Tre libri per viaggiare senza uscire di casa

Quando non ho partenze in programma, nemmeno un misero weekend fuori porta in Lombardia o in Valle d’Aosta, mi devo inventare qualche modo alternativo per viaggiare. Innanzitutto leggendo i resoconti degli altri blogger, che magari sono appena tornati da mete lontane o si stanno preparando ai mercatini di Natale. Un altro modo per viaggiare senza muovermi è leggendo dei libri, che in qualche modo mi portano lontano dal mio ufficio o dalle quattro mura di casa. Se poi i libri parlano di viaggi o di cibo, o di entrambe le cose, allora chi mi schioda più dal divano?

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Prenotazione Obbligatoria è uscito un anno fa ma io l’ho scoperto per caso grazie al mio libraio di fiducia che me lo ha consigliato solo di recente. Sara Porro è la food writer che ogni aspirante food writer vorrebbe diventare: scrive benissimo, è ironica, è coinvolgente. Collabora con Dissapore, La Repubblica e il New York Magazine, ma ciò che l’ha resa famosa è il fatto di aver firmato insieme a Joe Bastianich la biografia Giuseppino. Spero di non dare nessun diludendo, ma quello che mi ha fatto innamorare di Sara è Prenotazione Obbligatoria, dove l’autrice racconta i suoi viaggi tra il nord e il sud del mondo attraverso i sapori dei paesi che ha visitato.

Che ve lo dico a fare? Io vorrei essere l’assistente personale di Sara Porro, anzi, io vorrei essere Sara Porro. Vorrei vedere i paesi in cui non sono mai stata e che ho sognato leggendo i suoi aneddoti legati al cibo e al viaggio. Le pagine di Prenotazione Obbligatoria incuriosiscono, commuovono, fanno sorridere e a volte ridere, come il racconto del primo impatto con i norvegesi.

“Se c’è una categoria di persone che non sopporto sono quelle convinte che basti qualche giorno di vacanza in un paese straniero per comprendere chi ci abita: nella mia esperienza, è una delle prove più schiaccianti di arroganza e miopia che qualcuno possa fornire. Fatta questa necessaria premessa, è giusto però anche segnalare che dieci giorni in Norvegia sono più che sufficienti per giungere alla conclusione che qualcosa non va con i norvegesi.”

→ Prenotazione Obbligatoria. Partenze, Vagabondaggi e quello che ho mangiato di Sara Porro, UTET. 

Spesso compro libri di ricette non tanto per replicare le ricette – la mia abilità a cucinare è inversamente proporzionale alla mia capacità di mangiare – ma perché mi piace guardare le immagini. I piatti di porcellana, le posate decorate, gli ingredienti sistemati su un bel tavolo di legno. Quando provo a preparare qualcosa, sembra che nella mia cucina sia scoppiata una bomba, altro che #onthetable degno di Instagram.

Colazioni d’autore è talmente bello che non si può non mangiarlo con gli occhi. Dalla copertina fino all’ultima pagina, leggendo i libri che Petunia Ollister racconta accostandoli a una fetta di torta, a una focaccia dolce, a un pain au chocolat. Il personaggio di Petunia, nom de plume dell’autrice milanese, diventa famoso su Instagram attraverso il suo tag #bookbreakfast che segue uno schema preciso: un libro sul tavolo, una citazione e una colazione.

La raccolta, pubblicata da Slow Food Editore, racconta in maniera insolita oltre 70 libri accostando fotografie e ricette. Così, Il Cardellino di Donna Tart viene proposto insieme ai cinnamon rolls, Bread Wine and Chocolate di Simran Sethi con la mattonella al cioccolato e caffè. Una fonte eccellente per trovare nuove ispirazioni da leggere e da mangiare.

Colazioni d’autore di Petunia Ollister, Slow Food Editore.

L’ultimo libro è speciale perché se nei due casi precedenti vorrei conoscere le autrici, posso dire con orgoglio di conoscere l’autore del terzo. Anche se non di persona, ho avuto il piacere di incontrare virtualmente Marco Lovisolo, che come me ama scrivere e assaggiare un po’ di tutto nei paesi che visita e come me ha un blog. La grossa differenza è che lui i racconti dei suoi viaggi li ha messi insieme in un libro.

Lo zaino è pronto, io no è un resoconto dei vagabondaggi di Marco in giro per il mondo: rigorosamente zaino in spalla e low cost e sempre in solitaria, se si escludono gli incontri on the road con le persone più disparate che lo accompagnano per qualche tratto di strada. Una delle cose che più ho apprezzato di Marco e del suo libro, oltre che la capacità di raccontare i luoghi in maniera coinvolgente, è il suo modo di avvicinarsi a una cultura, a un paese, a un popolo in maniera sempre umile e rispettosa, senza mai dare niente per scontato.

