Come fare a organizzare un viaggio a Stoccolma

I miei Travel Dreams per il 2017 includevano le mete più disparate: da Amsterdam a Mosca, che ho realizzato, fino a includere l’Islanda e la Transiberiana. Nonostante la Svezia non rientrasse assolutamente nel mio radar per l’anno in corso, una serie di eventi mi hanno portata a prenotare un volo per Stoccolma.
Poco più di un weekend nella capitale svedese: da sabato a lunedì ho avuto la possibilità di conoscere questa città che avevo visto per appena mezza giornata qualche anno fa, durante un viaggio di lavoro. E anche questa volta Stoccolma mi ha incantato per tanti motivi. Prima di scriverne nel dettaglio, vorrei condividere qualche consiglio pratico su come organizzare un viaggio a Stoccolma senza spendere un capitale.

Stockholm skyline.jpg

Come arrivare a Stoccolma

Decidere di viaggiare la settimana di ferragosto non è una buona idea, soprattutto se ci si muove con poco anticipo. Impensabile partire da Torino, a un’ora da casa mia, ma anche arrivare ad Arlanda, a una quarantina di chilometri dal centro di Stoccolma. Ho ripiegato quindi sull’aeroporto di Skavsta, servito da Ryan Air, con partenza da Bergamo (e da altre città italiane come Venezia, Roma, Napoli), per un totale di un centinaio di euro a testa per il biglietto di andata e ritorno con solo bagaglio a mano.

Skavsta, a un centinaio di chilometri dal centro di Stoccolma, non è proprio comodissimo: definirlo un aeroporto è un’esagerazione perché più che altro è un prefabbricato buttato in mezzo al nulla della campagna svedese. Ma è collegato benissimo alla capitale attraverso la linea Flygbussarna, con autobus che partono ogni venti minuti e portano in poco più di un’ora alla stazione dei pullman Cityterminalen.

From Skavsta to Stockholm cityterminalen.png

Il biglietto di andata e ritorno costa una ventina di euro a testa e può essere acquistato direttamente dal sito internet della compagnia, evitando code e intasamenti al venditore automatico, soprattutto se il volo arriva tardi la sera, come nel mio caso. L’ultima corsa parte alle 23.55 da Skavsta, mentre la prima a lasciare il terminal di Stoccolma è alle 3.30 del mattino. Gli autobus tendono a riempirsi in fretta per cui è consigliabile arrivare in anticipo per evitare di dover aspettare la corsa successiva.

Come muoversi a Stoccolma

Prendere un taxi a Stoccolma è una pessima idea. Al nostro arrivo alla stazione degli autobus eravamo troppo stanchi per prendere la metropolitana o per raggiungere a piedi l’albergo, così siamo saliti sul primo taxi della fila, proprio come avremmo fatto in qualsiasi stazione o aeroporto. Un chilometro e mezzo in cinque minuti ci è costato 30 euro. Alla reception dell’hotel abbiamo chiesto se fosse normale e l’addetto ci ha spiegato che purtroppo a Stoccolma non esiste una regolamentazione delle tariffe dei taxi. Insomma, vale tutto. Il consiglio è quindi di chiedere al desk dell’albergo di chiamare una compagnia convenzionata, oppure di utilizzare Uber, che permette di visualizzare la tariffa prima di confermare il pick up.

I trasporti pubblici sono gestiti da un’unica compagnia, la SL. Abbiamo acquistato alla stazione della metropolitana una Access Card che, per circa 15 euro a testa, da diritto a viaggiare per 24 ore su tutta la rete dei trasporti, dalla metro ai tram, dai bus ai traghetti. La metropolitana ha appena tre linee e una serie di fermate in città che si distinguono da un’insegna luminosa con la lettera T a indicare appunto la T-Bana. Molto comodi anche i traghetti per le isole, che partono dal molo di Slussen Kajen.

