Come fare a organizzare un viaggio a Helsinki

Non avevo letto molto prima di partire per Helsinki anche perché molti dei pareri che avevo sentito la descrivevano come una città triste, con poco o nulla da vedere. La cosa mi aveva un po’ spaventata, insieme al fatto che il mio libraio di fiducia fosse riuscito a trovarmi un’unica guida vecchia di qualche anno e per di più abbastanza striminzita.

Ma mi fido di Anna di Profumo di Follia, che di Helsinki è innamorata. Mi sono bastati pochi giorni nella capitale finlandese per farmi sottoscrivere in pieno le parole di Anna, secondo cui “Helsinki è piccola, ma spacca”.

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Se anche voi ne sentite il richiamo e pensate di includere la Finlandia tra le tappe di un viaggio, vi lascio qualche consiglio su come organizzare un viaggio a Helsinki.

Come arrivare a Helsinki e come muoversi in città

Per il momento dall’Italia non ci sono tratte per Helsinki operate da compagnie low cost, anche se la Norwegian e la Finnair hanno voli da Malpensa, da Roma e da Venezia a prezzi più o meno convenienti. Facendo due conti e cercando di sfruttare al massimo il tempo in città, abbiamo scelto un volo Lufthansa da Torino con scalo a Francoforte all’andata e a Monaco al ritorno. Con la tariffa base abbiamo speso meno di quello che ci sarebbe costato un volo diretto da Milano: conviene non scartare a priori un volo con scalo, perché spesso è possibile trovare delle buone tariffe.

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L’aeroporto di Helsinki si trova a Vantaa, a circa venti chilometri dal centro. Gli autobus della Finnair City Bus partono ogni venti minuti dal terminal e arrivano sulla piazza della stazione centrale di Helsinki; il biglietto può essere acquistato online oppure direttamente dall’autista. Per raggiungere il centro abbiamo preso il treno della HSL, la società che gestisce i trasporti pubblici nell’aerea metropolitana di Helsinki. Con partenze ogni dieci minuti, si impiega mezz’ora per arrivare alla stazione centrale. Le linee sono due, la P e la I; il biglietto costa 5 euro a tratta e si può comprare dalle macchinette automatiche in aeroporto o in stazione.

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La stessa HSL gestisce anche le linee di tram e autobus che attraversano la città: è possibile comprare dei biglietti singoli oppure giornalieri. Non abbiamo usufruito dei mezzi pubblici durante il nostro soggiorno perché abbiamo sempre camminato: il centro di Helsinki non è molto grande e ci si può spostare comodamente a piedi da una parte all’altra.

Dove dormire a Helsinki

Come in molte altre città del Nord Europa, gli alberghi a Helsinki non sono economici. Per il nostro viaggio ho utilizzato i motori di ricerca di prenotazioni alberghiere solo per leggere le recensioni e per vedere le fotografie, scegliendo però di prenotare la stanza tramite il sito dell’hotel: in questo modo ho trovato una tariffa prepagata con colazione inclusa più economica rispetto alle quotazioni di Booking o di Expedia.

L’albergo che abbiamo scelto è stato l’Hotel Fabian, una struttura moderna nel Design District: mi sono piaciute le immagini che mostravano camere spaziose e luminose, ma anche la posizione centralissima a dieci minuti a piedi dalla stazione e a pochi passi da Kauppatori, la piazza centrale.

La nostra stanza era esattamente come descritta sul sito: molto spaziosa, pulita, silenziosa e con collegamento Wi-Fi gratuito. La tariffa comprendeva anche l’utilizzo delle biciclette dell’albergo, che però non abbiamo utilizzato.
Colazione abbondante, con un’ottima scelta tra piatti dolci e salati e una particolare attenzione ai prodotti finlandesi: pane di segale, formaggi di capra, salmone affumicato, aringhe marinate.
Ci tengo a precisare che non mi è stato offerto alcun compenso per soggiornare in questa struttura: ho pagato di tasca mia e mi sono trovata benissimo, dunque mi sento di consigliarlo a chiunque volesse organizzare una vacanza a Helsinki.

Dove mangiare e cosa mangiare a Helsinki

Sul capitolo cibo avevo letto davvero poco prima di partire: qualche consiglio sui piatti da provare lo avevo trovato, ma pochi suggerimenti su dove mangiare. Così, nelle settimane prima della partenza avevo iniziato la mia ricerca di locali interessanti, con tanto di lettura dei menu per cercare di capire quali fossero le cose da provare assolutamente a Helsinki.