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E che dire della sua ironia? Sarebbe più corretto dire autoironia: Marco si definisce un imbranato cronico con una naturale predisposizione nel combinare guai. Nei capitoli non mancano aneddoti divertenti e racconti di situazioni tragicomiche, a tratti quasi fantozziane, che fanno di Marco un viaggiatore sincero, che non si tira indietro quando c’è da raccontare anche i lati negativi di un viaggio, riuscendo sempre a far sorridere – molte volte a ridere fino alle lacrime.

“Intanto fa un freddo terribile perché siamo a ottocento metri d’altezza e comunque è novembre nell’emisfero boreale e poi ho una una fame da tirannosauro. Me ne frego, devo trovare qualcosa da mangiare e un posto dove dormire. Vedo passare una specie di Ape Piaggio, mi metto in mezzo alla strada, lo blocco e chiedo un passaggio al conducente, il quale non capisce una mina del mio spagnolo piemontesizzato. Insomma, alla fine con gesti parole incomprensibili e una buona dose di pazienza, riusciamo a scroccargli un passaggio fino a Sololà.”

Lo zaino è pronto, io no di Marco Lovisolo, YoucanPrint.

Quali sono i vostri libri per viaggiare? Scrivetelo in un commento!

57 pensieri riguardo “Tre libri per viaggiare senza uscire di casa

  1. Sappi che sulla foto di quella pita ripiena di falafel io sono e risuscitata tipo 3 volte consecutive….. ti svelo un segreto, tra poco più di un mese tornerò a mangiarla tra i vicoli di Geru….
    Non conoscevo nemmeno uno di questi 3 libri, ma me li hai fatti adorare; credo che da qui a sabato troveranno tutti posto all’interno della mia libreria… grazie mille per questa bella scoperta che mi hai appena fatto fare

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  2. Ricordavo i titoli dalla tua foto postata su instagram e già allora m’incuriosii molto ma ora che ce li hai descritti minuziosamente credo che potrebbero essere una buona panacea all’assenza di prenotazioni.
    Come dici tu un buon libro in tema travel potrebbe essere consolatorio ma dipende dall’umore…in questo momento in cui mi sento come in quei cartoni animati in cui si mettono accidentalmente i piedi nel cemento a presa rapida…un “travelibro” mi farebbe sentire enormemente angosciata al pensiero di non poter partire 😛
    Tuttavia la combinazione viaggio+cibo renderebbe tutto molto soft per cui li accendo! 😉
    Il libro di Marco l’ho letto e mi ritrovo nel tuo stesso pensiero, l’ironia (e ancora di più l’autoironia) sono qualità che apprezzo tantissimo. Già la copertina con lo zainone enorme sorretto soltanto da due esili gambette la dice lunga sul “ragionier” Marco 😛 E’ stato un libro pieno di racconti godibilissimi!
    Ahhh le bombe e i portali dimensionali in cucina…ho fatto cose…ai confini della realtà! 😀
    Buona giornata Silvia! ❤

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    1. Anche me in questi giorni mi prende uno sconforto unico al pensiero di non sapere quando sarà il prossimo viaggio – forse nemmeno un triste weekend per il ponte dell’8 dicembre… E non sono neanche riuscita a trovare qualche offerta degna di questo nome tra tutti i siti che proponeva tariffe speciali per il Black Friday 😤
      Marco è una di quelle persone che stanno simpatiche attraverso le loro parole!
      Grazie di essere passata 😍

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  3. Tu sai cosa sto per dire: Silvia, fallo. Scrivilo quel libro. Lo so che tra poco mi bannerai dal tuo blog, ma io voglio vederti sugli scaffali e nelle librerie virtuali, per leggere il tuo libro di viaggi (col boss). Sarebbe un successo! Perché, come nel caso dei tre libri da te descritti, si tratterebbe un pezzo di vita vera, descritta con cognizione di causa e grande ironia, di conseguenza un volume perfetto.
    Sto riflettendo su alcuni passi del tuo post. Ad esempio, sul descrivere Marco come un viaggiatore che si avvicina con umiltà ad una cultura, ad un nuovo paese e al suo popolo….E subito mi si riempie il cuore di gioia. Perché questo dovrebbe essere il modo di porsi, durante ogni esperienza in giro per il mondo. Ma anche nella vita di tutti i giorni. Rido ancora con la descrizione di Sara, ed il suo spettacolare exploit sui norvegesi: giuro, ho provato la voglia folle di salire in aereo ora, per andare a controllare di persona! Infine sto sognando sull’idea di Petunia. Amo chi riesce a condividere il bello di un momento personale, rendendolo gradevole, da sogno..da mangiare con gli occhi!
    PS: anche io sono una frana in cucina, oltre che con le piante 😦
    Claudia B.

