Mangiare nel Regno Unito: tra mito e realtà

La leggenda racconta di piatti inglesi osceni: pasta condita con il ketchup, pizze farcite con tutto quello che poteva venire in mente al pizzaiolo, dall’ananas al cioccolato… Amici che andavano in Inghilterra in vacanza studio, al ritorno raccontavano che gli unici posti in cui trovare cibo commestibile fossero i fast food e i negozi di fish & chips. Tutto il resto era una sorta di roulette russa con il voltastomaco.

Quando abbiamo messo piede la prima volta anni fa sulle isole britanniche (in Irlanda, in realtà) queste leggende si rivelarono abbastanza fondate. Le pizze erano immangiabili, per non parlare della pasta; perfino i dolci erano mostruosi: una sera in un locale tipo autogrill ne ordinammo uno che aveva la forma di un gianduiotto, ma di 3 kg! L’unico modo per mangiare qualcosa di accettabile, era ripiegare sui vari Pret à Manger o Caffè Nero, dove potevi prendere tramezzini semi-normali.
La seconda volta, in Scozia, non andò molto meglio, ma dopo l’esperienza irlandese stavamo imparando a riconoscere i posti dove si sarebbe potuto trovare qualcosa di commestibile, riuscendo a tornare a casa non deperiti e con qualche nozione in più sulla cucina inglese.

Uk food map.jpg
© Eating London Tours

Partiamo da un presupposto: la cucina italiana è impareggiabile per varietà e sapori, anche perché abbiamo una cultura culinaria che va oltre la semplice cucina. In Italia mangiare è un modo di essere. Questo però rende l’italiano supponente verso le altre cucine: spesso i nostri connazionali in vacanza pretendono di mangiare le cose che mangiano in Italia. Ma per diversità di cultura non potrà mai essere così, quindi il più delle volte si finisce in locali pseudo-italiani dove un pizzaiolo palestinese che di nome fa Giovanni propinerà un’improbabile pizza con il formaggio di plastica e la salsa di pomodoro più acida dell’aceto. Qui per dirla alla Bastianich/Crozza, si dovrebbe chiedere al buon Giovanni: vuoi che mangia questa roba e muoro?!?

giphy

Spesso l’italiano in vacanza ripiega sui fast food, dove la qualità è a livelli subumani e tornando in Italia dirà peste e corna della cucina del paese di turno. Per inciso, piuttosto che andare in un fast food tipo McD muoio di fame.

A partire dal terzo viaggio, abbiamo quindi fatto quello che dovrebbe fare ogni italiano in vacanza: provammo a scegliere locali più tradizionali e pub che ci facessero conoscere la vera cucina inglese che ora, con la consapevolezza di tanti altri viaggi inglesi, non è un surrogato malfatto della cucina italiana o francese, ma ha una sua identità e non è affatto male. Anzi, merita di essere scoperta e provata.

Cosa mangiare nel Regno Unito: Yorkshire Pudding

Un piatto a cui sono legato in modo particolare è il Yorkshire Pudding, provato per la prima volta al The Royal Oak di Ashbourne, nel Derbyshire, regione tra Birmingham e Manchester. Il pudding è un involucro a base di pastella di latte, uova e farina, al cui interno viene messa della carne di vitello con le verdure, cotta al forno in modo che la pastella si impregni dei succhi della cottura.

Quando te lo servono e lo apri un’onda di profumi ti assale e il gusto è fantastico, assolutamente da provare.

Dove: The Royal Oak, Ashbourne

Cosa mangiare nel Regno Unito: Chicken, Ham & Leek Pie

Nel Lake District, la regione dei laghi nel nord dell’Inghilterra, vicino al nostro albergo c’era un pub, forse uno dei più belli in cui sia stato nel Regno Unito. Al Britannia Inn mangiai per la prima volta una porzione di chicken, ham & leek pie: una sorta di torta salata ripiena di pollo marinato nella birra, prosciutto e porri. Se capitate da quelle parti è un piatto da non farsi mancare. Ed è reso ancora più buono, se possibile, dal contesto in cui viene servito.

