Il mio viaggio cancellato a Londra

E anche il 2023 è iniziato con il botto. Nel senso che il primo viaggio dell’anno è saltato. Annullato, cancellato, soppresso, per la seconda volta in meno di sei mesi, e questo mi fa pensare che potrà solo andare peggio. La rabbia ha raggiunto livelli stellari, anche perché il motivo è veramente stupido: il mio compagno ha pensato bene di andare a cena in una pizzeria fetida la sera prima, con conseguente intossicazione alimentare. È un miracolo che sia ancora vivo, perché anche se ha superato l’avvelenamento da cibo, non era scontato che non lo strozzassi con le mie mani.

E, come le volte passate, più ci penso e più mi arrabbio. Non serve sentirsi dire che ci saranno altre occasioni, che Londra è sempre lì, che ci posso andare quando voglio. Per di più, questa volta non sono riuscita a ottenere il rimborso dei voli perché avevo già fatto il check-in, e il cambio delle date mi sarebbe costato tre volte in più di quanto avessi pagato il volo. Per cui ciao ciao biglietti.

Mi sento un po’ come quei tizi della pubblicità della crociera, che al rientro si sentono tristi e depressi al pensiero di quello che hanno fatto e visto durante la vacanza appena finita. Io sono demoralizzata e sconsolata al pensiero di quello che non ho fatto e non ho visto durante la vacanza appena cancellata. Ho avuto tantissimi momenti sliding doors in cui ho pensato: adesso sarei stata a Marylebone, tra mezz’ora avrei passeggiato tra gli stand di Borough Market. E invece no.

Chissà se mettere nero su bianco quello che avrei voluto fare mi aiuterà a superare la rabbia che bolle dentro di me come un cotechino in una pentola a pressione?

Il mio viaggio cancellato a Londra: cosa avrei fatto

Essendo già stata a Londra non so nemmeno quante volte, non avevo programmi particolari. In linea di massima, l’idea era quella di passare un po’ di tempo a sbirciare tra i negozi di dischi di Berwick Street anche se, rispetto a vent’anni fa, il numero si è notevolmente ridotto. E lo scorso maggio avevo messo gli occhi su una libreria specializzata in fumetti, dove avrei voluto fare qualche acquisto, e su un tattoo studio dove non mi sarebbe dispiaciuto tentare la fortuna sperando di trovare un posto per un nuovo tatuaggio.

La domenica l’avrei dedicata al Columbia Road Flower Market: non ci sono mai stata, e di recente avevo visto delle foto che mi avevano incuriosita parecchio. Non solo per il mercato dei fiori, ma anche per i negozi e le caffetterie.

Nel pomeriggio, non mi sarebbe dispiaciuto tornare nella zona di Marylebone, che avevo iniziato a esplorare in occasione dell’ultimo viaggio. Anche qui avevo notato tanti negozi interessanti, tra cui quello in cui avevo comprato le scarpe Sabah, e un laboratorio di gioielli che realizza creazioni particolari e dove avrei sicuramente trovato qualcosa da portare a casa. Finalmente avremmo anche visitato la Tower of London, dove non metto piede da quando sono stata a Londra all’età di diciassette anni. E invece no. Non ho fatto niente di tutto ciò.

Il mio viaggio cancellato a Londra: dove avrei dormito

Prima dell’ultimo viaggio a Londra avevo aspettato troppo tempo per prenotare la stanza, per cui ero stata costretta a ripiegare su un hotel della catena Ibis, abbastanza deludente per diversi motivi. Questa volta, per non rimanere fregata, avevo prenotato una camera al Buxton con tre mesi di anticipo. Sognavo già di tornare in uno dei miei due pub preferiti in città, nel cuore di Shoredicth, e invece sono rimasta fregata in un altro modo.

The Buxton pub London

Niente stanza confortevole e di design al piano superiore, niente birra prima di andare a dormire. E soprattutto niente colazione dei campioni al mattino, con granola, bacon, uova, spremuta d’arancia e caffè. L’unica cosa positiva di non esserci tornata è stata la gentilezza del personale: avendo cancellato dopo il tempo massimo, mi è stato ovviamente addebitato il costo della prima notte, ma il responsabile dell’accoglienza degli ospiti mi ha promesso uno sconto sul prossimo soggiorno. Chissà quando.

Il mio viaggio cancellato a Londra: dove avrei mangiato

Come si dice da quelle parti, never change a winning horse, per cui per non sbagliarmi sarei tornata a cena da Burger & Beyond perché finora non ho ancora mangiato un cheeseburger migliore. Poi avevo in lista dei posti nuovi, a partire da The Coach, un pub/ristorante in zona Farringdon con un giardino che avrei tanto voluto vedere. E avrei anche voluto assaggiare alcuni piatti classici della cucina British, tra cui il pane tostato con polpa di granchio, e magari l’agnello di Northfield.

Avendo tutte le intenzioni di prendermela con calma, per il brunch della domenica avevo prenotato un tavolo in un locale che si definisce rustic-chic café-restaurant, e le foto su Instagram rendono bene l’idea. The Buttery si trova a Belgravia, quartiere elegante a sud di Hyde Park. Arredamento vintage e arte contemporanea all’interno, sdraio a righe e tavoli di legno nel giardino interno. Un angolo di campagna nel cuore di Londra, dove fermarsi per la colazione o per il brunch e assaggiare piatti come il salmone affumicato, il porridge, le uova con bacon e l’avocado toast. Anche in questo caso, sarà per la prossima volta.

Sono ancora arrabbiata dopo più di dieci giorni? Sì. Ancora di più quando mi sento dire che “ci saranno altre occasioni per tornare a Londra”, per cui, se state pensando di dirmelo, per favore non fatelo.