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    1. Eh lo so, Claudia, sarebbe un sogno e i tuoi incoraggiamenti a farlo li apprezzo veramente: perché anche se non ti conosco so che lo dici perché lo pensi e questo mi va davvero piacere. Ma non so se riuscirei a sopportare le “porte virtuali” chiuse in faccia e a sentirmi dire “grazie ma non ci interessa” 😞 Ma forse se non ci provo non lo saprò mai…
      L’atteggiamento di Marco verso il mondo e verso le persone che ha incontrato è una cosa da apprezzare e, sopratutto non è un atteggiamento che si trova spesso in tanti travel blogger di fama mondiale che invece si comportano come se tutto gli fosse dovuto 😉
      Dici che il fatto di essere una frana in cucina è collegato al “pollice nero”?

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  4. Il libro di Marco è nella mia lista dei desideri da un po’, devo proprio muovermi a leggerlo. L’ultimo libro che mi ha fatto viaggiare come non accadeva da tempo è stato Arabia Felix, che racconta di una spedizione danese in Yemen nel ‘700. Molto bello. Per quanto riguarda i viaggi veri, condivido il fatto di avvicinarsi a un’altra cultura con rispetto e umiltà. Quello è lo spirito del vero viaggiatore. 🙂

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  5. L’ultimo viaggio in tema travel (e anche food!) è Mangia, Prega, Ama; l’ho divorato! Non sono mai riuscita a vedere il film per più di 10 minuti perchè mi ha sempre annoiata, il libro invece l’ho divorato, bellissimo davvero.
    Per quanto riguarda invece i tuoi titoli, il primo è quello che mi incuriosisce di più, ti farò sapere! Grazie :*

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    1. Buono a sapersi perché anche io ho iniziato a vedere il film ma poi mi ha annoiata e ho smesso! Quindi non ho mai preso in considerazione il libro per colpa del film. Grazie per il consiglio, aggiungo il lista allora.
      Ci sono tantissime ricette in Colazione d’Autore, magari riesci ad adattarle con ingredienti gluten free!
      Grazie della visita ❤️

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  6. Comunque…anche io voglio essere Sara Porro!!! xD Scherzi a parte, ho letto pochi libri che trattano “di viaggio” in senso stretto, ma sono una vera divoratrice di romanzi fantasy, dove avventura e viaggio in terre lontane sono al centro di molte narrazioni. Quando non posso viaggiare, quindi, preferisco fare questi salti in mondi inventati fatti di castelli, draghi e cavalieri. 😀

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  7. Quando leggo “libri” e “viaggi” nello stesso post non posso che esultare! Grazie per avermi fatto scoprire i primi due libri che non conoscevo, per motivi diversi mi intrigano parecchio e credo che li aggiungerò nel mio carrello Amazon (ho già 20 titoli, devo decidermi a premere invio!) 😊
    Mi concedi una cosa? Sai che secondo me tu saresti perfetta per scrivere un libro? So di avertelo già detto, ma hai uno stile piacevolissimo!
    Un abbraccio

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    1. Il mio carrello Amazon rischia di esplodere se continuo ad aggiungere degli articoli 😉
      Silvia, le tue parole mi fanno davvero piacere, e come ho scritto anche a Claudia in un commento è una cosa che mi piacerebbe tantissimo, ma per qualche motivo mi manca il coraggio di farlo…
      Buona domenica ❤️

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  8. Ho scoperto da poco Marco e il suo blog e mi sono ripromessa di leggere presto il suo libro. Le tue parole di presentazione sono bastate per mettermi ancora più curiosità, specialmente per la parte dell’autoironia che tanto apprezzo anche nella vita di tutti i giorni. Il primo libro anche mi ha incuriosita. La Porro sembra avere la stessa ironia un po’ caustica alla Bill Bryson e già questo da solo mi è bastato a rendermela simpatica 😉 Libri che mi fanno viaggiare da ferma ce ne sono tanti… Ultimamente sto leggendo La Polvere del Messico di Pino Cacucci, un romanzo attraverso un paese raccontato dalla gente più disparata…artisti, ubriaconi, vecchi indios…e quel che ne esce è un colorato coro di voci, un punto di vista ogni volta diverso e interessantissimo.
    Buona giornata cara e grazie per i tuoi consigli di lettura 😘

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    1. Una delle cose che ho apprezzato di Marco è stato proprio il suo atteggiamento umile, a differenza di tanti blogger famosi che hanno spesso un approccio del tipo “ora sono arrivato qui e ti spiego come funziona” 😉
      Ho visto in libreria nella sezione dei libri di viaggio La Polvere del Messico e le tue parole mi incuriosiscono: aggiungo pure quello alla lista lunghissima.
      Grazie a te 😘

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  9. Silvia, mi hai convinta. Abbiamo in comune la passione per questo genere letterario e mi sono già appuntata i titoli, così so cosa leggere a Natale. Rigorosamente sul divano, con plaid e cioccolata calda. Che dire, anche io vorrei fare il lavoro della Porro. Non vedo l’ora di leggere il libro, e ti ringrazio di cuore di averne parlato!

