Musei di scienze naturali: che passione!

Ai tempi del liceo, le gite scolastiche organizzate dalla mia scuola lasciavano spesso a desiderare. Mentre gli istituti tecnici portavano gli studenti a visitare mete “esotiche” come Roma, Napoli, Praga e Vienna, a noi toccavano Bergamo, Rimini o Torino. Niente da togliere a nessuna di queste città, ma quando in quarta liceo la gita dell’anno è mezza giornata al museo di scienze naturali della tua città di provincia, allora è inevitabile rimanerne delusi.

Da allora, non ho più messo piede in un museo del genere. Fino al viaggio a New York di qualche anno fa, dove abbiamo visitato per la prima volta l’American Museum of Natural History. E da allora non riesco più a smettere. Anche perché di solito i musei di scienze naturali sono ospitati in bellissimi edifici che da soli valgono la visita. Sicuramente è stato così in quelli che ho visto più o meno di recente.

American Museum of Natural History, New York

Nonostante lo avessimo visto in tanti film e telefilm, non avevamo mai incluso l’American Museum of Natural History tra le cose da vedere a New York. Pensavo che fosse un’attrazione per bambini, ma per fortuna il Prigioniero ha insistito e per questo lo devo ringraziare. In effetti mi sbagliavo alla grande. Di bambini ce ne sono tra le sue sale, ma non sono troppo molesti, e soprattutto le esposizioni sono di grande interesse a tutte le età.

A partire dalla Cullman Hall of the Universe al pian terreno, dove vengono presentate le scoperte dell’astrofisica moderna. Ma è il secondo piano quello più ricco di fascino: pavimenti che scricchiolano, odore di legno e cera, luci soffuse che a fatica illuminano le vetrine dove sono esposti i mammiferi del Nord America.

American Museum Natural History New York

Armadillo, volpi, orsi, cervi e lupi conservati tramite tassidermia sono presentati nei loro habitat naturali nei quarantatré diorama che compongono la Bernard Family Hall of North American Mammals.
Ma la vera star è lui, il re incontrastato del quarto piano e dell’intero museo: lo scheletro del Tyrannosaurus rex, uno dei più grossi dinosauri mai esistiti. La mascella lunga più di un metro e i denti da dieci centimetri lo rendono una delle creature più spaventose ma al tempo stesso più affascinanti.

Natural History Museum, Londra

Pur essendo stata a Londra innumerevoli volte, non avevo mai messo piede tra le sale del Natural History Museum. Ma ho rimediato un paio di anni fa ed è stata un’ottima decisione. Innanzitutto perché si trova all’interno di un bellissimo edificio storico di South Kensington, l’Alfred Waterhouse Building, costruito nel 1881 e in seguito incorporato all’interno di quello che allora era il museo geologico.

Oltre ai dinosauri, negli spazi espositivi si trovano reperti di botanica, entomologia, mineralogia, paleontologia e zoologia. Per di più, l’ingresso è gratuito e si possono prenotare i biglietti online sul sito ufficiale, evitando così le code.

Purtroppo non è stato possibile vedere Hope, la balena azzurra, perché la sala che la ospita era chiusa per lavori al momento della nostra visita. Lo scheletro di venticinque metri la rende il modello di balena più grande al mondo. Sarà per la prossima volta.

Museo Nazionale di Storia Naturale, Bucarest

Il Museo Nazionale di Storia Naturale Grigore Antipa è forse una delle tappe che mi è piaciuta di più a Bucarest. Non era nemmeno nella lista delle cose che avrei voluto vedere e infatti lo abbiamo scoperto per caso, dopo aver trascorso un paio di ore al vicinissimo Parco Kiseleff, dove c’era un festival di street food.

L’istituto è dedicato a Grigore Antipa, direttore del museo agli inizi del Novecento. Fu lui a richiedere al Consiglio dei Ministri la disponibilità di un luogo che ospitasse le collezioni di fossili, mammiferi, pesci, molluschi, monete e manufatti antichi che, dal 1831, erano esposte nelle sale di un ateneo nazionale. Antipa fu accontentato, e così iniziò, per la prima volta nella storia della Romania, la costruzione di un edificio espressamente ideato per ospitare un museo.

Attualmente sono esposti quasi due milioni di reperti zoologici, minerali, etnografici e fossili. Ci sono, per esempio, lo scheletro completo di Deinotherium Gigantissimum, un elefante preistorico, ma anche diversi diorama che mostrano gli animali nei loro habitat naturali. Un museo che è perfetto per adulti e bambini, per ricercatori e per chi, semplicemente, ama la storia naturale.

National Museum of Scotland, Edimburgo

In realtà il National Museum of Scotland è molto di più di un museo di scienze naturali. Si tratta di un’attrazione molto speciale, a partire dall’edificio che lo ospita o, per essere precisi, i due edifici: una parte del museo si trova infatti in un palazzo di epoca Vittoriana, mentre l’altra è nello spazio adiacente, modernissimo e all’avanguardia.

Il primo impatto è con la Grand Gallery, considerata tra gli spazi espositivi più belli non solo di Edimburgo ma di tutta la Scozia. Tra le sale di questo museo è facilissimo perdere la cognizione del tempo, oltre che l’orientamento. A due passi dal notissimo Greyfriars Kirkyard, il National Museum of Scotland ha, tra l’altro, il vantaggio di essere completamente gratuito.

Ma a colpire è anche la varietà delle collezioni, di tipo multidisciplinare: si va dal mondo della natura e della storia a quello delle culture e delle usanze del mondo, dall’arte e dal design alla scienza e alla tecnologia. Così, a seconda che vi troviate in una sala o nell’altra, potrete ammirare fossili di dinosauri, oppure mezzi di trasporto e invenzioni scientifiche innovative.

Quale sarà la prossima tappa? Spero a Torino, a meno di un’ora da casa, dove, dopo oltre dieci anni di chiusura, di recente ha riaperto il Museo Regionale di Scienze Naturali.

3 pensieri riguardo “Musei di scienze naturali: che passione!

  1. Non ho avuto modo di visitare nessuno di questi musei da te selezionati, m sono stata a quello di Vienna, e ne ho uno splendido ricordo. Volevo portare mia figlia a Londra entro la fine dell’anno e magari inserire una tappa al suo Natural History Museum. Spero di riuscire a far incatsrare tutto alla perfezione, avendo pochi giorni a disposizione.

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  2. Certo che ti sei scoperta una passione davvero originale! Concordo sul fatto che i Musei di storia naturale siano allestiti in palazzi storici davvero di pregio e immagino che a New York il piano dedicato agli animali del Nord America sia bellissimo anche solo per il pavimento di legno che profuma di cera. Ricordo di essere andata in età scolare a quello di Milano e di averlo logicamente detestato ma… a sentire quello che dici potrei scoprirmi una nuova attrazione

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  3. Va beh ma dillo che hai pensato a me quando hai scritto questo articolo! 🥰 È praticamente il mio habitat naturale e sai che io sto sempre delle ore all’interno dei Musei di Storia Naturale!

    Ho appena visitato quello di Londra che mi ha lasciato un po’ di amaro in bocca: non spoilero nulla, però posso dirti che rispetto a quello di New York l’ho trovato un po’ trasandato!

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