In viaggio a New York: gli errori da evitare

Non c’è niente di male a essere turisti, né a essere riconosciuti come tali quando siamo in vacanza all’estero. Ma, in fondo, ognuno di noi vorrebbe che la gente del posto ci trattasse come uno di loro, facendoci sentire parte di quella città o di quel paese a tutti gli effetti. C’è una serie di cose che però ci tradisce quando siamo in vacanza: dall’abbigliamento eccessivamente comodo, alla macchina fotografica al collo, dallo zaino da trekking con le bottiglie d’acqua che spuntano dalle tasche.

Ho in mente un’immagine chiarissima: Times Square, in piena estate, una famiglia ferma all’incrocio mentre guarda smarrita la cartina alla ricerca di un cartello con il nome della strada.

Non c’è nessun problema a far parte di quella famiglia dall’aria confusa, ma se devo essere sincera preferirei che la gente che cammina lungo la Settima Avenue pensasse che sono una local. Per questo è importante evitare di commettere anche solo uno degli errori più comuni di chi va in vacanza a New York.

Errori da evitare a New York: pensare che esista un centro

Con cinque boroughs che si estendono su un territorio di quasi ottocento chilometri quadrati, diventa difficile identificare una porzione di città come il suo centro. E Manhattan stessa, che è soltanto uno di questi cinque distretti, ha una lunghezza di oltre venti chilometri lungo i quali si snodano qualcosa come duecento strade. Numeri che fanno girare la testa, e che ci fanno immediatamente capire che in un posto del genere è impossibile dire a un amico “ci vediamo in centro”.

Empire State Building New York

Per cui, se dobbiamo incontrare qualcuno che a New York ci vive e vogliamo sentirci anche noi come uno del posto, diamogli un appuntamento restringendo almeno il campo a un neighborhood preciso, come Chelsea, Midtown, o l’East Village. Meglio scegliere un punto ancora più specifico, come l’incrocio tra una strada e una avenue.

L’idea che esista un centro circoscritto fa sì che tante persone, quando prenotano un albergo, commettano lo sbaglio di pensare che tutto sia “vicino”, scoprendo solo all’arrivo a New York che l’hotel che hanno prenotato è nel Queens, a un’ora di metropolitana.

Errori da evitare a New York: scegliere l’abbigliamento sbagliato

Non mi riferisco a quello che è di moda o che non lo è, ma a un tipo di abbigliamento poco adatto al clima per il periodo dell’anno. Sono stata a New York in tutte le stagioni, e le temperature non sono molto diverse da quelle che si registrano qui in Piemonte: freddo e a volte neve in inverno, caldo afoso in estate. A seconda di quando si decide di visitare la città, è bene ricordare di vestirsi a strati durante la stagione più fredda, magari con uno strato base termico, e di utilizzare giacche o cappotti facili da togliere quando si entra nella metropolitana. Per quanto riguarda la torrida estate newyorkese, meglio non dimenticare di mettere in borsa un maglioncino o una sciarpa tipo pashmina da avvolgere intorno alle spalle per entrare in bar, ristoranti, negozi e musei, dove la temperatura è simile a quella del Polo Nord.

Un ultimo consiglio: indossare scarpe comode. Per alcuni possono essere le Birkenstock, per altri un paio di Louboutin, ma l’importante è che siano già “collaudate” e a prova di chilometri per poter camminare da un neighborhood all’altro e nei corridoi della metropolitana. Ma questo vale un po’ ovunque, in qualsiasi grande città.

Errori da evitare a New York: bloccare i marciapiedi

A New York tutti sono di corsa, sempre, anche quando non devono andare al lavoro. È normale vedere le persone camminare a testa bassa, concentrate sul loro cellulare, mentre fanno lo slalom tra chi si è fermato in mezzo al marciapiede per cercare di capire dove andare. Se siamo in vacanza e stiamo camminando lungo una avenue, non fermiamoci all’improvviso per guardare una vetrina, per farci un selfie o per consultare Google Maps senza prima aver guardato davanti, dietro, a destra e a sinistra: proprio come se dovessimo attraversare una strada trafficata.

New York Street art

Marciapiedi affollati, gente di corsa, nessuno che si ferma all’improvviso senza motivo: è quella che viene chiamata “etichetta dei marciapiedi” ed è bene rispettarla per non far inciampare nessuno e per non farsi travolgere.

Errori da evitare a New York: non lasciare Manhattan tralasciando altri quartieri

In tanti viaggi a New York, ero stata a Brooklyn una volta sola anni fa, per poi tornarci nel 2019. Se, come nei viaggi precedenti, mi fossi limitata a Manhattan, non avrei mai scoperto Williamsburg. Una parte di New York meno nota e meno turistica di DUMBO, per esempio, ma certamente non meno affascinante.

Williamsburg Brooklyn New York

Nel mio caso, è stato amore a prima vista. La vista dalla nostra stanza all’Hoxton Hotel, le strade meno trafficate e più tranquille di quelle di Manhattan, i negozi vintage, le case di mattoni, le panetterie e i ristoranti: tutto qui ha una dimensione meno alienante rispetto alla vicina metropoli. Impossibile non sentirsi a casa. Ma c’è ancora tanto da scoprire, e il prossimo viaggio a New York mi porterà sicuramente in una zona che ancora non conosco.

