La cucina dei paesi del Nord: i miei piatti preferiti

Si dice che non si debba giudicare un libro dalla copertina, e dunque probabilmente non si dovrebbe comprarne uno lasciandosi tentare semplicemente dalla sua facciata. Ma io l’ho fatto, più di una volta. Mi sono fermata davanti alla vetrina di una libreria, incuriosita da un titolo, da un’illustrazione o da un’immagine e non ho saputo resistere al desiderio di possedere il libro in questione. Mi è capitato con La nuova cucina del Nord, un bellissimo volume dalla copertina rigida. Una ciotola di yogurt, la coda di un’aringa, degli alberi innevati. Come resistere al fascino di un collage del genere?

Un libro che non è una semplice collezione di ricette, ma un vero e proprio viaggio attraverso i sapori della cucina del Nord Europa. Un concetto relativamente recente, che si ispira a un tipo di gastronomia basata su ingredienti locali e su tecniche di preparazione antiche e diffuse un po’ ovunque tra Svezia, Danimarca, Norvegia, Islanda e Finlandia. Nei vari viaggi fatti negli anni passati, ho assaggiato piatti che hanno tratti e sapori comuni ai vari paesi, seppur con qualche variazione. Della cucina nordica amo l’elegante sobrietà, la fredda ruvidezza e gli accostamenti tra dolce e acido.

Oaxen Slip Stockholm

La cucina dei paesi del Nord: lo smørrebrød danese

Ah, il panino aperto! Se ci penso mi commuovo. Quello che in Danimarca viene chiamato smørrebrød (letteralmente: tavolo di panini) è una preparazione la cui fama ormai ha superato i confini nazionali. Si tratta di una fetta di pane – solitamente di segale – sulla quale viene spalmato un sottile strato di burro salato prima della guarnizione vera e propria.

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Le combinazioni sono infinite: si parte dal grande classico dell’aringa marinata, passando per il maiale affumicato per arrivare al pollo, ai gamberi di fiume al salmone. Al tutto si aggiunge un po’ di salsa, qualche sottaceto per l’acidità e un ciuffetto di aneto. L’ideale per la colazione o per uno spuntino veloce, lo smørrebrød è noto anche in Norvegia con il nome di smørbrød e in Finlandia con quello di ruisleipä.

La cucina dei paesi del Nord: il kanelbulle svedese

Ho assaggiato il mio primo kanelbulle a Stoccolma e da allora per me è diventato l’emblema di questa città. Ogni panetteria era una tappa fissa per assaggiarne uno diverso e per imprimere nella memoria il sapore unico dato dal burro presente nell’impasto, dalla panna e dalla cannella. Il tutto racchiuso in una brioche morbidissima che si scioglie in bocca.

Kanelbulle Stoccolma

Ne esistono diverse varianti, e quella che preferisco è forse il kardemummabulle, che prevede di utilizzare i semi di cardamomo nell’impasto. Ho provato anche la versione norvegese dei kanelbolle, e quella finlandese dei korvapuusti: entrambi sono molto simili ma per me la brioche svedese rimane la migliore.

La cucina dei paesi del Nord: il fiskekaker norvegese

Un piatto molto semplice, che è alla base dei pasti quotidiani dei norvegesi. I fiskekaker non sono altro se non polpette a base di pesce, preparate creando un impasto che di solito è fatto di merluzzo, cipolle, farina, uova e latte. Vengono fritte nel burro e servite con una salsa a base di yogurt, cetriolini e cipolle. A Bergen ho assaggiato le migliori: si possono trovare al mercato del pesce ma anche in alcuni negozi che vendono fiskekaker da asporto.

Non conosco ancora la versione che preparano in Svezia, dove si chiamano frikadeller, ma ho in programma di provare la ricetta proposta tra le pagine di La nuova cucina del Nord.

La cucina dei paesi del Nord: il salmone con la senape all’aneto

Molte delle tecniche di preparazione dei piatti dei paesi del Nord sono in realtà modalità di conservazione del cibo. In un territorio così estremo con un clima estremamente rigido, è essenziale riuscire a preservare quello che la natura offre nei pochi mesi miti, in modo da assicurarsi la sussistenza alimentare durante il lungo inverno. Ci sono tantissime tecniche per conservare la carne, il pesce e anche il pane, che vengono affumicati, marinati o essiccati.

Stocolma salmone

Il salmone – laks in norvegese – è una presenza costante nelle dispense scandinave, e ancora oggi viene conservato e poi servito insieme a una varietà di salse che hanno il compito di arricchirne il sapore. Quella che preferisco è la senape all’aneto e, contrariamente a quanto pensassi, è molto semplice da preparare. Basta mescolare aceto, senape, zucchero, pepe e sale e servirla insieme al salmone e a qualche patata bollita.

