Cosa cercano i lettori in un blog: quinta puntata

Questo post è frutto della noia. Cosa fare quando tutto quello che può andare storto va storto e quando i programmi delle vacanze vanno in fumo? Quando passi ore a pensare ai posti che avresti dovuto – ma non hai potuto – vedere? Guardi le statistiche del blog e finisci di nuovo sulla pagina dei termini di ricerca che hanno portato i lettori a uno dei tuoi post. Una magra consolazione, ma è un espediente che riesce a strappare qualche risata. Forse.

Anche questa volta, ho trovato i soliti grandi classici che tornano sempre: cosa sapere prima di andare a Mosca o in Russia? Come vestirsi per lo SkyWay? Nel Regno Unito si mangia? Ma soprattutto, si mangia la verdura? Anche se questo blog non è l’oracolo di Delfi e io non sono la Pizia, proverò comunque a rispondere alle domande che sono state poste a Google e la cui risposta per qualche motivo potrebbe essere nascosta tra i miei post.

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Cosa cercano i lettori in un blog: notte di capodannowwwt

Capisco che il solo pensiero della notte di Capodanno faccia venire la nausea, ma non fino al punto da far perdere il controllo delle dita. Sembra che un gatto abbia camminato sulla tastiera, per cui se questo lettore è un gatto va bene e non c’è bisogno di nessuna spiegazione. Ma se invece è un umano che vuole saperne di più sulla terribile sera di capodannowwwt, immagino che magari l’intenzione era quella di scrivere Capodanno WTF? Davvero, Capodanno WTF, sono d’accordo.

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Una delle serate più terribili, peggio ancora della grigliata di Ferragosto. Ormai sono convinta che la sera di San Silvestro porti con sé una maledizione: sono stata protagonista di feste terribili e lo scorso anno ho dovuto annullare un viaggio programmato da tempo. Per cui, caro lettore, sei nel posto giusto se odi questa festa.

Cosa cercano i lettori in un blog: odio viaggiare in Italia

Non è nemmeno una domanda. E non so perché Google abbia portato qui la persona che la pensa così. Sicuramente è vero che se devo partire preferisco andare all’estero per il solito motivo secondo cui “tanto in un posto in Italia vado quando voglio” ma, come in tutti i casi, l’odio per il nostro paese mi sembra un sentimento un po’ eccessivo.

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Magari il lettore in questione vive all’estero e ha avuto esperienze negative in Italia? Chissà se si tratta della stessa persona che nella barra di ricerca ha digitato le parole: “motivi per non andare mai a Torino”? Su questo blog ci sono alcuni articoli dedicati alle cose da fare nel capoluogo piemontese, ma forse è giunta l’ora di dedicare un post a cosa non vedere assolutamente? Sarà una tecnica di psicologia inversa attraverso la quale il tizio che odia l’Italia vuole in realtà provare a dare una chance a Torino?

Cosa cercano i lettori in un blog: l’angolo di Gigi il Troione carne di persone

Un altro grande classico tra queste pagine: il lettore che cerca informazioni sul mitologico ristorante in cui Fantozzi vuole portare la Signorina Silvani. A questo punto, mi viene da pensare che un locale dal nome simile esista davvero: non so se sia così, ma anche se fosse non credo che diano da mangiare “carne di persone”.

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Forse si tratta semplicemente di una persona sbadata che in realtà voleva scrivere carne per persone? Neanche questa interpretazione ha molto senso, ma preferisco pensare a un errore piuttosto che avere tra i miei lettori un aspirante Jeffrey Dahmer.

Cosa cercano i lettori in un blog: Okitask bagaglio a mano?

La risposta è semplice, e la urlo ad alta voce: sì, sempre! L’Okitask (preferibilmente quello orosolubile) va assolutamente messo nel bagaglio a mano. Non solo, bisogna sempre portarne un paio di bustine ovunque: nella tasca dei jeans, nel portafoglio, in borsetta. Al lavoro, a cena, all’aperitivo con gli amici. Perché non si sa mai quando il mal di testa colpirà.

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Non è un post sponsorizzato ma potrebbe esserlo perché probabilmente consumo più bustine di Okitask di quanto un medico potrebbe consigliare. Ma soffrendo di mal di testa frequenti, non potrei farne a meno. Se dovessi uscire senza, sicuramente non troverei una farmacia aperta per nulla al mondo e nel giro di pochi minuti mi verrebbe una cefalea terribile. A te, lettore, mi sento di dire: questa volta sei nel posto giusto! Porta un Okitask con te ovunque tu vada.

