#LaMagiaDelRicordo: il primo viaggio a Londra non si scorda mai

La settimana scorsa ho affrontato una delle imprese più temibili di tutto l’anno: il cambio degli armadi, con lavaggio-asciugatura-stiratura dei maglioni invernali e sostituzione con i capi primaverili. Alla fine della giornata mi sembrava di aver fatto il turno doppio in miniera, ma la stanchezza non mi ha impedito di decidere di mettere un po’ di ordine nella cassapanca del salotto, quella dove oltre al Trivial Pursuit e a un mazzo di carte sono custodite le vecchie fotografie dei viaggi degli anni passati. Così vecchie che potrebbero tranquillamente passare per vintage e essere vendute a un mercatino dell’usato.

Ho trovato almeno una cinquantina di album, ordinati cronologicamente, con destinazioni che vanno dalla Sicilia all’Irlanda alla Scozia, passando per Roma e Parigi. Sembra una canzone ma non lo è, anche se gli album impolverati hanno riportato a galla tanti ricordi. Ma sono i due raccoglitori più vecchi quelli che non riesco a smettere di sfogliare: risalgono a secoli fa, a quando avevo appena sedici anni ed ero riuscita a convincere i miei genitori a lasciarmi partire per Londra. Tre settimane nella capitale inglese insieme a un’amica, per la prima volta in vacanza da sole.

Londra Charing Cross.jpg

Mentre guardo le fotografie, ripercorro le giornate londinesi, a partire dall’atterraggio a Heathrow, al viaggio in metropolitana, fino all’arrivo nel B&B che ci avrebbe ospitate. Ricordo benissimo la passeggiata lungo strade sconosciute, trascinando trolley troppo pesanti, cercando di non farci investire dalle macchine che sbucavano dalla direzione opposta a quella a cui eravamo abituate. E poi la gente che ci superava, parlando quella lingua che tanto mi affascinava e che non vedevo l’ora di imparare meglio. La cosa che mi colpì maggiormente fu l’odore, lo stesso che ancora oggi, dopo anni, associo a Londra: un misto di pioggia, di gas di scarico, di cipolla e di spezie. Lo so, non è poetico, ma la prima impressione di solito è quella che conta e il mio primo ricordo di questa città è legato proprio a quell’odore.

Nonostante siano passati anni da allora, le immagini mi hanno fatto tornare in mente ogni singolo istante di quella vacanza, delle ore trascorse a scoprire Londra e a innamorarmene ogni giorno un pochino di più. Ogni angolo era una nuova scoperta: da Notting Hill, allora non ancora così trendy come oggi; a Borough Market, all’epoca tutt’altro che un luogo raccomandabile; a Green Park, dove ci piaceva riposare prima di prendere il treno della Piccadilly Line che ci avrebbe riportate a casa per cena. È proprio in uno dei parchi londinesi che fotografai un uomo che ogni pomeriggio alla stessa ora dava da mangiare ai cigni e alle anatre del laghetto.

Londra cigno.jpg

Mi capita tra le mani un’altra foto, scattata dalla mia amica: ritrae me e altre due ragazze conosciute durante la vacanza. Ora mi viene da sorridere guardando i nostri vestiti: jeans consumati, troppo lunghi e troppo larghi, camicie e maglioni oversize, anfibi rovinati e l’immancabile borsetta di stoffa in stile militare. Siamo sedute sull’erba a Hyde Park, godendoci quello che sembra essere un sole tiepido. La sera prima eravamo state al Marquee Club, storico locale dove si esibirono artisti come David Bowie, i Led Zeppelin, i Clash e i Sex Pistols. Un luogo pieno di storia, che però chiuse i battenti definitivamente nel 2001. Alla fine della serata era troppo tardi per prendere la metropolitana, così ci ritrovammo su un Night Bus, tra ubriachi molesti, prostitute chiassose e ragazzine un po’ incoscienti come noi che volevano solo tornare al loro B&B per riposare un po’. Dal capolinea, una camminata di un’ora ci avrebbe riportate a casa sane e salve poco prima dell’alba. Un paio di ore di sonno e poi di nuovo sveglie, pronte per la colazione e per una giornata pigra, trascorsa tra un mercatino dell’usato e un parco, cercando di smaltire la stanchezza della sera prima.

