Dove mangiare a Helsinki: mercati e ristoranti

“Solo in Italia si mangia bene. La vera cucina è quella del Bel Paese. Meglio mettere in valigia una confezione di spaghetti. Mi raccomando, non dimenticare di portare i panini da casa!” Ogni volta che devo partire per un viaggio all’estero –  e ultimamente le mie partenze sono rare come un’eclisse totale di sole – qualcuno che conosco mi dispensa una grande verità sulla gastronomia del paese in questione, indipendentemente dal fatto che questa persona in quel paese ci sia stata.

Una delle cose peggiori l’ho sentita prima di partire per Helsinki: cosa vuoi mangiare in Finlandia, tanto ci sono solo dei ghiacciai.
Sarà che tendo a non dare peso al parere di chi un posto non sa nemmeno dove sia, sarà che credo di poter mangiare più o meno bene ovunque. Così è stato anche a Helsinki. Al punto che, se fossi rimasta un paio di giorni in più, non sarebbe rimasto nulla per i finlandesi.

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Il mercato Kauppatori

Il primo incontro con il cibo finlandese è con lo street food del mercato all’aperto Kauppatori, sulla piazza del porto di Helsinki. Una decina di bancarelle che vende essenzialmente pesce fritto, patate arrosto e zuppa di salmone, oltre a qualche altro stand dove comprare frutta e verdura fresca. Non riusciamo a resistere al richiamo di un cartoccio di pesce impanato e fritto sul momento, che divoriamo direttamente ai tavoli allestiti sul retro dei banchi.

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Tra i mercati forse il Kauppatori è il più turistico, per via soprattutto della presenza di diversi banchetti di souvenir (pelli di renna, corna di alce, bracciali di legno…) ma comunque non è troppo affollato nonostante il sabato pomeriggio sia caldo e soleggiato. È frequentato anche da gente del posto che fa la spesa alle bancarelle che vendono fragole, pesche, albicocche e frutti di bosco: un indicatore del fatto che non si tratta di una trappola per turisti come altri mercati in giro per il mondo.

Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 16.00; la domenica dalle 10.00 alle 17.00

Il mercato coperto Vanha Kauppahalli

Sulla stessa piazza del Kauppatori si trova il mercato coperto Vanha Kaupphalli, il più antico della città. Il nome stesso significa infatti vecchio (vanha) mercato coperto (kauppahalli). Ospita venditori di prodotti dalle diverse regioni della Finlandia: dalla carne di renna fresca o affumicata, ai formaggi di capra, al pesce, ai prodotti da forno. Al suo interno c’è anche un ristorante, ma preferiamo prendere dei piatti degustazione dai vari banchi per avere la possibilità di assaggiare più cose.

Proviamo un insaccato di carne di renna, molto diffuso nei paesi del Nord Europa, poi proseguiamo la passeggiata gastronomica fermandoci a uno stand dove vendono pesce fresco, marinato e affumicato per assaggiare i ruisleipä, i panini di pane di segale guarniti, a scelta, con salmone affumicato, gamberetti o aringa marinata.

Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 18.00

Hakaniemen Kauppahalli

Un po’ più a nord rispetto al centro vero e proprio di Helsinki si trova il mercato coperto di Hakaniemi. Lo raggiungiamo a piedi dall’hotel: una piacevole passeggiata attraverso alcune vie meno note della città. Purtroppo in questi mesi la sede dello storico Hakaniemen Kauppahalli è chiusa per ristrutturazione, per cui gli stand sono stati momentaneamente trasferiti sull’altro lato della piazza, in una struttura prefabbricata. Vale comunque una visita, perché i prodotti sono di ottima qualità. Come nel mercato coperto Vanha Kauppahalli, anche qui è possibile acquistare carne, pesce fresco, formaggi, frutta e verdura da portare via, ma anche consumare alcune preparazioni direttamente sul posto. Quasi tutti i venditori hanno infatti allestito delle aree più o meno spaziose con sedie e tavoli.

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Essendo ora di colazione, è troppo presto per una zuppa di pesce o per un ruisleipä, quindi ci limitiamo all’offerta dei dolci: i pulla, panini rotondi guarniti con pistacchio o uvetta, e i kardemumma solmu, trecce arrotolate e insaporite con cardamomo e cannella.

