Cinque cose da NON mettere in valigia

Tra gli aspetti che più mi piacciono nel mondo del blogging c’è la possibilità di conoscere altre persone che hanno interessi simili ai miei. E con queste persone mi piace scambiare idee, suggerimenti e anche tag divertenti. Per questo mi ha fatto piacere ricevere la nomination di Raffaella del blog Raf Around the World che nel suo articolo ha dato cinque consigli, raccontando cosa non manca mai nella sua valigia.

Ho risposto all’invito di Raffaella cambiando un po’ le carte in tavola e, anziché condividere cinque consigli su cosa mettere in valigia, ho pensato a una lista un po’ diversa: quella sulle cinque cose che NON metterei mai nel mio fedele zaino.

Cosa non mettere in valigia: il beauty-case gigante

Di solito si vedono agli imbarchi per i voli delle destinazioni all inclusive: ragazze con la valigia più grande di loro e il beauty-case da professionista, come se dovessero truccare l’intero cast di un film, o almeno tutto il personale dell’aeroporto.

Woman with lots of suitcases.jpg

Quando ero bambina e partivamo per le vacanze, mia madre aveva un beauty-case di velluto color nocciola con l’interno rivestito di seta rosa: era bellissimo e faceva molto diva di Hollywood… e pesava una tonnellata. Memore della scomodità di quell’articolo da viaggio, tutto quello che le blogger di un certo livello chiamano beauty routine sta in un sacchetto di plastica dell’Ikea. Non sono sciatta, per carità, ma di regola non porto né shampoo né bagnoschiuma perché si trovano sempre in hotel. Per il resto, tutto in formato mini: crema viso, crema corpo & mani, deodorante e profumo, dentifricio e anche mascara e fondotinta.

Cosa non mettere in valigia: più di una guida cartacea

Negli ultimi casi in cui ho comprato una guida cartacea sono rimasta delusa, soprattutto nella parte dei suggerimenti su dove mangiare. Un esempio su tutti: la guida di Stoccolma, dove tra le pagine dei consigli sui ristoranti ho trovato alcune catene per nulla svedesi.
Preferisco affidarmi alle guide da scaricare sul cellulare, preferibilmente da usare anche offline e dove i consigli sono sempre aggiornati e attuali.
Prima di un viaggio leggo sempre i consigli sui blog di chi ci è già stato, perché se si tratta di persone che conosco virtualmente posso lasciare un commento o scrivere direttamente. Così per il mio prossimo viaggio ho divorato gli articoli di Anna di Profumo di Follia.

Cosa non mettere in valigia: gli abiti “metti caso che…”

Per me questa parte è la più semplice perché vivo in jeans di diversi colori e modelli. Prima di partire mi basta aprire l’anta dell’armadio e prenderne due paia a caso: uno da arrotolare e mettere nello zaino, l’altro da indossare. Possibilmente un paio deve essere nero: con una sciarpa intorno al collo e una giacca o un cappotto scuro fa subito “cambiato” 😉

Mosca red square Silvia.jpg
Una delle rare foto che ritrae la mia eleganza senza tempo 😂

Per il resto, porto solo quello che è necessario, non un pezzo in più (unica eccezione: un paio di scarpe di scorta), ma soprattutto non metto mai nello zaino un capo di abbigliamento troppo elegante o che a casa non indosserei mai perché quante possibilità ci sono di essere invitati a una cena di gala, d’altra parte? A meno che non si tratti di un viaggio con il mio ex capo dove viene richiesto il kilt, ma questa è un’altra storia…

Cosa non mettere in valigia: cibo

Questo è un punto sul quale forse molti non saranno d’accordo, ma io sono contraria al cibo nel bagaglio. Anni fa organizzammo un weekend a Londra con una collega e il fidanzato, grazie a una promozione di Ryan Air che ci permise di comprare quattro biglietti a un prezzo davvero ridicolo. Niente cibo né bevande fornite gratuitamente: un ostacolo apparentemente insormontabile per la coppia di amici che portarono a bordo una quantità di viveri sufficienti a sfamare passeggeri ed equipaggio. Ricordo ancora il rumore dei fogli di alluminio in cui avevano avvolto i panini, l’odore della bistecca impanata e fritta ormai fredda, le briciole ovunque. E il sibilo del succo di frutta nel cartoccio, quando con la cannuccia si prova a tirare su le ultime gocce di liquido rimaste sul fondo…

Cosa non mettere in valigia: un coltello a serramanico

In realtà questo è un articolo che non metto nello zaino perché non posso. Prima di convertirmi al bagaglio a mano, portavo sempre con me un bellissimo Laguiole a serramanico: un prodotto artigianale francese realizzato nell’omonima cittadina dell’Aubrac. Non sono una maniaca dell’autodifesa né sogno di replicare qualche scena à la Guerrieri della Notte, dunque a cosa mi serviva un coltello?