Londra Hyde Park.jpg

Poi altri piccoli gesti che ormai erano diventati un’abitudine: una di quelle cose che ti fanno sentire meno turista e più local, come il caffè nello stesso bar al mattino, lungo il percorso verso la stazione della metropolitana. Oppure la passeggiata, ogni sera dopo cena, fino alla più vicina red box per fare una telefonata a casa e dire ai miei che stavo bene. All’epoca non c’erano ancora i cellulari, o comunque io ne avrei avuto uno solo anni dopo, all’università, e la padrona del B&B non ci permetteva di usare il telefono di casa. All’epoca pensavo che mia madre fosse eccessivamente apprensiva chiedendomi di chiamarla ogni sera, ma la telefonata quotidiana non mi pesava troppo, in ogni caso. E, a essere sincera, mi piaceva l’idea di chiamare da una delle cabine rosse, di quelle che oggi è difficile vedere lungo le strade londinesi.

Londra cabina.jpg

Trovo un’altra fotografia che mi fa sorridere: ci sono io, con i capelli arruffati dal vento e un maglione dal colore improbabile, con una torre del Tower Bridge alle spalle. Mi viene da sorridere perché sono tornata a Londra almeno venti volte e, da allora, mi faccio scattare la stessa fotografia sul ponte. In ogni immagine cambiano i vestiti, la pettinatura, le scarpe e l’età, ma la mia “posa” non cambia. Una gamba avanti, un sorriso incerto e le braccia incrociate. Si vede chiaramente che sono impacciata, ma so di essere felice, in ognuna di quelle foto, a partire dalla prima in occasione di quel viaggio a Londra.

Londra Tower Bridge.jpg

Si tratta di immagini vecchie, di qualità discutibile, ma per me hanno un valore inestimabile. Per questo motivo, quando ho saputo della campagna #LaMagiaDelRicordo ideata da Fotoregali.com ho pensato di fare qualcosa per dare vita ai miei ricordi attraverso una delle tante idee disponibili sul sito: dalle stampe classiche, ai gadget, alla realizzazione di poster e tele. La mia idea è di far stampare un poster con un collage di queste fotografie: in questo modo i miei ricordi non rimarranno più chiusi in una vecchia cassapanca a prendere polvere. Avranno una nuova vita e saranno visibili a tutti quelli che avranno voglia di vederli e di sentirsi raccontare della mia prima vacanza a Londra.

Cover photo © Joshua K. Jackson

44 pensieri riguardo “#LaMagiaDelRicordo: il primo viaggio a Londra non si scorda mai

  1. Dici Silvia dici Londra! Finalmente ti vediamo! *_*
    Che bella l’idea di farti la foto sempre nello stesso punto e con la stessa posa! E’ curioso vedere la città che rimane sempre la stessa e la moda cambiare di anno in anno. La foto di voi sedute sul prato che leggete mi piace tantissimo! Purtroppo non essendo mai stata a Londra non ho dei ricordi belli e nostalgici come i tuoi ma il fatto che tu li abbia condivisi così accoratamente me li ha fatti per un attimo sentire “miei”…con la complicità del maglione dal colore improbabile feat. borsa di tela stile militare (accessori che conosco bene!) 😀
    Che mazzata gigante, mi hai portato alla mente che ancora non ho fatto il mio turno in miniera! 😛 Ti abbraccio Silvia!

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    1. Sai che non ero sicura di voler mettere anche una mia foto? Sempre per paura che qualche ex collega mi veda, faccia 2+2 e scopra l’identità del mio capo 😉 Ma tanto sono passati davvero secoli da quelle foto, ero praticamente una bambina!
      Mi fa piacere di averti portata almeno con la fantasia a Londra con me! Quando deciderai di andare sarebbe bello combinare nello stesso periodo, chissà, magari un giorno…
      Eh lo sapevo che sulle borse di tela e i maglioni mi avresti capita, erano di moda quando eravamo giovani 😉
      Un bacione!

