I regali di Natale (utili in viaggio) che mi sono auto-regalata

Il titolo non funziona, me ne rendo conto: c’è una ripetizione, c’è una parentesi fastidiosa e c’è una parola che forse non esiste nemmeno. Ma “i regali di Natale che ho regalato a me stessa” mi sembrava ancora peggio. Però mi sembra che il messaggio sia chiaro: ho deciso di rallegrare questo triste periodo facendomi dei regali, comprandomi delle cose di cui avevo bisogno o che mi piacevano. Ho approfittato della scusa del Natale e ho acquistato ogni articolo pensando che mi servirà quando potremo ricominciare a viaggiare (ma anche quando potremo di nuovo uscire di casa).

Prima di togliere il nastro e strappare virtualmente la carta, ci tengo a precisare che questo non è un post sponsorizzato. Vorrei che lo fosse e che questi oggetti mi fossero stati inviati in omaggio affinché potessi recensirli, invece ho pagato ogni singolo articolo di tasca mia. In alcuni casi ho comprato cose nuove, in altri acquistato articoli di seconda mano dopo aver rivenduto vestiti/borse/accessori che non mettevo più e dando un piccolo contributo alla moda circolare. Si tratta di una lista disordinata, in cui i miei auto-regali sono elencati a caso.

Regali di Natale: la borsa di Spoilt for Choice

Le borse non mi mancano, lo ammetto, ma ancora non avevo una shopper di pelle morbida ma resistente di un bel color cioccolato. Una di quelle che in aereo puoi schiacciare un po’ e infilare sotto il sedile, che sia capiente, resistente, comoda e leggera. Online e in giro nei negozi ho trovato dei modelli che più o meno si avvicinavano alla mia idea, ma a ognuno di loro mancava quel dettaglio che ti fa dire: borsa, ti amo e sarai mia!

Poi ho scovato Spoilt for Choice, un laboratorio artigianale di Alassio, in Liguria, dove vengono realizzate borse personalizzabili. Così ho contattato Laura e le ho mandato la foto con i dettagli e sono stata accontentata in tutto, dal colore della pelle ai dettagli da aggiungere, modificare, togliere. Il tutto via Whatsapp dato che anche arrivare in Liguria dal Piemonte è una missione impossibile. Qualche giorno fa ho ricevuto la loro creazione: una bellissima shopper in pelle conciata al sego al naturale che mi accompagnerà nei prossimi viaggi. Ma anche per andare in ufficio.

Regali di Natale: il cavetto lungo per ricaricare il cellulare

Bellissimi i prodotti della Apple. Da quando ho comprato il primo iPhone anni fa non potrei mai pensare di vivere con un altro telefono. Mi piacciono molto anche il design essenziale e lineare, e la modalità d’uso sempre intuitiva, ma vogliamo parlare dei cavi? Che si tratti di telefono, tablet o computer portatile, il cavetto fornito nella confezione ha sempre una lunghezza a dir poco ridicola. A casa si rimedia mettendo in carica il cellulare sul mobile più vicino alla presa di corrente, ma quante volte in albergo l’unica presa comoda è sulla parete opposta a quella del comodino? Così ci si ritrova a dover saltare giù dal letto al mattino per spegnere la sveglia, anziché avere la comodità di allungare un braccio e premere snooze.

Phone cables
Photo by Lucian Alexe on Unsplash

Esistono anche i cavetti più lunghi, direte voi. Ma io non ci avevo mai pensato. Me lo ha fatto notare un amico solo qualche settimana fa, così da qualche giorno sono l’orgogliosa proprietaria di un cavetto lungo ben due metri. Morbidissimo, colorato, di nessuna marca particolare e super economico. D’ora in avanti non sarò più costretta a rispondere al telefono in ginocchio vicino alla presa di corrente.

Regali di Natale: il wallet on chain 

Fino a un paio di mesi fa non sapevo nemmeno cosa fosse il wallet on chain, o WOC per gli esperti del settore. Non è una borsa, ma non è nemmeno un portafogli: si tratta di una minuscola via di mezzo, ossia un portafoglio appeso a una catena. Un oggetto abbastanza inutile e di cui si può tranquillamente fare a meno, ma a un certo punto è diventata quasi un’ossessione e mi sono ritrovata a pensare e ripensare alle parole di qualche esperta di moda secondo cui questo oggetto can elevate your style. Allora ho deciso che dovevo averne uno.