Ci si può affezionare a un oggetto, oppure sentirsi in colpa per averlo dimenticato? A me è capitato oggi con il mio vecchio coltello Laguiole a serramanico. Quando viaggiavo con il bagaglio da stiva lo portavo sempre con me: in tante occasioni è stato il mio fedele compagno di mangiate in giro per il mondo, tra picnic e degustazioni improvvisate. Ora invece passa le sue giornate dimenticato in un cassetto… E per farmi perdonare l’ho premiato con una fetta di blu e del pane a lievitazione naturale. 🥖🍞🍽🧀🍴#paneeformaggio #breadandcheese #bluecheese #erborinato #loublou #laguiole #laguioleknife #givemebread #onthetable #cheeselover #cheeseandbread #lunchbreak #penknife #artisanalknives #handmadeknife #frenchknife

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Il mio fedele Laguiole ha sempre viaggiato con me e si è rivelato utilissimo nel mio vecchio lavoro quando dovevo visitare fattorie, caseifici, stabilimenti per la lavorazione del pesce. Con il mio coltello tagliavo formaggi, sbucciavo frutti e decapitavo aringhe come una specie di Indiana Jones contadino. Una ripulita alla lama con un fazzoletto di carta, richiudevo e via in borsetta. Ora il coltello vive principalmente nel cassetto della mia cucina, insieme ad altre posate meno avventurose.

Quali sono le cose che non mettereste mai in valigia? Scrivetelo in un commento o in un articolo sul vostro blog: siete tutti nominati!

39 pensieri riguardo “Cinque cose da NON mettere in valigia

  1. Concordo sull’evitare il cibo: vada per il pacchetto di cracker o una monoporzione di biscotti ma se c’è una cosa che non tollero è il pranzo stile matrimonio con fritti e formaggi. Mi chiedo: ma si rendono conto di star appestando un intero aereo?

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  2. Ohh che bello vederti in foto! 😀
    Io una volta sono stata fermata perché avevo in valigia un gancio per le borse, quello da usare per appenderle ai tavoli, che poi era di mia nonna, non so come ci sia finito lì. Pensavano fosse un’arma! ahahahh
    Un bacione Silvia

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    1. E come ci era finito un gancio per le borse? 😂 Invece quando mio fratello era ragazzino (ha sei anni in meno di me) senza che io me ne accorgessi mi infilava sempre in valigia un pezzo di Lego: una macchina, un camion, una casetta… e immancabilmente mi controllavano sempre e gli addetti sicuramente mi prendevano per scema!
      Buona serata ❤️

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  3. Che bella la tua foto *_* cosa stavi guardando? Nemmeno io comunque riesco a guardare sempre in camera, come gli indiani d’America che non volevano farsi fotografare per paura che quell’aggeggio infernale rubasse loro l’anima! 😉
    Sottoscrivo e condivido tutto: sul bagaglio lo sai, faccio una vera e propria finanziaria…anche se non sono mai arrivata a portarmi dietro un coltello a serramanico che temeraria che sei! 😀 😀 😀
    Senza parole sul cartoccio da picnic dei tuoi amici sul volo! Io avrei fatto finta di non conoscerli 😛

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    1. Non so cosa avesse attirato la mia attenzione perché sulla Piazza Rossa era tutto bellissimo, in qualsiasi direzione! O forse ero solo spazientita perché il prigioniero stava perdendo tempo – nessuna ragione mistica 😉
      Se penso agli amici che organizzano il picnic in volo (e poi pure sullo Stansted Express per arrivare in centro) mi vergogno ancora…
      Grazie e buona giornata 🙂

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  4. Devo un po’ riprendere la mano a scrivere post, perché ultimamente mi sono lasciata un po’ andare, però questa tua versione delle cose da portare in valigia mi ispira assai. Oltretutto le cose che hai elencato sono cose su cui non posso non essere d’accordo. Il trucco, per esempio, in viaggio lo riduco all’essenziale per essere presentabile. Shampoo e balsamo me li porto dietro in formato campioncino, ma solo per un fatto: i prodotti che trovo negli hotel di solito mi riducono i capelli in un nido informe. Ho già i capelli crespi di mio, e difficilmente mi faccio la piega, ma peggiorare già questa situazione mi sembra esagerato XD
    Super approvo pure i jeans: stanno bene con qualsiasi maglietta e soprattutto con le scarpe comode. In casi eccezionali, pure con i tacchi. Non potrei vivere senza, figuriamoci viaggiare.

