Come fare a organizzare un viaggio a Valencia

Tutto sommato, la cancellazione di tanti viaggi nel 2020 ha avuto dei vantaggi: i rimborsi dei biglietti annullati da riutilizzare entro quest’anno. La cifra che avevo ancora a disposizione non era altissima, per cui invece di scegliere la destinazione in base alle mie preferenze, ho lasciato che a scegliere fosse il portafoglio. Non sono andata dove avrebbe voluto portarmi il mio cuore, ma dove mi ha portata il mio voucher, mettendo così piede per la prima volta nella città spagnola di Valencia.

L’avrei scelta in altre circostanze? Forse sì, forse no, ma sicuramente un ruolo determinante lo ha giocato il fatto che la Spagna è uno dei paesi in cui si può viaggiare senza restrizioni se si è in possesso del Green Pass e, di questi tempi, non è un dettaglio da poco. Tornare a viaggiare, seppur con molte attenzioni, è indubbiamente un modo per tornare alla normalità.

Valencia strade

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: il volo e il check-in

Prima di iniziare anche solo a pensare di comprare un biglietto aereo, consulto sempre il sito dell’Unione Europea ReOpen e leggo ogni paragrafo con l’attenzione che dedicherei alle istruzioni per disinnescare una bomba. Come anche per l’Irlanda, la Spagna è tra i paesi che consentono libero accesso ai viaggiatori in possesso di Green Pass ottenuto in seguito al ciclo vaccinale, senza obblighi ulteriori di quarantena né di tampone.

Dopo aver verificato di essere in possesso dei requisiti sanitari, ho prenotato un volo Ryan Air da Malpensa a Valencia, al costo di circa cinquanta euro a testa senza priorità all’imbarco e con solo bagaglio a mano. A differenza dei viaggi pre-Covid, in questa fase è importante non dimenticare, durante il check-in, di caricare il pdf del Green Pass sia per il volo di andata che per quello di ritorno: si capisce immediatamente se l’operazione è andata a buon fine se sulla carta di imbarco compare la scritta Covid documentation upoloaded. Non so cosa succeda a chi non fornisce il Green Pass, ma è meglio non scoprirlo e attenersi alle regole.

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: il Green Pass e i Passenger Locator Form

Si sa che ormai il Green Pass è un requisito fondamentale non solo per viaggiare ma anche per lavorare e per entrare in musei, cinema e locali, per cui spero che la maggior parte dei viaggiatori a questo punto lo abbia già ottenuto. Con il certificato vaccinale, la carta di imbarco e il passaporto a portata di mano si può procedere alla compilazione del modulo di controllo sanitario tramite il sito del governo spagnolo nelle 48 precedenti all’arrivo del volo in Spagna. Al termine dell’operazione verrà inviato via email un codice QR da conservare a da mostrare all’aeroporto di destinazione prima di lasciare il terminal (il controllo è stato effettuato dal personale, senza tralasciare nessuno). Per tornare in Italia occorre compilare il Passenger Locator Form da esibire insieme alla carta di imbarco e al Green Pass al momento del rientro.

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: i mezzi di trasporto

Dall’aeroporto è possibile raggiungere comodamente il centro di Valencia con la metropolitana: nel nostro caso, la linea 3 ci ha portati in venti minuti fino alla fermata di Colón, poco distante dall’albergo. Il biglietto di sola andata costa due euro e può essere acquistato sia alla biglietteria che alle casse automatiche. A bordo vige l’obbligo di indossare la mascherina e di rispettare la distanza interpersonale. Al ritorno, abbiamo preso un taxi che dal centro ci ha portati in aeroporto in quindici minuti al costo di venti euro.

Valencia libreria

Dato che il centro di Valencia non è molto grande, ci siamo quasi sempre spostati a piedi. Il clima ancora caldo ci ha permesso di trascorrere la maggior parte del tempo all’aperto e di muoverci da una parte all’altra della città camminando. Chi decidesse di spostarsi in taxi, deve sapere che l’equivalente di Uber è FreeNow: ho provato a utilizzarlo una volta ma non c’erano automobili disponibili per cui abbiamo fermato un taxi per strada.

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: l’albergo

Non avevo in mente un quartiere particolare, per cui ho scelto l’ABCYou, nella zona di Ruzafa. Ho prenotato direttamente dal sito dell’albergo, situato in uno stabile del XX secolo con il fascino dell’arredamento vintage ma con tutti i comfort moderni. O quasi, perché non c’è l’ascensore e la nostra camera è al quinto piano: non il massimo, soprattutto dopo una giornata trascorsa a camminare.

