Dove mangiare (bene) a Firenze senza spendere un capitale

L’idea di mangiare a Firenze mi spaventava. Perché sarà pur vero che la Toscana è una delle destinazioni migliori per quanto riguarda il cibo, ma è anche vero che nella città tra le più visitate al mondo non mancano le tanto temute trappole per turisti o, come le chiamava il mio ex capo, le mangiatoie. In altre parole: quei ristoranti che troppo spesso sbucano sulle piazze e lungo le vie più frequentate, dove servono spaghetti bolognaise e bruscetta pomodoro al prezzo di un ristorante stellato. 

Il ricordo del mio primo viaggio a Firenze non era dei migliori: in un bar in centro avevamo speso qualcosa come 40 euro per due toast e due lattine di Coca-Cola, mentre una cena così così dalle parti del Ponte Vecchio ci era costata circa la metà di quello che all’epoca era il mio stipendio.
Insomma, temevo la qualità medio-bassa a un prezzo tale da costringermi a chiedere un mutuo per pagarmi i pasti durante il weekend in città.

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Per fortuna non è stato così. Mi sono affidata al talento del mio ex boss (ogni tanto è utile) tornando in un locale in cui ero stata con lui, e scegliendo altri posti grazie ad alcuni consigli.

Dove mangiare a Firenze: Ditta Artigianale 

Devo ringraziare Dissapore che con la sua Top 20 dello Specialty Coffee in Italia mi ha fatto scoprire questa caffetteria di Firenze (oltre a citare anche la Bottega delle Delizie, storica bottega della piccola città in cui vivo). Ditta Artigianale nasce come una torrefazione ma, nel giro di qualche anno, scende in strada con due locali: uno nel centro storico e uno in Oltrarno.

Noi siamo finiti in quello di via Dello Sprone: dopo essere stati travolti dalla fiumana di turisti sul Ponte Vecchio, avevamo bisogno di un caffè freddo – o cold brew, come si dice negli specialty coffee bars – e di qualcosa da mettere sotto i denti. Stile moderno e metropolitano in un locale dove è possibile comprare il caffè a singola origine proveniente da tutto il mondo e tostato a Firenze. Un posto da non perdere per chi come me ha bisogno di uno spuntino e di una dose di caffeina a metà mattinata.

Dove mangiare a Firenze: il Mercato Centrale

Uno storico mercato coperto occupato al pian terreno dai banchi dove fare la spesa: macellai, fruttivendoli, pescivendoli e via dicendo. Area che purtroppo non ho trovato aperta e non ho potuto vedere, e che sicuramente avrei apprezzato di più rispetto al paradiso degli amanti della ristorazione del secondo piano.

Questa è la meta perfetta per chi vuole assaggiare un po’ di tutto della cucina fiorentina – dal panino al lampredotto all’hamburger di chianina – ma non solo: l’offerta spazia dal tipicamente toscano all’asiatico. Ho pranzato qui e ho mangiato molto bene, ma l’ho trovato un po’ impersonale. Mi ha ricordato molto l’impostazione di Eataly, dove tutto è così perfetto da sembrare a volte poco spontaneo. Ma questa è la mia personalissima opinione, e purtroppo non ho avuto occasione di conoscere il parere della gente del posto. Fiorentini in ascolto, scatenatevi e fatemi sapere le vostre impressioni sul Mercato Centrale!

Dove mangiare a Firenze: Trattoria Cibreo

Ho già scritto in un’altra occasione di questo locale affacciato su Piazza Sant’Ambrogio, non lontano dalla sinagoga, ma non mi stanco mai di continuare a consigliarlo. La mente dietro la Trattoria Cibreo (e dietro al Ristorante Cibreo, al Teatro del Sale e al Caffè Cibreo) è Fabio Picchi, personaggio estroso e geniale – quale chef non lo è, d’altra parte? – che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente qualche anno fa grazie al mio capo, che mi portò in questo locale con altri colleghi.

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Una vera e propria trattoria, semplice e genuina, dove ogni giorno viene proposto un menu fatto di piatti semplici ma ricchi: paté di fegato, insalata di trippa, pappa al pomodoro, minestrone, polpette di pollo e ricotta, coniglio farcito.

