Cancale, la capitale delle ostriche

Se ripenso alla mia vacanza a Cancale di qualche anno fa, la prima cosa che mi viene in mente è la quantità di ostriche che ho mangiato. Chiudo gli occhi e mi sembra ancora di sentire il profumo del mare e il sapore salmastro dei molluschi: ogni sera ne compravo una dozzina al mercato, mentre il Prigioniero – che non mangia nessun tipo di alimento proveniente dall’acqua – mi guardava disgustato.

Alcuni potrebbero pensare che il viaggio a Cancale sia costato una fortuna, visto che ogni giorno per una settimana mi sono nutrita quasi esclusivamente di ostriche, ma in realtà si tratta di una vacanza per tutte le tasche. Si dice che le ostriche di questo villaggio della Bretagna di poco più di 5.000 abitanti siano tra le migliori di tutto il paese, e che Luigi XIV se le facesse inviare direttamente a Versailles. Ancora oggi, lungo tutto il litorale ci sono banchi di ostriche, che vengono raccolte e vendute al mercato sul porto.

Banchi ostriche Cancale.jpg

Pronti a partire per quella che è conosciuta come la capitale de l’huître?

Come arrivare a Cancale

Noi ci siamo andati in macchina, partendo dal nord Italia: una tirata unica di 1.200 chilometri affrontati in una sola giornata. Per chi volesse fare come noi e raggiungere Cancale in auto, si può pensare di fare una tappa intermedia, per esempio a Lione.

Carte de Bretagne

Chi invece non se la sentisse di fare tutta quella strada, può raggiungere l’aeroporto di Rennes, a 80 chilometri da Cancale, e da qui noleggiare una macchina che sarà comunque indispensabile per spostarsi lungo le strade della Bretagna durante la vacanza. Poco consigliabile pensare di affidarsi ai mezzi pubblici, che non arrivano dappertutto.

Dove dormire a Cancale

Quai Gambetta, la via principale che costeggia il lungomare di Cancale, è un susseguirsi di alberghi e ristoranti. La scelta non manca, e ce n’è per tutte le tasche: dagli hotel di lusso agli affittacamere che mettono a disposizione stanze anche per pochi giorni.
Noi abbiamo scelto Le Querrien per il nostro soggiorno: un tre stelle di livello medio con 15 camere disposte su due piani e arredate in stile marinaro. Se possibile, conviene scegliere una delle stanze con vista mare per via del piccolo balcone che si affaccia sul porto.

Porto di Cancale.jpg

Chi volesse allontanarsi dalla confusione del lungomare può addentrarsi nella stradine che portano all’interno della ville, scegliendo una struttura come Le Chat Perché, una via di mezzo tra un B&B e una locanda.
Un po’ più distante dal centro c’è La Maison Des Douets Fleuris, piccolo albergo immerso nella campagna, con tanto di giardini fioriti e piscina.

Dove mangiare a Cancale

La maggior parte degli alberghi di Cancale ha anche il ristorante interno, e le proposte sono quasi sempre di buon livello. Noi non ci facevamo mai mancare una tappa a Le Tapecul, bar affacciato sulla Place du Calvaire, per un aperitivo al sole, quando il tempo lo permetteva.

Le Tapecul Cancale.jpg

Per un pranzo veloce è ottimo il Breizh Café, che serve principalmente crêpes, birra e sidro.
Per la cena alternavamo essenzialmente due locali: il mio preferito è Le Cancalais, un ristorante sul lungomare, forse un po’ demodé negli arredamenti, ma con un’ottima selezione di piatti di pesce, tra cui la soupe poisson. Poco distante, quasi nascosto tra le vetrate e i dehors dei ristoranti più noti, si nasconde Le Sourcouf, dove si deve provare la bisque di gamberi.

Ma il cuore pulsante della gastronomia cancalaise è il suo Marché Aux Huitres, il mercato delle ostriche: all’estremità del molo, nel punto in cui il paese sembra finire nelle acque dell’Atlantico, ogni giorno i raccoglitori di ostriche allestiscono le loro bancarelle.