Tra l’altro, il bello della zona del Lake District è che ci sono un sacco di micro birrifici e il Britannia Inn ha una selezione di birre invidiabile. Ad oggi è il mio posto preferito in assoluto dei vari viaggi in Inghilterra che la mia aguzzina mi ha “costretto” a fare.

Dove: The Britannia Inn, Elterwater

Cosa mangiare nel Regno Unito: Lamb Shank

Andando un po’ più a nord, in Scozia, c’è un albergo con pub annesso dove ci fermammo per un paio di giorni, il Letterfinlay Lodge. Si trova sulla riva del Loch Lochy, un posto sospeso tra nebbia e cielo sulle Highlands.

Loch Lochy.jpg

Una sera a cena provai il lamb shank with vegetables, mash potatoes and red wine juice (stinco di agnello con verdure, patate schiacciate e riduzione di vino rosso). Io adoro l’agnello e quello è stato uno dei migliori mai mangiati.

Dove: Letterfinlay Lodge, Loch Lochy

Cosa mangiare nel Regno Unito: Pot Roast Meatloaf

Arrivando a Londra c’è il White Horse, tappa obbligata ogni volta che torniamo nella capitale inglese. È un pub in Parson’s Green (Fulham) e, anche se è un po’ lontano dalla zona centrale, merita assolutamente una capatina.

Il cavallo di battaglia di questo locale è il pot roast meatlof, un polpettone di carne di vitello arrosto con verdure. Anche qui la scelta di birre è impareggiabile.

Dove: The White Horse, Parsons Green, Londra

Cosa mangiare nel Regno Unito: formaggi inglesi

Un altro ottimo elemento della cucina inglese è il formaggio. Il Cheddar per esempio, è il più famoso e forse il più copiato dopo il parmigiano, ma quello originale è fatto con latte crudo di vacca e avvolto in tele di mussolina unta di lardo per la stagionatura. Un altro formaggio che mangerei a tonnellate è lo Stilton, un erborinato. È uno tra i più diffusi in Inghilterra, dal marcato sapore forte e piccante. È simile al gorgonzola, ma il profumo di muffa e terra bagnata ricorda proprio quello della campagna inglese.

Cheese cover

C’è un negozio a Borough Market, Neal’s Yard Dairy, dove si possono trovare questi formaggi e molti altri.

Dove: Neal’s Yard Dairy, Borough Market, Londra

Ci sono anche molte varietà di piatti di pesce, ma avendo su di me l’effetto che ha la kriptonite su Superman, non posso darvi un mio parere obiettivo.

Unica nota un po’ stonata è che mangiare nel Regno Unito, per colpa del cambio sfavorevole, costa mediamente di più rispetto a quello che spenderemmo in Italia, ma ne vale assolutamente la pena.

Quali sono i vostri piatti inglesi preferiti?

Miniatura Bernie

Cover photo © Google Immagini

53 pensieri riguardo “Mangiare nel Regno Unito: tra mito e realtà

  1. Che posticini (e piatti) favolosi! Anch’io non mi sono mai trovata male a mangiare, in Inghilterra (come altrove, in realtà 😉)forse perché la scelta di ristoranti, soprattutto etnici, è enorme e tendenzialmente di qualità.
    A me piacque molto una fish pie ripiena di merluzzo, salmone e patate mangiata in un localino a Bettyhill, in Scozia. Ma non so se si può considerare tipica…
    Ciao Bernie, salutami Silvia!

