In viaggio a Londra: gli errori da evitare

Penso alla mia prima vacanza a Londra secoli fa, ancora minorenne, in un’epoca in cui nessuno della mia età aveva un cellulare. Niente Google Maps, niente di niente, se non una mappa disegnata a mano durante la telefonata con la donna che mi avrebbe ospitata. Uno scarabocchio a penna che mi ha permesso, nonostante la giovane età, di arrivare in metropolitana dall’aeroporto di Heathrow fino alla fermata di Rayner’s Lane e, da qui, a piedi fino al vicolo in cui viveva la padrona di casa.

E per il resto della mia permanenza a Londra, non sapendo nemmeno cosa fosse internet, mi sono orientata esclusivamente con la cartina della metropolitana e uno stradario.

Chissà cosa avranno pensato i londinesi della ragazzina un po’ spaesata che contava quante fermate mancassero per arrivare a destinazione, e che consultava più volte la cartina. Da allora sono passati gli anni e la tecnologia ha fatto passi da gigante, permettendo a ognuno di noi di muoversi senza problemi in una grande città grazie a un’occhiata veloce al cellulare. Nonostante questo, ci sono alcune cose che farebbero subito capire a un nativo di Londra che la persona che ha davanti è un turista. Quali sono gli errori da evitare?

Errori da evitare a Londra: prenotare l’albergo in zona 6 per risparmiare

In realtà quello di scegliere un hotel senza prima verificare in quale zona si trovi è un errore più comune di quanto si possa immaginare. Tempo fa, un collega mi chiese qualche consiglio per la vacanza a Londra insieme alla fidanzata. “Abbiamo prenotato una stanza in un albergo in centro, a Gloucester Road”. Decidemmo di controllare, senza però riuscire a trovare nessuna struttura con quel nome nella zona, e ci impiegammo un po’ a scoprire che l’albergo era a Gloucester Court. Per intenderci, se dal primo indirizzo (in zona 1) per arrivare in metropolitana a Piccadilly Circus si impiegano dieci minuti, dal secondo (in zona 3) ne servono cinquanta.

Può sembrare un errore stupido, ma all’epoca in cui il mio amico organizzò la vacanza, gli strumenti che abbiamo ora a disposizione non erano ancora così diffusi. In ogni caso, se non si conosce una città, è sempre meglio verificare con attenzione la posizione dell’albergo, anche in relazione alle cose che vogliamo vedere, in modo da evitare di trovarci in zona 6 e dover affrontare ogni giorno tempi di percorrenza lunghissimi.

Errori da evitare a Londra: dimenticare l’adattatore

La maggior parte delle camere degli alberghi ormai ha installato le prese USB per caricare i cellulari, ma non è detto che sia così nelle strutture più datate o nei bed & breakfast, dove spesso ci sono solo le prese a tre ingressi nelle quali neanche il mago Silvan riuscirebbe a far entrare spine diverse da quella inglese.

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Se prevediamo di utilizzare rasoi, piastre per capelli, carica batterie di qualunque tipo, allora non dobbiamo dimenticare di portare una presa di tipo G o un adattatore universale, perché non è detto che alla reception dell’albergo siano in grado di fornircelo.

Errori da evitare a Londra: stare fermi dal lato sbagliato sulle scale mobili

Sembra impossibile con tutte le indicazioni che si trovano un po’ ovunque, eppure c’è chi si sbaglia. Forse il cartello “Stand on the right” è il meno letto in assoluto. Altrimenti non si spiegherebbe come mai in qualunque stazione della metropolitana di Londra ci sia sempre un gruppetto di persone (non londinesi, di solito) che si sparpaglia qua e là lungo le scale mobili, bloccando il passaggio a chi ha fretta.

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La regola è semplice: chi vuole farsi trasportare sta sulla destra, chi ha fretta passa a sinistra. Ma qual è la ragione che sta dietro alla scelta? Ho trovato svariate teorie online, nessuna della quali troppo convincente. Quella che preferisco attribuisce la scelta a un fatto molto semplice: poiché la maggior parte della popolazione è destrimana, allora tenderà ad appoggiare naturalmente la mano forte sul nastro trasportatore per avere più stabilità. Non c’è modo di sapere se la ragione è veramente questa, ma l’importante è ricordare quale lato della scala occupare.

Errori da evitare a Londra: aspettare il servizio al tavolo

Un errore che ho commesso proprio durante il mio secondo viaggio a Londra, ormai secoli fa. Seduti al tavolo di un pub, aspettammo mezz’ora prima di realizzare che non sarebbe mai arrivato nessuno a prendere la nostra ordinazione. Giovani e inesperti, ci eravamo illusi che funzionasse come in qualsiasi bar italiano. Saremmo ancora lì, se non avessimo “copiato” dai nostri vicini di tavolo.

St John Bread and Wine London

Questa regola non scritta vale per in generale per i pub, dove si ordina da bere al banco, si aspetta che il barista prepari le birre che porteremo noi al tavolo. Nello stesso momento si può ordinare il cibo, che però ci verrà servito. Ovviamente non funziona così nei ristoranti, dove invece è previsto il servizio.

Siete mai stati a Londra? Avete commesso alcuni di questi errori o avete consigli su quali evitare?

