Dove (non) dormire: hotel infestati

Avete mai sognato di dormire in un hotel infestato? Io sì, ma non sono sicura di avere il sangue freddo per farlo davvero. Un conto è leggere recensioni di alberghi in cui si dice che esistano presenze inspiegabili, ma passare la notte tra rumori misteriosi e presenze soprannaturali richiede un coraggio che non penso di avere. Però se siamo liberi di sognare per evadere un po’ dalla realtà, perché non decidere di avere anche qualche incubo immaginando di prenotare una stanza in un posto da brivido?

Ce ne sono tantissimi di haunted hotels in giro per il mondo, in particolare negli Stati Uniti e in Gran Bretagna. Coincidenza inspiegabile, o semplicemente in questi paesi se ne parla di più che in altri? Non ho una risposta e in fondo non credo sia importante, ma un giretto virtuale tra queste stanze lo faccio volentieri.

The Red Lion Inn, Stockbridge, Massachusetts 

The Red Lion Inn è una vecchia locanda a Stockbridge, cittadina del Massachusetts, operativa dal lontano 1773. All’epoca non era altro che una taverna, che nel corso degli anni ha cambiato una ventina di proprietari. A un certo punto venne anche rasa al suolo da un incendio, per essere poi ricostruita partendo dalle fondamenta. Ha ospitato tanti personaggi illustri, e anche ospiti insoliti. In particolare la stanza 301, i cui occupanti hanno riferito strani episodi: risvegli improvvisi nel cuore della notte con la sensazione di essere osservati da qualcuno accanto al letto, inspiegabili rumori alla porta e passi nel corridoio. Alcune persone affermano di aver visto un uomo misterioso con un cilindro, altri una ragazza con un mazzo di fiori. Ovviamente, nessun ospite del genere era registrato alla locanda durante le notti degli avvistamenti. 

Man in top hat
Photo by Fernando Venzano on Unsplash

Una di queste storie è raccontata anche nell’opuscolo presente nelle camere: una ventina di anni fa, l’ospite della 301 si svegliò di soprassalto nel cuore della notte, convinta che nella stanza ci fosse un’altra persona oltre a lei e al marito. Erano passati trentacinque minuti dopo l’una, e la donna non riuscì più a prendere sonno. Il mattino successivo, la coppia trovò sul cellulare un messaggio della figlia rimasta a casa, dove un temporale aveva danneggiato l’impianto elettrico. Inutile dire che era stato inviato trentacinque minuti dopo l’una. 

Toftaholm Herrgård, Svezia

Immaginiamo un vecchio maniero sul lago di Vidöstern, nel sud della Svezia. La sera, la nebbia sale lentamente dall’acqua e avvolge Toftaholm Herrgård, isolandolo dal resto del mondo. Lo scenario perfetto per una storia di fantasmi, anche se la struttura, ora trasformata in hotel di lusso, è tutto tranne che spaventosa. Eppure, gli ospiti dell’albergo sono entrati in contatto con alcune delle persone che un tempo erano legate a questo luogo. Strani rumori nel cuore della notte, graffi alle porte, finestre trovate inspiegabilmente aperte al mattino quando la sera prima erano state chiuse. Ma chi è il responsabile di questi eventi che farebbero venire i brividi anche al ghost hunter più navigato?

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Photo by Free To Use Sounds on Unsplash

Secondo quanto riferito dagli abitanti del posto, si tratterebbe di un giovane contadino innamorato della figlia del barone che fece costruire il maniero. Naturalmente il matrimonio non s’aveva da fare, e per assicurarsi che la figlia venisse allontanata dal pericolo rappresentato dal giovane, il barone diede la ragazza in moglie a un ricco signorotto locale. Il contadino non potè fare nulla per impedirlo, e si impiccò in una delle stanze la mattina delle nozze. Da allora, il suo fantasma sembra non aver più abbandonato il maniero. 

Hotel Burchianti, Firenze

Un hotel sontuoso, il Burchianti di Firenze, famoso soprattutto all’inizio del XX secolo, quando era la prima scelta di noti artisti, musicisti e politici dell’epoca. Affreschi del XVI secolo e opere d’arte alle pareti lo rendono tuttora il posto ideale non solo per ospiti illustri, ma anche per quelli più dispettosi, come bambini rumorosi che giocano nelle sale riccamente arredate. 

giphy

Niente di eccessivamente inquietante o spaventoso, se non ci si sofferma a pensare e se non ci si domanda da dove arrivino le voci e le visioni dei bambini non registrati tra gli ospiti dell’albergo. O se non ci si lascia spaventare dalla misteriosa vecchietta seduta in fondo a un corridoio, intenta a lavorare a maglia. Una donna di servizio, oppure un’ospite? Nessuno lo sa, ma parecchi l’hanno vista rientrando in camera la sera tardi.  