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  2. Che bell’articolo! Sono in Inghilterra per lavoro da alcuni mesi, e condivido ciò che dici: l’importante qui è capire cosa mangiare e soprattutto dove farlo, evitando di andare in cerca di surrogati pseudo-italiani e lasciandosi sorprendere dalla cucina locale. A me ad esempio piace molto cenare nei vari pub, dove in genere servono dell’ottima carne, oltre a un fish&chips fatto a regola d’arte (nettamente superiore rispetto a quello dei fast food londinesi unti e bisunti). Mi è capitato di assaggiare la Shepherd’s Pie, una terrina di carne macinata d’agnello e verdure, ricoperta da uno spesso strato di purè di patate, e anche delle ottime puff pies con tacchino o pollo. Anche se in generale quello che più mi piace dell’Inghilterra è la disponibilità pressoché infinita di ristoranti in cui poter assaggiare piatti tipici delle più svariate tradizioni culinarie, dall’italiana – basta andare nei ristoranti giusti, ce ne sono molti gestiti da italiani – all’indiana, alla thailandese e via di questo. Certo, si spende un po’; ma non mi vengano a dire che si rimane digiuni!

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    1. Scusa se ti rispondo solo ora 😊
      Vero Londra essendo la città, credo, più cosmopolita del mondo dopo NY ( ma non sono sicuro) offre un’infinità di scelte culinarie. Costa mediamente più caro ma se trovi i posti buoni non ti scoccia spendere qualcosina in più😀
      Grazie per essere passata,

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    2. Scusa se ti rispondo solo ora 😊
      Vero Londra essendo la città, credo, più cosmopolita del mondo dopo NY ( ma non sono sicuro) offre un’infinità di scelte culinarie. Costa mediamente più caro ma se trovi i posti buoni non ti scoccia spendere qualcosina in più😀
      Grazie per essere passata,

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  3. In Scozia la scorsa estate a colazione ho mangiato degli ottimi porrige di avena e delle verdure stufate niente male. Devo dire che essendo vegetariana, la scelta è più complicata e limitata quando viaggio, ma me la sono cavata egregiamente.

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  4. Io devo ancora capire se la cucina inglese mi piace o meno 🤣, però posso dire che il miglior fish&chips della mia vita l’ho mangiato in un pub londinese in cui torno ogni volta che vado a Londra!

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  5. Tendenzialmente essendo una molazza da cantiere (oddio ora che immagine avrete di me?) mangio di tutto e senza problemi, soprattutto in viaggio con la fame e la curiosità a manetta. Avevo sentito delle leggende metropolitane sul cibo UK ma la mia brevissima esperienza non è stata affatto negativa. E’ doveroso dire che anche in Italia ci sono postacci dove si mangia malissimo e dove si trovano accostamenti di sapori e materie prime improbabili e improponibili O_O
    Fra tutti i piatti che hai elencato mi piacerebbe assaggiare il polpettone di vitello: da noi al Sud il polpettone va via come le gallette dietetiche 😛
    Però ora sto ancora ridendo sull’espressione “dolci mostruosi” la mia mente bacata ha immaginato di tutto hahahah!
    Buona serata ragazzi! 😉

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    1. Devo convincere Silvia a organizzare un week end dalle vostre parti, se lascio a casa i trigliceridi, mi sa che c’è da divertirsi 🙂
      Però i dolci, scherzi a parte sono un po’ il tallone d’Achille della cena inglese, tolte le varie robe che finiscono con pie è tendenzialmente scarsa.
      Alla prossima,!

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  6. Sono pienamente d’accordo con il tuo discorso degli “italiani che mangiano all’estero”. Ho visitato molti paesi e non ho mai fatto la schizzinosa davanti a nulla, scoprendo anche piatti buonissimi, ma visto che si parla di Regno Unito… Hai assaggiato l’haggis in Scozia? So che non si dice delle cose da mangiare, ma quello fa proprio schifo 😂

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  7. Brava Silvia, diciamolo che nel Regno Unito non si mangia male….basta solo andare nei posti giusti 🙂
    E’ così anche per la Scozia: io ho sempre mangiato benissimo e non capisco le persone che affermano il contrario! Io non cerco la cucina italiana quando viaggio (anche perchè come dici tu sarebbe una “falsa” cucina italiana) ma adoro provare i sapori e i profumi del luogo che visito. Della Scozia mi ricorderò per sempre il Fish and chips di Stonehaven, l’haggis neeps and tatties di Inverness, i formaggi assaggiati a Tomintoul..e poi il salmone, in tutte le salse, e i moltissimi dolci. Ecco, ho già l’acquolina! E a proposito di formaggi: ricordo una mia amica gallese che mi aveva portato come regalo un formaggio particolarissimo, con dentro i cranberries. Era la fine del mondo!!!!