30 pensieri riguardo “In viaggio a Londra: gli errori da evitare

  1. Mi sono ritrovata! Ho aspettato al pub per un secolo prima di capire che dovevo andare a prendermi la birra! Invece con la metro, da perfetta milanese, non ho avuto problemi perchè anche da noi valgono le stesse regole, io detesto quelli che si piazzano in mezzo alle scale e magari parlano con quelli dietro… la gente deve andare a lavorare mica sono tutti turisti!

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  2. Non sono mai stata a Londra ma conto di andarci in autunno, sperando nella clemenza del meteo. Farò tesoro di ogni tuo consiglio, soprattutto scegliendo l’alloggio. Non vorrei perdere la maggior parte del tempo in metro!

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  3. Stare dal lato sbagliato sulle scale mobili, una cosa che non sopporto in nessuna città del mondo. Guardo quelle persone sconsiderate e i turisti fai da te che non sanno queste regole che vengono spintonate e bistrattate dai locali e io dall’alto della mia esperienza travel scuoto la testa amareggiata 🙂

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  4. Devo ammettere che molti degli errori che hai descritto li ho fatti anche io durante i miei viaggi a Londra; e alcuni continuo a farli, per esempio stare dalla parte sbagliata della scala mobile o del tapis roulant. E vogliamo parlare dell’aspettare il pullman sul lato sbagliato della strada?

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  5. Anche nei pub di Nottingham il (non)servizio funzionva così, chissà come mai, forse questa regola non scritta si trova nello stesso decalogo che contiene la regola della scala mobile 😛 A proposito, non sai a quante scene di gente travolta ho assistito in giro, comprese le stazioni metro di Napoli! Il guaio è quando chi ha fretta si trova davanti “il muro”, cioè la famiglia obesa in vacanza con due trolley ciascuno. Questa famiglia tipica è assai comune, mi è capitato di vederli spesso in formazione d’attacco, e quando sono uno accanto all’altro… caspita, è come assistere a un’eclissi totale 😀 L’albergo in centro, sono morta, un po’ come dire abbiamo prenotato l’albergo in centro a Roma salvo poi scoprire che l’hotel è a Ostia 😉

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    1. Forse la cosa dei pub è per risparmiare sul servizio, chissà…
      La famiglia che hai descritto me la sono ritrovata in aeroporto a Valencia: occupavano tutto il corridoio e non c’era verso di farli spostare, nemmeno chiedendo per favore e por favor!
      L’albergo lontano deve essere davvero un incubo 😱

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  6. Sicuramente il primo punto è valido un po’ ovunque, soprattutto in grandi città perché fa una differenza enorme avere un hotel comodo! Per gli altri punti sono molto d’accordo ma li ho trovati validi anche qui in Australia.

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  7. Cara Silvia, mi sono ritrovata in ogni tua parola e ho ripensato con tenerezza a quando ero teenager e proprio a Londra, ho fatto il primo viaggio da sola sul finire degli anni ‘90. Che momenti!!

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  8. Anch’io ho aspettato un secolo al pub aspettando il cameriere, che ridere…
    E invece cerco di stare sempre sul lato giusto sulle scale in metropolitana, in modo da far passare chi ha più fretta di me, e a Londra sono in tanti!;)
    A Londra io guardavo sempre dal lato opposto della strada per attraversare, non mi sono riuscita ad abituare!

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  9. Hai aperto un grande cassetto di ricordi! Anche io sono andata per la prima volta a Londra con una mappa cartacea, quando, non solo non esisteva internet, ma neppure i telefoni cellulari! Sono comunque sopravvissuta, anche se mi sono persa più volte e altrettante ho trattenuto le lacrime. Un errore da non fare, secondo me e per quelli come me, è guidare. Ansia, stress, paura e disperazione. Meglio prendere un taxi.

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    1. Nemmeno nel mio caso non avevo un cellulare – allora lo avevano solo gli uomini d’affari, e oltretutto il modello con la ventiquattrore per la batteria! Infatti per chiamare i miei facevamo le chiamate a carico del destinatario. Che ricordi!
      Anche io se posso evito di guidare in posti che non conosco!

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  10. Sono stata a Londra con mio marito nel secolo scorso. Anche per noi allora niente smartphone e niente mappe di Google, ma solo cartacee. Ora ci sentiremmo persi, ma forse tutto ciò aveva un vero fascino.
    L’errore che abbiamo fatto è stato quello di comprare un abbonamento familiare per i mezzi pubblici, che invece – lo scoprimmo l’ultimo giorno – non avremmo potuto usare. Per fortuna nessuno se ne accorse e non ci fecero la multa. 😛

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  11. Ricordo ancora la frustrazione dei londinesi quando i turisti stanno sul lato sbagliato delle scale mobili e non li fanno passare. Peggio, quando ai tornelli si fermano proprio davanti e stanno mezz’ora a trafficare con le borse per cercare l’oyster card!
    La regola dell’adattatore invece, per me è diventata essenziale in ogni viaggio. Ne ho sempre uno per passare dalle prese britanniche a quelle europee.

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  12. Io non sono mai stata a Londra, ma mi piacerebbe tantissimo! È un viaggio che sogno da ormai tantissimo tempo. Questo articolo mi sarà sicuramente di aiuto, soprattutto per la questione delle ordinazioni nei pub. Avrei fatto anche io lo stesso errore. 😅

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