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    1. Anche io avevo i capelli crespi e infatti portavo sempre la piastra in viaggio, poi quando ho cambiato parrucchiere – dopo la permanente “a nido di passerotto” di un paio di anni fa – ho scoperto un trattamento lisciante da fare due volte all’anno che come per magia mi ha risolto il problema. Quindi niente shampoo e balsamo nella mia valigia.
      Ah i jeans, che bella invenzione, non potrei vivere senza!
      Grazie e buona giornata ❤️

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    1. Ti capisco perché in un primo momento facevo anche io come voi, poi quando mi è capitato di viaggiare da sola mi sono pentita della scelta in quei momenti in cui da sola ho dovuto trascinare un trolley enorme su o giù per rampe di scale lunghissime 😱 Da allora prevale il pensiero che se ho bisogno di qualcosa al massimo lo posso sempre comprare sul posto.
      Grazie e buona domenica!

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  5. Ma che bella quella foto…super scatto rubato!
    Onestamente credo che potresti benissimo prepararmi la valigia, perchè ci troviamo proprio su tutta la linea.
    L’ultimo viaggio a Milano è stato un’eccezione al mio modo di viaggiare, nello zaino avevo messo talmente tanti cambi che avrei potuto fare il giro di una decina di locali senza mai indossare la solita maglia (anche se la mia scusante era l’eventuale freddo della sera) ed udite udite: tacchi e rossetto.
    Non ti nascondo di aver avuto crisi d’identità per diversi giorni ahahahah

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  6. Condivido tutto. Purtroppo per i vestiti tendo a scegliere a caso le due cose da mettere, come te, ma poi ci pensa mia moglie a riempirmi la valigia con capi “metti il caso che…”. Il coltello a serramanico, poi, è bellissimo. Sa di viaggio nel Bronx 😅

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  7. Carinissimo questo post al contrario! Sul “metti caso che” io cado sempre perché anche in agosto porto un maglione, metti caso che improvvisamente le temperature scendano, ahahhaahahah!!
    Sul resto invece mi ritrovo in pieno, in particolare sul beauty, giusto il necessario e in versione mini. Idem per quanto riguarda il cibo, ok al pacchetto di cracker ma la salumeria in valigia è da evitare come la peste!
    Ps: sei bellissima nella foto Silvia, molto naturale ❤

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  8. Io voto per i vestiti ‘caso mai dovessi fare….’, che costituiscono anche uno dei peggiori motivi di litigio con Daniele. Sono una fan del ‘porto esclusivamente ciò che indosserò’, non amo avere abiti a iosa, soprattutto perché fissata con la pulizia come sono, una volta a casa sarei costretta a lavare abiti non indossati.
    Dani porta tante cose, poi mette sempre le stesse, ed io mi incavolo come un gufo, perché non ha nessun senso.
    Appoggio anche la questione guide cartacee, che rappresentano più un peso morto, che uno strumento utile.
    Ps: volevo dire che il problema, in generale, siamo noi comuni mortali: chi non necessita di un kilt quando viaggia 😂?
    Ti abbraccio Silvia,
    Claudia B.

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    1. Anche io facevo come te: al ritorno dovevo lavare e stirare tantissime cose, anche quelle non indossate! Mi sa che se Dani dovesse stirare da sè i suoi vestiti si portebbe il minimo indispensabile 😉
      Per quanto riguarda la guida sto seriamente pensando di non portarla proprio a Helsinki il prossimo weekend peeve quella che ho trovato è una delusione…
      Il kilt è sicuramente un pezzo che non può mancare MAI!
      Grazie Claudia 😘

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  9. Che bello vederti in foto!
    Fantastica la tua lista, con la quale sono perfettamente d’accordo. I “metti caso che…” mi hanno costretta a trascinarmi per gli aeroporti con zaini pesantissimi che mi spaccavano le spalle, rovinandomi le già poco tollerabili ore di attesa durante gli scali. Quindi niente più cose “che forse potrebbero servirmi”. I negozi esistono ovunque, a meno che non si vada nel bel mezzo del deserto. Ma visto che odio il caldo, non è il mio caso 😀

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  10. Sono d’accordo con te quasi su tutto, tranne che sui “vestiti metti caso che”!!! 🙄🙄🙄
    Non viaggio mai col solo bagaglio a mano, quindi nella mia valigia c’è tanto spazio per questo tipo di articolo!
    Odio, infatti, essere in un posto e pensare che mi sarebbe servita proprio quella cosa…anche se puntualmente utilizzo soltanto un decimo di quello che porto!
    Ma sai com’è…non si può mai sapere!!! 😜

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