Si parte per il mare: cosa non può mancare nello zaino

Da mesi ormai ho un pensiero costante: partire per le vacanze, raggiungere la meta prestabilita e, finalmente, riposarmi per una settimana senza pensare a niente. Questo è un chiodo fisso che mi accompagna ormai da agosto dello scorso anno, quando i progetti per il mio viaggio a Los Angeles andarono in fumo per via di un ritardo aereo. In pratica è da quasi due anni che non vado in vacanza.

Per evitare di trovarmi con un pugno di mosche come l’estate scorsa, qualche mese fa mi ero prefissata di scegliere una meta che non prevedesse di prendere aerei. E così, a gennaio avevo già prenotato la mia settimana a Viserbella.

Non è un posto nuovo, non è esotico né avventuroso. Ma dopo la débâcle di Los Angeles, all’avventura per quest’anno dico grazie ma no, grazie. Poiché viaggeremo in auto, in teoria non ci saranno problemi di spazio per quanto riguarda i bagagli ma, in pratica, una volta che ci si abitua a viaggiare leggeri, è impossibile farne a meno (almeno per me). Cosa ci sarà nello zaino che porterò con me in questa vacanza al mare?

Come sempre, non si tratta purtroppo di un post sponsorizzato, anche se vorrei che lo fosse.

Cosa non può mancare nello zaino per il mare: due costumi nuovi

Qualche mese fa ho fatto una brutta scoperta: due costumi comprati a Parigi anni fa sono inutilizzabili. L’elastico si è strappato, forse per via del sole o dell’usura, così non ho avuto scelta se non quella di rimpiazzarli. Cosa non semplice come immaginavo, visto che online ci sono tante soluzioni ma poche di mio gradimento. I miei criteri basilari a quanto pare non fanno parte del trend di quest’anno, visto che ho trovato tantissime proposte in fantasie improbabili, mentre io cercavo un costume lineare, in tinta unita e con le spalline sottili: non mi sembrava di chiedere molto.

Finalmente la risposta è arrivata da due aziende, una italiana e una greca: Festa Foresta e Sorbet Island. La prima mi ha incuriosita perché utilizza esclusivamente tessuti riciclati o di origine naturale, la seconda perché realizza i suoi capi seguendo il concetto di one size fits most. Così ho messo nel carrello due costumi dalle linee semplici ed essenziali: quello di Festa Foresta di colore blu scuro, e quello di Sorbet Island in un bel verde brillante. Entrambi vestono alla perfezione.

Cosa non può mancare nello zaino per il mare: la linea completa di solari Le Rub

Conoscevo già da un paio di anni Le Rub, brand francese che non utilizza ingredienti sintetici o dannosi per la pelle e per l’ambiente. Finora avevo usato solo la protezione 30 come idratante e base prima del trucco ma, dato che anche senza espormi direttamente al sole sarà difficile sfuggire ai raggi UV in spiaggia, ho deciso di provare anche la protezione 50.

C’è una promozione per il set viso completo, per cui non sono riuscita a dire no. Nella confezione, oltre alla protezione solare con SPF 50, sono inclusi anche il Sunset Serum, un olio idratante da applicare al mattino e alla sera, e la Reparing Face Mask, una crema riparatrice da utilizzare dopo l’esposizione al sole. Acquistando il set completo, si spende qualcosa in meno rispetto all’acquisto dei tre articoli singoli, e si ricevono in omaggio una pochette di tessuto e una borsa da spiaggia.

Cosa non può mancare nello zaino per il mare: il sapone di Marsiglia

Anche se ho comprato due costumi nuovi, non ne ho sicuramente abbastanza per coprire una settimana al mare. Vista l’esigenza di fare il bucato, seppur in miniatura, ho trovato la soluzione perfetta un paio di anni fa. Avevo provato varie alternative proposte da Amazon, tra cui il sapone in fogli e quello liquido in formato mignon, ma nessuna era l’ideale. La versione del detersivo in fogli non fa schiuma, mentre quello liquido ne fa troppa. Così ho deciso di provare il classico sapone di Marsiglia.

Occupa poco posto nello zaino, lava bene, e ha un profumo buonissimo. Utile non solo per lavare i costumi ma anche l’abbigliamento da running che porterò con me per le uscite all’alba. E poi all’occorrenza può anche essere utilizzato nella doccia.

Cosa non può mancare nello zaino per il mare: i sandali Teva

Lo so, sono brutti, anche più delle Birkenstock. Mi ero prefissata di non cedere mai alla tentazione ma poi, proprio due anni fa al mare, avevo comprato un paio di sandali Teva da usare in spiaggia per non rovinare i miei amati sandali tedeschi in suede. Perché un secondo paio se ne avevo già uno? Semplicemente perché i colori del primo paio erano troppo sgargianti per i miei gusti. Niente di grave, ma quando sul sito Teva ho visto il modello slim di colore nero non ho saputo resistere. Così rimpiazzeranno quelli multicolor che comunque posso ancora continuare a utilizzare.