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  8. Bah, io sono come Orsa, se ho fame mangio (quasi) qualsiasi cosa. In Scozia devo ammettere che andavo matto per l’haggis, soprattutto perché lo abbinavano a un abbondante bicchiere di whisky.
    E per merenda… ma vogliamo parlare del cream tea a base di scones, clotted cream e marmellata? No, meglio non parlarne perché il cinghiale che è in me ne sta già chiedendo una porzione.

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    1. Non vado matto per i dolci ma, in ferie, anche io ingurgito qualunque cosa.
      Poi il grosso problema del Regno Unito è che fanno, secondo me, la birra più buona del mondo. Ascoltassi la volontà la berrei anche a colazione…

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    2. Mi associo: non parliamo del cream tea, che altrimenti sbavo sulla tastiera solo a pensarci! Vogliamo aggiungere che se parlate degli scones a un qualsiasi inglese inizierà a spiegarvi quanto sia fondamentale e religiosamente doveroso spalmare prima la cream o la jam in base alla sua zona di provenienza? Due inglesi di zone diverse potrebbero tediarvi per ore sostenendo, rigorosamente a turno, che l’altro ha necessariamente torto… con l’atteggiamento di chi ha appena sentito una bestemmia o qualcosa di materialmente inconcepibile. Nel Devon, per esempio, la regola è rigorosamente “cream first”, come viene naturale anche a me (in pratica la considero come sostituto del burro nella sequenza “pane, burro e marmellata”). In Cornovaglia invece è esattamente il contrario. Anche la temperatura ideale degli scones è oggetto di controversia. Io voto per quelli ancora un po’ caldi perché il risultato è un connubio da fine del mondo.
      Concordo con tutti quelli che dicono che non ha senso mangiare italiano all’estero (ed è anche da masochisti, appunto) e che non è vero che nel Regno Unito si mangia male. Personalmente adoro le pies, le jacket potatoes fatte bene, il salmone scozzese, gli hamburger di carne proveniente dalla vicina Irlanda, il burro salato sul pane che ti portano come antipasto, le uova strapazzate dell’English Breakfast così soffici e cremose che non si riescono mai a replicare a casa… e ricordo ancora un agnello fan-ta-sti-co mangiato a York. Basta, mi sta venendo fame!
      Un caloroso grazie a tutti voi che pubblicate post su queste meravigliose, sulla loro cultura e sulle loro tradizioni 🙂

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      1. Scusa se ti rispondo solo ora ma, non so come mai alcuni messaggi sono finiti nello spam.
        Sono d’accordissimo sulle jacket potatoes e il burro salato, ne mangerei tutti i momenti. C’è un locale a Londra, non ricordo il nome e la strada ma me lo farò dire dalla mia guida personale😁, dove servono la colazione tipica inglese, dove ho mangiato uova strapazzate e bacon migliori della mia vita.
        Grazie a te per il commento😉

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  9. Per colpa delle famose leggende horror, cui accenni anche tu all’inizio del post, quando siamo andati in Inghilterra, Irlanda e Scozia ci aspettavamo di dover affrontare le peggiori pietanze. Salvo poi mangiare davvero bene. Limitatamente ai loro piatti, perché non si può pretendere di mangiare italiano fuori dall’Italia. Non per altro, ma non sarebbe normale e non avrebbe senso!
    Si, ci è capitato di farlo, seguendo magari alcuni compagni di viaggio, ma personalmente l’ho ritenuta una perdita. Nel senso, un’occasione in meno di provare la cucina locale.
    A me piace sfatare i miti: sono tornata a casa super entusiasta per l’accoglienza degli inglesi, per il loro cibo…persino per i cappellini della Regina! E felice per essere persino riuscita a comunicare con loro, che hanno fatto di tutto per comprendermi e aiutarmi.
    Alla fine, dovremmo solo scendere dal piedistallo ed aprirci agli altri. Con voglia vera di farlo e senza presunzione.
    A presto,
    Claudia B.

