Nothing changes on New Year’s Day

Mi viene in mente questa canzone perché ci risiamo: è tornato quel periodo in cui faccio il bilancio del 2019 e i progetti per i mesi successivi, rendendomi conto che il prossimo anno non sarà molto diverso da quello passato. Più che il post dei travel dreams, nel mio caso si dovrebbe chiamare il post “con la lista dei luoghi che vorrei vedere l’anno prossimo sapendo che poi finirò per andare da tutt’altra parte”.

Se vado a rileggere l’elenco delle destinazioni che avrei voluto visitare da gennaio ad oggi, mi rendo conto come ogni volta di aver ottenuto risultati scarsissimi. A fine 2018 sognavo di vedere le Repubbliche Baltiche, di esplorare i Balcani partendo da Sarajevo o da Belgrado, di andare ad Amman dove il Prigioniero è stato più volte e di fare indigestione di panini alle aringhe ad Amburgo.
Quanti di questi buoni proposito ho realizzato? Nemmeno uno. Ma questo non è stato l’anno della realizzazione degli obiettivi. Per esempio, mi ero imposta di continuare con le lezioni di yoga perché mi fa bene per prevenire i dolori cervicali, ma niente, a giugno ho appeso il tappetino al chiodo. Colpa del caldo e dell’insegnante che si è presa tre mesi di vacanza – chi ha voglia di ricominciare a settembre dopo un’estate intera di pausa?

Ma torniamo a parlare di viaggi e partenze. È vero che il 2019 non mi ha portata nei posti che avevo immaginato esattamente un anno fa, però partire per una serie di mete non pianificate è stata comunque una bella soddisfazione.
La prima destinazione è stata la Polonia, dove il Prigioniero voleva andare da tempo per visitare il KL di Auschwitz-Birkenau, che ha occupato buona parte di una giornata. Non abbiamo avuto molto tempo da dedicare a Cracovia, così abbiamo deciso di trascorrere le poche ore a disposizione a Kazimierz, il quartiere ebraico.

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Ogni anno, mio fratello ed io organizziamo un viaggio solo per noi due: niente compagni né fidanzate né amici. A maggio siamo stati a Bergen, città norvegese che avevo già visto in altre occasioni. È stato come sempre un viaggio mordi e fuggi perché raggiungerla non è comodissimo ma nonostante i ritardi dei voli e cancellazioni varie siamo riusciti a provare quello che Bergen ha da offrire, soprattutto dal punto di vista gastronomico.
Ad agosto è toccato al Prigioniero scegliere la meta delle nostre vacanze: da anni voleva andare a Philadelphia e percorrere la Benjamin Franklin Parkway fino ai settantadue scalini che portano all’ingresso del Museum of Art sulle orme di Rocky. Ce l’abbiamo fatta nonostante il caldo e abbiamo aggiunto una tappa a New York.
Una partenza non programma è stata quella per Israele: appena scoperto che Ryan Air aveva inaugurato la tratta da Bergamo, ho comprato due biglietti. Abbiamo trascorso quattro giorni giorni tra Tel Aviv, Gerusalemme e Betlemme.

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Poi un viaggio inaspettato, quello della settimana scorsa a Barcellona. Ho prenotato non perché ci tenessi in maniera particolare a tornare in questa città, ma perché il biglietto costava quaranta euro. Pochi soldi ma ben spesi perché sebbene non rientri nella top five delle mie mete preferite, un weekend a Barcellona è sempre una buona idea, soprattutto per chi come me ama mangiare. È andato tutto benissimo: il clima è stato perfetto, l’hotel pure e non parliamo del cibo che merita un capitolo a parte.

E il 2020 cosa prevede? Buio completo per quanto riguarda la meta delle vacanze estive dato che non sappiamo ancora quando potremo prendere ferie, anche se le idee sono tante. Per esempio c’è l’accoppiata Miami-Bahamas oppure Seattle-Vancouver, come anche la tentazione di tornare nel Lake District per una settimana di passeggiate tra i sentieri (ma soprattutto per tornare al Britannia Inn). Poi magari ci ritroveremo a prenotare all’ultimo minuto in qualche hotel in Riviera Romagnola, passando così da una spiaggia a una piadineria, che una volta ogni tanto ci sta (la spiaggia, intendo, la piadineria ci sta sempre).
Per il resto, solo due le partenze già stabilite. La prima, a fine gennaio: si ritorna a Londra, questa volta per la mostra dedicata ai quarant’anni di London Calling.

Per il secondo viaggio dell’anno ci sarà da aspettare fino ad aprile, quando mio fratello ed io partiremo per uno di quelli che Il Prigioniero chiama i viaggi della speranza perché di solito prenotiamo voli che partono prestissimo al mattino da aeroporti scomodissimi. Infatti da Bergamo arriveremo a Belfast e ripartiremo da Dublino. Sono stata in Irlanda in diverse occasioni ma solo per poche ore a Belfast, quindi sono curiosa di conoscerla meglio; Dublino invece non mi ha mai entusiasmato ma direi che merita un’altra possibilità.

Tutto il resto non si sa, ma sono sicura che nel corso dei prossimi mesi qualche partenza inaspettata ci sarà.

Dove andrete o dove vorreste andare nel 2020?