The Georgian House Hotel, Londra

Un hotel elegante nel cuore di Londra, non lontano da Victoria Station. Uno di quei posti dove trascorrere volentieri un paio di notti durante un breve soggiorno in città, se si gradisce la presenza di ospiti misteriosi. I primi avvistamenti al Georgian House Hotel sono abbastanza recenti: nel 1989, il manager dell’albergo stava accompagnando un uomo alla sua camera. Entrambi sentirono delle urla di bambini provenire dal piano superiore, e il manager chiese subito all’addetta alla reception di telefonare ai responsabili del trambusto. Ma in quella stanza non c’era nessuno, né adulti né bambini.

Ghost children
Foto di Nick Magwood da Pixabay

Qualche anno dopo, un cliente si lamentò con la direzione perché riteneva che qualcuno avesse erroneamente consegnato la chiave della sua stanza a un altro ospite. Nella notte, pare infatti che qualcuno si fosse non solo introdotto nella camera dell’uomo, ma che si fosse seduto ai piedi del letto prima di uscire silenziosamente dalla porta. Tuttavia, non esistevano altre copie della chiave, se non quella custodita alla reception.  

L’avvistamento più recente risale al 2008, quando il portiere notturno dell’albergo sentì un rumore di passi e di risate lungo le scale e nel corridoio alle sue spalle. Lasciò la sua postazione all’ingresso per controllare, ma non vide nessuno se non la sua ombra proiettata sulle pareti. 

Hotel Cecil, Los Angeles, California

L’Hotel Cecil è ormai chiuso da qualche anno per lavori, per cui al momento non è possibile prenotare una stanza per verificare l’esistenza di presenze oscure tra i suoi corridoi. La sua storia iniziò nel 1924, quando venne inaugurato a Downtown. Per qualche anno fu la prima scelta per i viaggiatori e gli uomini d’affari che si trovavano a Los Angeles, ma dopo la crisi del 1929 subì un rapido declino e divenne il luogo di incontro di criminali e senzatetto. Da allora, non è stato propriamente infestato da fantasmi, ma è stato il macabro palcoscenico di avvenimenti spaventosi. Qui si rifugiò Richard Ramirez, il serial killer noto con il nome di Night Stalker, che negli anni Ottanta in pochi mesi stuprò e uccise tredici donne nella sua stanza. 

Spoopky straircase
Photo by Greg Panagiotoglou on Unsplash

Ma la storia più agghiacciante è quella di Elisa Lam, una studentessa ventunenne scomparsa dal Canada nel 2013. Qualche settimana dopo l’allontanamento da casa, il suo corpo venne ritrovato nel serbatoio dell’acqua sul tetto del Cecil Hotel. L’autopsia effettuata sul cadavere stabilì che la morte fu causata da annegamento, e il caso venne archiviato come incidente. Come abbia fatto la povera ragazza a finire nel serbatoio è un mistero, ma ancora più misterioso è il comportamento di Elisa sull’ascensore dell’albergo: le registrazioni della sorveglianza mostrano una ragazza inquieta, agitata, che sembra parlare con qualcuno, anche se è evidente che sia sola. Se volete dormire sonni tranquilli, non cercate il video su YouTube. 

Cover photo by Eleanor Styles on Unsplash

66 pensieri riguardo “Dove (non) dormire: hotel infestati

  1. Incredibili questi hotel! Mi chiedo come facciano ad avere ancora degli ospiti dopo questi racconti ma effettivamente ci sono anche appassionati del genere. Io personalmente non credo ai fantasmi anche se le storie mi appassionano e sono parecchio fifona quindi credo che eviterei soprattutto l’hotel in Svezia circondato dalle nebbie. Magari potrei tentare di incontrare la vecchietta di Firenze che lavora a maglia ! 🙂

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  2. Conoscevo la storia dell’albergo Cecil, credo abbiano girato anche un film che parla della sue sinistre vicende, mentre il video della ragazza in ascensore è davvero qualcosa di inquietante. Hanno parlato di schizofrenia, eppure quelle immagini mi danno i brividi ogni volta che le rivedo. Io credo che passerei una notte in un hotel infestato con davvero moltissima curiosità, anche se avrei difficoltà a trovare compagnia…ahahahah!!!

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        1. Nooo… Non ce la potrei fare a dormire negli hotel che hai menzionato! Da un lato mi incuriosiscono, ma poi… Sarebbe come guardare un film horror: lì guardo fino alla fine, ma salto ogni tre secondi!

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  3. Eppure sai che è il mio sogno??? Sono sempre stata appassionata di occulto e arti magiche ( ma non le pratico eh! ) e mi piacerebbe molto provare a fare un esperienza simile. Chissà magari scappo al primo scricchiolio, ma voglio almeno poter dire di averci provato!