Uno di quei posti in cui non ci si sente a disagio nemmeno a cenare da soli, dove i camerieri ti danno consigli e ti chiedono di cosa parla il libro che stai leggendo. Per citare Fabio Picchi, una trattoria che serve piatti “senza avidi artifizi ma con l’onestà di una bella famiglia”. E l’onestà non è solo nel cibo, ma anche nel conto: appena 30 euro per antipasto, secondo, dolce, vino e acqua.

Dove mangiare a Firenze: Il Santino

Per l’aperitivo ci sposiamo in Santo Spirito, zona che prende il nome dalla chiesa e dalla piazza dove ogni mattina si svolge un mercato rionale e, con cadenza settimanale, un mercatino dell’antiquariato. Quando siamo arrivati gli ambulanti stavano smontando i banchi al termine di una calda giornata di giugno, chiacchierando tra di loro e salutando la gente che camminava per strada. L’atmosfera e gli odori di cibo provenienti dai ristoranti del quartiere mi hanno portata lontana dalla confusione del centro storico, dandomi l’impressione di essere in un paesino di provincia.

A pochi passi dalla piazza, su una via dove finalmente riusciamo a trovare un po’ di ombra, si affaccia Il Santino. Fa parte di una famiglia più ampia che comprende anche un ristorante e un panificio, ed è una via di mezzo tra una gastronomia e una vineria. Un locale piccolo e fresco dove trovare riparo dal calore estivo, assaggiando un tagliere misto di salumi e formaggi toscani al banco o seduti a uno dei pochi tavolini.

Dove mangiare a Firenze: Osteria dell’Enoteca

Rimaniamo in zona Santo Spirito anche per la seconda cena, insieme a mio fratello e al Prigioniero che non potevano andarsene da Firenze senza aver mangiato una succosa, enorme e sanguinolenta fiorentina. La scelta del locale è stata lunga e laboriosa, soprattutto per la paura di ritrovarmi in uno di quei tanto temuti ristoranti dal conto salatissimo. Mi è venuto in soccorso Marco Bolasco con la sua guida ai Ristoranti da Scoprire, dove l’Osteria dell’Enoteca viene descritta come “un ristorante semplice, dove spendere il giusto”.

Who wants to Meat me in the Osteria!?!#meatmeintheosteria #noinsalatasolobistecca

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Non siamo rimasti delusi e, anche se i muri con mattoni a vista e le tovaglie bianchissime possono mettere un po’ di soggezione appena entrati, l’accoglienza da parte dei giovanissimi proprietari è molto rilassata. Soprattutto considerando che i miei due accompagnatori si sono presentati in pantaloncini corti (entrambi), t-shirt dei Clash (uno dei due) e Birkenstock ai piedi (l’altro). Oltre all’atmosfera molto easy, abbiamo mangiato una fiorentina che ricorderemo per molto tempo e che da sola vale il viaggio a Firenze. Il tutto a un prezzo davvero accessibile: nemmeno 40 euro a testa per antipasto, fiorentina, dolce e una bottiglia di Chianti.

Quali sono i vostri locali preferiti di Firenze? Ci sono dei ristoranti, delle trattorie o delle caffetterie che non devo perdermi la prossima volta che tornerò in città? 

20 pensieri riguardo “Dove mangiare (bene) a Firenze senza spendere un capitale

  1. Il Mercato Centrale lo adoro, mi hai fatto proprio ricordare che adesso è tanto che non ci torno 🙂 gli altri invece non li conosco minimamente… ma a Firenze c’è talmente tanta scelta! Se li proverò ti faccio sapere 🙂 che fame mi hai messo, ahah.