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Sono partita con due certezze: la prima, che avrei assaggiato nuovamente l’aringa marinata e, la seconda, che avrei mangiato tantissimi ruisleipä, i panini aperti di pane di segale guarniti con salmone o gamberetti.

Il primo impatto con il cibo di Helsinki è stato con il mercato all’aperto di Kauppatori: abbiamo iniziato con un cartoccio di sardine fritte, per proseguire poi, sempre sul porto, al Kauppahalli, il mercato coperto, dove abbiamo mangiato la carne di renna.
Ma sul cibo di Helsinki c’è davvero tanto da raccontare: tanti i posti da provare, come il mercato coperto di Hakaniemi, i birrifici che servono birre finlandesi o, ancora, i ristoranti che cercano di valorizzare i prodotti finlandesi e la cucina tradizionale. Tante cose e tanti locali a cui vale la pena di dedicare un post a parte.

Cosa fare a Helsinki

Anche se Helsinki non è grandissima, siamo riusciti a fare 35 chilometri in tre giorni. Non abbiamo mai preso tram o taxi, spostandoci da una parte all’altra della città a piedi: forse perché le ore di buio in questo periodo dell’anno sono veramente poche e forse anche perché faceva un caldo imbarazzante, quindi sembrava brutto non approfittare delle giornate lunghissime e caldissime.

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Cosa vedere, dunque, a Helsinki? Il mio consiglio è di passare da una parte all’altra della città esplorandola a piedi: dalla piazza del mercato di Kauppatori, da dove partono i battelli per le isole, alla statua di Havis Amanda, proseguendo lungo il parco tra i viali Esplanadi. La piazza della stazione centrale merita una visita, con l’imponente facciata di granito rosa, così come la zona di Hakaniemi, leggermente più a nord rispetto al centro vero e proprio.

Uspenski Cathedral Helsinki.jpg

Dalla cattedrale ortodossa di Uspenski, una piccola deviazione porta alla penisola di Katajanokka: si tratta della vecchia aerea del porto, dove ancora oggi si trovano i terminal dei traghetti in partenza per l’Estonia: un susseguirsi di vecchi magazzini di mattoni rossi un tempo adibiti ad uso industriale e che, secondo me, non tarderà a trasformarsi in zona super trendy nel giro di qualche anno. Già ci sono i primi timidi esempi di street art.

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Tra le cose che avrei voluto fare ma per le quali non ho avuto tempo c’è la sauna: proprio sul porto avevo individuato Löyly, una struttura con tanto di sauna, bagno turco, bar e piscina a livello del mare. Avremmo potuto farcela in teoria, se non avessimo deciso di prendere un traghetto per Tallinn, che si trova sulla riva opposta del Baltico. Ma questo è materiale per una delle prossime puntate.

23 pensieri riguardo “Come fare a organizzare un viaggio a Helsinki

  1. Sono contenta che ti sia piaciuta! Io non ho parlato di posti in cui mangiare perché nei due giorni a puzza che ho trascorso a Helsinki sono stata praticamente solo al kauppatori, e l’unico altro ristorante che avevo puntato era chiuso per lavori -.- però ho intenzione di rifarmi durante il corso di finlandese, mi sto segnando tutti i ristoranti interessanti che trovo. A proposito: io il mercato di Hakaniemi l’ho scoperto oggi su Instagram!

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    1. Comunque non è nemmeno così semplice trovare posti dove mangiare perché la domenica è praticamente tutto chiuso! Quando sarai su per il corso sicuramente avrai occasione di scoprire tanti posti fighissimi, e mi raccomando non perdere Hakaniemi (anche se il mercato “vecchio” lo stanno ristrutturando quindi le bancarelle ora sono in una parte nuova).
      Grazie Anna, buona serata ❤️

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  2. E quindi è tutto come piace a me: è a Nord (requisito fondamentale), piccola e sull’acqua, tranquillamente passeggiabile a piedi, ben fornita di salmone, con questi cieli a sorpresa e con tante ore di luce. Ma è perfetta! 😉 Sul discorso Booking Vs prenotazione diretta io ci ho provato in più di un’occasione ma non riesco a staccarmi perché spesso trovi delle offertone su Booking a pochissimo e tipo con una sola camera rimasta disponibile. Se dovessi aspettare i tempi di risposta della struttura correrei il rischio che qualcuno si aggiudichi l’ultima stanza su Booking. E la maggior parte delle volte queste occasioni purtroppo riguardano la formula paga-prima, non con cancellazione gratuita 😦 altrimenti farei la furbata di prenotare la camera con cancellazione gratuita e contemporaneamente chiamare la struttura. Ma devono aver scoperto le nostre cattive intenzioni 😛
    Aspetto anche io il resto! 😉 Buona serata!