Cover photo © Ian Schneider on Unsplash

49 pensieri riguardo “Nothing changes on New Year’s Day

  1. Che bello, vorrei tornare anche io a Londra!
    Anche per me è difficile fare programmi di viaggio per il 2020 ma qualsiasi cosa si realizzi in maniera inaspettata… sarà bello ugualmente 🙂
    In fin dei conti va bene anche così, altrimenti che noia avere già tutto stabilito! 😉
    Tanti auguri per un anno ricco di viaggi e di tutto ciò che desideri 🙂

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  2. ah i viaggi della speranza…se Orso potesse parlare 😛 Tuttavia lui è uno di quelli che parla parla ma poi alla fine lo fa (e gli piace pure). E poi se dovessi prenotare da qualche parte con mio fratello (che ora ha avuto il trasferimento qui in Campania), sono sicura che vorrebbe venire comunque pure lui 😉 Comunque bellissimo il tuo 2019 in viaggio! Fra NY, Israele e la Norvegia trovo che sia trascurabile il fatto che non sei andata in Giordania…che è anche nella mia lista, sto giro ci riprovo e vediamo che succede 😉
    L’importante è viaggiare, a volte i viaggi più belli sono proprio quelli non attesi e non desiderati!
    Tanti cari auguri Silvia, anche in famiglia! ❤

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    1. Ah ah anche voi siete esperti come noi 😂 Il prigioniero parla parla, alla fine lo fa e gli piace… però si lamenta parecchio prima e durante! Invece mio fratello è come me e ci divertiamo anche “nella sofferenza” 😉
      Se non sbaglio dovrebbe esserci anche un Ryan Air per Amman ma non ci metto la mano sul fuoco – sarebbe ottimo!
      Auguri anche a tutti voi 😘

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  3. Che bello leggere questo tuo post riassuntivo del 2019…Sapendo bene a quali viaggi ti riferisci: quello a Bergen con tuo fratello, quello a Cracovia, l’America quest’estate, l’ultimo a Tel Aviv…Sapendo di averti letto (e fatto un po’ di compagnia) durante tutto questo anno… Diciamo che mi mancano solo i racconti di Barcellona! Buon Natale Silvia, a te e a tutta la tua famiglia!

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  4. Finisce sempre così quando si fa una lista di posti in cui si vuole andare e poi la vita si mette in mezzo e le destinazioni cambiano!
    Il mio 2020 prevede la Sicilia per il mio matrimonio e la Croazia e Grecia per la luna di miele!

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  5. Forse è ancora più bello partire per una meta che non ci eravamo prefissati, un fuori programma… Per noi quest’anno è stato Pechino, nel 2020 chissà…Trovo speciali i momenti che tu e tuo fratello vi ritagliate per stare insieme ❤️
    Anch’io sto scrivendo un articolo così, ma ci sto mettendo troppa roba… Ahahahah!! Ti auguro di viaggiare tanto anche quest’anno, Silvia… Passa un buon Natale😘

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  6. Innanzitutto lasciami dire che nutro una sana invidia per tutti i viaggi che sei riuscita a fare. Noi purtroppo per esigenze di bilancio familiare ci possiamo concedere la vacanza estiva ed essendo camperisti mai troppo lontana e qualche uscita tra ponti o fine settimana ovviamente ancora più vicini. Il 2019 ci ha portato in Alsazia che era la meta prevista ed in programma da anni. Per il 2020 nulla è ancora programmato se non l’inizio anno a Barcellona.

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    1. A parte il viaggio estivo che ha inciso sul budget soprattutto per via del volo, per il resto si tratta sempre di mete raggiungibili con Ryan Air o altre compagnie a basso costo – spesso prenoto un biglietto perché costa pochissimo, tipo due weekend fa a Barcellona: 40 euro a testa, anche se non avevo affatto in mente di andare a Barcellona 😂 Comunque mi è piaciuta tantissimo e spero sia lo stesso anche per voi! Buone Feste 🎄

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  7. Anche noi facciamo sempre bilanci a fine anno e nel 2019 arrivavamo da un anno pieno di soddisfazioni personali e tanti cambiamenti. Il 2020 dovrebbe essere un anno di assestamento assoluto e di viaggi in zone decisamente meno lontane. Vedremo! Intanto in bocca a lupo x il nuovo anno alle porte!

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  8. Vorrei andare in un milione di posti poi alla fine sarà la combinazione volo più economico con unici giorni disponibili a decidere le mie destinazioni.
    È sempre così, ma va bene perché l’importa resta viaggiare e scoprire più possibile di questo meraviglioso mondo.
    (al Orio-Tel Aviv è un po’ che ci faccio la posta… prima o poi)

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  9. Grandi soddisfazioni questi Travel Dreams…

    Io voto assolutamente per Seattle e Vancouver… Oppure per il Lake District.
    Assolutamente!

    Per Londra, che dire se non che verrei con te?!? Fede non ci sente perché questi ultimi mesi non ci siamo fermati un attimo e non sa più neanche cosa abbiamo visitato e ci sono già due viaggi prenotati per il 2020, ma una scappata a Londra… Quella ci sta sempre, no? Giusto? Mi sembrava ci fosse pure in elenco tra gli articoli del Codice Civile del matrimonio… Mi sbaglio? 😛

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  10. Il 2019 mi ha permesso di realizzare dei bei sogni di viaggio, ma al 2020 chiederei soprattutto certezze lavorative per mio marito, che non mi ha potuta seguire in nessuno dei tre viaggi fuori Italia fatti quest’anno proprio perché quando sei in attesa di una chiamata anche per lavori temporanei non puoi prenotare nulla 😔 Non ho programmi all’orizzonte, anzi dovrò dissipare un paio di dubbi su decisioni che potrebbero cambiare radicalmente il mio modo di viaggiare è un po’ mi spaventano. Però, in fondo partire senza troppe aspettative potrebbe riservare sorprese positive, no?

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    1. Il fatto di non avere certezze sicuramente non aiuta a programmare, anche perché di solito succede che se prenoti un volo poi ti chiamano proprio quel giorno.
      Sono d’accordo con te: non avere troppe aspettative permette di essere felici quando arriva una partenza inaspettata 😊

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