Hanno due grossi vantaggi: sono comodissimi e permettono di camminare anche a lungo, hanno una linea molto semplice, e sono completamente lavabili. Per me al ritorno dalla spiaggia poter sciacquare via la sabbia prima di rientrare in albergo o di andare a prendere un aperitivo non ha prezzo.

Cosa non può mancare nella vostra valigia o nel vostro zaino per il mare?

21 pensieri riguardo “Si parte per il mare: cosa non può mancare nello zaino

  1. Anche per me solari e sandali da trekking sono un must. Invece dei Teva io ho preso i Source che sono praticamente gli stessi. Dall’anno scorso mi sono fissata anche con i solari per capelli che ormai porto ovunque anche nelle giornate estive in piscina. Ora vado a vedere le marche di costumi che hai linkato. Non ne ho bisogno ora, ma un costume neutro è sempre un buon investimento!

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  2. Le Rub suncare sono i solari che usiamo quando andiamo in barca, che metto anche a disposizione di eventuali ospiti. Sono ecologici, non molto economici, ma sicuramente meno dannosi di altri simili in commercio, sia per la salute che per il mare in cui poi, una volta messi, ci tufiamo.

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  3. Sto cercando anche io di ridurre il più possibile il mio bagaglio a, ultimamente, sento che sto sbagliando qualcosa nel fare la valigia: anche ora che sono in montagna il meteo mi ha giocato brutti scherzi e ho portato troppa roba leggera e poca roba calda… Insomma non ne azzecco una!

    Per uno zaino/borsa mare ovviamente mi porto almeno 3 paia di costumi (ho sempre avuto l’esigenza di cambiarli una volta fatto il bagno), la crema solare 50 della Avène rispettosa del mare e degli oceani, occhiali da sole graduati (se no non vedo una mazza), le ciabattine infradito con Paperina, due asciugamani in microfibra Decathlon e i sandali delle skechers.

    Ovviamente sto sempre sotto l’ombrellone altrimenti mi braso come le costine sulla brace o in acqua: la mia vita da spiaggia è piuttosto monotona quindi la evito.

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  4. Sono una di quelle che nello zaino, anche in inverno, si porta dietro la crema solare. Non conoscevo Le Rub ma approfondirò!!Quella del sapone di Marsiglia è una vera chicca però, qui è introvabile ma online sicuramente riesco a prenderlo e direi che per lavare capi piccoli come i costumi è perfetto!Aggiungo un cappello, immancabile nello zaino per il mare, per evitare insolazioni e la borraccia stainless steel per tenere l’acqua fresca!

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  5. La cosa divertente è che quando faccio un viaggio medio-lungo, 2 o 3 settimane, sono bravissima a compattare tutto in un bagaglio a mano, ma se vado anche solo un pomeriggio al mare finisco per riempire il bagagliaio della macchina con borse e borsini pieni di roba! Quindi ovviamente non possono mancare 2 costumi, telo mare, due asciugamani in microfibra del Decathlon, scarpette da scoglio (dalle mie parti la sabbia non c’è o se c’è il mare fa schifo, quindi si va in Istria!), sandali ai piedi, borraccia, crema protezione 50, cuscinetto gonfiabile preso dal cinese, qualcosa da mangiare… ah, poi ho anche comprato una sedia da campeggio al Decathlon ma non l’ho ancora portata! Ovviamente servono anche una station wagon e un compagno facchino! 🙂

    Se però si va al mare durante un viaggio le cose si complicano e devo compattare di nuovo il tutto, facendo stare anche pinne e maschera se si va in zona di snorkeling!

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  6. Ottimi suggerimenti che mi torneranno utili tra due settimane quando toccherà a me andare al mare! Sui costumi hai assolutamente ragione, sembra sempre più difficile trovare costumi (o vestiti) neutri, è tutta una gara al costume più colorato o più strambo possibile.

    Sul sapone di marsiglia un punto per te: anch’io lo uso sempre per smacchiare i vestiti dei miei bimbi 😉

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  7. Io sono una bestia, pertanto uso solo solari per il viso. Non conosco Le Rub, ma leggo nei commenti che siete in più d’una ad usarli, pertanto indagherò.

    Nel mio zaino per il mare c’è sempre il mitico asciugamano che comprai addirittura in Australia (correva l’anno 2011) con un grazioso koala sorridente. E poi dev’esserci un libro: quest’estate è stato “Filosofia del viaggio” di Rudy Capra, non esattamente un libro da ombrellone, ma ricco di spunti di riflessione, perché è vero che in spiaggia ci si va per rilassarsi, ma forse proprio per questo è l’unico momento – o uno dei pochi – in cui si riesce effettivamente a ritagliarsi uno spazio per riflettere.

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    1. Io ho la necessità di usare creme solari anche per il corpo, altrimenti mi trasformo in un’irritazione ambulante!
      Un libro sempre, ma nel mio caso è sull’iPad così non devo portarmi dietro i libri cartacei. Sono d’accordo con te: il tempo passato in spiaggia è uno dei pochi in cui si riesce a ritagliarsi dello spazio per riflettere.

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