I posti che…

Sei stata nominata!

Non è la voce di Alessia Marcuzzi che mi chiama nel confessionale, ma i tag di Stefano e Lucrezia di In World’s Shoes e di Chiara del blog Chiarina Around the World: hanno risposto all’invito di Neogrigio, l’ideatore dell’iniziativa I posti che… tag e mi hanno a loro volta invitata a partecipare.
Ringrazio quindi In World’s Shoes e Chiarina Around the World, e accetto con piacere la loro “sfida”. Queste le regole da seguire:

  1. Riportare la foto del tag
  2. Citare Neogrigio, che ha ideato l’iniziativa
  3. Ringraziare il blogger che ti ha nominato
  4. Nominare 10 amici, soprattutto chi ama viaggiare, e avvisarli
  5. Aggiungere tra i tag “I Posti Che… Tag”
  6. Inoltrare la risposta al creatore del tag
  7. Rispondere alle dieci domande.

i-posti-che-tag

Ecco la lista dei miei posti che… tag.

Il posto che porto nel cuore
Senza dubbio Londra. L’ho sempre sognata, sin da bambina, e me ne sono innamorata a sedici anni, durante la mia prima vacanza da sola. Ci sono rimasta quasi un mese con un’amica e, nonostante siano passati anni da quel viaggio, ancora oggi ho dei ricordi molto nitidi dei posti che abbiamo visto e delle persone che abbiamo incontrato. Torno a Londra almeno due volte all’anno da allora, e credo che non mi stancherà mai. Sicuramente è una città in cui mi piacerebbe vivere.

Floral Street_400x600.jpg

Il posto più commovente
Sørøya, un’isola nel Mar Glaciale Artico. Gli abitanti del piccolo villaggio norvegese mi hanno fatto sentire a casa nonostante fossi a migliaia di chilometri da casa, e questo mi ha commossa. Hanno addirittura organizzato un falò e una gara di slittino per darmi il benvenuto in questo angolo sperduto del mondo: è stata un’esperienza che non dimenticherò e che ho raccontato in uno dei primi post del blog.

Vista Sorvaer Norway

Il posto più deludente
Mi aspettavo qualcosa di diverso da Fuerteventura, o forse ho semplicemente organizzato male il viaggio. Mi ero lasciata tentare da un pacchetto all-inclusive che prevedeva una settimana in un resort alle Canarie. Sulla carta tutto sembrava perfetto, ma in realtà l’hotel era nel bel mezzo del nulla, l’unico ristorante serviva cibo disgustoso, non si potevano noleggiare auto o scooter, e non c’erano fermate di autobus. Ho quasi pianto dalla gioia quando sono tornata a casa.

Il posto più sorprendente
Ho pensato e ripensato a questa domanda, ma non sono sicura di riuscire a interpretare correttamente la domanda. Sorprendente nel senso che mi non mi aspettavo nulla e che poi invece mi ha sorpresa piacevolmente? O sorprendente nel senso che mi ha lasciata a bocca aperta? Ho deciso di dare la seconda interpretazione alla domanda, dunque la mia risposta è senz’altro New York City. Quando penso al mio primo viaggio in questa città, mi viene in mente un aggettivo per descrivere l’esperienza: breathtaking. È un posto che ti toglie il fiato, che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita. Poi qualcuno non aveva detto qualcosa del tipo You’ve been nowhere if you haven’t been to New York City?

New York City.jpg

Il posto più goloso
Risposta difficilissima, dato che in ogni paese cerco di provare i piatti e conoscere le tradizioni culinarie locali. Di Barcellona sicuramente amo la ricchezza gastronomica, i tanti locali dove mangiare cibo ottimo. Anche la Scozia, che forse è una destinazione a cui pochi pensano quando si parla di posti golosi: ma è proprio in un piccolo villaggio sull’isola di Skye che ho provato per la prima volta l’haggis, un insaccato di interiora di pecora.

Il posto che mi ha lasciato un ricordo particolare
La California e l’azzurro del cielo nelle giornate di sole. Il calore delle giornate di agosto a San Francisco, il sole che ti brucia la pelle al mattino, e poi la nebbia che dalle cinque del pomeriggio inizia a salire dalla baia nascondendo la cima degli edifici. Così a un certo punto ti ritrovi su Market Street, con i grattacieli avvolti nella foschia, arrivi sull’Embarcadero e scorgi appena la sagoma del Bay Bridge. E il mattino dopo, come per magia, ti svegli sotto un cielo che così azzurro non si era mai visto.