Valencia vista hotel ABCYou

La stanza è composta da due ambienti, con una camera da letto spaziosa e un salone con divano letto e angolo cottura. Mobili antichi, pavimenti di ceramica colorata e ben due balconi con vista sulla strada e sul palazzo antistante. Ogni camera è dotata di bagno privato, aria condizionata e televisione.

La colazione viene servita al bar al pian terreno: non è inclusa nel prezzo ma con una cifra compresa tra i tre e i sette euro è possibile ordinare caffè, succo di frutta, croissant, pane e marmellata e granola con yogurt.

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: i pasti

Se si evitano i locali molto turistici nella zona della cattedrale, sarà difficile sbagliare. In pochi minuti a piedi, dal centro storico si raggiunge Ruzafa, quartiere frequentato soprattutto dalla gente del posto e ricco di ristoranti, bar, taverne e negozi indipendenti. Un aspetto importante da tenere a mente è quello dell’orario dei pasti: si mangia molto più tardi rispetto agli orari italiani, con il pranzo che può iniziare tra le due e le tre del pomeriggio, e la cena non prima delle nove.

Il mio consiglio è quello di ordinare sempre più piatti para compartir. I menù solitamente prevedono tantissime tapas in porzioni non troppo grandi e da condividere: dalle polpette al merluzzo, dalle patate al jamón ibérico, dal pan con tomate alle acciughe. Ma la lista è davvero lunghissima e adatta a soddisfare tutti i gusti. I prezzi sono molto contenuti rispetto a tante altre città europee, con pasti completi e abbondanti a trenta euro a testa, vino e birra compresi.

Come fare a organizzare un viaggio a Valencia: cosa mettere in valigia

Nel weekend di Ognissanti, tra fine ottobre e inizio novembre, abbiamo trovato un clima estivo, con temperature di trenta gradi di giorno e mai sotto i venticinque, nemmeno la sera tardi. Anche in questo periodo, è fondamentale mettere in valigia capi leggeri come t-shirt e camicie.

Valencia Ciutat Arts Ciencia

La maglia e la giacca di pelle con cui ero partita da casa non hanno mai lasciato la camera d’albergo, se non al ritorno in aeroporto. All’ultimo momento avevo deciso di non mettere nello zaino il mio fidato paio di Birkenstock perché mi sembrava davvero esagerato pensare di andare in giro a novembre con i sandali. Purtroppo mi sbagliavo ma non sono riuscita a comprarne un paio una volta arrivata a Valencia perché tra il sabato pomeriggio e il lunedì mattina la maggior parte dei negozi sono chiusi, ad eccezione di quelli che vendono articoli prettamente turistici e souvenir. Da tenere a mente prima di togliere qualcosa dalla valigia all’ultimo minuto!

32 pensieri riguardo “Come fare a organizzare un viaggio a Valencia

  1. Noi siamo arrivati a Valencia on the road, partendo da Gaeta, per arrivare poi in Portogallo. Devo dire che la città Si presta benissimo ad essere esplorata dai viaggiatori. La tua guida è davvero precisa e preziosa per chi Si appresta a vedere la città per la prima volta, anche perchè è molto grande e dispersiva.

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  2. Temperature piacevoli, senza caldo e afa: la perfezione! Peccato per i negozi chiusi, l’importante dai è stato cambiare aria, e soprattutto scoprire che spesso lasciar decidere il portafogli si rivela una scelta non malvagia 😉 So che questa parte di Spagna in estate è off limit per quelli come noi, hai colto l’occasione per vederla senza soffrire le temperature e immagino anche la folla! Comunque che macello che è diventato viaggiare… ma almeno agli imbarchi li controllano tutti i documenti richiesti (sia all’andata sia al ritorno)? Attendiamo gli articoli di approfondimento sul cibo. A proposito, non sapevo dell’abitudine di pranzare tardi! 😉

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    1. Diciamo che comunque qualche grado in meno non sarebbe stato male perché per me oltre i 20 è già troppo 😅
      Ultimamente mi sto abituando a far scegliere il portafoglio e devo dire che non è male!
      Sì sì tutta la documentazione di viaggio è stata controllata: in Spagna in maniera più meticolosa e al rientro un po’ più superficiale, ma in entrambi i casi per salire a bordo è stato necessario esibire tutti i documenti – tipo check point.
      Grazie e buona giornata 😘

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  3. Mi stata a Valencia, ma ho organizzato il viaggio a mia mamma e al suo compagno qualche anno fa. Ricordo che gli prenotai anche una cena in uno stellato per il loro anniversario a prezzi davvero irrisori, ma alla fine loro andarono a mangiarsi delle tapas perchè avevano ancora fame!