Orari: dal lunedì al sabato dalle 8.00 alle 20.00

Ravintola Jord

La storia di Jord ha al centro la passione per il cibo e per gli ingredienti biologici, ma è soprattutto una storia di persone: una coppia nel lavoro e nella vita che insieme ha deciso di concretizzare l’idea di aprire un ravintola – una parola finlandese secondo me bellissima che vuol dire ristorante. Un locale informale ma di qualità, dove il rispetto per le materie prime va di pari passo con l’amore per la tradizione finlandese. È anche una storia di amicizia, perché intorno ai proprietari Linda e Filip ci sono due amici di lunga data: Anni Langhoff, la manager del locale, e Sylvester Soisalo, lo chef.
Da Jord si può mangiare al banco, cosa che consiglio perché oltre a vedere direttamente davanti agli occhi la preparazione dei piatti, a volte scappa anche un sorriso allo chef Sylvester che tra l’altro è anche un gran figo.

Per quanto riguarda il menu, la scelta include l’immancabile aringa del Baltico marinata e servita con una salsa di yoghurt, pane sbriciolato e cetriolini. Per chi, come me, adora l’aringa, varrebbe la pena di ordinarne tre porzioni. Ma si può anche scegliere tra altri piatti, come il merluzzo con patate al forno o l’agnello. Anche una semplice porzione di pane a lievitazione naturale e burro è un’esperienza da provare. Ottima la scelta delle birre, provenienti da microbirrifici finlandesi.

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L’unica pecca? Il fatto che Jord sia all’interno di un centro commerciale, in un’aerea che è comunque dedicata esclusivamente alla ristorazione e dunque isolata rispetto al viavai dei negozi. Ma è un compromesso assolutamente accettabile, considerata l’altissima qualità del cibo e la vista dal sesto piano sui tetti di Helsinki.

Orari: dal lunedì al sabato, pranzo e cena

Ravintola Juuri

La scelta di Juuri è stata dettata in parte dalla necessità di prenotare un tavolo in uno dei pochissimi ravintolat aperti a Helsinki la domenica sera e, in parte, dalla curiosità di scoprire se la descrizione sul loro sito internet fosse veritiera. “Sapori autentici, passione sfacciata, erbe selvatiche, amore per i prodotti artigianali e capacità di fare piatti incredibilmente gustosi”. Sono stati di parola.
Il locale è diverso da come lo avevo immaginato vedendo le poche fotografie online: mi ero fatta l’idea di un ristorante luminoso e, chissà perché, un po’ freddino. Invece è poco illuminato, cosa che mi ispira sempre, e le finestre aperte lasciano entrare l’aria tiepida e il profumo di primavera.

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Tavoli piccoli e vicini, cameriere indaffarate e sempre sorridenti che ti fanno sentire il benvenuto, come se quello fosse proprio il posto dove devi essere in quel preciso instante.

Una delle ragazze che si alternano tra i tavoli ci racconta come la cucina riproponga i piatti tradizionali finlandesi interpretandoli in maniera moderna e cercando di ricreare i sapori della cucina delle nonne. Non ho una nonna finlandese, ma se ce l’avessi sarei felicissima di andare da lei per farmi preparare i sapas, piccoli assaggi da condividere: aringa marinata con uova e cipolle, luccio e patate, funghi e grano saraceno, maiale e mostarda.

Il menu varia di settimana in settimana, riflettendo la stagionalità dei prodotti e la disponibilità del mercato. Ci consigliano l’agnello con sanguinaccio e verdure, e il salmerino con cavolfiori arrosto, in modo da provare due sapori completamente diversi. Decisamente il pasto finlandese che ricordo con più nostalgia.

Orari: dal lunedì alla domenica, pranzo e cena

Siete mai stati a Helsinki? Avete qualche locale da consigliarmi?

32 pensieri riguardo “Dove mangiare a Helsinki: mercati e ristoranti

  1. Che posti favolosi, mi incuriosiscono dal primo all’ultimo! I mercati, senza ombra di dubbio, ma anche i ristoranti, sia per la vista (un food court speciale, direi…), che per il menù (soprattutto l’ultimo…adoro le aringhe!).
    Sei sempre di grandissima ispirazione Silvia!
    Ciao!!