Travelcard Stockholm.jpg

Il centro di Stoccolma non è comunque molto grande e questo ci ha permesso di spostarci principalmente a piedi, raggiungendo i maggiori punti di interesse. Come la maggior parte delle città nordiche, Stoccolma è molto sicura anche alla sera tardi, per cui non si corrono rischi.

Dove dormire a Stoccolma

Stoccolma non è economica, soprattutto per quanto riguarda gli alberghi. Io ne cercavo uno confortevole e con la colazione inclusa, possibilmente a Gamla Stan, la città vecchia. Durante le mie ricerche avevo trovato parecchie offerte a prezzi davvero convenienti per le express rooms: a prima vista sembrano semplicemente camere meno spaziose delle standard, ma in realtà si tratta di stanze senza finestre. Non è che devo avere per forza la vista sui tetti di una città, ma non mi va nemmeno di dormire in un bunker.
Così, la scelta è ricaduta su una catena che avevo già provato a Berlino, la Scandic. Ha diversi alberghi anche a Stoccolma, con tariffe che si aggirano intorno ai 100 euro a notte con la colazione inclusa. Io ho scelto lo Scandic Gamla Stan essenzialmente per la posizione centrale e perché le fotografie sul sito corrispondevano all’idea che mi ero fatta di una vecchia casa svedese.

Scandic Hotel Gamla Stan Stockholm.jpg

L’hotel si trova a una decina di minuti dal Palazzo Reale, in una via centrale ma tranquilla. La nostra stanza è spaziosa e pulitissima, la colazione abbondante e lo staff gentile e sempre disponibile a rispondere alle nostre domande. Maggiori dettagli sulla sistemazione in uno dei prossimi post.

Cosa mettere nella valigia per Stoccolma

Poche cose ma essenziali, ma questo vale per qualunque viaggio. Non porto mai più di quello che mi serve, e cerco di far entrare tutto nel mio zaino Fjällräven Kånken: impermeabile, resistente, e della misura giusta per entrare comodamente nella cappelliera o sotto il sedile.
Nel bagaglio, qualche maglietta a maniche corte e lunghe, una camicia, un maglioncino di lana sottile, un blazer per la sera, una sciarpa, una giacca antipioggia – la stessa che uso per le escursioni in montagna: è leggera e poco ingombrante e non si rovina quando la appallottolo e la butto in borsa. La maglia di lana può sembrare un’esagerazione, ma se con il sole si sta bene in t-shirt, appena si alza il vento o inizia a piovere la temperatura si abbassa. Nell’arco della stessa giornata – parliamo del mese di agosto – si può passare velocemente dai 20 agli 8 gradi, per cui è bene essere preparati.

Per questo viaggio ho collaudato un nuovo paio di scarpe che ho acquistato online qualche mese fa. Le Sabah sono disegnate a New York e fabbricate a mano in un laboratorio in Turchia: sono realizzate in pelle morbidissima e quindi molto comode anche per macinare parecchi chilometri.

Il beauty case ormai l’ho eliminato, rimpiazzandolo con la bustina trasparente dei liquidi in cui metto l’essenziale per il trucco, il dentifricio e lo spazzolino, una crema viso e una per corpo e mani, un profumo in formato mini. Tutto il resto – bagnoschiuma, shampoo e balsamo – si trova quasi sempre in hotel.

Cosa vedere, cosa fare e dove mangiare a Stoccolma

Anche se non abbiamo avuto molto tempo, siamo riusciti a vedere quello che ci interessava, partendo da Gamla Stan, la città vecchia, passando per lo Stortorget, la piazza con le case colorate, e il Palazzo Reale. Da qui ci siamo spostati verso l’isola di Riddarholmen, collegata alla città attraverso un ponte, e poi a Djurgården. Non ci siamo persi Södermalm, il quartiere ex-operaio e ora considerato alternativo, né Östermalm, zona residenziale ed elegante.