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    1. Sì, direi che ha proprio tutte le caratteristiche che la rendono perfetta per un’Orsa in viaggio 😉
      Hai ragione, a volte booking propone davvero delle offertone imperdibili quando c’è l’ultima camera libera in città, ma io se riesco cerco di “resistere alla tentazione” perché troppe volte mi è capitato di prenotare pagando tutto in anticipo e poi qualche giorno trovare un hotel che mi piaceva di più allo stesso prezzo. Certo il massimo era quando si potevano fare le due cose contemporaneamente e poi cancellare la meno conveniente 😬
      Grazie e buona domenica 😘

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  3. Per quanto l’idea di provare la sauna sia davvero allettante, prendere un traghetto per Tallin secondo me vince! Non vedo l’ora di esplorare la città tramite i tuoi racconti.
    Resto sempre dell’idea che i centri piccoli, magari pure un po’ bistrattati dalle recensioni, siano assolutamente da vedere, perché in nove casi su dieci, non vengono semplicemente compresi. E dalle tue parole, Helsinki risulta essere uno di quelli!
    Le città a misura d’uomo, che si possono vivere pienamente, camminando e senza nemmeno l’uso di mezzi di trasporto, hanno una marcia in più. Magari 35km in tre giorni sono tanti, ma quando ti trovi davanti alla bellezza di un luogo che ti colpisce e ti fa sentire parte di sé, nemmeno ci si rende conto della quantità di strada percorsa. Anche se sarebbe interessante sentite cosa ne pensa il tuo prigioniero 😂!
    A presto Silvia, buona domenica!
    Claudia B.

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    1. Eh sì, Tallinn era proprio lì vicino, quasi sembrava di vederla da Helsinki, non potevo proprio perdere l’occasione! Ma ti confesso che se avessimo avuto un paio di ore in più non ci saremmo lasciati sfuggire la sauna sul vecchio porto. Comunque in generale credo che sia una città molto sottovalutata, ma per me è stato meglio così almeno sono riuscita a girarla in tranquillità.
      Il segreto dei 35 km in tre giorni? Il prigioniero è rimasto a casa perché per tutto il mese di maggio tra reperibilità e gare in bici non aveva un weekend libero, così ho portato mio fratello che cammina più di me 😉
      Grazie Claudia, buona domenica anche a te 😘

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  4. Non posso che essere d’accordo: Helsinki non ha nulla da invidiare alle grandi capitali europee. Una chicca per chi e’ in procinto di partire: al museo Ateneum è in corso fino ad Agosto la mostra sul Realismo Magico, la pittura italiana degli inizi del secolo XX – direttamente dal Mart di Rovereto. Buon divertimento!
    A proposito: posso invitarvi tutti sul mio blog?

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  5. Il Nord Europa per me è ancora “terra sconosciuta”, ma non c’è una capitale in quella zona che non mi attiri 🙂 Helsinki, viste le dimensioni ridotte, sembra l’ideale quando si ha disposizione solo un weekend o un weekend lungo. Tallin mi ispira ancora di più, quindi attendo il prossimo articolo 🙂

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  6. Sono contenta di non averti influenzata negativamente, perché ricordo che ne avevamo parlato.
    ma d’altronde, come capita spessissimo, non esiste una verità assoluta e una città ti dà quello che sei disposta a prendere in quel momento.
    Io, molto probabilmente, non ci ritornerò più, ma sono certa che sappia far innamorare….

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  7. Non sono mai stata ad Helsinki (o nei paesi nordeuropei ad esclusione della Lituania), ma se dovessi scegliere tra la sauna e salire su un traghetto per andare a Tallinn (uno dei miei travel dream da tempo immemore), farei proprio come voi!! Per il resto, la città sembra davvero poco affollata e molto vivibile dalle tue foto, due requisiti che ultimamente cerco il più possibile. Anche il cibo sembra ottimo, ma dovrei scansare quel maledetto aneto… è una meta che non ho mai preso davvero in considerazione anche per i prezzi dei voli, o meglio, mai presa in considerazione per la città in sè ma come tappa per Tallinn o San Pietroburgo via mare! Aspetto la puntata sull’Estonia ❤

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