Fashion bloggers: una scoperta recente (per me)

Questo blog sta per diventare un blog di moda? Direi di no, anche perché la mia “uniforme” è molto noiosa: jeans e t-shirt oppure jeans e pullover, a seconda della stagione. Ma dopo quasi tre mesi trascorsi in casa durante il primo lockdown indossando leggings e felpe, mi sono resa conto di non aver bisogno di tantissimi capi di abbigliamento che accumulavano polvere nel mio armadio da troppo tempo.

C’è chi ha imparato cose molto più profonde e life-changing: io ho imparato a fare decluttering o, come direbbe mia mamma, a sbarazzarmi di ciò che è inutile. Con questo non voglio promuovere la pratica che prevede di prendere un grosso sacco della spazzatura buttando dentro indiscriminatamente di tutto e di più. Ho iniziato svuotando cassetti e armadi, e facendo tre mucchi: cose da buttare via, cose da dare in beneficienza, cose da regalare a colleghe e amiche. Quello che è rimasto è tornato al suo posto nell’armadio. 

Non ho fatto tutto da sola e ho imparato molto grazie a YouTube, che mi ha permesso di trovare tanti video per iniziare a liberarsi di ciò che è superfluo. Ho scoperto così l’esistenza delle fashion bloggers e grazie ai loro consigli sono riuscita a cambiare il contenuto del mio guardaroba, che ora ha un aspetto molto più essenziale e organizzato. Se ve lo state chiedendo, quello in foto purtroppo non è il mio.

Clothes rail capsule wardrobe
Photo by Alyssa Strohmann on Unsplash

Magari per molti è scontato, ma per me non lo era. Prima di allora conoscevo solo Chiara Ferragni: milioni di followers, griffatissima e lontanissima dai comuni mortali sia nell’aspetto che negli outfit – per me – decisamente eccessivi. La scorsa primavera ho scoperto invece che esistono anche fashion bloggers normali. Quelle che hanno un aspetto e un modo di fare che ti fanno pensare: anche io posso essere ben vestita, ben pettinata e ben truccata.

No Time for Style

Dalla sua casa in Svizzera, Cristina Nolli Nivini gestisce un lavoro in proprio  e il blog No Time for Style. Una donna molto elegante e molto dolce: impossibile non innamorarsi a prima vista dopo aver guardato uno dei tanti video sul suo canale YouTube.

Mi piace seguire i suoi consigli perché insegna a vestirsi bene senza necessariamente spendere un capitale, dato che essere ben vestiti non significa affatto indossare capi all’ultima moda o di grandi firme. L’esperienza lavorativa di Cristina, economista per professione, è molto utile per imparare a costruire un guardaroba essenziale ma di qualità. E che permette di ottimizzare le risorse.

Non mi perdo mai l’appuntamento con i suoi articoli né con i suoi video, dove trovo sempre qualche spunto utile per migliorare il mio stile, soprattutto dopo mesi di tuta da ginnastica la scorsa primavera. Immaginate quindi quanto sia orgogliosa del fatto che Cristina abbia accettato di pubblicare un mio contributo sul suo blog.

Emma Hill

Emma Hill è una ragazza inglese che dopo aver lavorato per anni nel settore della moda come responsabile delle vendite, nel 2013 decide di lasciare il suo impiego per dedicarsi a tempo pieno al blog che porta il suo nome. Il sito di Emma Hill è molto elegante ma non bisogna lasciarsi ingannare dalle apparenze: a prima vista potrebbe sembrare un po’ posh, ma la verità è che Emma è molto divertente. Ne parlo come se la conoscessi di persona, ma basterà guardare qualche video del suo canale YouTube per capire cosa intendo.

Il suo stile è un mix molto interessante che mescola articoli di lusso con capi accessibili, alla portata di tutti. Spesso indossa un paio di Levi’s di seconda mano, scarpe Converse consumate e una borsa classica di Chanel. Trovo molto utili i consigli su come acquistare capi di abbigliamento usati, pratica che Emma Hill promuove attraverso l’iniziativa #secondhandbutgrand.

The Anna Edit

Se dovessi pensare a un volto da abbinare all’espressione “ragazza della porta accanto”, mi verrebbe subito in mente Anna Newton. Dopo avere letto un paio di articoli del sul blog The Anna Edit e dopo aver guardato alcuni (ok, tantissimi) video sul suo canale YouTube, avrei voluto chiamarla e invitarla a casa per una serata tra amiche.