WOC small

In viaggio (ma anche quando non sono in viaggio) sono sempre vestita allo stesso modo: jeans di diverse fogge e tonalità, t-shirt, pullover. Niente scarpe con i tacchi, niente ballerine alla moda ma solo stivaletti, allacciate o slip-on. Uno stile molto piatto e un po’ mascolino che non prevede vestitini né gonne. A cena fuori mi è capitato di presentarmi in posti dove senza dubbio ero quella vestita peggio. Ed è qui che entra in gioco il mio wallet on chain: la pelle morbida nera, la catena dorata che permette di portarlo a spalla oppure come clutch. Dentro ci sta da poco a niente, ma ha il grosso vantaggio di occupare pochissimo posto nello zaino o in valigia. Il mio wallet on chain è di seconda mano, comprato su Vestiaire Collective da una ragazza che lo aveva tenuto in condizioni perfette.

Regali di Natale: i prodotti Lush 

Molti non li amano ma io mi sono sempre trovata benissimo con i prodotti Lush. Li uso da tanto tempo e mi piacciono perché sono di ottima qualità, hanno le confezioni di materiali riciclati e un prezzo assolutamente accessibile. Ottima la gamma di prodotti naked, senza confezione, a partire dallo shampoo solido che è molto comodo anche da portare in viaggio. Ne ho provati diversi prima di trovare quello che far per me e da qualche anno compro sempre lo shampoo Honey I Washed My Hair: profuma di miele ed è perfetto per i lavaggi frequenti.

Un altro prodotto ottimo per chi viaggia è il deodorante solido Aromaco, con una profumazione delicata e una durata notevole. A differenza di tanti viaggiatori, non mi abituerò mai all’idea di puzzare pur di risparmiare spazio nel sacchetto dei liquidi. Piuttosto scelgo un deodorante solido, come in questo caso, e un profumo in formato piccolo.

L’ultimo acquisto è stato lo struccante solido Ultrapant che permette di rimuovere velocemente il trucco senza acqua, oltre ad avere un’azione idratante. In questo caso viene venduto in una confezione di plastica riciclata che può essere riconsegnata in negozio. Io acquisto online perché abito a un centinaio di chilometri dal Lush più vicino, e ho trovato il modo di riutilizzare le confezioni usandole come vasetti per le piante grasse o aromatiche.

Regali di Natale: il trench vintage

Ok, forse mi sono lasciata prendere un po’ la mano da questa cosa dell’abbigliamento second hand. Però dopo aver ripulito il mio armadio da tutto quello che era inutile, mi sono resa conto di una grossa carenza. Non avevo un trench, il più classico degli indumenti utili per ripararsi dalla pioggia. Impensabile, per chi come me va (andava) spesso nel Regno Unito, non avere un impermeabile classico, lungo fino al ginocchio e da annodare in vita!

giphy-1

Così, ancora su Vestiaire Collective, ho trovato un trench niente poco di meno che di marca Burberry. Per di più vintage ma tenuto benissimo, leggermente abbondante come piace a me e sopratutto a un decimo del prezzo originale. Qualcuno potrebbe pensare che però è già stato indossato da chissà chi. Verissimo, ma non aveva macchie né altri segni di usura, quindi sicuramente è stato portato da qualcuno che lo ha trattato con molta cura. Dopo un viaggio in lavanderia è come nuovo e pronto ad essere indossato sotto la pioggia inglese. Leggero, poco ingombrante e so British.

Regali di Natale: nuovi gialli

In questo caso non ho comprato libri per viaggiare, ma semplicemente da leggere sul divano, con il fuoco acceso e una tazza di tè bollente sul tavolino. Adoro i gialli e per fortuna in questo periodo sono usciti ben tre libri di alcuni autori che leggo sempre volentieri. A partire da Jessica Fellowes, autrice della fortunata serie delle sorelle Mitford. Un nuovo episodio che ha per protagonista la coppia formata da Louisa e Guy.