44 pensieri riguardo “Il mio viaggio cancellato a Londra

  1. Ah ti capisco benissimo, io penso di essere ancora arrabbiata per quel viaggio-Erasmus a Londra cancellato ormai un anno fa 😀 E capisco anche quanto frullino ad ogni “ci sarà un’altra occasione”, noi volevamo quella di occasione!

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  2. Nooo.. mi dispiace!! leggendo dei posti dove saresti andata, l’hotel e il pub e quel localino speciale per il brunch mi è venuta la tua stessa rabbia per l’occasione persa. Se ti può consolare a me è capitata la stessa cosa con un viaggio a Parigi, il primo con quello che poi è diventato mio marito e compagno di tantissimi viaggi. però in quel momento il tiramisù della zia fatto con le uova (contaminate) del contadino non hai idea di dove lo avrei messo!

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  3. 😦 Che amarezza, sono arrabbiata, delusa e depressa insieme a te Silvia. Però una risata me l’hai strappata quando hai detto che l’avresti strozzato con le tue mani 😂 Oddio mi è preso il colpo di fulmine per The Buttery, ma è delizioso! È davvero un angolo di campagna a Londra!
    Hai ragione, le parole di conforto non servono, quindi spero che ti passi presto e ti mando un abbraccio ❤

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  4. Un viaggio cancellato così, all’ultimo minuto è davvero una delusione enorme. Hai la mia totale solidarietà. E comunque la sera prima di una partenza, si fa una cena leggera a casa, non si va in una fetida pizzeria. Lo sanno tutti! 😅

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  5. Mi spiace, Silvia, sembra che non ne vada bene neanche una e non posso neanche dire “in questo periodo” perché é giá da un po’ che cancelli voli. Spero solo che potrai recuperare quanto prima. Peró fagliela pagare ancora un po’ al tuo compagno, se le merita tutte le parolacce!!!

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  6. A quanto leggo era una vacanza già organizzata nei minimi dettagli…posso immaginare lo sconforto ma mai piangere sul latte versato! Anche se in questo caso il tuo fidanzato stava per rimetterci le penne. A me è capitata una cosa simile. La sera prima del volo che mi avrebbe portato a Los Angeles ho pensato bene di mangiare del tonno crudo. Ovviamente scatta la fase allergica. Fortunatamente avevo un bentelan in borsa e nel giro di 6/7 ore sono riuscita a respiare nuovamente bene. In tempo per il volo!

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  7. Posso solo immaginare la rabbia per un viaggio cancellato. Spesso la preparazione e l’attesa della partenza sono così galvanizzanti che se tutto salta all’ultimo momento…che sconforto… Ti auguro di riuscire a partire presto, per nuove avventure!!!!

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  8. Quando leggo articoli come il tuo, che parlano di un viaggio cancellato, mi viene sempre da pensare che il mio fondoschiena sta bene largo com’è, perchè non mi è mai saltato un viaggio in vita mia. Non saprei cosa dire per consolarti, quindi faccio così: taccio.

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  9. Dire che di ti capisco è riduttivo, so assolutamente cosa provi: stessa cosa per me, a mia madre è venuta la polmonite e il piastrellista ha pensato bene di dirmi che poteva venire a rifare il bagno solo in quei giorni. Cosa potevo fare? Ho dovuto rinunciare al primo viaggio dell’anno, a Trieste: e chissà quanti ancora dovrò cancellarne… Ormai lo sconforto regna sovrano in casa e il non sapere quando potrò partire mi rende ancora più isterica. Ti sono vicina, so che vuol dire, davvero. Cerchiamo di dedicarci al blog e di sognare, almeno nei sogni i viaggi sono sempre super riusciti!

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    1. Ricordo del tuo progetto di viaggio a Trieste, che rabbia! A volte ti viene proprio da chiederti: ma perché, con tutti i giorni, proprio oggi deve capitare tutto? Come te anche io sono isterica perché non so quando riuscirò a riprogrammare, e in parte non sono nemmeno sicura di volerlo fare a breve.
      Spero che tua mamma stia meglio! Un bacione 😘

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  10. …e ci credo che sei arrabbiata, delusa, furibonda, con l’istinto di uccidere. E’ ovvio che Londra è sempre lì che ti aspetta, ma da quello che scrivi, ti eri già fatta il tuo film perfetto e buttarlo via per una sconsideratezza, è avvilente. Però mi piaceva il tuo itinerario, fallo appena ti organizzi di nuovo, voglio leggerlo!

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  11. Annullare, perdere o rinunciare ad un viaggio sono le cose che più mi indispongono. Ma Londra è vicina e ci sono offerte formidabili in corso da molte compagnie low cost. Rimetti in piedi il compagno, vietagli ogni stravizio e prenota appena puoi. I viaggi “virtuali” ti aiutano, ma servono anche quelli veri!

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  12. Mi dispiace molto Silvia, posso capire la tua rabbia, soprattutto perché hai organizzato tutto nei minimi dettagli il tuo bellissimo itinerario. Non è facile superare la delusione e la rabbia, ma spero davvero che tu possa organizzare presto il tuo meritato viaggio a Londra. ❤

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  13. Che peccato! Mi dispiace molto per te e capisco il tuo non voler sentir dire “non fa niente, Londra è sempre lì”. Immagino la delusione, anche io a settembre 2022 ho dovuto cancellare un viaggio a Minorca il giorno prima della partenza per problemi di salute. Una cosa però voglio dirtela: non andrà sempre peggio. Spero tu possa rifarti quanto prima! 🙂

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