Questa brunetta dall’aria amichevole ha un seguito di quasi un milione di followers e un best seller all’attivo. Io la adoro perché ha un modo molto semplice e diretto per spiegare come organizzare diversi aspetti della vita quotidiana, a partire proprio dal guardaroba. Il suo è un capsule wardrobe, uno di quelli che prevede di avere per ogni stagione una serie di elementi di base da abbinare in vari modi. E poi predilige un tipo di abbigliamento comodo: jeans, maglioni oversize e cappotti morbidi. Non può non piacermi.

Al di là dei consigli di stile e delle idee per l’abbigliamento, in questo periodo povero di viaggi, i video che queste donne hanno realizzato negli anni passati offrono l’opportunità di viaggiare con la fantasia. E per me anche un modo nuovo per vedere il mondo da un punto di vista che finora non avevo mai preso in considerazione.

Conoscete il mondo del fashion blogging? Avete dei nomi da suggerirmi?

42 pensieri riguardo “Fashion bloggers: una scoperta recente (per me)

  1. Sai che mi hai davvero incuriosita? Mai e poi mai mi è venuto in mente di andare a caccia di fashion blogger, ma anche il mio armadio e’ pieno di cose vecchie e inutili, per poi mettere sempre le stesse cose! Anche io mi sono resa conto ultimamente di quanto davvero bastino pochi capi in realtà…soprattutto quando, fino a poco tempo fa, avevo il pancione e i vestiti che mi andavano bene e che indossavo erano sempre gli stessi 3 o 4! E sono tranquillamente sopravvissuta.
    Complimenti per il guest post sul blog di Cristina! Io non avevo mai nemmeno sentito nominare quella bella borsetta!

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  2. Pensa che, una camicia che comprai per quella che sarebbe dovuta essere la mia “promessa” in aprile e comprata a gennaio o febbraio, l’ho messa ad ottobre!!! Direi che questo lockdown ha messo ko gli armadi di tutti. Io ho sempre una busca accanto all’armadio. Metto li le cose che non sopporto più di vedere nell’armadio, perché evidentemente ogni giorno le scarto, e quando è piena, la porto al centro riciclo. Il mio stile si avvicina molto a quello di Emma Hill, solo che al posto delle converse metto le vans. Sono d’accordo sul fatto che non bisogna spendere grandi cifre per essere trendy, ma saper scegliere i capi giusti. L’unico problema è la poca fantasia dei negozi a cui la globalizzazione ci ha costretti. Qui a Barcellona è tutto, ma tutto, troppo uguale. Mentre, a Napoli (sarà perché ci sono tantissime fabbriche tessili e amano scopiazzare), ci sono tantissimi negozietti dove trovare capi originali.

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    1. Io ho un paio di stivaletti comprati a gennaio nei saldi, e messi per la prima volta 15 giorni fa!
      Hai perfettamente ragione: bisogna sapere scegliere i capi giusti, che ci stiano bene addosso e che ci facciano sentire a nostro agio. Troppo spesso è difficile: io vivo in una piccola città dove o trovi negozi di catene fast fashion, oppure il negozio super lusso ed eccessivo da tutti i punti di vista.

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  3. Ma dai mi hai piacevolmente stupita! *__* Saresti perfettamente in grado di gestire un fashion/travel/food blogger per quanto mi riguarda, nel senso che scrivi talmente bene che avresti autorevolezza anche parlando di altri argomenti tipo che ne so, design d’interni o giardinaggio! E questo articolo è la prova 😉 Mi servirebbero eccome due consigli di stile… fosse per me vestirei in mimetica e anfibi tutti i giorni e l’alta uniforme giusto per le occasioni eleganti 😛
    Vado a conoscere Cristina e a leggere il tuo contributo. E complimenti! 🙂

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    1. Ah ah ma tu vuoi farmi arrossire 😊 Sul giardinaggio mi troverei in grande difficoltà però magari potrei trovare una nuova passione durante un prossimo lockdown – anzi no, basta con altri lockdown 😅
      Anche io metterei sempre la stessa uniforme tutti i giorni e per andare ovunque! Grazie 😘

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  4. Un articolo un po’ diverso! E niente, in quanto ad armadio e a “divise” siamo abbastanza in linea. Anche noi siamo abbonate a jeans e t-shirt in estate e jeans e felpe in inverno, poi quando siamo in smartworking… ci mettiamo direttamente in tuta… E ci va bene così ..

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  5. Il decluttering di tutta casa e non solo dell’armadio, è stata una delle prime cose che ho fatto durante il primo lockdown. Non solo mi sono resa conto di avere un quantitativo infinito di roba nera, ma anche di cose che conservo “perché non si sa mai”. Invece l’idea del capsule wardrobe o #secondhandbutgrand mi piace moltissimo!

