Londra: un itinerario gastronomico senza capo né coda

Cosa fare in una città come Londra se ci sei già stato innumerevoli volte? Un po’ di shopping, e qualche passeggiata senza una meta precisa nelle zone che ti piacciono di più. Ma soprattutto, puoi mangiare. O, almeno, a me piace intrattenermi mangiando (e bevendo). Poco più di due giorni senza una tabella di marcia, senza programmi prestabiliti, con l’intenzione di tornare in alcuni posti già noti, ma anche di scoprirne di nuovi.

Macinando chilometri a piedi, lungo un itinerario senza cartina ma anche senza capo né coda, che spazia tra nord, sud, est e ovest.

Itinerario gastronomico a Londra: Spitalfields e Shoreditch

Due zone che si mescolando senza soluzione di continuità nel cuore dell’East End londinese. Strade che sono state quartieri operai ma anche numerose scene del crimine di Jack The Ripper e che ora sono gallerie a cielo aperto, con esempi di street art ovunque. Ma soprattutto, ci sono tantissimi locali dove fermarsi per una birra o per qualcosa da mangiare.

Shoredtich Londra

La prima tappa, appena arrivati, ormai da tempo è al Ten Bells, public house sulla trafficata Commercial Street, dove si servono birre dal lontano 1666. Probabilmente è cambiato poco da allora, a partire dal bancone centrale e dalle pareti rivestite di piastrelle di maiolica. C’è gente a tutte le ore, sia dentro che fuori, e la scelta di birre locali è ottima. Perfetto per una pinta da sorseggiare all’esterno, in mezzo alla folla di gente che esce dal lavoro.

Nonostante avessi dormito in una delle stanze del pub The Buxton, non avevo mai pranzato nella sala del pub al pian terreno. Un locale accogliente, dove si mangia ai tavoli alti lungo la vetrata. Non il massimo per chi è in cerca di comodità, ma l’offerta gastronomica merita una tappa. Dopo aver visto il menu, l’idea di un aperitivo veloce si trasforma in un pranzo a base di formaggi e sardine marinate.

Buxton lunch Londra sardines

Un altro posto che già conoscevo per aver prenotato una stanza (purtroppo non disponibile in occasione del mio ultimo viaggio) è The Culpeper, dove ci fermiamo per l’aperitivo del sabato pomeriggio, prendendo posto al tavolo comune nella sala principale del locale. Da provare, oltre alla birra oppure a un bicchiere di vino, i sottaceti serviti con pane a lievitazione naturale e burro.

Leggermente più a nord, passeggiando nel dedalo di vie attorno a Shoreditch High Street e aspettando l’ora di cena, capitiamo al Barley Mow, un corner pub che passa quasi inosservato. Probabilmente, se non fossimo stanchi e infreddoliti, non avremmo nemmeno notato questo piccolo locale che serve tantissime birre alla spina e dove mischiarsi alla clientela di tutte le età. Un posto che vorrei avere sotto casa o accanto all’ufficio, per fermarmi a bere una birra al volo senza preoccuparmi di cosa ordinare né di come sono vestita. E, tra l’altro, occhi sempre aperti, perché ci sono esempi di street art un po’ dappertutto.

Shoreditch Londra street art

La destinazione per la cena è un vecchio amore che nemmeno questa volta mi delude. Da Burger & Beyond è obbligatorio ordinare il cheeseburger: per me, il migliore mai mangiato. Cottura perfetta della carne, pane morbido al punto giusto, salsa che aggiunge quel tocco in più. Per non farsi mancare niente, aggiungo le patatine fritte e i sottaceti.

Burger and Beyond Londra

Itinerario gastronomico a Londra: Islington

Conoscevo di nome questa zona di Londra, che si sviluppa intorno alla stazione della metropolitana di Angel, ma non avevo mai avuto occasione di trascorrervi del tempo. La scelgo un po’ a caso per la cena della domenica sera, ma la prossima volta dedicherò più ore a Islington.

Lungo il Regent’s Canal, in una via in parte pedonale, si trova il Plaquemine Lock. Un pub colorato, con alcune panche di legno all’esterno. Non guardiamo il menu perché abbiamo una prenotazione altrove, ma non possiamo fare a meno di fermarci per una birra godendoci gli ultimi raggi di sole della giornata e osservando, come sempre nei pub, la gente che si rilassa e chiacchiera con gli amici con un bicchiere in mano. Ancora una volta, è impossibile non fare il paragone con quello che succede a casa, dove se esci per l’aperitivo con i jeans e una t-shirt attiri gli sguardi schifati delle ragazze con i leggings in eco-pelle e il tacco a stiletto. In generale, senza ombra di dubbio, questo aspetto molto rilassato e alla mano è una delle cose che più mi piacciono dei pub inglesi.

Per cena ci aspettano al Duke of Cambridge, un paio di strade più in là. Si tratta di un pub con certificazione biologica, dove vengono servivi piatti creati con ingredienti stagionali. Un locale senza pretese, con tavoli sia all’interno che fuori. La clientela è varia e di tutte le età: c’è chi arriva con due cani che aspettano tranquillamente che i padroni gli allunghino un pezzo di pane sotto il tavolo, ma c’è anche chi si ferma solo per una birra e qualche oliva, come aperitivo.

Ordiniamo la burrata con salsa di pomodori, la zuppa di pesce e gli scampi con salsa all’aglio. Piatti semplici, serviti da personale gentilissimo e pronto a consigliarti sia sui piatti che sulla birra artigianale. Un posto da tenere a mente se si è in zona.