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  2. Viaggiare è anche ricordare e tu sei riuscita perfettamente a rendermi partecipe delle tue esperienze legate al passato, con tenerezza e affetto. Adoro gli articoli di questo tipo e le vecchie foto. In quella posa impacciata davanti il Tower Bridge mi ci riconosco tanto… Anch’io ho la faccia del disagio quando provano a immortalarmi 😂 Ma tu risulti più dolce. Ciao Silvia, buona giornata.

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    1. Ah ah la faccia del disagio mi piace molto, rende molto bene l’idea!
      Sono contenta di essere riuscita a trasmetterti questi sentimenti, forse è anche perché si sta avvicinando un compleanno importante per cui quando guardo le vecchie foto da un lato mi sembra che tutto sia successo l’altro ieri, ma dall’altro mi rendo conto che sono passati secoli. Che malinconia…
      Grazie per essere passata 🙂

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  3. Anche il mio primo viaggio è stato a Londra, ma di anni ne avevo 5 e sono rimaste delle diapositive che sinceramente mi piacerebbe digitalizzare… Un giorno credo che racconterò anche la mia prima volta..
    Londra resta nel cuore…

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      1. Era proprio il mio regalo di compleanno! Ho preparato la mia borsetta e vestito cicciobello, ho detto ai miei amichetti dei giardini che non ci sarei stata perchè prendevo l’aereo per andare a Londra… una pazza!

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  4. Che bei ricordi Silvia! Anch’io ogni tanto cerco l’album delle foto del soggiorno linguistico a Dublino che ho fatto alle superiori, più di 10 anni fa: come te, noto subito gli abiti improbabili, i capelli che lascia perdere ma poi mi viene in mente di quanto mi sia divertita e di quanto mi sia sentita libera in quell’occasione, la prima volta lontana da casa, con gli amici della scuola! Buona giornata e grazie per aver condiviso i tuoi ricordi con noi! 🙂

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    1. Ma sai che poi alla fine i vestiti tornano di moda? Io per esempio mi sono pentita di aver buttato via un paio di DocMartens di una vita fa che però adesso non mi dispiacerebbero… Le pettinature invece lasciamo perdere 😱
      Chissà che bei ricordi anche nel tuo caso, da sola a a Dublino!
      Buona serata ❤

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  5. Che belle queste foto! Anch’io ho diverse foto cartacee, soprattutto viaggi passati, mi piacerebbe passarle in digitale prima o poi, ma sono veramente tante, non saprei neanche da dove cominciare. Nei primi anni ’80 i miei genitori hanno vissuto a Londra per un po’, le loro foto sono bellissime, sembra un altro mondo! Buona giornata!

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    1. Io ho scannerizzato qualche foto in ufficio, poi ho sbolognato uno scatolone intero a mio padre che ha uno scanner della preistoria ma perfettamente funzionante, così ora si sta dedicando alla digitalizzazione di milioni di foto!
      Chissà che bella Londra negli anni ottanta! Ma tu c’eri già?

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  6. Mi è piaciuto tantissimo questo post!
    Stavo pensando al mio di primo viaggio all’estero, credo fosse con la scuola in terza media per gli scambi culturali con la Francia. Il soggiorno più lungo che ho fatto a Londra è stato di una settimana, ma capisco che vuoi dire con i piccoli gesti che fanno sentire meno turista e più locale: per me era passare con nonchalance la Oyster per accedere alla metro, averla sempre a portata di mano. E stare dalla parte giusta delle scale mobili 😀