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  6. Il decluttering è stata una pratica abusata durante la quarantena, per lo meno in casa mia. Credo di aver tolto anche l’essenziale. Di solito gli abiti li rivendo in gruppi appositi o su depop, se sono di brand famosi, altrimenti li regalo. Ma sono sincera.. non seguo fashion blogger perchè ho uno stile mio particolare poco influenzabile!

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  7. Io vengo dal mondo della moda quindi.. conosco bene l’argomento. Purtroppo in questo periodo stiamo vivendo una profonda crisi quindi giusto reinventarsi e studiare nuovi look e nuovi abbinamenti. Quanto al mio armadio… bhe è ordinatissimo! Le amiche mi prendono in giro ma io faccio lo stesso display dello show room quindi è tutto diviso per nuance di colore e quando possibile con gli abbinamenti già fatti (sopra e sotto vicini). Ogni stagione faccio una scelta delle cose che non metto più e le regalo .

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  8. Devo essere sincera, non seguo molto la moda e non saprei darti dei nomi di fashion blogger a parte Chiara Ferragni. Sono una persona piuttosto semplice che ama un abbigliamento comodo. Di solito porto jeans e maglietta, alcune volte leggins, vestiti e stivaletti. Magari proverò a seguire qualche consiglio sul mondo fashion ed utilizzare i diversi capi “abbandonati nel mio armadio” per provare look diversi. 😀

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  9. Ecco, io anche sto facendo un po’ d’ordine, ma all’armadio ancora non ci sono arrivata. Devo dire che, esattamente come te, avevo sempre trascurato questo mondo a me poco affine (giro da anni con i soliti jeans, il solito cappotto, e con lo stesso modello di tronchetti neri che compro a ripetizione). Però in alcune situazioni avrei un disperato bisogno di sentirmi un pochino più curata. Ho già cominciato a seguire questi profili perché sei stata piuttosto convincente.

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  10. Passerei l’argomento a mia figlia, fashion victim! Per quanto mi riguarda, il mio armadio è pieno di stili diversi con un’unica caratteristica comune: la comodità, che per gli esperti del ramo equivale ad una bestemmia. Mai nella vita potrei giudicare o scrivere di moda! Però potrei andare a dare un’occhiata. Non si sa mai…

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  11. Devo dirti che non mi sono mai avvicinata al mondo delle fashion bloggers però m’ispira ciò che racconti e poi veramente anche io dovrei fare pulizia nell’armadio, in realtà sono una accumulatrice seriale in tema vestiti per cui forse avrei proprio bisogno di qualche stimolo per procedere

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  12. Io non ho avuto molto tempo a disposizione. Faccio parte di quelli che hanno continuato a lavorare malgrado tutto. Ho svuotato leggermente gli armadi grazie ad un’amica del mio compagno che ha organizzato un carico di beneficenza per Tahiti (le sue origini). So di avere ancora molto lavoro davanti ma ammetto di aver sempre rifugito le fashion blogger, proprio perché, come te, vesto principalmente in jeans e maglioni. Pensavo fossero universi paralleli quelli delle comuni mortali e quelli delle fashion blogger, ma forse è l’ora di ricredersi. Grazie per le dritte!

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    1. Se non fossi rimasta a casa per tutto quel tempo non ci sarei sicuramente riuscita a organizzare il mio guardaroba, e i miei cassetti. Ma almeno una cosa positiva c’è stata in quel lockdown 😉
      Anche io pensavo che le fashion blogger fossero creature inarrivabili, ma invece alcune sono persone normali!

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  13. Mi piace comprare vestiti, ma alle volte gli acquisti azzardati si rivelano difficili da abbinare. Anche io vesto spesso in jeans e maglietta, ma vengo attirata da gonne a pois e altre cosucce! A me aiuta cercare outfit su pinterest, devo dire che più di una volta ho trovato grande ispirazione!

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  14. Io da un po´ di anni a questa parte ormai tendo a comprare pochissime cose e solo quando ne ho veramente bisogno e devo dire mi sto trovando benissimo. Però ammetto un podi decluttering delle cose vecchissime lo dovrei fare anch’io 🙂

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  15. Non amo moltissimo il mondo fashion. Non sopporto di vedere ragazze che sono in casa con i tacchi e la piega perenne dalla parrucchiera. Forse però sono io che proprio sono senza speranze e invece ci sono persone che sono così come si vedono, anche in casa….

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    1. In realtà con questo post ho proprio provato a spiegare che il mondo del fashion/style blogging spesso è diverso dai preconcetti che tendiamo a farci, e infatti queste blogger che seguo sono per la maggior parte super casual.
      Io vivo perennemente in jeans e t-shirt, però se ci sono donne che si sentono a loro agio coi tacchi e la piega anche in casa, non mi danno nessun fastidio e non vedo perché non dovrei sopportarle.

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