The Duke of Cambridge Islington Londra

Itinerario gastronomico a Londra: Southwark

A sud del Tamigi c’è un quartiere dove torno sempre quando sono a Londra. Una delle tappe che non mi perdo mai è Borough Market, non solo per il mercato in sé ma per il fascino di questa zona famosa un tempo per l’intrattenimento a luci rosse, poi per i combattimenti di tori e per il bearbaiting, la crudele lotta dei cani contro gli orsi, molto in voga fino agli inizi del XIX secolo. Innanzitutto, qui si trova Neal’s Yard Dairy, il paradiso per chi ama il formaggio, ma anche Monmouth Coffee, dove fermarsi per una dose di caffeina. Pochi i posti a sedere al tavolo comune o agli sgabelli, ma vale la pena di fare la coda per bere un espresso che non ha niente da invidiare a quello italiano.

Borough Market Londra

Borough Market e i suoi banchi non hanno bisogno di presentazione e chiunque può trovare lo street food più adatto ai suoi gusti. La nostra prima fermata, subito dopo il caffè, è allo stand di Brick Lane Bagels, dove compriamo un bagel farcito sul momento con salmone affumicato e formaggio spalmabile.

Una lunga passeggiata ci porta fino al mercato di Maltby Street, che è una delusione. Una via non troppo lunga con tante bancarelle dove comprare hamburger, tacos, waffles, panini e crêpes: mi ricorda la zona dello street food del mercato di Camden Town, che non amo in modo particolare. Niente di quello che è in vendita ci ispira a fermarci e a provare qualcosa, per cui torniamo sui nostri passi, diretti nuovamente a Borough Market. Finalmente ha aperto la saracinesca il furgone di Bob’s Lobster e, nonostante non sia ancora ora di pranzo, ordiniamo un crab roll che probabilmente sognerò ogni notte per molto tempo.

Crab roll Borough Market

Itinerario gastronomico a Londra: Marylebone

Più che una tappa vera e propria, questa è una sorta di promessa di approfondimento per la prossima volta. Marylebone, area residenziale nel West End londinese ricca di negozi indipendenti e gallerie d’arte, ha il fascino di un villaggio chic ed elegante. Siamo qui di passaggio per comprare l’ennesimo paio di scarpe Sabah e, come nel laboratorio del West Village a New York, anche la sede londinese ricorda l’atelier di un artista.

Marylebone Londra

Su consiglio di Melissa, la ragazza che lavora nel negozio Sabah, ci fermiamo per una birra al volo in un pub all’angolo. Non abbiamo occasione di provare il menu proposto da The Flowerhouse, ma ci riposiamo a uno dei tavolini al sole, con un paio di bicchieri di stout.

Conoscete alcuni di questi locali? Quali vorreste provare?

19 pensieri riguardo “Londra: un itinerario gastronomico senza capo né coda

  1. Oddio il crab roll! L’ho provato un volta in California ed è stata una goduria pazzesca. Abbiamo provato a rifarlo a casa ma senza riuscire ad azzeccare ne gusto ne consistenza. Mai vista Londra in prospettiva gastronomica e nonostante sia una città che non mi ha mai attirato molto, un giro per mangiare queste delizie lo farei volentieri.

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    1. Lascia perdere, ho provato anche io a rifarlo a casa ma a parte il pane che è venuto abbastanza bene, la parte del ripieno è stata un vero disastro. Anche nel mio caso, la consistenza e il sapore erano tutti sbagliati! Toccherà tornare a Londra (o meglio ancora in California) per mangiare un lobster roll come Dio comanda 😉

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  2. Tiè, in barba a chi sostiene che nel Regno Unito si mangi male 😉 La scatola di sardine marinate così perfettamente allineate ha un qualcosa di ipnotico, è quasi un’opera d’arte. E meraviglioso anche il bun del cheeseburger, è sempre più raro trovarlo ben cotto e con un aspetto così appetibile! Non è possibile replicare un lobster roll a casa? Questione di reperibilità d’ingredienti o di manualità? Che bello organizzare e andare a zonzo senza meta, senza cose da fare e vedere… solo che poi si entra in un pericolosissimo circolo vizioso: cammini e ti viene fame –> pausa gastronomica –> cammini per smaltire e ti riviene fame. Premere invio e selezionare loop 😛

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    1. Si mangia tutt’altro che male! Ah, le sardine poi le adoro. La non riuscita del lobster roll credo che sia soprattutto colpa mia perché non so bene come affrontare la materia prima, ma anche per il fatto che qui dalle mie parti trovare dell’astice che non sia surgelato non è semplice…
      Il rischio loop è alto 😉

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  3. Non capisco perché in periodi di diete drastiche in preparazione della prova costume mi “scappi” sempre da leggere articoli pieni di delizie. In ogni caso, formaggi e cheeseburger come se piovessero, annaffiati da una buona birra. Ho salvato il tuo articolo: preso farò un giro da Londra…

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  4. Sono stata poche volte a Londra, e quelle poche non le ricordo per il buon cibo. Probabilmente non sono entrata nei posti giusti, ma in quelli acchiappa turisti che tanto aborro. Post da salvare per prossimo viaggio londinese. A proposito, è vero che adesso serve il passaporto?

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  5. Come ben sai, non bazzicavo mai Shoreditch quindi ogni volta scopro qualcosa di nuovo su dove mangiare o alloggiare o cosa fare lì. Southwark però la frequentavo già di più e ogni volta che torno a Londra, il pranzo al Borough Market è appuntamento fisso!

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