Stockholm Djurgarden.jpg

Per riposare le gambe dopo tanti chilometri a piedi, ci siamo concessi un sightseeing tour in barca lungo i canali dell’isola di Djurgården.

Abbiamo mangiato molto, come al solito: potevamo forse perderci il sapore del kanelbulle, il dolce ricco di burro e cannella? O dell’aringa, sia marinata che fritta? E lo smørrebrød, il panino aperto di pane di segale imburrato e servito con salmone o gamberi? Non ci siamo tirati indietro davanti a niente e ne siamo stati felici.

Un’unica difficoltà, seppur facilmente risolvibile, è data dal fatto che moltissimi locali, anche i banchetti ambulanti, spesso non accettano contanti: buona parte degli esercizi commerciali sono cash free. Ma con la carta di credito alla mano e la voglia di assaporare gusti nuovi, nessuno vi fermerà.

50 pensieri riguardo “Come fare a organizzare un viaggio a Stoccolma

  1. Mi hai fatto venire voglia di Stoccolma all’istante.
    Ho alloggiato in un unico Scandic, non sapevo che facesse parte di una catena. Mi devo segnare questo che hai provato. Gli smorrebrod ho avuto occasione di assaggiarli in un localino qua a Roma e sono buonissimi!

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    1. Pensa che per un po’ c’è stata anche Helsinki nella top five delle destinazioni, ma alla fine il volo per Stoccolma era quello che costava meno di tutti. Ma Helsinki rimane comunque lì tra i posti da vedere.
      Per ora sono stata solo in due hotel della Scandic e mi sono trovata molto bene, forse anche perché pur essendo una catena è comunque molto più piccola di altre multinazionali, quindi probabilmente prestano più attenzione alle esigenze dei clienti.
      A Roma ci sono gli smorrebrod? E cosa aspetto a tornare?

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  2. Mamma mia Silvia, quando descrivi quello che ti è capitato di mangiare in giro per il mondo mi fai sempre venire l’acquolina in bocca, non c’è una cosa di cui penso “mmm…troppo strano, non credo che lo assaggerei…” 😀 !
    ps. Prezzo del taxi da rimanerci stecchiti quando te lo dicono!!!

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    1. Io avevo guardato AirB&B ma i prezzi erano simili a quelli degli hotel, e poi arrivando tardi la sera temevo che fosse un casino per l’host, così ho lasciato perdere!
      Comunque se decidi di andarci, un paio di giorni sono più che sufficienti, mentre se hai più tempo non deve essere male prendere il traghetto per le isole dell’arcipelago.

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      1. Io ci andrei sui 4-5 gg così da farmi una buona idea di tutta la città!
        Pensa che l’ente Visit Sweden 4-5 mesi fa mi ha mandato a casa un depliant sulla Svezia, gratuitamente! Ho solo inserito il mio indirizzo e me l’hanno spedito 😊

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  3. Un post utilissimo Silvia, soprattutto sulla questione “evitare i taxi”! Bellissima la sistemazione che hai scelto sembra davvero una di quelle casette svedesi antiche: quindi la catena Scandic è una conferma di ottimo rapporto qualità-prezzo! Purtroppo ancora non mi è capitato di provarla. Segno il tour in barca, dev’essere stato molto pittoresco, la vista delle città dai fiumi o dai canali mi affascina sempre tantissimo! *_* Ma davvero c’è questa sorta di bando ai contanti? Sono morta sull’aeroporto “prefabbricato” hahahah 😛 Così come sono morta sul salmone nonostante abbia pranzato (e sai bene che il pranzo domenicale del Sud non è roba da poco)! Buona domenica, ti abbraccio!