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  7. Le foto sono semplicemente stupende, come i ricordi che ci hai regalato. Londra è stato il mio primo viaggio in assoluto, o meglio, ero in vacanza studio in un paesino affacciato sulla Manica ed un giorno ci portarono in gita nella Capitale. Avevamo 12 anni e ci perdemmo tutti, così mi ritrovai a girare per la città in solitaria; ancora oggi non mi spiego come sia possibile, ma trovai l’Hard Rock Cafè (che non sapevo nemmeno che cosa fosse) dove comprai una spillina ma solamente perchè la stavano comprando tutti. Londra è stata il mio primo museo, The National Gallery, il mio primo Hot Dog e la mia prima figuraccia nel giro di un nanosecondo: il tizio mi chiese se volevo le cipolle, io che all’epoca non parlavo assolutamente una parola d’inglese risposi con uno YES grosso come una casa, perchè in quel momento mi sentivo talmente tanto grande da poter chiedere pure la pensione, salvo poi guardarla con aria schifata e gettare questo chilo e mezzo di cipolla nel cestino di fronte alla sua faccia super allibita.

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    1. Wow, a 12 anni da sola a Londra dev’essere stata un’avventura da ricordare per tutta la vita!
      Mi immagino la faccia del venditore di hot dog che nella sua vita probabilmente ne ha viste tante, ma una ragazzina che urla YES alle cipolle e poi le butta via… non ha prezzo 😂😂😂

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  8. Io sono una nostalgica: ogni tanto apro i vecchi album di foto e li sfoglio rievocando i ricordi di viaggi che sembrano risalire ad anni luce fa 🙂 Mi è piaciuto molto il tuo racconto e penso che, per certi versi, all’epoca ci si godesse di più il viaggio in tutte le sue piccole cose: oggi si è spesso schiavi della tecnologia, molti scelgono dove andare a mangiare e cosa visitare consultando solo portali e gruppi (utilissimi, per carità, ma anche lasciarsi guidare dall’istinto ogni tanto riserva belle sorprese!),vedo persone più interessate al selfie per i social che a quello che è alle loro spalle…Insomma, le nostre foto vintage magari oggi faranno sorridere, ma senza dubbio il divertimento e le emozioni erano autentiche e senza filtri! 🙂 Un abbraccio!

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    1. Sono d’accordissimo con te: una volta non si era così ossessionati dalla condivisone sui social, mentre ora a volte è più importante fare lo scatto perfetto da mostrare a tutti all’istante. E così facendo, come dici tu, magari non vediamo quello che è alle nostre spalle.
      Un abbraccio 😘

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  9. Quanto amo le foto stampate!!! *_*
    Ma, effettivamente, risalgono soltanto ai viaggi che – come dico sempre – appartengono a un’altra vita.
    Non ho neanche il coraggio di aprire quello scatolo, per vedere cosa c’è dentro.
    Da quando viaggio con Aramis, che è un vero patito della fotografia, conosco tutto di obbiettivi, otturazioni, tempi di esposizione e così via, ma difficilmente stampiamo qualcosa, perché mio marito – che è un tecnologico fino alla punta dei capelli (che non ha più! :P) – preferisce vedere le foto in televisione…
    Quanto amo io, invece, i poster!!! Hai avuto un’ottima idea…ma poi ce lo mostri? 😉
    Un bacino! :*

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    1. Ah bene, allora non sono l’unica nostalgica!
      Pensa che ieri sera sono andata a cena dai miei e mia madre aveva tirato fuori le foto di quando io e mio fratello eravamo bambini: pettinature e abiti improbabili, ma che nostalgia di quei tempi!
      Aramis è bravissimo a scattare le foto: pensa che bello ingrandire qualche immagine e appenderla in casa?
      Prometto di mostrare il poster appena lo ricevo!
      Buon weekend 😘

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  10. Le foto sono l’essenza stessa del viaggio. Anzi sono il viaggio visibile concretamente, appena si torna a casa. Oppure dopo anni come nel tuo caso. Perché ti permettono di capire che non è stato un sogno!
    Ho tantissimi album, solo quando sono passata al digitale ho smesso di stampare, ma penso sempre a quanto mi piacerebbe fare un collage con tutti gli ultimi anni di viaggio!
    Le tue foto sono bellissime, così come i ricordi della tua prima volta a Londra. Mi sono commossa!
    Facci vedere il poster in qualche scatto, se ti va, io sarei curiosa di scoprire l’aspetto finale!
    Baci
    Claudia B.