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    1. Per mia fortuna a comunicare ci pensa Silvia, io non capendo una mazza di Inglese faccio la figura del primate che si esprime a grugniti 🙂
      Concordo sulla nostra supponenza legata alla cucina, secondo me invece non si devono fare paragoni ma provare tutto.
      Buona serata!

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  10. Bernie, ci hai permesso di scoprire dei luoghi veramente incantevoli e che ci hanno fatto venire voglia di provare la cucina del regno unito.
    Anche io non l’ho trovata particolarmente buona, ripiegando a Londra su un Fish & Chips e in Scozia sull’haggis e un panino con pulled pork e salsa bbq.
    Però è vero, non si può mangiare come in Italia e non si deve. Ogni posto del mondo ha la sua caratteristica e va provata tentando di ricercarne il meglio.
    Un saluto! 🙂

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    1. Purtroppo è un errore che noi italiani facciamo spesso, privandoci il più delle volte di esperienze nuove potenzialmente interessanti.
      Buon fine settimana!

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  11. Ciao! Noi siamo stati un mese e mezzo in Irlanda e ora viviamo in Scozia 🙂 è vero che la cucina non è particolarmente buona, soprattutto perché non è varia, ma ci sono dei piatti che sono veramente buoni! Il seafood chowder e altre specialità irlandesi ci hanno totalmente conquistato, per la Scozia è più difficile ma col salmone ad esempio non si sbaglia mai 😂😂

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  12. Onestamente non ricordo chissà quali sofferenze o patimenti culinari durante i miei viaggi a londra, ehm ho ben più chiare le sere in cui sono andata a letto senza cena, perchè nei pub avevano già abbondantemente chiuso le cucine…ma questa è un’altra storia. E comunque sempre meglio “morire di fame”, che per un paio di giorni mi fa pure bene così butto giù buzzo, piuttosto che mettere piede in un McD; quello proprio mai. Io mi sono innamorata del Chicken, Ham & Leek Pie e della selezione di birre artigianali, quasi quasi inizio a programmare un viaggetto….e poi mi hai incuriosito tantissimo con il formaggio Stilton- toglietemi tutto ma non il formaggio – avrei voglia di assaggiarlo solo per i sentire i sapori che hai descritto…

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    1. La birra è un altro punto a favore del Regno Unito, sono maestri.
      Se hai occasione, lo Stilton, va assolutamente provato, sono un amante dei cosiddetti formaggi blu e secondo me è uno dei migliori.
      Ciao!

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  13. Lo confesso: a me piace da matti al cucina tradizionale britannica.
    Sogno i pub tradizionali, il fish and chips, gli hamburger, la Caesar Salad e i dolci…. mamma mia, che sogno.

    All’estero cerco sempre di mangiare cose tradizionali (allergie alimentari a parte, ovviamente) e raramente sono stata delusa…. sicuramente, MAI in Gran Bretagna….

    Mi hai fatto venire voglia di partire subito per Londra e di andare a pranzo in un localino in zona Temple Church. Ricordo ancora la bontà di quel sandwich….

    Gnam, gnam…

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    1. Già il fatto di cenare in un locale tipicamente britannico ha il suo fascino, tanto legno, luci soffuse e spillatori di birra lucidi ti danno una bellissima sensazione.
      C’è un pub piccolino a Londra, nella via di fronte a Liberty, dove ho mangiato l’hamburger più buono della mia vita…
      Buona serata!

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  14. Finalmente qualcuno che mette in risalto la bontà della cucina britannica! Grande Silvia!
    Vero è che hanno una scelta decisamente più limitata di piatti rispetto alla cucina italiana ma anche loro a gusto non scherzano. L’agnello non l’ho ancora provato, me lo segno per la prossima volta che tornerò da Sua Maestà. Quanto ai formaggi, su di me hanno lo stesso effetto che il pesce ha su di te 😂

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  15. Io sono stato in Inghilterra eppure mi sono trovato bene con il cibo.
    Vero, la cucina italiana è la cucina italiana ma nonostante questo anche nel Regno Unito si mangia bene 🙂
    Interessante comunque. Grazie!