Poi The Killings at Kingfisher Hill, dove l’autrice inglese Sophie Hannah ha riportato in vita Hercule Poirot. Fino a qualche anno fa non avrei mai potuto pensare di leggere un’avventura del detective belga scritta da una penna diversa da quella di Agatha Christie, ma quando ho letto il primo episodio di Poirot di Sophie Hannah non sono riuscita a fare a meno di amarlo. Il terzo libro che mi sono regalata è l’ultimo di Robert Galbraith, pseudonimo con cui J.K. Rowling ha pubblicato una fortunata serie di gialli. Troubled Blood è uscito a novembre ed è in attesa di essere divorato insieme agli altri due.

Regali di Natale: un paio di leggings decenti

Ho detto che ho uno stile molto casual in ogni occasione, ma non mi sento così a mio agio in tuta da ginnastica se devo uscire. In aereo sono forse una delle poche persone a viaggiare con i jeans, anche quando si tratta di affrontare un volo intercontinentale. Ok, probabilmente non capiterà presto di ritrovarsi scomodamente chiusi in una cabina di un aereo per tante ore, ma quando succederà ho deciso che sceglierò la comodità. Cosa c’è di meglio di un paio di leggings? Non sono una novità per me perché ne ho alcuni, ma la qualità è davvero pessima. Dopo appena qualche lavaggio il tessuto sulle ginocchia si assottiglia, l’elastico in vita si affloscia e le cuciture si strappano. Va bene la comodità, ma l’idea di trovarmi nella situazione in cui mi devo chinare per legarmi una scarpa e mostrare a tutti i passeggeri dell’aereo il tessuto sottile e trasparente sul mio derrière è troppo imbarazzante. Così mi sono messa a fare qualche ricerca per trovare dei leggings di qualità che mi impedissero di dare spettacolo.

Ho scoperto questa azienda inglese che si chiama Sweaty Betty e che produce abbigliamento sportivo di ottima qualità, e dopo aver letto non poche recensioni ho comprato un paio di High Shine Leggings in tessuto nero e scintillante. Ovviamente io non sono snodata come la bella ragazza in foto e nemmeno così scolpita, ma d’altra parte il movimento più estremo che farò con i miei nuovi leggings sarà per prendere lo zaino dalla cappelliera sopra il sedile.

Avete anche voi l’abitudine di farvi dei regali di Natale? Cosa vi siete “auto-regalati”?

Cover photo by Joanna Kosinska on Unsplash

40 pensieri riguardo “I regali di Natale (utili in viaggio) che mi sono auto-regalata

  1. Io causa quarantena arrivata tra capo e collo nella classe di mio figlio sono in super ritardo con gli auto-regali (per quelli degli altri invece mi ero organizzata quasi per tempo). Sotto l’albero trovero’ una borsa termica piegabile, ideale per le gite in giornata all’aria aperta. Sto gia’ utilizzando una fascia di lana per capelli rigorosamente homemade, acquistata come regalo di Santa Lucia nel mio negozio di fiducia di abbigliamento di stiliste locali. E sul comodino ho una pila di libri prestati, e una lunghissima wishlist di libri da acquistare, meglio se di seconda mano.

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  2. Solitamente ogni anno mi faccio due o tre autoregali, quest’anno causa quarantena e causa lavoro che ci ha mandati a spasso, ho deciso di risparmiare per me e fare regali solo agli altri. Ci sarà tempo di farmi qualche autoregalo carino più in là.
    Magari il wallet on chain, di cui neanche io sapevo l’esistenza, o una borsa più femminile visto che ho solo i miei due fedeli zainetti!

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  3. Quanti bei regali ti sei fatta! Mi incuriosiscono i prodotti lush, in particolare lo shampoo solido che non ho mai avuto il ‘coraggio’ di provare.
    Il mio sgabuzzino, invece, quest’anno è pieno di regali da vari parenti e amici….. per neonata!

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  4. Dannazione questo è quello che si chiama volersi bene! Io sto pensando a tutti tranne che a me stessa! La verità è che vorrei fare spese su siti tipo Easyjet, Ryanair… te li ricordi? 😛 Al momento non mi farebbe felice nulla, ma forse dovrei provare ugualmente: la felicità di tornare a casa con una shopper con un pensiero per me ormai me la sono dimenticata! Ho pianto sui leggins… dovrei sottopormi ad una dieta ferrea (anzi FAME) per potermi solo permettermi di guardarli in foto, diciamo che oltre a non farmi viaggiare, questo 2020 mi ha regalato un bel po’ di zavorra 😂 GRAZIE COVID! Il trench! Il trench è bellissimo Silvia, mi ha fatto battere il cuore!😍