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    1. Mi hai fatto tornare in mente l’emozione di tornare da un viaggio, portare i rullini dal fotografo e aspettare con ansia per 3-4 giorni quando finalmente consegnava le foto stampate! Una parte del viaggio che purtroppo non c’è più, oggi…
      Prometto un post per mostrare il collage!
      Grazie per le tue parole, e buon weekend ❤

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  11. Che bello vederti anche se in una foto che ha qualche anno! 🙂
    Londra, la magia del viaggio a Londra non si può scordare mai.
    Che sia il primissimo viaggio da sole o uno dei tanti, quando si mette piede in quella città ti avvolge una magia particolare che ricorderai per sempre.
    Ho la fortuna di portare con me dei ricordi bellissimi della città. una toccata e fuga che mi ha regalato molto più di tanti altri viaggi! ❤

    Un bacione

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  12. Aiuto, mi hai riportato indietro di anni e adesso ho una nostalgia… non so se vorrei tornare ad avere 15 anni, in realtà, quando sono andata a Londra per la prima volta. Mi vestivo malissimo e – non so come sia possibile – ero impazzita per il cibo inglese (e allora non c’erano i piatti e localini raffinati e salutisti di oggi…). Però bisogna tenersi stretti i ricordi belli, perciò credo che seguirò il tuo esempio e cercherò le vecchie foto, incollate sugli album… e che piacere vederti 😀

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  13. Bellissimo post. Ho delle foto simili – nel senso che sembrano vintage come le tue – della prima e seconda volta a Praga, e credo anche di Vienna. Che spettacolo poter passare tre settimane in vacanza a Londra, specialmente a quell’età. E l’odore è una delle prime cose che anche io associo ad un posto 🙂

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    1. Dai Anna, mostraci anche tu le tue foto vintage!
      Pensa che io quasi non mi ricordo i nomi dei miei compagni del liceo, però ho ancora in mente certi odori/profumi legati ad alcuni posti di secoli fa, tipo la casa di un’amica dell’asilo. Chissà perché…
      Buon weekend!

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  14. Che foto meravigliose! Altro che vintage, sono da collezionare 😉 Londra è sempre Londra, la mia città preferita al mondo, un luogo nel quale, tutte le volte che ci torno, mi sento come se fossi tornata a casa. A Londra c’è sempre qualcosa da fare, qualcosa di nuovo da vedere e un luogo speciale in cui tornare. ❤

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  15. Meraviglioso questo post e queste foto un po’ vintage! Finalmente ti vediamo, anche se le foto sono di anni fa 🙂
    Anche se non ci conosciamo di persona e non ero con te in questo viaggio, saranno le foto o il modo in cui hai parlato di Londra… ma mi hai fatto venire nostalgia della mia adolescenza e degli anni ormai trascorsi, delle piccole cose che ormai non si fanno più (per esempio chiamare casa dalla cabina rossa!). Anche io ogni tanto mi ritrovo a guardare foto di vecchi viaggi e vecchie amicizie… Bellissimo post davvero!

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  16. Bellissimo quest’articolo, ricco di emozioni, si vede proprio che ami Londra, e mi è piaciuto molto il punto in cui racconti della foto sul ponte! Bhe dai.. allora anche le cosidette “pulizie di primavera” hanno avuto il loro lato positivo! 🙂 🙂

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  17. Silvia, è stato bellissimo vedere una Londra dall’anima così vintage. Una Londra che non conosciamo, che io non ho mai visto e non riesco a immaginare. Le vecchie fotografie fanno sempre tornare alla mente bellissimi ricordi, luoghi che avevamo dimenticato, o che abbiamo fissato in maniera diversa nella memoria.

    Alla prossima e buon weekend 🙂

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    1. Hai ragione, le vecchie fotografie evocano un passato che si è fissato nella memoria: guardando le immagini di quel viaggio ho trovato angoli della città che avevo dimenticato e altri che ho fatto fatica a riconoscere perché ora sono completamente diversi.
      Comunque “l’operazione nostalgia” mette sempre un po’ di ansia al pensiero di quanti anni siano passati 😉
      Buona domenica 🙂

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