San Francisco.jpg

Il posto più romantico
Non sono per niente una persona romantica, per cui faccio davvero fatica a pensare a un posto che risponda alla descrizione. Potrei rispondere Parigi, ma onestamente non mi viene in mente nulla di particolare. Con la pistola puntata alla testa forse potrei rispondere Summercove, un villaggio irlandese dove si trova The Bulman, un piccolo pub sul porticciolo: ottimo cibo, buona birra, vista sulla baia e sulle barche ormeggiate.

Il posto che vorrei rivedere
Vorrei rivedere tutti i posti che mi sono piaciuti, a partire da Stoccolma: la conosco davvero poco e ho raccontato le poche ore trascorse in città in un post. Poi vorrei dare una seconda possibilità al Messico, dove sono stata per ben due settimane per lavoro, senza vedere altro che un centro congressi e la città di Puebla. È un vero peccato che in un paese così grande e così vario io non abbia visto praticamente nulla.

Il posto dove mi piacerebbe andare
La lista sarebbe lunghissima, ma cercherò di limitarmi a poche destinazioni. Amo il Nord, la pioggia e il freddo, per cui la mia top five comprende Islanda, Finlandia, Canada, Isole Fær Øer e infine Capo Nord. Chissà, magari un giorno potrò organizzare un viaggio unico dedicato al grande nord…

A questo punto non mi resta che invitare altri amici a partecipare al tag:

  1. Bagaglio a Mano Rulez
  2. Easy Travel and Food
  3. Gastroviaggi
  4. In Viaggio con le Brioches
  5. Mammacomepiove
  6. One Suitcase for Two
  7. Rec Your Trip
  8. Sapori in Valigia
  9. Satelite For Ever Orbiting
  10. The Bumtrotters

Cover photo © Ruthie

17 pensieri riguardo “I posti che…

  1. ciao, leggendo le tue risposte sono rimasto sbalordito dalla quantità di viaggi fatti e soprattutto dalla loro diversità. Due domande mi sorgono su tutti: ma, se non sono indiscreto, che lavoro stupendo fai che ti permette di viaggiare così? con tutti questi convegni? ma soprattutto che ci facevi in quel paesino sul mar glaciale artico???? In Islanda cmq se vuoi andiamo insieme, pure a me piacerebbe tanto. Grazie x aver partecipato al mio tag

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    1. Ciao, e complimenti per aver ideato il tag! Non sei indiscreto, figurati: ho lavorato per anni per un’associazione inernazionale che si occupa di cibo, per cui ero andata sull’isola per trovare dello stoccafisso per una fiera. Il nord mi affascina molto: non possiamo fare a meno di invitare anche Daniela di Orsa nel Carro!
      Grazie per essere passato di qua.

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  2. Condivido la fissa per il Nord e per i luoghi che hai citato nell’ultima risposta.
    Sul falò di benvenuto (dopo una iniziale preoccupazione) mi sarei commossa anche io.
    Mi devi assolutamente dire com’è l’haggis! Ancora non ho programmato il viaggio in Scozia ma già stiamo scommettendo con mio marito su chi dovrà avere il coraggio di assaggiarlo per primo! 😀
    Mi fa piacere vedere che non sono l’unica anarchica: una regola l’hai sovvertita pure tu XD…hai mancato l’immagine del tag!
    Devi dare un’altra possibilità alle Canarie, possibilmente Self-Made!
    Sei fortunata Silvia, il tuo lavoro ti porta a viaggiare moltissimo!

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  3. Quoto l’idea di dare una seconda possibilità al Messico, fosse solo per vedere Tulum e dintorni e per l’ottima cucina locale! Anche noi siamo stati diverse volte a Londra e saremmo capaci di tornarci… domani 😀 E San Francisco… meravigliosa, vorrei tantissimo tornarci! Ok mi fermo, ho praticamente scritto il post che mi spetta XD
    Bel post, grazie di averci coinvolto!

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  4. Quanti bei posti hai visto Silvia! Grazie a questo tag la mia “lista dei viaggi” si allunga ogni giorno di più! Ora però sono curiosa…di cosa sa l’haggis? Io e Salvatore abbiamo puntato la Scozia da diverso tempo ma dato che è un tantito costosetta rimandiamo di anno in anno!

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    1. Tieni presente che è fatto principalmente con interiora di pecora, una buona percentuale di reni, il tutto mischiato con avena e “racchiuso” in un budello sempre di pecora. Il sapore è forte e speziato. Detto così so che non suona bene, ma è davvero da provare. La Scozia purtroppo non è economica, soprattutto per quanto riguarda i voli: io avevo prenotato su Easyjet con mesi di anticipo e mi sono quasi svenata 🙂

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