Cosa cercano i lettori in un blog: dormire a Manhattan sotto cento euro

In questo caso, il lettore casca malissimo. Davvero, Manhattan a meno di cento euro? Nemmeno nella mia piccola città di provincia si può dormire in un hotel a due stelle o in una pensione senza spendere almeno centoventi euro, figuriamoci a New York. Due degli alberghi più squallidi in cui abbia mai dormito a Manhattan costavano almeno una cinquantina di dollari in più ed erano hotel da incubo: uno senza riscaldamento e uno con un topo in camera.

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Per curiosità e per provare a rispondere alla domanda, ho fatto una ricerca online perché in fondo mai dire mai. Metti che trovo un albergo carino dalle parti di Soho spendendo una cifra ridicola? Ma no, come volevasi dimostrare, l’unico risultato trovato (cercando anche in date diverse) è stato un tristissimo hotel a Hoboken. Per cui direi che non è possibile dormire a Manhattan a quella cifra. E poi, si sa, io sono una viaggiatrice viziata e non posso certo accontentarmi di un letto infestato di cimici.

Non fatemi sentire sola e ditemi che anche i vostri lettori cercano risposte a domande bizzarre!

Photo by Christin Hume on Unsplash

24 pensieri riguardo “Cosa cercano i lettori in un blog: quinta puntata

  1. Ahah questo post mi ha fatto morire!!! Non posso che concordare al 100% sulla tristezza di Capodanno, ma il tuo blog oltre ad essere una miniera di informazioni deve avere poteri medianici: perché non organizzare un bel Veglione da Gigi il Troione? (che fa anche rima… e se si trovasse a Torino? non a caso è un vertice del triangolo della magia bianca…)…

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  2. Per la prima volta sono andata anche io a cercare i termini di ricerca dei miei lettori e ce n’è una che mi lascia basita: “situazione sentimentale di lucy wendel”. Non so chi sia questa tizia e cercandola su google si scopre poco quindi o vivo io sotto una roccia o i miei lettori hanno sbagliato blog. Le altre sono tutte rilevanti quindi mi ritengo abbastanza fortunata ahahah

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  3. Sicuramente il capodanno, seguito a ruota da ” cosa fare a Pasquetta”, è una spada nel fianco. E questo è proprio il periodo in cui, non appena riposto il telo mare, l’ansia fa capolino e ti invita a cercare un posto caldo per passare le vacanze natalizie. Insomma un continuo stress..

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  4. Una puntata più esilarante dell’altra! 😂
    Dormire a Manhattan sotto cento euro: “Cento Euro” dev’essere un ponte newyorchese dedicato alla nostra valuta, l’utente cercava sicuramente notizie su come dormire a Manhattan sotto il ponte, dev’essere andata proprio così 😂 Inoltre penso che a questo punto tu debba farti pagare per tutta la pubblicità che stai facendo a Gigi il Troione. Perché c’è, esiste, e si trova a Palermo! 😀
    Io sono andata un attimo a sbirciare, ho trovato “pocket coffee con cannuccia” e “gita delle pentole” 😂

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    1. Hai ragione! Si tratta del One Hundred Euro Bridge 😂 Una zona super moderna e a due passi dal centro!
      Davvero? Esiste Gigi Il Troione? Allora devo assolutamente andare a Palermo!
      La gita delle pentole mi piace da matti: ricordo che quando ero bambina mia nonna aveva partecipato a un paio di queste gite con shopping forzato 😂

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  5. Ciao Silvia, sono andata a controllare le ricerche dei miei lettori dopo aver letto il tuo articolo perché avrei voluto darti il mio contributo ma devo arrendermi davanti alle tue testimonianze. Spero di rifarmi in futuro 😉

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  6. Silvia mi fai morire con i tuoi articoli, che trovo sempre originali e veri( a volte troppo veri ) vediamo … tipo : dove vedere la “vera Bali ” forse andando a Bari ! o i pericoli nelle risaie, nulla di grave rispetto ai tuoi ma si potrebbe migliorare

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  7. Sei in ottima compagnia! L’anno scorso un visitatore è stato reindirizzato al mio blog cercando “scopare a Monaco di Baviera” e ancora “Ragazze fighe a Friburgo” (penso sia lo stesso ma non avrò mai la certezza): vero che sul mio blog ci sono parecchi articoli inerenti la mia seconda casa, la Germania, ma da qui a dare consigli su dove trovare questo tipo di divertimento… Ce ne passa!
    C’è da dire però che non tutti i termini di ricerca vengono salvati e, la maggior parte, si riducono a “termini di ricerca sconosciuti”: un peccato!

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  8. Mi hai fatto scompisciare dalle risate, come quasi sempre nei tuoi articoli (a parte una volta che mi hai fatto arrabbiare🤪). Sul Capodanno sono d’accordo con te, e possiamo aggiungere anche il triste Natale? A meno che non siano spesi in un bel viaggio, io non li sopporto entrambi!

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