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  4. No vabbe’, io ho i brividi solo a leggerle queste storie e in questi posti non ci dormirei manco se mi pagassero! Ma siamo sicuri che questi avvistamenti – togliendo quelli registrati dalle telecamere – non siano frutto dell’autosuggestione? Se mi metti pure una brochure dove dici che nella mia stanza ci sono state apparizioni notturne, il cervello può fare brutti scherzi 😀

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  5. Mamma mia, Silvia, che carrellata da brividi! Non conoscevo nessuna di queste storie, che mi hanno affascinata un sacco!
    C’entra poco con gli hotel, ma molto con le case infestate…se ancora non li conosci, ti consiglio la serie tv Hill House, davvero da brividi e fatta bene, e il libro a cui si è ispirata: l’incubo di Hill House di S.Jackson!

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    1. Ho visto la serie e ti assicuro che ho fatto fatica ad addormentarmi per almeno una settimana… Immaginavo di aprire gli occhi e di ritrovarmi in quella scena inquietante in cui c’è la donna sopra al letto. Mamma mia che ansia! Mi è piaciuto molto anche il libro, anche se è un tipo di angoscia diversa ma non meno spaventosa.

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  6. Sono troppo impressionabile da poter alloggiare in uno di questi hotel! Rimarrei con gli occhi aperti tutto il tempo, abbracciando il cuscino. Però, ne sono affascinata, forse quanto te. Mi piace conoscere queste storie, però poi divento paranoica!

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  7. Non lo conoscevo il Burchianti, mamma che inquietante la figura della vecchina che lavora a maglia! Inquietante proprio perché da una situazione così “tranquilla” e innocua non puoi che aspettarti risvolti scary. L’avevo dimenticato il video del Cecil… l’atteggiamento di Elisa Lam è impressionante e toglie veramente il sonno.
    Io ci dormirei certo! Sarei capace di proporre all’eventuale essere infestante una collaborazione con il blog, tipo un racconto della serie del 31 ottobre! 😛

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    1. Non mi far pensare a Elisa Lam: la prima volta che ho visto il video ti giuro che mi sono sentita il cuore in gola. Sudorazione fredda, batticuore: tutti i sintomi dello stato di shock. L’unico in cui potrei dormire senza morire di paura potrebbe essere quello di Londra.
      Dovremmo andarci per scrivere poi un racconto del 31 ottobre, vero 😂

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  8. Che articoloda brividi! Halloween allo stato puro!
    Di tutti questi hotel conoscevo solo il red lion Inn dove una mia conoscenza ha soggiornato per una notte.
    Io un’esperienza del genere non credo di poterla fare anche se per una notte abbiamo dormito in un hotel vicino al Grand Canyon che era proprio a luci rosse!

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  9. No, ok, non lo cerco il video! Io non sono molto suggestionabile, tranne una volta in cui ho dormito in un posto così silenzioso e in mezzo al nulla dove non c’erano telefono né copertura di rete, ed ero convintissima che fosse tutta una trappola organizzata da degli assassini, it was horrible 😅 Ps: la foto del piccione mi ha fatta morire 😄

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  10. Sono hotel che non mi vedranno mai! So che ci sono hotel che riproducono, per la gioia di sadici ospiti, urla e grida e poltergeist assortiti. Io lascio tutto ciò che è paranormale nel dubbio. Non ho intenzione di approfondire! Anche se le storie di fantasmi affascinano eccome!

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  11. Che storie, quello di Firenze in realtà mi attira, niente di troppo spaventoso. Quanto a quello in California, beh, spero non riapra mai più dopo i lavori! Idea davvero originale quella di parlare di Haunted Hotels. Certo, il mio orologio segna le 01:36 am, avrei forse dovuto scegliere un altro momento per informarmi 😅 Speriamo di riuscire a chiudere occhio adesso!!!

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  12. Ma quanto mi intrigano questi hotel! Per inciso: non dormirei una notte in nessuno (Sono un po’suggestionabile) ma adoro leggere di queste leggende (O verità?) Se dovessi scegliere comunque l’hotel svedese è quello che mi intriga di più!

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  13. Mi sono venuti i brividi… in tutta sincerità non dormirei mai in questi hotel perché so già che mi lascerei condizionare dalle storie, anche se, mi è capitato di dormire in un relais tra le colline toscane in cui si dice che una delle stanze sia infestata da un fantasma… se è vero non lo so ma fortunatamente non l’ho incontrato.

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  14. Conoscevo solo il caso del Cecil Court visto che era stato anche l’ispirazione per American Horror Story: Hotel. Tutte le altre storie mi hanno letteralmente lasciato i brividi. Io sono fifona di mio, quindi non andrei mai a dormire in uno di questi alberghi!

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