Il prezzo è davvero irrisorio, soprattutto se paragonato a quello a cui siamo abituati in tanti ristoranti. Il servizio è spartano: un piatto di plastica, mezzo limone e un tovagliolo di carta, ma il sapore delle ostriche mangiate in riva al mare è impagabile.

Cosa fare a Cancale e dintorni

Una giornata intera a Cancale è più che sufficiente per scoprire ciò che questo piccolo villaggio ha da offrire. Noi lo abbiamo utilizzato principalmente come base, tornando ogni giorno nel tardo pomeriggio per una passeggiata e un aperitivo a base di ostriche al mercato dopo ore trascorse lungo spiagge lunghissime e deserte.

Paesaggi Bretagna.jpg

Durante il giorno è essenziale avere a disposizione una macchina, anche se non si ha intenzione di percorrere molta strada. Non lontano da Cancale si trova per esempio Saint Malo, città fortificata ad appena una ventina di chilometri. Un po’ più lontano si trova Trégastel, una delle località più note lungo la costa di granito rosa.

Perros Guirec.jpg

Noi abbiamo anche “sconfinato” nella vicina Normandia, per vedere Mont-Saint Michel e, più a nord, la città di Honfleur, con il suo porto antico e le case a graticcio. Sulla strada del ritorno, vale la pena di fare una sosta nell’elegante città balneare di Deauville, e a Colleville-Sur-Mer per vedere luoghi dello sbarco degli Alleati, tra cui il Cimitero Americano.

Cimitero Colleville Sur Mer.jpg

Siete mai stati in Bretagna e in Normandia? Raccontatemi cosa vi è piaciuto di più!

15 pensieri riguardo “Cancale, la capitale delle ostriche

  1. Che bello! Non sapevo che avessi visto anche M.Saint.M durante i tuoi viaggi! Io desidero di vederla da una vita. E comunque tutto il Nord della Francia lo immagino fantastico sia nei paesaggi che nelle architetture e soprattutto nel cibo *__* Ci credo come Cancale sia nell’antologia dei tuoi viaggi TOP, lato food ovviamente 😉
    Però Silvia devi assolutamente mandare il prigioniero ad un corso di recupero! Per esperienza quelli come lui (che ti guardano disgustati), quando poi vengono iniziati al sacro piacere…diventano i peggiori! Roba che poi ti sfilano anche la tua porzione 😛
    Che posto comunque *__* Io da Napoli potrei arrivare a Nantes ma sono comunque tanti chilometri per raggiungere il Nord 😦
    Buona serata! ❤

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    1. Sì, sono stata a Mont S. Michel un paio di volte ed è un posto veramente magico! Purtroppo credo che ora non sia più accessibile la sera a meno che non si prenoti in un hotel proprio sull’isola, che è un vero peccato perché al buio era proprio uno spettacolo.
      Ho provato con il prigioniero, facendogli assaggiare gamberetti, sogliole e pure la zuppa di pesce, ma non c’è verso! Dice che gli fa impressione la consistenza del pesce, vallo a capire…
      Eh sì da Nantes dovresti poi comunque noleggiarti una macchina; potresti arrivare a Parigi e approfittarne per un weekend lì 😉
      Buona domenica 😘

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  2. Ho sempre desiderato fare un viaggio in queste meravigliose terre e, il tuo post, mi ha fatto ricordare tutti i motivi per cui volessi andare. Prima di tutto l’atmosfera, poi l’incanto della vita nei villaggi e i paesaggi incredibili.
    Non so come sia possibile, ma i villaggi di Francia secondo me hanno caratteristiche uniche, a partire da ristorantini e caffetterie, che sono parte della vita stessa. Non so, ma a me lasciano sempre un profondo, incantevole senso di pace, facendomi quasi sentire un’eroina da romanzo.
    Avete seguito un itinerario molto bello Silvia, toccando molti dei luoghi che io stessa avrei voluto vedere. Tra l’altro mi sembra ottima la posizione di Cancale e questo lo terrò a mente.
    Un abbraccio!
    Claudia B.