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    1. Guarda, il taxi mi ha fatto venire un nervoso! Pensa che quando siamo arrivati erano le undici e mezza di sera e abbiamo girato un po’ per cercare un locale aperto visto che eravamo senza cena: abbiamo trovato un posto dove abbiamo mangiato e bevuto in due praticamente per la stessa cifra della corsa in taxi! Gli ho mandato tantissime maledizioni al taxista 😉
      Se paghi in contanti ti guardano come un criminale perché molto spesso non hanno il resto da darti…
      Grazie di essere passata 😘

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  4. Super utile questo articolo! Stoccolma è nei miei traveldreams da parecchio tempo ma penso che anche per il 2017 dovrò rinunciarci puntando invece ad un’altra bellissima città d’Europa! Nonostante questo penso che me ne innamorerei subito e come ho detto più volte vorrei visitarla in giugno, quando si festeggia il Midsommar! *__*
    Un bacione silvia, attendo gli altri articoli!

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    1. Grazie, Lucrezia! A volte temo sempre che questi articoli possano essere un po’ impersonali, però poi allo stesso tempo quando vado a leggerli in altri blog li trovo sempre utili, con tutte le informazioni in un posto unico.
      Un’altra bellissima città d’Europa… ora sono curiosa 😉
      Un bacio anche a te e a Stefano ❤️

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    1. Io ero stata solo di passaggio a Göteborg per andare in un villaggio sperduto nella campagna svedese, popolato per lo più da mucche. Non penso che il poco che ho visto della città mi abbia colpito perché non ricordo praticamente nulla!
      Stoccolma invece mi è piaciuta molto, anche se le zone dell’estremo nord dove sono stata qualche anno fa sono tutta un’altra cosa 🙂

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    1. Non so se sei comoda a Bologna come aeroporto, ma ci sono dei prezzi interessanti partendo da lì.
      Abbiamo camminato tantissimo ma comunque non è una città grandissima. Se avessimo avuto più tempo avrei voluto prendere il traghetto per andare nelle isole dell’arcipelago esterno, ma serve almeno una giornata intera.
      La prossima volta 😉

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  5. Fantastico il cash free, in Italia invece abbiamo il problema opposto! A volte ti fanno storie anche per 20€, veramente ridicolo! Anche a me Stoccolma è piaciuta molto, è davvero incantevole. Però sì concordo sui prezzi, sono abbastanza proibitivi. Il bus Skavsta-Stoccolma mi è costato di più del volo 😀
    Aspetto il post sul cibo 😉

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    1. I prezzi in effetti frenano, soprattutto se si pensa che con la stessa cifra che si spende a dormire due notti magari ne potresti trascorrere una in più in una capitale più economica! Comunque da qualche parte bisogna pur iniziare, e Stoccolma è un ottimo punto di partenza 😊

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  6. Non sono mai stata nei paesi del Nord perché quello che mi frena, in effetti, sono proprio i prezzi…ma prima o poi voglio andare, chissà che Stoccolma non sia un buon punto di partenza? 🙂

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  7. Post salvato, dopo aver visto Copenaghen ho messo in lista Stoccoloma! Anch’io spesso, come te, sono indecisa se fare questi articoli “pratici” ma alla fine decido sempre che ne vale la pena, perché sono utilissimi!!
    Inquietanti le proposte delle camere senza finestre, non ce la farei.. vado a curiosare gli hotel della Scandic, grazie del consiglio!

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  8. Sono anni che sogno di visitare Stoccolma, o forse è solo la tentazione del gustoso smørrebrød che mi fa venire l’acquolina in bocca. Post utilissimo e molto chiaro, bravissima Silvia! Lo terrò da conto per quando finalmente volerò nella capitale svedese 🙂

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  9. A Stoccolma ci vivrei, non è un segreto. L’unica cosa che non mi ha conquistato della città sono stati gli alberghi (stanze e letti mini e prezzi spaventosi), ma in compenso ho visto appartamenti in puro stile scandinavo che mi hanno fatto venire voglia di trasferirmi all’istante. Non mi spaventa il freddo: in cambio di una società che funziona, di una città verde e vivibile, che vuoi che sia andare sotto zero d’inverno?! 😀