Errori da evitare a New York: mangiare nei ristoranti delle catene 

Perché sarebbe un reato! A New York, come in qualsiasi altro posto, c’è sempre una scelta migliore dell’hamburger servito nel pane molliccio con una foglia di insalata appassita. Qui ce n’è per tutte le tasche, e infatti non sta scritto da nessuna parte che per mangiare bene si debba spendere tanto (a meno di voler provare un’esperienza gastronomica, ma questo è un altro discorso).

New York Ice Cream Van

Ci sono tantissime opportunità, dalle bancarelle dello street food che vendono lobster rolls, bagels, insalate, panini e gelati, dalle panetterie che preparano quiche e dolci di ogni tipo, alle caffetterie dove ordinare un pasto completo. Un altro consiglio è quello di evitare i ristoranti italiani o, per essere più precisi, quelli pseudo-italiani pensati apposta per attirare i turisti che sentono la nostalgia di un piatto di pasta. Siccome in tanti sostengono che la pizza sia stata inventata a Brooklyn, vale la pena di provare il sapore della vera pizza newyorkese.

Siete mai stati a New York? Avete commesso alcuni di questi errori o avete consigli su quali evitare?

24 pensieri riguardo “In viaggio a New York: gli errori da evitare

  1. Ciao, concordo in pieno soprattutto su due punti: Il portarsi dietro sciarpine e maglioni an che ad agosto perchè l’escursione termica tra l’esterno e qualunque posto al chiuso è di 20 gradi minimo! Quando aprivi le porte di un locale sembrava di aprire quelle di un frigo!
    E poi non parlo del mio amore per Brooklyn, la seconda volta siamo state in un appartamento a Williamsburg per due settimane ed abbiamo scoperto un distretto davvero affascinante! 🙂

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  2. Sono stata a New York una volta sola e per pochi giorni, non è una città che amo molto; in ogni caso, temo di aver commesso almeno uno degli errori che hai menzionato nell’articolo. La nostra visita si è concentrata su Manhattan e del resto abbiamo visto poco. Vorrà dire che darò alla Grande Mela un’altra chance!

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  3. Dunque non è una leggenda, a NY i condizionatori sono impostati per uccidere la gente! 😀 L’etichetta da marciapiedi dovrebbe essere universale, che fastidio quei drappelli di turisti che si fermano all’improvviso e occupano passaggi, varchi e strade. Dovrebbero dotare gli zaini con le quattro frecce come le auto 😛 Detto questo, quanto vorrei poter commettere presto almeno un errore a NY… o in qualunque atra città! ❤

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  4. Adoro New York al punto che ci potrei vivere! Mi piacerebbe molto essere scambiata per una local e le volte che ci sono andata per lavoro mi sono immediatamente uniformata al passo velocissimo e alla testa bassa (praticamente come a Milano) e soprattutto alla tazza di caffè in mano! Credo che si vedesse lontano un miglio che non ero una di loro ma almeno non avevo la cartina in mano e la macchina fotografica al collo!

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  5. Io adoro New York e ci ho trascorso una decina di giorni. Per me è una città pazzesca e non vedo l’ora di tornarci. Ho sorriso quando hai raccontato l’aneddoto dei marciapiedi perché mi capita spesso nella mia città che la gente mentre cammina per strada si fermi di colpo davanti a una vetrina intralciando il traffico pedonale (e non è assolutamente piacevole).

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  6. Ecco, la sciarpa da portare anche in estate per entrare nei locali con l’aria condizionata a palla è uno dei migliori consigli che abbia letto. Non avendoci mai pensato, è stata un’illuminazione. Concordo sul mettere scarpe comode e non fermarsi in mezzo alla strada (Londra insegna!, anche se nelle altre città a volte lo faccio), così come evitare le catene e i locali pseudo-italiani!

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  7. Mai stata a New York, ma terrò presente i tuoi consigli! Anche io non amo passare per la turista ‘gnorante, e a volte, quando sto tanto in luogo, evito addittura di tenere la macchina al collo per mimetizzarmi meglio tra i local. Per l’abbigliamento… esame superato, non amo mai vestirmi da spiaggia quando sono in città. Trovo che ci voglia un abbigliamento consono al luogo visitato.

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  8. Sono stata una sola volta a NYC, ammetto che se non fosse stato per il mio compagno forse non ci sarei mai andata, ero molto scettica sugli USA in genere, invece mi sono dovuta completamente ricredere ed è una città che mi è piaciuta molto. E dove tornerei volentieri. Stavamo a Brooklyn anche se poi di giorno si girava prevalentemente per Manhattan e sicuramente abbiamo bloccato qualche marciapiede guardando google map! 🙂 Ma quanto mi mancano i lobster rolls… 😉

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  9. Ci sono stata a NYC due volte. La prima molto velocemente e ho visto giusto le cose principali. La seconda mi fermai di più, guardando con attenzione le vie, i quartieri.
    Forse qualche errore ho commesso, come non essere uscita da Manhattan…ma questo significa che dovrò tornare per esplorare anche altre zone della città!

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