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  10. Ho aperto questo post appena sono entrata in libreria, e ho ordinato immediatamente Prenotazione obbligatoria. Anche io ho comprato un libro di ricette quasi esclusivamente per le splendide fotografie, però tratta di ricette nordiche. Se ti interessa si chiama La nuova cucina del Nord 🙂

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    1. Se ti piace Prenotazione Obbligatoria di Sara Porro c’è anche un libro che si chiama Manuale di Sopravvivenza Amazzonica per Signorine di Città, dove racconta sempre in maniera molto divertente il suo viaggio in Perù.
      Sì, l’ho comprato il libro di ricette nordiche: ha delle immagini stupende, talmente belle che ho anche provato a fare due delle ricette con risultati discreti 😉

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  11. Ho conosciuto virtualmente Marco in un gruppo per viaggiatori, davvero una persona interssante 🙂 forte il primo libro, non lo conoscevo! Diciamo che quella pita con falafel mi ha conquistata! Io leggo tantissimo, quindi avrei una sfilza di libri da consigliare. Ora sto leggendo “New York” di Rutherfurd, molto interessante!

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  12. La simpatia e autoironia di Marco potrebbe ricordare quella di Bryson! 😀
    Ma il libro che davvero mi ha colpito è Colazioni d’Autore, oltre perché ne immagino la bellezza anche e soprattutto per il nome dell’autrice: “Petunia”…ma non è fantastico?! Mi fa venire in mente una cucina in legno con le tende di pizzo alle finestre e tante crostate profumate dentro casa.

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  13. Ma lo sai che anche io sono una lettrice accanita? I libri mi fanno viaggiare sia quando sono a casa che quando sono in viaggio. Ho bisogno della mia dose giornaliera di lettura per stare bene. 🙂
    Grazie per aver condiviso questi tre libri. In tutta onestà non li conoscevo e credo proprio saranno tra i miei prossimi acquisti! 🙂

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    1. Anche io leggo sempre, anche quando viaggio! Per comodità da qualche anno mi porto l’Ipad per evitare di appesantire lo zaino, e anche se sono stanca morta dopo una giornata passata in giro, qualche pagina la devo leggere 🙂
      Fammi poi sapere cosa ne pensi di questi libri!
      Buona domenica 😍

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  14. Ehm, arrivo con colpevole ritardo… dunque, io sarei il tizio che ha scritto il terzo libro consigliato da Silvia. Grazie Silvia, sei davvero gentile ;o)) Sono in ufficio con le lacrime agli occhi per la gioia e a chi mi chiede cosa mi è successo, rispondo: «Ieri sera ha segnato pure De Sciglio!»

    P.S. L’IBAN su cui fare il bonifico è sempre lo stesso? ;o)))))

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  15. Me ne ero innamorata già la scorsa volta, quando hai dato dimostrazione delle tue abilità culinarie: quello delle Colazioni deve essere semplicemente straordinario e lo metto in lista per quando vorrò evadere completamente dalle mie solite letture, per trasportarmi in un altro mondo che adoro, quello della cucina…abbinata ai viaggi, poi, una vera goduria!
    Un bacione! :*

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  16. Io sono una tipa da romanzi rosa, quindi manco a dirlo questi tre libri non li conoscevo, ma mi hai incuriosito tantissimo soprattutto con il primo, che inserirò senz’altro come extra nella lista dei regali di Natale, se non riesco a metterci le mani sopra prima! Sui libri di viaggio che potrei aver letto devo fare mente locale, ma temo che non ci sia niente di rilevante… è giunta l’ora di rimediare 😉
    (però i libri di cucina, anzi no di pasticceria, li compro volentieri. E finisco sempre per fare le stesse 2-3 ricette)

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  17. Mi sono incantata di fronte a Colazioni d’autore non solo perché sono “sensibile” alla colazione ma perché ho “inventato” #sfidabreakfast con cui invito tutti i miei amici a pubblicare la foto della loro colazione. Non tanto per decretare quella più gustosa ma per scoprire cosa si mangi al mattino in giro per il mondo 😀

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