#IntoTheWallet: biglietti, monete e ricordi

Un paio di settimane fa Lucrezia e Stefano di In World’s Shoes hanno ideato #IntoTheWallet: si tratta di una sorta di invito ai travel bloggers ad aprire il loro portafogli e rivelarne il contenuto.
È un’opportunità per far tornare a galla ricordi di viaggio, e per condividerli con gli altri.
Così qualche giorno fa, dopo aver preparato la borsa con i cappotti invernali da portare in lavanderia, ho deciso di fare il cambio borsa: ho sostituito la shopper di cui ho parlato anche nel post Il Mio Bagaglio per Zurigo, passando dalla versione invernale alla “sorella” per la stagione-primavera estate. Stesso modello, colore diverso. Quale occasione migliore per fare un po’ di pulizia anche nel portafoglio?

finished cleaning by Amehare, on Flickr

Innanzitutto è stato uno shock, in un certo senso: penso di essere una persona ordinata, al punto che al ritorno da ogni viaggio tolgo i biglietti da visita dalle tasche delle giacche e dal portafoglio per metterli in un’ampolla di vetro che da anni contiene i contatti dei locali in cui ho mangiato in giro per il mondo. In teoria il mio portafoglio non avrebbe dovuto contenere nulla di particolare, oltre a un paio di banconote da dieci euro, la patente, il bancomat e la carta di credito.

Ma, sbirciando IntoTheWallet ho trovato un po’ di cose interessanti.

In uno scomparto c’erano alcuni biglietti da visita di ristoranti: avrebbero già dovuto raggiungere gli altri bigliettini nell’ampolla, ma evidentemente mi erano sfuggiti. Il più ingombrante risale a uno degli ultimi viaggi, quello fatto a Lucerna in occasione dei mercatini di Natale. Una sera abbiamo cenato da Wilden Mann, una delle più antiche stube della città, e ho raccontato l’esperienza in un articolo su Non Solo Turisti. Un altro biglietto è quello del Cuines Santa Caterina di Barcellona, dove sono stata lo scorso maggio per il mio compleanno. Poi sono riemersi i biglietti di due ristoranti irlandesi, che risalgono a un viaggio precedente: si tratta di The Bulman, piccolo pub nel minuscolo villaggio di Kinsale, e il Fade Street Social a Dublino.

Wallet biglietti ristoranti_640x480.jpg

Nello scomparto delle monete ho trovato un po’ di tutto: insieme ai centesimi di euro si nascondeva una moneta da un dollaro, un quarto di dollaro, un twenty pence inglese, e una moneta da venti lupe, valuta di dubbia provenienza. Forse risale al viaggio in Croazia dell’anno scorso? Quello che è certo è che la banconota bianca e verde è un dollaro americano: se non ricordo male condivide lo spazio insieme agli euro da un viaggio a New York di qualche anno fa, quando per la prima volta ho portato mio fratello negli Stati Uniti.

Wallet coins_640x480.jpg

La sorpresa arriva però quando scopro, sotto alla sezione per patente, carte di credito e bancomat, una fessura dimenticata. Qui c’è un biglietto di un evento organizzato a San Francisco anni fa: era il 29 di agosto, e lo scrittore Michael Pollan aveva tenuto una conferenza al City Hall, seguita da una cena organizzata sull’esplanade di fronte al municipio, dove per l’occasione era stato allestito un orto urbano.

28A_0775.jpg by cecilyupton, on Flickr

L’ultimo pezzo è di un un viaggio più recente, quello in occasione del weekend di Pasqua dello scorso anno. Il mio compagno doveva fare una gara in bici, per cui non saremmo potuti andare via insieme: ho approfittato dell’occasione per portare a Londra i miei genitori. Per loro era la prima volta nella capitale inglese, e per me è stato bello poter mostrar loro una delle città che amo di più. Conservo tanti ricordi di quel viaggio, tante fotografie (come al solito non scattate da me ma da mio padre) e la Oyster Card, la tessera ricaricabile della metropolitana che ho utilizzato l’ultima volta ad aprile dell’anno scorso. In realtà risale a sei anni fa, quando andai a Londra insieme alla mia amica Simona: un viaggio importante, perché un mattino, sedute a un tavolino di Daylesford’s Organic di Notting Hill, presi la decisione di cambiare lavoro. Una scelta difficile, e la Oyster Card me lo fa ricordare, ogni volta che la utilizzo. Da allora cerco di non farla scadere, assicurandomi di lasciare sempre un credito di qualche sterlina.