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  4. Come sempre i tuoi post sono precisi e dettagliati. Ho anche io acquistato con un pò di timore, il mio primo volo post lock down. Non avevo mai pensato a Valencia ma è una meta da tenere in considerazione anche per il clima decisamente piacevole a Novembre

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  5. Anche noi siamo stati in Spagna questa estate, anche se in tutt’altra zona! Però non abbiamo avuto nessun problema con green pass (che nessuno ci ha mai chiesto) e PLF che non abbiamo dovuto compilare visto che siamo partiti da casa con la nostra macchina!

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  6. Mi sta cominciando a mettere un po’ ansia questa storia di caricare tutti i documenti. Non ho ancora preso voli per l’estero con ryan. A fine mese, se il fato non mi è avverso, proverò l’esperienza.
    Comunque parola d’ordine per me è Valencia in pieno inverno. Se beccassi 25 gradi di sera mi metterei ad urlare 😀

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  7. Ansia da prestazione… con questo greenpass e Passenger Locator Form! Devo volare a breve e quindi ho trovato molto utili le tue informazioni!
    Sul cibo sono d’accordissimo, ricordo ancora un’amica spagnola che ci disse: “compartir es amar”!

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  8. L’hotel al quinto piano senza ascensore mi ricorda l’appartamento che avevo affittato a Praga, mai più. Dopo una giornata a macinare chilometri, quelle scale sembravano infinite come quelle di Harry Potter che cambiavano direzione!
    Però ammetto che Valencia mi ha sempre attirato, come tutta la Spagna in generale in cui ancora non ho messo piede. Anche se gli orari per pranzo e cena mi frenano tantissimo, ormai sono abituata agli orari britannici o quasi, infatti in vacanza ceniamo verso le 19:30. Le temperature invece mi invogliano parecchio a prenotare anche subito!

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    1. A me ha ricordato un altro hotel durante il primo viaggio a San Francisco: la prima sera, dopo 13 ore di volo e il jetlag, quelle scale sembravano un girone dell’inferno! Vero, come le scale di Harry Potter 😂
      Io sono abituata a mangiare tardi, però in effetti alle 21.30 è proprio un po’ troppo anche per me: l’ideale sarebbe poter iniziare a lavorare alle 11.00 il giorno dopo!

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  9. Sono stata a Valencia una sola volta, in estate e piuttosto di corsa. Non dubito affatto che la città meriti qualcosa di più della mia toccata e fuga. Certo che 30 gradi a novembre è davvero tanto! Fin troppo per me a dire il vero, ma io forse sono un pò strana visto che mi piace il clima di Londra 🤔. Inoltre temo che avrei qualche problema ad attendere le 9 di sera per mangiare…

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    1. Ti capisco benissimo perché il mio clima ideale è quello di oggi (pre-collina piemontese, nebbia, un po’ di pioggia, aria frizzante) e trenta gradi sono davvero tanti.
      Eh le 9 di sera sono impegnative, a meno di poter dormire fino alle nove il giorno dopo e entrare in ufficio alle 11!

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  10. Non sono mai stata a Valencia ma ne ho sempre sentito parlare benissimo e so che è estremamente bimbo friendly.. io non ho figli ma mi hanno convinta ugualmente! :)) Ho comprato la mini Lonely Planet.. adesso si tratta solo di organizzare un bel weekend! Non sarà mica il caso di farle prendere polvere!! :))

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  11. La cosa è certa! Viaggiare di questi tempi non è proprio semplicissimo, ogni Paese ha delle regole sanitarie per poter entrare e molto spesso si rischia di confondersi…quali documenti compilare e portate con sé? Quando sono stata in Francia ad esempio, per una mia maggiore tranquillità, ho compilato anche dei documenti che non erano richiesti. Quindi una guida come la tua che specifica, tra le tante informazioni utili, anche qualcosa sui documenti è sicuramente utile a chi decide di andare in Spagna. Bell’articolo!

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