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  2. Silvia togli quella gif che è troppo ipnotica hahahah, sul serio non riuscivo a scorrere la lettura 😉 Altra foto su cui mi sono letteralmente incagliata è quella della tagliata col rosmarino!!!! 😛 Beh devo ammettere che mi aspettavo dei costi più alti e invece è proprio come hai titolato “senza spendere un capitale” pur mangiando più di una portata a testa! Quando ci sono stata io ho pappato dall’Antico Vinaio, all’epoca era una star del web ed ero troppo curiosa di provare le sue schiacciate leggendarie servite con calice di vino proprio in centro. E poi in un paio di osterie di cui non ricordo il nome perché scelte dai boss…quelle cose improvvise tipo che mentre camminavamo ci siamo girati e li abbiamo visti praticamente già seduti al tavolo 😛 e che gli vuoi dire! Però ho mangiato benissimo in tutte le occasioni! Nel caso segno i tuoi suggerimenti sempre accorti e preziosi 😉
    Buon proseguimento, un bacione! ❤
    PS: avrei pagato per vedere la faccia dei proprietari dell'Osteria dell’Enoteca quando siete entrati nel locale 😉

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    1. Sai che abbiamo provato per ben due volte a prendere la schiacciata all’Antico Vinaio? Ma c’era una coda infernale non solo nel locale con i posti a sedere (dove immagino servirà prenotare mesi prima) ma anche nel locale che fa la schiacciata da asporto: c’era quasi più gente che davanti agli Uffizi, non scherzo!
      Sei stata fortunata a mangiare bene a Firenze nonostante la scelta sia stata casuale, meglio così – peccato che non ricordi i nomi 😉
      Sai che i ragazzi dell’Enoteca sono stati molto bravi a far finta di niente e a non strabuzzare gli occhi per l’abbigliamento “poco elegante”? Un punto in più a loro favore anche per questo!
      Grazie e buon weekend 😘

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  3. Non so se è ancora aperto, ma nel quartiere San Frediano c’era un ristorantino chiamato Pane e Vino che era una delizia… Una delle cene di capodanno più buone della mia vita, serate tendenzialmente difficili eppure ricordo un menù curato e un bel servizio. Difficile scegliere tra i locali da te provati… Forse la trattoria Cibreo è quella che mi attira di più soprattutto per la filosofia dello chef 😉

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  4. Vuoi dire che Lui, l’uomo che io sogno sempre di trovare protagonista del tuo primo libro, ha veramente condizionato in modo positivo i tuoi pasti fiorentini? Parliamo proprio di Lui, il Boss… oppure di un altro capo?
    Per me tu resti il mio punto fisso quando devo cercare un ristorante, anzi… Ormai non riesco più a sceglierne uno senza pensare: chissà Silvia cosa direbbe?
    Mi segno queste tappe a Firenze. In particolare l’Osteria dell’Enoteca, perché il pezzo è troppo allettante.
    Come sempre grazie!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

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    1. Sì, sì Claudia: proprio LUI! Ma se sapessi chi è lui e che lavoro fa, capiresti 😉 In effetti una delle poche cose (l’unica?) che mi è rimasta dagli anni trascorsi con The Boss è una serie di ristoranti da non perdere!
      Ciao Claudia, buone vacanze!

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  5. Ciao Silvia! Questa guida doveva arrivare quel giorno che mi sono ritrovata a Firenze e non sapevo dove andare XD Però prendo appunti perchè vorrei portarci mia madre, magari in bassa stagione, ed i posti che hai elencato mi attirano, sopratutto il Cibreo, sembra molto informale *_* Nei commenti ho letto anche dell’Antico Vinaio…ma devo prenotare o mi butto direttamente sull’asporto? 😛

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    1. Sembra impossibile pensare di essere a Firenze e non sapere dove andare, ma è proprio così: di posti ce ne sono, ma la maggior parte, almeno in centro, sono trappole per turisti della peggior specie!
      La bassa stagione mi sembra un’ottima idea e infatti anche io conto di tornarci in autunno. Per l’Antico Vinaio a me ispira molto di più quello da asporto, ma anche lì c’è una cosa pazzesca! Magari si smaltisce in fretta, però durante quel weekend faceva caldissimo e non c’era un filo d’ombra, quindi non ce l’ho fatta, ma magari quando non fa troppo caldo si può provare a fare fila.
      Grazie e buona giornata 😘

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