Scarpe e viaggi: Sentier Principe

Per quest’autunno ero alla ricerca di un paio di scarpe che fossero un po’ meno grossolane delle solite sneakers, ma allo stesso tempo volevo evitare le ballerine a punta che, pur essendo molto belle, non sempre sono il massimo della comodità. Dove trovare il compromesso tra comodità e bellezza? Nelle friulane di velluto: belle da vedere, confortevoli, versatili e facili da infilare in un angolo dello zaino per un viaggio in questa stagione.

Online c’è l’imbarazzo della scelta e i prezzi sono un po’ per tutte le tasche. Inutile dire che anche in questo caso volevo un prodotto di qualità che durasse nel tempo. Così mi è tornato in mente un brand che conoscevo già da tempo, e che tra i modelli in vendita propone anche la classiche friulane.

Sentier: il brand

Sentier è un’azienda nata dall’idea di Roberta, una donna che qualche anno fa decise di scovare l’artigiano che aveva realizzato un paio di scarponcini da montagna che suo marito portava da tempo. Da lì, la sua idea di dare vita a una collezione di calzature interamente create a mano, realizzate con materiali di qualità e che fossero comode per camminare e per esplorare il mondo.

Dopo le classiche pedule da montagna in cuoio, Sentier ha ricreato anche le tradizionali friulane in tessuto, più leggere dello scarponcino e ideali per qualunque contesto: facili e chic allo stesso tempo. Con questo modello per me è stato amore a prima vista.

Sentier: il design

Il design del modello Principe, la friulana classica, è semplice ed essenziale. Tomaia in velluto, bordatura di tessuto e suola in gomma riciclata: pochi elementi che sanno rendere questa calzatura molto basilare ma allo stesso molto raffinata. Un aspetto che differenzia le Sentier Principe dalla maggior parte delle friulane viste finora è il tessuto, più spesso e consistente, e la lunghezza della linguetta, che arriva fino alla metà del piede: un dettaglio che, secondo me, le rende ancora più particolari.

Sentier Principe

Sono disponibili in tantissimi colori, dal classico nero al blu avio, dal verde oliva al senape: la tentazione di comprarle tutte è davvero fortissima. Io ho scelto il verde oliva, ma in realtà è stata una scelta abbastanza casuale perché ogni nuance si adatterebbe benissimo a qualsiasi colore.

Sentier: il prezzo e la taglia

Per via della qualità dei materiali e della realizzazione artigianale, le Principe si collocano in una fascia di prezzo medio-alta, differenziandosi così da buona delle friulane che si possono trovare online. Se ci accontentiamo di una calzatura di tessuto che in pratica è una ciabatta un po’ più carina, allora va benissimo, ma se vogliamo un paio di scarpe a tutti gli effetti che durino nel tempo e che ci possano accompagnare in viaggio, allora secondo me vale la pena di investire qualche euro in più in un paio di Principe.

Sono scarpe unisex, adatte sia agli uomini che alle donne, con calzata né troppo larga né troppo stretta, per cui consiglio di prendere la taglia abituale. Io ho comprato il mio solito 39 ed è perfetto. Essendo di tessuto, si adattano alla forma del piede già dopo pochi giorni.

Sentier: dove acquistarle

Dove si possono comprare le Principe? In una serie di negozi in Italia e all’estero ma, nel mio caso, nessuno di questi si trova vicino a casa mia. Ma per fortuna si possono acquistare direttamente dal sito Sentier. Si può pagare sia con carta di credito che con PayPal, e la spedizione con corriere è velocissima: ho ricevuto il mio paio di friulane appena due giorni dopo aver completato l’ordine.

Occasionalmente si possono trovare sui siti di alcuni negozi, come Luisa Via Roma, dove però la scelta di taglie e di colori è più limitata.

Sentier: la mia opinione

Le Principe Sentier sono perfette per chi come me ama le scarpe basse: la suola è uniforme dalla punta del piede al tallone, per cui potrebbe non essere l’ideale per chi non si trova bene con scarpe eccessivamente piatte. Per la conformazione del mio piede, non ho problemi nemmeno se cammino a lungo con le Principe: sono estremamente confortevoli, dato che sia la tomaia che la soletta interna sono in morbido velluto. Nonostante sia stoffa e non pelle, non si ha la sensazione di uscire di casa con le ciabatte ma con un paio di scarpe a tutti gli effetti.