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    1. La volta precedente infatti ero stata in un hotel in periferia che definirlo triste e spartano è un complimento… Questa volta mi è andata decisamente meglio!
      Le case scandinave sono adorabili, e ti dirò che nemmeno io temo il freddo, anzi, proprio poco fa mi stavo domandando quanti giorni dovessi ancora aspettare per mettere un bel maglioncino di lana 🙂

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  10. Da alcuni anni, la mia curiosità verso Stoccolma sta crescendo notevolmente. Complici i diari di viaggio in cui mi imbatto, le fotografie super colorate…ti giuro che l’idea di trascorrervi qualche giorno mi affascina molto.
    Il costo è uno di quei blocchi non indifferenti. Perché se è vero che posso giocarmela bene per quanto concerne l’alloggio (io in genere, se voglio risparmiare mi butto su Airbnb), è anche vero che Stoccolma è cara tutta.
    Però tu sei stata grande, perché hai saputo dare ottimi consigli. Come ad esempio sulla scelta dell’aeroporto ed il collegamento con la città. Perché siamo onesti, non tutti possiamo godere del lusso di viaggiare nei periodi di bassa stagione. Io ho un abbonamento eterno ad agosto e dicembre…potremmo parlarne all’infinito, ma direi che non ci sono dubbi sui prezzi in questi mesi.
    Adesso sono curiosa di conoscere il resto! L’albergo mi sembra già bellissimo dalla prima foto vista, ma voglio sapere tutto anche sulle visite! Sui locali in cui avete mangiato, poi, non te lo dico nemmeno. Tu in questo sei un’assoluta intenditrice!
    A presto Silvia,
    Claudia B.

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    1. Ti capisco benissimo: il “trucchetto” di cercare le offerte e partire per chissà dove senza preavviso purtroppo nemmeno io lo posso fare perché sono vincolata ad agosto, Natale e la festa patronale (che quest’anno cade di venerdì e mi va bene). Però sulla scelta degli aeroporti mi posso “sbizzarrire” perché è vero che Milano e Bergamo non sono comodissime per me, ma in questo caso il risparmio è stato davvero notevole.
      Eh sì, Stoccolma è cara tutta, compreso Airbnb 😥
      Grazie Claudia, un abbraccio!

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  11. Favolosa Stoccolma! Mi è piaciuta un sacco! Anche noi siamo arrivati a Skavsta con Ryanair, abbiamo preso il pullman della Flygbussarna e comprato la Access Card. Però sai che abbiamo preso il taxi una sera per andare da Gamla Stan al nostro albergo che era un po’ fuori, ad Hammarby, e abbiamo speso meno di 10€ ? Forse siamo stati solo fortunati… Mi piace un sacco l’albergo che ti sei scelta…e ovviamente le aringhe e il salmone! Mamma che scorpacciate ci siamo fatti…!Vado a leggermi l’altro post su Stoccolma, un abbraccio!

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    1. Ma infatti il trucchetto per il taxi è quello di guardare sul vetro posteriore l’adesivo giallo che riporta la tariffa massima applicabile, e a quanto pare ogni ditta di taxi può fare quello che vuole… Io ti dico la verità non ne avevo idea e non ho pensato di guardare l’etichetta gialla: siamo saliti sul primo taxi e via, ma la sfiga ha voluto che fosse tra i più cari 😉 Menomale che non è successo a voi perché se io ho pagato 30 euro per un chilometro e mezzo, chissà quale sarebbe stata la tariffa per Hammarby!
      Grazie Alessia 😘

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  12. Ho appena letto un post sulla Norvegia, e adesso trovo te con Stoccolma ❤
    Devo essere sincera, le poche volte che mi è venuto in mente di visitarla, mi sono spaventata per i costi. Ci è stata mia mamma qualche anno fa, l'ha amata ma mi ha confermato che è decisamente cara. Quindi per ora me la tengo in un angolino, ed in futuro vedremo! Grazie comunque per le info dettagliatissime su come muoversi in città 😀

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