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    1. Se non fosse che effettivamente non è molto comodo da raggiungere, ci tornerei una volta all’anno, anche solo per pochi giorni. Magari quando qui fa caldissimo: vuoi mettere la gioia di uscire con la felpa quando qui si cuoce? E poi i locali, i negozi, gli hotel sul porto… Insomma, un sogno!
      Grazie Claudia, buon weekend 😍

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  3. Amo la Francia, pur con tutte le sue contraddizioni, come mi racconta spesso un’amica italiana che vive la’. Mi piace molto la campagna: quelle fattorie con i tetti di ardesia mi affascinano sempre. Ho visto varie citta’: Parigi, Lione (ho dormito nel grattacielo matitone!) e un po’ l’interno, per esempio Tours e Auxerre. Sono stata in Provenza e Camargue: splendide. Ma una regione che consiglio di visitare e’ senz’altro la Normandia: quei bei paesini esposti ad un tempo tanto mutevole e sferzante! Mi sono emozionata sulle spiagge dello sbarco e nel cimitero americano. Mi manca la Bretagna…spero un giorno di poterla vedere e assaggiare le ostriche strepitose! Complimenti per il modo pacato in cui scrivi, Silvia e buon weekend!

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    1. Lione purtroppo mi manca! E pensare che è a circa tre ore di macchina da casa mia – ma forse proprio per questo uno tende sempre a tralasciare i posti vicini 😉 Ho letto cose bellissime su questa città.
      Se ami la Francia ti auguro di riuscire a vedere la Bretagna: vedrai che – un po’ come la Normandia – è quasi un paese a parte.
      Grazie e buon weekend 😘

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  4. Adoro questi posti!! Due anni fa il mio viaggio tra Normandia e Bretagna mi ha riempito gli occhi di paesaggi suggestivi e indimenticabili. Non smetterei mai di tornarci! Sono arrivata fino a Brest, i fari, le scogliere, le spiagge….le ostriche di Cancale, la costa rosa di Perros-Guirec, il faro meravilgioso di Pointe Saint Mathieu, il villaggio di Porsponder, il Phare du Four, le sardine di Douarnenez… ragazzi che posti!!! E tutto da soli, in macchina fermandoci dove ci piaceva! Grazie di avermelo ricordato!!!! Ciao

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    1. Veramente dei posti da favola, e poi il fatto di avere la macchina ti garantisce, come dici tu, la libertà di fermarti dove ti pare, andando via da un posto se non ti colpisce o di tornare più volte in un angolo particolare.
      Ne le sardine me le sono perse! E pensare che mi piacciono da matti! Ne hai scritto per caso?

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  5. Ah, la Bretagna! Ci sono andato tantissimo anni fa, partendo da Torino con una Ford Fiesta rossa scassatissima. Mi sono innamorato di quei luoghi. Locronan e Dinan sono ancora tra i miei posti preferiti… Ne è passata di acqua sotto i ponti: mi sa che dovrò tornarci a breve.

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  6. Amo il Nord della Francia, le spiagge selvagge, i paesini sonnacchiosi, le cittadine vivaci, le scogliere. Mentre leggevo e guardavo le foto, pensavo a quanto vorrei tornare. Anch’io ero andata in macchina (ma fermandomi a Parigi) e mi mancano moltissimo quei lunghi viaggi on the road. Da tanto non riesco più a farli, eppure sono quelli che preferisco. Ma senza la giusta compagnia sono infattibili. Buon weekend e grazie di avermi riportato con la mente in una delle mie zone preferite al mondo!

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    1. In effetti fermarsi a Parigi non sarebbe stata per niente una brutta idea! Ricordo che quella volta avevo talmente voglia di arrivare a Cancale, che quando il mio compagno mi ha chiesto di fare una pausa perché era stanco, io mi sono offerta di guidare per i restanti 400 km – e tieni conto che io odio guidare, anche nella mia città di 30.000 abitanti dove conosco benissimo le strade 😉 Ah ma lo rifarei se potessi partire ora con lo zaino pieno di maglioncini e una giacca antivento 😍

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  7. Bretagna e Normandia sono sempre lì, in una lista d’attesa dalla quale prima o poi mi piacerebbe depennarle 🙂 Cancale e le sue ostriche, St. Malo, Mont Saint Michel…sono tutti luoghi che mi affascinano enormemente! A questo punto so a chi chiedere consigli quando ci andrò! Buon Ferragosto!

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