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    1. E quest’anno abbiamo proprio bisogno di volerci bene, soprattutto nell’impossibilità di farci regali firmati Ryan Air o Easy Jet! Tra l’altro sono già in ansia per i voucher in scadenza a marzo, meglio non pensarci…
      Come dici tu la dieta sarebbe la soluzione ideale anche per me perché in quel caso la stoffa maledetta non si assottiglierebbe nei punti critici 😂

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    1. In genere gli autoregali non me li faccio a Natale, ma durante tutto il resto dell’anno 😁 trovo bellissima la shopper in pelle, mentre per quanto riguarda Lush io mi trovo bene ma principalmente con i prodotti per i capelli liquidi. Proprio di recente ho ripreso Big (shampoo/scrub per capelli grassi) e un trattamento di cui non ricordo il nome. Parlando di seconda mano, ultimamente non compro molto ma continuo a rivendere libri e cosette varie. L’anno scorso desideravo un vero cappotto di montone, proprio come quello che andavano negli anni Settanta, e ne ho trovato uno ad una quarantina di euro. Ora che la voglia di indossarlo mi è passata vorrei portarlo al mercatino del second hand, spero di rivenderlo perché è in buone condizioni e la pelle è vera 🙂

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      1. In realtà quella del Natale è una scusa, perché anche io me li faccio durante tutto l’anno 😉 La shopper mi piace davvero tanto anche perché è molto resistente oltre che bella. Per quanto riguarda Lush non conoscevo Big ma lo voglio provare se va bene per i capelli grassi.
        Ma che bello il montone! Dovresti provare a metterlo in vendita su Vestiaire Collective: ho visto che ce ne sono parecchi in vendita.
        Buon Natale 🎄

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  5. Per il momento non ho avuto ancora tempo per auto regali ma avendo ricevuto la Polaroid per Natale, penso che investirò in accessori per la mia nuova creatura 🙂 Vedo che ti sei fatta degli auto regali uno più bello degli altri, il trench è un sogno 😀

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  6. Io ho pensato a tutti tranne che a me, anzi, a dirla tutta, c’è stato pure un ritardo nella consegna e per Natale non è manco arrivato il mio regalo….Pive nel sacco ne abbiamo?Ahahah! Potrei rubarti l’idea del WOC perchè abbiamo stili abbastanza simili di abbigliamento in viaggio e potrebbe farmi comodo ogni tanto non sentirmi una scappata di casa, mentre mi sono innamorata della borsa!! Occhi a cuore proprio!

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    1. Oh no, pure il ritardo nella consegna, non ci voleva proprio!
      Il WOC è bellissimo ma sai che non sono ancora riuscita a metterlo? Più che altro perché non esco da mese se non per andare al lavoro… che tristezza. La borsa invece almeno la posso usare tutti i giorni 🙂

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  7. Lo shampoo solido Lush è da una vita nel mio beauty case, e adoro le loro bombe da bagno. Anche io adoro le borse da schiacciare sotto il sedile, vado a dare uno sguardo a questo laboratorio made in Italy!

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    1. Le bombe da bagno non le ho ancora provate! Metto nella lista dei desideri per il prossimo ordine.
      Se vuoi vedere tutti i modelli di borse di Spoilt For Choice ti consiglio di guardare il loro profilo Instagram perché è molto più “ricco” di materiale rispetto al sito.

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  8. Premetto che, quando leggo i tuoi articoli mi fai sganasciare dalle risate per gli esempi a dir poco azzeccati! Ma passiamo ai regali natalizi, ormai i miei genitori e suoceri ci regalano i soldi sia a Natale che compleanno (che noi puntualmente utilizziamo per pagarci un viaggio!!!), io e lui ci facciamo le richieste delle cose che vorremmo tipo letterina di Natale 🤣🤣🤣 non so se questo vale come auto-regalo! E poi il via alla gioia dei saldi di gennaio 🤩

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  9. Che belli i tuoi auto-regali! Anche io mi sono sbizzarrita con gli acquisti fatti on-line, sfruttando anche il black-friday. Molti articoli confortevoli per la casa (leggings e felponi) un paio di scarpe con il tacco (che non so ancora quando userò…) un libro sul pane e uno zaino per l’ufficio! In fondo sono belle anche la sorprese, ma ogni tanto è giusto farseli anche da soli i regali!

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