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  2. Se posso dirti il mio parere: dovunque vai nel mondo ci saranno prelibatezze da gustare e se non le assaggi, chissa’ cosa ti perdi!! Cio’ vale anche per la Finlandia. Non si mangia bene solo in Italia. Dei post che hai mostrato, il mio preferito e’ Hakaniemi, perche’ storico e comunque tutti i mercati coperti caratteristici in tutte le citta’ della Finlandia sono da provare!

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    1. Sono d’accordo con te: ogni paese ha le sue tradizioni culinarie che possono piacere o meno, ma vanno comunque provate e soprattutto rispettate. Purtroppo però tantissime persone, anche quelle abituate a viaggiare, sono convinte che al di fuori dei confini italiani il cibo sia tutto terribile, e non sai quanto mi fai arrabbiare questa cosa!
      Il mercato Hakaniemi è molto bello, peccato non aver avuto la possibilità di entrare nella sede storica.
      Grazie e buon fine settimana 😍

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  3. Segnati tutti, e quando dico tutti, intendo proprio tutti! Ho già fame!
    Anche a noi capita di sentire frasi infelici come quelle da te descritte all’inizio del post e ogni volta cerchiamo di portare avanti questa “crociata anti-ignoranza” mostrando ai puristi della cucina italiana le foto delle prelibatezze mangiate all’estero. Non che la cucina italiana non ci piaccia, anzi! Ma come sia possibile affermare che all’estero non si riesca a mangiare, questo è inconcepibile!

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    1. Che poi spesso le stesse persone che si lamentano della cucina estera sono le stesse che in qualunque paese cercano la pizzeria o il ristorante pseudo-italiano 😉 Chissà se questa crociata riusciremo mai a vincerla?
      Per carità, poi capita di provare delle cose che non sono di nostro gradimento o di finire in ristoranti di dubbia qualità, però chi non prova non sa cosa si perde!
      Grazie Erica, buona domenica 😘

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  4. Lo so Silvia è un food post ma a “pelli di renna, corna di alce, bracciali di legno” non ho capito più niente *_* poi alla voce “salmone affumicato” mi hai riacciuffata immediatamente 😉 Mi piace questa sorta di esegesi che fai dei locali e dei loro gestori (e non mi riferisco ai riferimenti sulla figaggine degli chef) si vede che c’è una ricerca molto approfondita, cosa che adoro fare anche io nella fase del prepartenza 😉
    Dove si potrebbe trovare in Italia un surrogato vagamente somigliante a quella treccia cardamomo e cannella? 😛
    Buona serata! 😉

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    1. Eh lo sapevo che questi articoli come pelli di renna e corna di alce avrebbero attirato la tua attenzione 😉 Mi ricordi una mia amica che mi ha chiesto se potevo portarle una testa di renna impagliata, con tanto di corna, da mettere nel suo salotto 😂
      Mi piace saperne di più sulle persone che preparano i pasti, e in particolare questo locale ha una storia interessante, e lo chef è proprio carino, anche se un po’ troppo giovane per un’attempata come me!
      Ho provato a rifare quella treccia quando sono tornata dalla Svezia l’anno scorso, ma con risultati terribili. Avevo letto di un locale a Milano dove preparano dolcetti scandinavi, ma non ricordo il nome.
      Grazie e buona domenica ❤️

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  5. Che meraviglia questi posti, sia i mercati che le “ravintole”! Riesci sempre a rendere in pieno l’atmosfera che si respira in questi luoghi e mi piacciono molto gli aneddoti sui proprietari, mi sembra quasi di essere lì ❤
    All'estero a volte mi capite di temere per il cibo (ma semplicemente perché ho un milione di intolleranze..), ma basta solo informarsi un attimo per trovare soluzioni deliziose, perché ogni cultura ha una cucina da cui possiamo imparare nuovi gusti e nuovi sapori e che ci può stupire..

