmente con l’età (mai dire quale abbiamo, mai) scatta qualche interruttore nella testa: anche io fino a qualche anno fa avrei scelto sempre posti nuovi, mentre ora mi piace tornare dove sono stata bene.
Sìììì anche io stavo pensando per esempio di tornare a Parma, che non mi è piaciuta per niente: magari ora è la stagione delle seconde possibilità!
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Il luogo dove sono già stata circa una ventina di volte e dove non vedo l’ora di tornare è Londra! Sarà che in alcuni quartieri mi sento quasi a casa (anche se purtroppo non potrò mai viverci perché non sono ricca), sarà che c’è sempre qualcosa da vedere e da fare, la capitale inglese non mi stanca mai. Infatti non vedo l’ora di tornarci questo inverno.
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Come ti capisco! Io a Londra torno sempre volentieri. E ho anche perso il conto delle volte. Non delude mai!
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Ho letto questo articolo con piacere, perché racconta una verità semplice: viaggiare non significa soltanto scoprire luoghi nuovi, ma anche tornare dove siamo stati felici.
Ogni ritorno è un viaggio diverso: cambiano i luoghi, cambiamo noi, e ciò che avevamo già visto assume una luce nuova.
Ci sono luoghi che non si lasciano visitare una sola volta, perché continuano a chiamarci nel tempo.
Prendi me, sono trent’anni che torno ogni estate in Calabria 😉
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Hai ragione: viaggiare significa anche tornare dove siamo stati felici. Forse proprio perché cambiano noi: anni fa avrei scelto sempre posti nuovi da vedere, mentre ora sto bene anche in un posto che conosco già.
Fai benissimo a tornare in Calabria: io ormai da qualche anno torno sempre in Romagna ad agosto!
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Tendenzialmente cerco di visitare sempre nuovi posti, ma è innegabile che ci siano alcuni luoghi, prevalentemente grandi città, dove si torna sempre volentieri. Per me, su tutti, è sicuramente Monaco di Baviera, dove ho anche vissuto qualche anno e non so quante volte ci sono tornata. Poi ci sono luoghi vicini, dove si torna spesso e volentieri, come Lubiana o Bled qui in Slovenia. E’ vero, è una sorta di comfort zone, poi ci si sente un po’ a casa. Ci sono quelle città che, per motivi a volte reconditi, ti fanno sentire subito a tuo agio e ti fanno venire voglia di tornarci, a volte non sai nemmeno perché, di certo non per i monumenti, ma più per l’ambiente che si trova. Ed è vero, a volte (ultimamente spesso), si rimane delusi al ritorno.
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Ci sono dei luoghi che per un motivo o per l’altro hanno un posto speciale nel nostro cuore, e devo dire che a me è capitato di scegliere di tornare in una città già vista, rinunciando a scoprirne una nuova. Come dici tu si tratta di una sorta di comfort zone, e ogni tanto serve anche quella sensazione di sentirsi al sicuro.
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Ammetto che sono una di quelle perosne che cerca sempre posti nuovi, ho questa fame di mondo che mi porta a voler sempre scoprire di più!
Allo stesso tempo è bello tornare in quei luoghi che ci hanno fatto stare bene e ritrovare quella sensazione.
Poi come dici tu è impensabile, sopratutto nelle grandi città, riuscire a scoprire tutto in una sola volta. Io per esempio non conosco davvero la città in cui vivo figuriamo come è possibile in un solo viaggio scoprire qualcosa che non abbiamo a portata di mano!
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La tentazione di vedere posti nuovi è sempre forte, ma ultimamente trovo che mi piace tornare in luoghi che conosco già. Forse un po’ per sentirmi a casa, e un po’ per la voglia di conoscerne tutti gli angoli!
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io torno sempre volentieri nei posti dove sono già stata, è un modo di viaggiare lento che permette di assaporare ogni volta un dettaglio diverso e poi i luoghi, come le persone, cambiano continuamente ed è bellonscoprirlo
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Forse è proprio questo il punto: i luoghi cambiano, ed è bello scoprire sempre aspetti e angoli nuovi di una città!
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A me non dispiace tornare nei posti in cui sono già stata. Quand’ero più giovane andavo quasi una volta l’anno a Parigi ed era magnifico. Ora mi capita di andare per lavoro a Bruxelles e anche se ogni volta faccio la turista (necessariamente!) però sto cominciando a provare quella sensazione di confidenza, per cui so già quale linea della metro prendere per andare dove o a costruirmi degli itinerari su misura per conoscere questa città sempre meglio. Sono d’accordo, tornare più volte nella stessa città vuol dire approfondirne la conoscenza, cercare nuovi spunti e nuovi punti di vista, cominciare a pensare a come potrebbe essere viverci (con Bruxelles per esempio questo pensiero lo sto facendo…). Non solo, ma ti dirò che mi piace l’idea di tornare in un posto dopo tanti anni per vedere com’è cambiato: per esempio ora vorrei tornare a Malta dove sono stata 20 anni fa e ancora non c’era l’euro, oppure – crisi internazionale a parte – a Dubai, dove sono stata nel 2012…
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La mia versione della tua Parigi per me è Londra (che sorpresa…), dove mi piace proprio quella sensazione di descrivi tu di confidenza. E anche io ho pensato più volte a come sarebbe stato viverci, senza però mai fare nulla di concreto.
E poi sì, è anche bello tornare in un posto per vedere come è cambiato!
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Il mio compagno è dell’idea di andare sempre in posti nuovi, invece a me piace anche tornare in città che ho già visto. Ad Istanbul ci sono stata più volte ad esempio ed è una città che non mi stufa mai…
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Ci sono quelle città che non ci stufano mai e dove torniamo sempre volentieri: è una sensazione che mi piace molto!
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Per me è un grande sì tornare nei posti in cui siamo già stati, perché la prima volta si è turisti, si fa un giro dei luoghi storici, più famosi. La seconda si scopre un volto diverso, la terza si va alla volta delle chicche e la quarta è pura magia. Soprattutto in grandi città c’è sempre da scoprire, proprio come Barcellona per te, Londra, o Parigi per me.
Ad esempio, tra poche settimane torno proprio a Parigi e stavolta porto i miei genitori con me. Niente mappe, niente paura di non sapere la lingua, hanno me: una guida turistica personale!
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Ed è bellissimo quando si prova quella sensazione: tornare in un posto che amiamo, e in un certo senso sentirsi come a casa, o comunque nel posto giusto al momento giusto.
Ma ti vorrei anche io come guida personale a Parigi 😍
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