Food festival da non perdere negli Stati Uniti

Ha senso dedicare un post intero a una serie di eventi che quest’anno non si svolgeranno per cause di forza maggiore? Probabilmente no, ma in un mondo ideale, o comunque in un mondo normale in cui si può scegliere di partire più o meno quando lo si desidera verso la destinazione che si desidera, non mi dispiacerebbe approfondire la conoscenza di alcune zone degli Stati Uniti che conosco pochissimo o che non conosco per niente. Come al solito, vorrei farlo attraverso il cibo e le tradizioni culinarie.

Food sign
Photo by Call Me Fred on Unsplash

Oltre a essere divertente, partecipare a una sagra o a una fiera di paese è un ottimo modo per assaggiare uno o più prodotti di una zona e per scoprire una parte di storia e di cultura di quella regione. E quando si tratta degli Stati Uniti ce n’è proprio per tutti i gusti, letteralmente. Si organizzano fiere gastronomiche da est a ovest per celebrare la bontà di bagel, broccoli, pecan pie e polpettoni. Come scegliere a quali partecipare? Una decisione difficile, ma potendo partire per un viaggio ideale, selezionerei un food festival per ogni stagione. 

Inverno: Blue Ribbon Bacon Festival, Iowa

Nelle fredde pianure del profondo Midwest, tra i campi di mais dell’Iowa, ogni anno tra fine febbraio e inizio marzo viene organizzato un evento interamente dedicato al bacon. Il Blue Ribbon Bacon Festival di Des Moines ha una storia relativamente recente: il primo appuntamento risale al 2008, anno in cui furono venduti appena duecento biglietti. Da allora, edizione dopo edizione, il festival è diventato sempre più famoso e ora accoglie decine di migliaia di partecipanti.

Conferenze, degustazioni, vendita di piatti a base di bacon agli stand degli espositori, ma non solo. Il programma prevede anche concerti, lezioni di cucina e ovviamente pranzi e cene nei ristoranti allestiti per l’occasione.

Primavera: Kodiak Crab Festival, Alaska

Tra i tanti food festival degli Stati Uniti, questo sarebbe sicuramente tra i miei preferiti, sia perché ha il granchio come protagonista, sia perché un viaggio in Alaska deve essere un sogno. Raggiungere Kodiak non sarà forse la cosa più semplice al mondo, ma l’evento si svolge a maggio, quando probabilmente anche le temperature sono più miti e i trasporti meno difficili da organizzare.

Per i cinque giorni del Kodiak Crab Festival, quella che un tempo era la capitale dell’Alaska russa diventa il centro del mondo per la celebrazione del granchio in tutte le sue forme: ricette, degustazioni, gare di nuoto attraverso la baia, esposizioni di opere d’arte e benedizioni dei pescatori e delle loro imbarcazioni. Oltre al festeggiamento in sé, in passato il festival di Kodiak sanciva la fine dell’inverno e rappresentava l’inizio della bella stagione.

Estate: Czech & Kolache Festival, Wisconsin

Che l’America fosse un melting pot di culture e tradizioni da ogni angolo del mondo è risaputo, ma quello che non sapevo per esempio è che la contea di Kewaunee viene considerata la capitale ceca del Wisconsin. I cecoslovacchi furono infatti tra i primi abitanti dell’Europa dell’Est a stabilirsi in questo angolo del Midwest americano intorno alla metà del 1800. Oltre a portare con loro la lingua, la cultura e le tradizioni boeme, questi coloni portarono con loro anche le ricette della madrepatria.

In particolare, una tradizione che da allora non si è persa negli anni è quella del kolache, un dolce dalla forma rotonda realizzato con un cerchio di pasta semi-dolce farcito con prugne, albicocche, crema al formaggio o marmellata. Ogni anno ad agosto, nella contea di Kewaunee, viene organizzato il Czech & Kolache Festival: degustazioni, premi a chi realizza il miglior kolache, concerti e danze per celebrare la tradizione ceca.

Autunno: Po’ Boy Festival, Louisiana

Se penso a New Orleans, la prima cosa che mi viene in mente è il po’ boy. Si tratta di un panino guarnito con lattuga, pomodori, maionese e un ripieno che può essere a base di ostriche impanate e fritte, oppure granchio, gamberi o aragosta. Secondo la leggenda, veniva servito all’inizio del Novecento ai poor boys, i ragazzi poveri, ossia gli autisti di tram che non percepivano lo stipendio da mesi per via di uno sciopero.