Le ricomprerei? Assolutamente sì. Anzi, ho già salvato nella lista dei desideri un colore più sgargiante per la prossima primavera.

27 pensieri riguardo “Scarpe e viaggi: Sentier Principe

  1. All’inizio non mi piacevano queste friulane perché le associavo a pantofole di buona fattura, però devo dire che a forza di vederle con vari abbinamenti non mi dispiacciono…quasi quasi ci faccio un pensierino!

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  2. Io e te in fatto di scarpe abbiamo gusti completamente opposti. Per carità saranno anche super comode e traspiranti, ma ai miei piedi non le vedo proprio bene. A parte il mio collo del piede troppo arcuato, incompatibile con suole piatte, ma proprio nella linea non le gradisco. Le userei forse in casa.. quello Si.

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  3. Sei stata proprio tu a farmi conoscere Roberta e il suo progetto Sentier tempo fa e da allora non smetto di restare incantata ad ogni suo post su Instagram! Belle belle belle le pedule e bellissime anche le guide alpine! Casuale ma azzeccata, lo trovo davvero originale quel verde oliva, e trovo che ti stia benissimo ai piedi (sia il colore sia il modello) 🙂
    No, nessun punto vendita nemmeno vicino casa mia per moooolti chilometri 😀

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  4. Penso che potrebbero anche adattarsi perfettamente ai miei piedi! Ho un’allergia molto fastidiosa alla plastica (in realtà ha un nome molto più difficile) di cui sono fatte la maggior parte delle scarpe! Avendo solo la suola in plastica, quasi quasi le provo!

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  5. Io ci provo. Giuro che ci provo a cercare scarpe che non siano assurde e mi permettano di camminare ma le friulane no!
    Leggendo nei commenti vedo che qualcuno ti ha detto che sono le “ciabatte di Richelieu”… ecco, io mi accodo a quella dichiarazione!😂

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  6. Il design mi piace, è un modello che indosserei (e per il prezzo sinceramente non mi interessa, se la qualità è alta e il prodotto resiste ben venga). Divento matta a vedere la tua foto con le scarpe senza calzini, penso che per me non esista tortura maggiore (oltre al solletico) quindi mi chiedo se un modello del genere vada bene per me, che indosserei anche i sandali con le calze (eh sì, ora sono in casa con le ciabatte mare “paperelle”, come le definisce Gabriele, con le calze!).

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    1. Anche io la penso come te: sono contenta di pagare qualcosa in più se si tratta di un prodotto durevole e ben fatto.
      Io vado avanti senza calze fino a metà novembre, ma tieni conto che ho sempre caldo. Però le ho già viste anche con delle calze di lana e ti dirò che non mi dispiacciono!

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  7. Sono stata spesso incuriosita da queste scarpe ma poi ho preferito acquistare altre tipologie di calzature. Io amo alternare scarpe con tacco/zeppa a scarpe basse ma comode perché cammino molto sia durante il lavoro che in viaggio. Come sempre le tue recensioni mi sono utilissime.

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  8. Vado spesso in Friuli, conosco bene le friulane, ma non avrei mai pensato che si potessero indossare come delle scarpe “normali”. Le ho sempre viste come ciabatte da interno o tutt’al più indossate dalle donne in costume dei gruppi folkloristici locali. Mi hai aperto un mondo!

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  9. Per una volta, le scarpe che proponi non mi piacciono ma è più per un gusto personale. Il modello lo associo più a delle ciabatte da casa che a scarpe per uscire. Però la collezione Pedula mi piace molto, gli scarponcini sono molto eleganti e sembrano di buona fattura, investirei più in quelli per lunghe camminate.

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  10. Adoro questo tipo di scarpa, mi da la sensazione di essere un accessorio alla moda ma classico, poco impegnativo ma di tendenza. Per pochi ovviamente, per chi si sa vestire bene senza eccessi, ma con gusto. Colori bellissimi quelli delle foto.

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