La cucina dei paesi del Nord: l’aringa

Ultima ma non meno importante è l’aringa, che occupa un posto speciale nel mio cuore. E non solo: ha un ruolo fondamentale in tutti i paesi del Nord. In Norvegia, dove si chiama sild, in Svezia (sill) e in Finlandia (silli). L’ho provata un po’ ovunque e mi viene l’acquolina in bocca al pensiero del sapore del pesce – marinato, affumicato o fritto – e dal contrasto con il gusto leggermente aspro della panna acida o della confettura di mirtilli che spesso l’accompagna.

La prima aringa nordica l’ho assaggiata in occasione di un viaggio in Norvegia, dove ho avuto la fortuna di visitare uno stabilimento per la preparazione delle aringhe. Il mio pensiero torna spesso a un panino a base di aringa marinata, panna acida e cetriolini sottaceto: in riva al mare, sotto la pioggia, con una nebbia leggera tutt’intorno.

Vi piace la cucina del Nord Europa? Qual è il vostro piatto preferito?

44 pensieri riguardo “La cucina dei paesi del Nord: i miei piatti preferiti

  1. Oddio povera me, ho letto fiumi di salmone al posto di “gamberi di fiume al salmone”! 😀 A proposito, il salmone con l’aneto lo preparo spesso anch’io a casa quando voglio tenermi leggera 🙂 E con il kanelbulle (assaggiato per la prima volta all’Ikea poi anche a Kiev) mi hai dato il colpo di grazia. Come ci arrivo all’ora di pranzo adesso?
    PS: Il tuo battesimo dell’aringa marinata è stato spettacolare! *__*

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      1. Lo confesso! Non sono una grande conoscitrice dei gusti nordici, ma a leggere ciò che hai scritto, mi è venuta l’acquolina in bocca!

        Sono una gran curiosona, anche riguardo al cibo, e quindi assaggerei di tutto!

        A presto.
        Mimi

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  2. Non dimenticherò mai quel viaggio ad Helsinki e quel pranzetto al porto, con il salmone con la senape all’aneto, servito con patate, verdure grigliate. Soprattutto ricordo il colore di quel salmone, era stupendo.
    Le aringhe macerate nel latte, invece, le ho mangiate un paio di volte in Polonia, dove vivo, si sono buone ma non corro a cercarle!

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    1. Anche il colore del salmone nordico è completamente diverso da quello che si trova nei supermercati qui in Italia. Che bei ricordi sul porto di Helsinki!
      Le aringhe macerate nel latte me le sono perse quando sono stata in Polonia: un motivo in più per tornare 🙂

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  3. Anch’io a volte mi faccio prendere dalle copertine quando si tratta di libri, anche se non ne ho (ancora) mai acquistato nessuno che tratti di cucina. Comunque quando si parla di cibo, sono sempre presente! Mangerei tutti questi piatti tranne l’aringa.
    Sai che le polpette di pesce mi ricordano tanto le fish cakes britanniche?

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  4. A me piacciono molto i sapori nordici, l’aneto in particolare trovo che si sposi così bene con i loro pesci.
    Conosci Chiara Caprettini? è piemontese come noi, ha un blog di cibo e cucina che si chiama Nordfoodovestest e anche lei è appassionata di cucina nordica, tanto da scriverci un libro (“Pane burro e hygge”)

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  5. Non sono mai stata nel nord Europeo, tranne in Danimarca, ma ero alle superiori e non ricordo di aver assaggiato roba particolarmente buona. Bello questo escursus, lo terrò a mente per un viaggio in Scandinavia 😉

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  6. Ecco, adoro ogni piatto da te elencato, ma ti dirò che nella top list rientra sempre il salmone con l’aneto. Pensa che vado all’IKEA solo per recuperare la famosa salsa dill, con senape e aneto! Quanto mi manca assaggiare prodotti tipici in giro per il mondo!

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  7. L’unica volta che ho assaggiato la cucina del nord Europa è stato durante un viaggio in Danimarca, ma non ne sono rimasta particolarmente affascinata. Invece i tuoi piatti mi ispirano tantissimo e mi piacerebbe provarli. Forse devo spingermi più su, verso la Norvegia, per provare le specialità che descrivi in questo articolo.

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  8. Sarà l’ora, ma leggendo questo articolo mi hai fatto venire l’acquolina in bocca.
    Devo ammettere che la cucina del nord Europa non mi dispiace affatto, seppur non sia stata personalmente in quei paesi, e adoro il salmone (invece senape e aneto proprio non mi si addicono).

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  9. Non c’è piatto che tu abbia menzionato che io non adori. Aringhe a colazione in ogni mio viaggio in Norvegia e in Svezia! E poi salmone a volontà. Sai, un’altra cosa che ho particolarmente apprezzato sono state le polpette svedesi. Ne mangiavo sempre tonnellate all’ikea e quando sono andata a Stoccolma ho provato le originali!

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