A novembre gli abitanti di New Orleans si riversano lungo la centralissima Oak Street per l’appuntamento annuale con il Po’ Boy Festival. Un paradiso per gli amanti dello street food, con bancarelle a ogni angolo dove assaggiare i po’ boy e gli altri piatti tipici della cucina creola di New Orleans. Negli anni passati, in occasione del festival è stata creata anche una versione tutta italiana del po’ boy, a base di polpette di carne, salsiccia, mozzarella e salsa al pomodoro.

Conoscete altri food festival negli Stati Uniti? A quali avete partecipato o vi piacerebbe partecipare?

Cover photo by Debby Hudson on Unsplash

37 pensieri riguardo “Food festival da non perdere negli Stati Uniti

  1. No, non conosco altri food festival negli Stati Uniti e devo ammettere che se c’è un Paese che non si concilia con la mia idea di buona cucina questi sono sicuramente gli USA! Solo a New York sono riuscita a mangiare bene, ma in tutti gli altri viaggi in giro per il Paese ho avuto davvero grosse difficoltà. Troppe salse, troppi grassi e troppa carne! 🤷🏻‍♀️

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  2. Eh immagino! Che poi diciamolo, gli americani fanno le cose sempre in grande, e il cibo lo celebrano come si deve! Se loro avessero “il brand” delle nostre tradizioni gastronomiche, non c’è dubbio che il mondo lo avrebbero conquistato per davvero, altro che sogno americano! Ah, cosa non darei per vedere l’Alaska anche io! ❤ Non ne conosco, ma sarei molto curiosa di partecipare a una festa tradizionale Amish 😉 Mamma che invitante quel po’ boy! 😛

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  3. I Food Festival mi attirano sempre, soprattutto quando il cibo mi piace parecchio. Non mi perderei quello del bacon tra tutti, ma tutti e quattro sono interessanti e hanno ingredienti che mangerei volentieri, a parte le ostriche fritte!

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  4. Secondo me gli USA sono molto sottovalutati da questo punto di vista. IO ho partecipato a un solo food festival, quello sbagliato secondo me! Ero in visita a degli amici in Florida che pensarono fosse carino portarmi a un festival sul cibo italiano. Ovviamente si salvarono si e no due cosette ahaha. Ma in generale credo ci siano un sacco di cose buone da scoprire con i food festival. Tra l’altro a pare la cucina italiana ( su cui sono io particolarmente critica!), ho sempre mangiato molto bene in America!

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  5. Questo è il classico articolo che ti fa ingrassare soltanto a leggerlo; devo ammettere che mi è venuta l’acquolina in bocca solo a guardare le foto. Soprattutto mi ispira il festival del granchio in Alaska, una terra che vorrei tanto vedere!

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  6. Ho avuto modo di assaggiare il Po’Boy in California, ma non saprò mai se il gusto è uguale all’originale di New Orleans. Comunque mi è piaciuto molto. Adoro assaggiare i prodotti tipici locali, anche con accostamenti inusuali degli ingredienti,

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  7. Quante belle idee .. tutte ottime scuse per organizzare un altro on the road in USA, paese che adoriamo e che non vediamo l’ora di esplorare nuovamente. Il festival del CRAB in Alaska deve essere davvero fotonico! 🙂

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  8. Dato che il pò boy della Louisiana l’ho assaggiato e adorato (anche se non durante il festival), mi catapulterei in Alaska e non solo per il granchio. E’ uno degli Stati che vorrei tanto visitare e la scusa del festival sarebbe perfetta. E poi avrei davvero voglia di passare una giornata da americana tra bancarelle e giochi proprio come nei film!

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  9. Partecipare ad un festival è sicuramente un bel modo per immergersi nella cultura di un luogo. Visto che sono vegetariana mi fionderei subito al festival Czech & Kolache Festival, ma molti miei amici amerebbero di più il festival del bacon! I gusti sono gusti;)

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  10. Sai che non ho mai partecipato a un festival di cibo… né in Italia né all’estero… assurdo, vero?!
    Comunque di quelli che hai elencato, mi incuriosisce molto il festival dell’Iowa (amo il bacon) e quello del granchio, l’unico crostaceo che mangio 🙂
    L’Alaska poi mi affascina moltissimo. Spero di riuscirla a visitare un giorno, casomai proprio a maggio in occasione del Kodiak Crab Festival.

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