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  6. Detesto i luoghi comuni. Dal “perché andate all’estero, tanto qui in Italia abbiamo tutto”, fino al “portatevi il cibo da casa”, a volte l’educazione che mi hanno insegnato i miei genitori rischia di andarsi a far friggere.
    È vero, spesso anche noi abbiamo scelto l’appartamento per poter cucinare in autonomia, ma solo al fine di risparmiare su quel viaggio, non perché mancasse la possibilità di mangiare bene!
    Siamo veramente circondati da persone che non hanno idea di ciò che dicono. Ma ogni volta che leggo i tuoi post, sento speranza. Non solo perché le tue descrizioni sono sempre allettanti e raccontano una storia, ma anche perché hai la capacità di trasmettere i sapori e far percepire i luoghi scelti per le tue esperienze gastronomiche. Stupendo…
    Ps: poi dello chef figo e sorridente, ne parliamo in separata sede!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

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    1. Anche la domanda sul “perché andate all’estero visto che in Italia abbiamo tutto” è abbastanza fastidiosa! Soprattutto perché nove volte su dieci quelle persone alla fine non si scomodano nemmeno a vedere le bellezze italiane.
      Lo chef era davvero “un bel bocconcino” per rimanere in tema gastronomico 😂
      Ciao Claudia, grazie 😘

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  7. Chi ha osato dire che in “Finlandia ci sono solo dei ghiacciai”? Io ricordo di aver mangiato divinamente, altroché; la zuppa di Salmone era la mia preferita. Ma guarda, i kardemumma solmu sono praticamente identici alle kanelbulle mangiate in Svezia, buonissime tra l’altro.
    Comunque leggendo tutti questi posticini mi è venuta fame, vado a fare merenda XD

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    1. L’ha frase arriva da una mia amica che è convinta che il circolo polare ricopra tutto il territorio dalla Germania in su, ma d’altra parte è anche convinta che il mondo finisca in Costa Azzurra 🤦🏼‍♀️
      Sì i solmu sono indentici ai dolcetti svedesi, buonissimi!

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  8. Come ben sai, con me sfondi una porta aperta. Io adoro la cucina scandinava e progetto di farle una grande pubblicità. Mi spiace solo che, quando sono stata a Helsinki, non sono riuscita a provare tutti i posti che volevo. Per esempio, quelli che descrivi mi ispirano tantissimo. Mi sa che dovrò organizzare un tour gastronomico… anzi, dovremmo farlo insieme!

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  9. Non potevo che aspettarmi un racconto del genere da te, Silvia…sai cogliere i sapori di ogni luogo e rievocarli divinamente.
    Io, purtroppo, ho un ricordo non entusiasmante di Helsinki e, di sicuro, nulla di legato al cibo, poiché i ristoranti erano carissimi e avevamo investito già tutto il budget per le escursioni e le altre attività.
    Ma i mercati!!!!!! Perché non ci penso mai? Sei grande Silvia…dovresti scrivere una guida su come scovare la tipicità di un Paese.
    Un bacio forte!
    P.S. non vedo l’ora anch’io che arrivi la prossima eclissi totale di sole! 😉

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    1. Io invece ho provato la sensazione che descrivi tu a Tallinn: carina, sfiziosa, ecc ma non nulla di entusiasmante sopratutto per quanto riguarda il cibo. I mercati in effetti sono un’ottima soluzione per la colazione e il pranzo e volendo anche per la cena se si alloggia in un appartamento: prodotti di qualità a prezzi più bassi rispetto ai ristoranti.
      Grazie 😍

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  10. Un super mega buuuu del luogo comune: “ma portati il panino da casa”; se devo essere onesta non ricordo nessun posto al mondo, oltre i nostri confini nazionali, in cui abbia mangiato male o mi sia mancato il cibo di casa mia. Quando parli di cibo, locali, ristorazione, mercati e ristoranti chic o sgarrupati che siano, proprio si sente che lo fai con una passione eccezionale. E stasera come si fa senza quel salmoncino?! sig sob

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    1. Tranne qualche esperienza in locali da incubo, nemmeno io posso dire di aver mangiato sempre male in assoluto in un paese. Ma sono sempre più convinta del fatto che quelli che sostengono che solo in Italia si mangi bene sono gli stessi che all’estero cercano i ristoranti italiani…
      Senza quel salmone morirò 😢

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