Oyser card Wallet_640x480.jpg

Infine un post-it verde acido che è incollato sullo scomparto delle monete da un paio di settimane e probabilmente vi rimarrà fino a fine maggio. Sopra ci sono scarabocchiate poche parole: “Hotel Stresa, Cesenatico – avvisare orario”. Se non lo perderò prima, ha lo scopo di ricordarmi di confermare l’ora di arrivo in hotel, in occasione del weekend a Cesenatico per accompagnare il mio compagno che parteciperà alla gara ciclistica Nove Colli.

A questo punto sono certa che varrebbe la pena di lanciare l’iniziativa #IntoTheBag e scoprire cosa si nasconde nelle borse delle viaggiatrici…

All loaded up for a #nycre afternoon. Fi by Nicole Beauchamp, on Flickr
Cover photo © James Kemp

11 pensieri riguardo “#IntoTheWallet: biglietti, monete e ricordi

  1. Quale occasione migliore delle pulizie di primavera/cambio stagionale per far ordine nell’armadio e portafogli.
    Molto romantica l’idea di non far mai scadere la tessera della Metro: è come tener costantemente vivo un ricordo.
    Anche io solitamente svuoto il portafogli riponendo tutto il contenuto in tema “travel” in un’agendina figa!
    Ho tantissimi post in bozze fra cui anche #IntoTheWallet…fra poco arriva pure il mio!
    Ti saluto Silvia, buona digestione!

    Ps: è una Moleskine quella che si intravede #IntoYourBag?!

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    1. Sì infatti è stata un’ottima occasione per mettere un po’ di ordine e per far tornare a galla vecchi ricordi!
      Sì è una Moleskine “tematica” di qualche anno fa, dedicata a Londra, con tanto di cartine e mappe della metropolitana incorporate (non so se le facciano ancora). Un bacio 🙂

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  2. Ciao Silvia, ma quanti dettagli che ci ricordano i nostri viaggi troviamo nel nostro portafogli? Io sono il tuo opposto, tranne in rarissimi casi, non svuoto nè ordino nè la borsa, nè tantomeno il portafogli dato che spesso neanche lo utilizzo, però ogni volta che trovo un foglietto o un biglietto dell’autobus tutto scolorito e spiegazzato mi spunta un sorriso da orecchio ad orecchio! Ho una borsetta che utilizzo spesso solo per viaggiare e l’ultima volta è spuntato fuori un biglietto della metro di Berlino datato Giugno 2013!!!

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  3. Verissima sta cosa di placare la malinconia riaprendo i diari o le borse di viaggio. A volte capita che il contenuto dimenticato di uno di loro salti fuori all’improvviso e, in quel caso, è un colpo basso direttamente al cuore! 😥

    Le adoro quelle Moleskine tematiche, le fanno ancora e sono sempre più belle!
    Un bacione anche a te!

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  4. Non poteva essere diversamente, eravamo certi che sbirciando nel tuo #IntoTheWallet sarebbero usciti fuori ottimi spunti su dove mangiare in giro per il mondo, segnati tutti ovviamente. 😀
    E la Oyster Card la aveva anche Stefano da qualche parte, ma non ricorda più dove.
    Devo dire che le foto con la nuova reflex vengono molto bene, come sai non vediamo l’ora di vedere le tue foto negli articoli. Grazie per aver partecipato alla nostra iniziativa cara Silvia! 🙂

    Ps. Meglio che non apro la mia “bag”, c’è di tutto e non è un bello spettacolo Ahaha
    Un bacione

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