    Passate anche sul mio blog se vi va, tratto di fotografia 🙂

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  16. Anche io ho sempre sentito peste e corna sulla cucina britannica invece poi una volta assaggiata mi sono dovuta ricredere. Certo, è sicuramente pesante e meno “salutare”, però ogni tanto ci sta 😀 poi le birre inglesi sono davvero buonissime, nonostante io non sia una grande appassionata.

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  17. Adoro post come questo, che aiutano a capire come si mangia all’estero: cercando la cucina locale! Io divento profondamente insofferente quando sono con qualche italiano che, a Londra o nel villaggio lappone, comincia a guardarsi intorno con ansia crescente, alla ricerca di un’insegna tipo “Bell’Italia”. Se ti perdi la cucina del posto, ti perdi un pezzo (fondamentale) di cultura. Sarà deformazione professionale, ma una delle cose che più amo in viaggio è scovare i prodotti locali, per non parlare dei ristoranti tipici o innovativi, dove si sperimentano versioni moderne dei piatti tradizionali. Perfino in Inghilterra, così, si mangia benone 😀

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  18. La mia prima volta in Inghilterra sono stata invitata a un barbecue dove mi hanno rifilato una pasta scottissima e immangiabile come contorno delle salsicce… preparata in mio onore e non ho quindi potuto rifiutare! Nel mio anno in Inghilterra invece ho scoperto il curry take away, il mio grande amore che mi ha permesso di sopravvivere anche lontano dai negozi fighetti di Londra che vendono tutte le bontà che hai elencato 😉 Lo Yorkshire pudding in genere nei “carvery”, ristoranti specializzati in arrosti, te lo servono vuoto e scegli tu dal buffet cosa prendere e quale salsa usare per annegarlo. Io lo adoro soprattutto accompagnato da uno stufato di verdure e con un sacco di salsa sopra!!

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    1. Cavolo, devo assolutamente provare lo Yorkshire pudding con ripieno a scelta, penso che potrei dare il meglio di me😀
      Grazie per la dritta! Mi sa che organizzeremo un ritorno a Londra nel breve periodo😁

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  19. Io ho sempre mangiato bene, certo faccio come qui in Italia e cioè mi informo un po’ sui locali e cosa propongono. Anche qui in Italia, nonostante la nostra cucina sia una delle più amate ed invidiate al mondo, ci sono dei posti che ti servono certe cose veramente oscene; mio npote di 4 anni cucina meglio! XD
    Ottimo articolo, grazie al prigioniero Bernie per i consigli!!! *__*

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  20. Vero, una volta nei pressi di Livorno siamo finiti in un’osteria che poteva tranquillamente vincere il titolo “cucine da incubo” 2010/2027
    Grazie a te per essere passata!

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  21. Nella mia toccata e fuga a Londra ammetto di avere puntato sulle certezze offerte dai fast food e dall’accoppiata fish&chips 🙂 A Dublino invece mi sono lanciata un po’ di più e devo dire che ho mangiato bene: piatti a base di salsiccia con gravy sauce e verdure e zuppe appetitose. Ora che ho letto il tuo articolo…sarei curiosa di gustare la chicken, ham & leek Pie, lo ammetto 😉

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  22. Credo che le prime due volte che sono stata a Londra sono andata avanti a fast food, più per una questione di budget che per altro. Le volte successive invece ho ripiegato su fish&chips o ristoranti etnici, in particolare messicano.
    La svolta c’è stata senza dubbio in Scozia, che per inciso a mio parere ha piatti moooolto più interessanti rispetto alla cucina inglese. Ho mangiato delle “pies” deliziose, risotti con pesce, lo stesso haggis… veramente una bontà! Pure Pavel, che per mangiare è una tragedia, riesce sempre a trovare qualcosa che finisce con stenderlo per la bontà!

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