Viserbella: stessa spiaggia, stesso mare

E come l’anno scorso, anche quest’anno vedrò gli ombrelloni. Niente Empire State Building né on the road tra le Highlands scozzesi: la prossima settimana si torna a Viserbella, località dell’Emilia Romagna che ho scoperto durante le vacanze estive del 2020 e dove ho trascorso una settimana di assoluto riposo. Ma non solo, perché oltre le spiagge c’è di più, a partire dalla leggendaria accoglienza romagnola per arrivare alle piade e ai cassoni.

Il programma è invariato rispetto allo scorso anno, dato che prevediamo di partire sabato e fermarci per sei notti. Fino a qualche tempo fa, l’idea di trascorrere una settimana intera tra hotel e spiaggia mi avrebbe fatto venire la pelle d’oca, ma dopo due anni pesanti come il 2020 e la prima metà del 2021 ho bisogno di non fare niente per qualche giorno. Poi se si tratta di un posto raggiungibile in poche ore di macchina e dove a destinazione verrai accolto a braccia aperte, allora tanto meglio.

Per chi si chiedesse cosa fare per una settimana intera in una località di villeggiatura dell’Emilia Romagna, la risposta è semplice: riposare sotto l’ombrellone, leggere un libro al giorno, galleggiare sul materassino, pranzare con le specialità delle Tre Sorelle, rosticceria punto di riferimento tanto per i turisti quanto per gli abitanti di Viserbella. La sera, dopo cena, ho in mente di provare ogni giorno un gusto diverso di gelato della Gelateria Chocolat, e passeggiare tra le vie della città sbirciando nei giardini delle tante ville Liberty tra Viserbella e la vicina Viserba.

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Un programma faticoso? Per niente, perché anche quest’anno voglio che la cosa più impegnativa sia decidere cosa ordinare per cena. Sicuramente torneremo più volte da Pappa e Ciccia, osteria romagnola che non fa compromessi per venire incontro ai gusti dei turisti stranieri a caccia di fritto di pesce e pizza con calamari e patatine, ma proveremo anche qualche posto nuovo.

Come l’anno scorso, nessuna serata speciale a cui partecipare. Probabilmente l’appuntamento più mondano della settimana sarà il mercatino dell’antiquariato del giovedì sera, che nel 2020 non si è svolto. Giornate semplici, in cui non dovremo preoccuparci dell’abbigliamento e quindi nemmeno di cosa mettere in valigia. Qualche costume, un pareo, ciabatte, t-shirts e un paio di shorts acquistati di recente da quello che è uno dei miei negozi preferiti di abbigliamento.

Rispetto all’anno scorso, questa volta abbiamo scelto un altro albergo. Non perché non siamo stati bene all’Oxygen Hotel, anzi, abbiamo trovato tutto quello che cercavamo: camera spaziosa e moderna, parcheggio privato, piscina, spiaggia a due passi. Però, se posso dire una cosa impopolare (posso, perché è il mio blog), la presenza di genitori maleducati con bambini chiassosi a volte è stata una fonte di disturbo, sia in spiaggia che in piscina. Quindi questa volta abbiamo prenotato allo You & Me Beach Hotel.

Lo avevamo già notato lo scorso anno, con la sua posizione direttamente sulla spiaggia. Si tratta di un couple hotel, pensato per una clientela adulta, dove potremo rilassarci in tranquillità sia sulla spiaggia privata che nella piscina con vista mare.

Forse Viserbella potrà diventare uno di quei posti dove tornare con una certa frequenza, dove la gente del posto finisce per darti del tu? Dove da un anno all’altro ti riconoscono e dove torni sempre volentieri? Certo, esplorare ogni volta posti nuovi è un’emozione unica, ma anche tornare in quei luoghi in cui ti senti a casa non è niente male. Chissà, forse questa brutta situazione qualcosa di positivo lo ha lasciato.

27 pensieri riguardo “Viserbella: stessa spiaggia, stesso mare

  1. L’Emilia è una regione che abbiamo esplorato davvero molto poco. Rimanendo in Italia quest’anno avremo senz’altro modo di dedicarci alle regioni che ci restano da vedere..la Romagna in primis.

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  2. Certo che puoi! Sai che ti appoggio in pieno, sia circa il discorso “mio blog” sia per il fattore “quelli da educare sono i genitori”! Non conoscevo i couple hotel, non mi ci ero mai imbattuta. Non si tratta di essere impopolari o bacchettoni, qui non si mette in discussione la presenza di bimbi o la loro sana vivacità… ma come dici tu dopo un periodo pesante uno cerca la tranquillità, e non le bambine dotate di urla agli ultrasuoni, o genitori molesti e magari pure amanti della musica ad alto volume…
    Allora buone vacanze, Silvia! Pappati tanto cibo romagnolo anche per me 😉 Ti abbraccio! ❤

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    1. I colpevoli sono sempre i genitori, però poi io me la prendo anche con i bambini urlanti sul momento 😂
      Mi era già capitato di soggiornare in un couple hotel in passato, dove l’età minima era 18 anni: hai presente niente bambini che fanno i tuffi a bomba in piscina, niente neonati che vomitano a colazione come l’esorcista. Insomma, una pacchia. Speriamo sia così anche questa volta!

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  3. Gli avvenimenti degli ultimi tempi ci hanno rivoluzionato la vita, ma hai ragione qualcosa di buono ne è emerso. Credo che riuscire ad apprezzare una vacanza così diversa dalle mete esotiche a cui molti di noi erano abituati, sia una cosa assolutamente positiva. Mi hai fatto tornare in mente le mie vacanze da bambina, quando finita la scuola si partiva per Cesenatico. Stessa pensione, stesso bagno, stessi amici dell’anno precedente. Ed era assoluta felicità!

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  4. Mi hai trasportata con la mente in vacanze, in quel dolce far niente che quest’anno più che mai abbiamo bisogno. Un programma che seguirei volentieri anche io qualche giorno. Avete fatto benissimo comunque a cambiare hotel, spesso i genitori sono dei menefreghisti assurdi che si riparano con la scusa “ma è un bambino, che ci vuoi fare?”.

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  5. Bisogna andare oltre i luoghi comuni! La riviera romagnola è il top per chi cerca divertimento e caos, ma è un paradiso per chi vuole solo rigenerarsi al sole in comodi lettini, trascinarsi fino alla tavola del ristorante più vicino e ricaricarsi di piatti tipici esagerati. Ottima scelta per il pieno di energia!

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  6. Ti capisco perfettamente perché da qualche anno la mia Viserbella si chiama Alba Adriatica. C’è un hotel minuscolo e con poche pretese che è diventato il nostro punto di riferimento quando arriviamo ad agosto e non abbiamo nemmeno la forza di pensare. Come dici tu, questi sono posti in cui stai una settimana senza pensare a nulla, zero. A volte ci vuole, anche per i viaggiatori.

    Ah, mentre parlavi del disturbo dei bambini a me sono venuti gli occhi iniettati di sangue. Meno male che stanno prendendo piede gli hotel solo per adulti, sono una salvezza!

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    1. Hai detto benissimo: quando non abbiamo la forza di pensare servono proprio delle vacanze così! Sai che in questi giorni sto recuperando buona parte delle ore di sonno perse negli ultimi mesi?
      I bambini per fortuna non ci sono, ma devo dire che anche le vecchiette che non stanno zitte un momento sono insopportabili 😫

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