Disavventure in viaggio: di ritardi aerei e coincidenze perse

Avete presente la sensazione di impotenza che si prova arrivando di corsa davanti al gate per sentirsi dire che l’imbarco è appena terminato? L’aereo è ancora lì, ma voi non potete salire a bordo perché siete in ritardo di trenta secondi. Da quando mi è successo, ogni volta che devo partire questo episodio si ripropone nei miei incubi. La scena cambia ma il risultato è sempre lo stesso.

In questi sogni angoscianti dimentico il passaporto, perdo il portafoglio, sbaglio aeroporto o rimango imbottigliata nel traffico, ma alla fine mi ritrovo sempre davanti a un gate con la scritta CLOSED. Quella volta in cui mi è capitato realmente non era colpa mia: partivo da Bergen e il volo aveva accumulato parecchio ritardo per via delle condizioni meteorologiche. All’arrivo ad Amsterdam, dove in teoria avrei dovuto prendere una coincidenza per Torino, per attraversare il terminal ho raggiunto velocità che nemmeno Usain Bolt. 

Ma è stato tutto inutile: quando sono arrivata al gate sudata come un maiale e con i polmoni collassati, l’addetta mi ha sorriso, si è messa la borsetta in spalla e se ne è andata.
A parte la seccatura di aver perso l’ultima coincidenza per Torino, non è andata troppo male, dato che la compagnia aerea mi ha fornito tutta l’assistenza necessaria. Camera a spese di KLM in un albergo nelle vicinanze dell’aeroporto, con cena e colazione incluse, oltre ovviamente al trasferimento. Peccato che fosse molto tardi e che il volo partisse all’alba il giorno dopo, altrimenti avrei potuto approfittarne per fare una gita tra i canali di Amsterdam.

03 Tulipani OK

Un’altra volta sono stata meno fortunata. Dopo l’arrivo a Linate con non poche difficoltà per via della distanza e del maltempo, corro al gate convinta di riuscire ad imbarcarmi per Gatwick. Anche se è un viaggio di lavoro e a destinazione mi aspetta il capo con una collega, a Londra torno sempre volentieri.

Londra St Paul

Tutto sembra andare secondo i piani, fino a quando iniziano a posticipare la partenza del volo prima mezz’ora, poi di un’ora e infine di due. A metà pomeriggio arriva la notizia che nessun viaggiatore vorrebbe mai sentire: il volo è stato cancellato per motivi tecnici. Partire il giorno dopo non mi permetterebbe di arrivare in tempo per gli appuntamenti, quindi l’unica soluzione è quella di rinunciare al viaggio. Ma non tutto il male vien per nuocere perché per fortuna ho ottenuto il rimborso EasyJet grazie a AirHelp attraverso una procedura semplice e chiara che mi ha permesso di essere risarcita per il volo cancellato. La reazione del boss quando ha saputo che non lo avrei raggiunto per gli incontri di lavoro? Ve la lascio immaginare.

Ma non sempre è andata così bene. Anni fa dovevo partire da Torino per andare a San Francisco, facendo scalo a Monaco.
Il mio collega ed io arriviamo in aeroporto all’alba, facciamo il check in, raggiungiamo il gate e ci imbarchiamo senza intoppi. Ma, quando arriva l’ora prevista per il decollo, l’aereo non parte. Gli assistenti di volo vanno avanti e indietro lungo il corridoio e il capitano annuncia un “lieve ritardo”. Dopo un’ora fermi sulla pista, i passeggeri iniziano a dare segni di insofferenza, e anche noi ci stiamo preoccupando seriamente per la nostra coincidenza. Ci viene chiesto di pazientare ancora un po’ e dopo due ore, quando qualche simpatico rompiscatole minaccia di denunciare la compagnia per sequestro di persona, ci viene confermato quello che temiamo: il volo è stato cancellato.

La coincidenza per San Francisco è ormai persa, ma quello che è peggio è che dopo essere stati rispediti al gate, non sappiamo quando e se riusciremo a partire. L’unica certezza è il buono pasto per il ristorante, visto che nel frattempo si è fatta l’ora di pranzo. Non so se avete presente l’aeroporto di Torino Caselle una decina di anni fa: una volta superati i controlli c’erano solo un bar e un tristissimo ristorante. In questo allegro scenario passiamo sei ore trascinandoci dal bar al gate e viceversa. Alla fine riusciamo a partire per Monaco e da qui a raggiungere San Francisco.

Vi è mai capitato di dover rinunciare a partire per cancellazioni o ritardi aeree?

COVER PHOTO © ASHIM D’SILVA ON UNSPLASH

41 pensieri riguardo “Disavventure in viaggio: di ritardi aerei e coincidenze perse

  1. Oddio, certo che hai gli incubi prima di ogni partenza! A me (e spero di non tirarmela da sola) non è ancora successo nulla di questo per fortuna. Però ho subito un piccolo trauma a Londra, qualche tempo fa: per esser sicura di fare in tempo esco da casa alle 4,30, prendo il bus, faccio un cambio e prendo la metro, arrivo in stazione e prendo l’Heathrow Express delle 6.10, con largo anticipo rispetto al mio volo di ritorno in Italia. Solo che il treno si ferma e dopo un po’ ci comunicano che dobbiamo scendere, prendere la metro e recarci alla stazione di Tottenham dove ci sarà un treno alternativo. Lo facciamo, ma alla stazione non sanno nulla e ci fanno tornare indietro. Dopo un breve ping pong e passeggeri un po’ alterati ci fanno salire su un treno che si ferma infinite volte. Tuttavia sono ancora incredibilmente in tempo. Una volta in aeroporto mi reco velocemente ai controlli di sicurezza e dopo una lunga fila, quando stava per arrivare il mio turno,
    scatta l’allarme anti-incendio e ci fanno evacuare. Io non so come sono riuscita a prendere quell’aereo, ho solo dei ricordi vaghi di me che corro e dei miei polmoni che urlano pietà. Per la cronaca, l’imbarco era quasi ultimato ed io ero praticamente l’ultima, ma alla fine l’aereo ha portato un’ora di ritardo.

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    1. Tutto sommato direi che però anche tu in fatto di rischio di perdere l’aereo non ti sei fatta mancare nulla! Anche a me anni fa a Londra era successo un disguido simile con i treni ma sono arrivata comunque in tempo perché anche io come te preferisco essere sicura di arrivare in tempo, quindi parto con larghissimo anticipo.

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  2. No, quella sensazione di vedere la scritta CLOSED ad gate non la conosco personalmente, ma mi fa rabbrividire al solo pensiero! Però, hotel, trasferimento e pasti inclusi come rimborso non dispiacerebbero neanche a me…E dopotutto, questo ti ha permesso di avere un ennesimo aneddoto da raccontare! Meno…Molto meno piacevole invece l’episodio di San Francisco…Che dispiacere!

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  3. Urca ma che sogni terribili!!! Io non ho mai perso un volo (per ora), ma mi è capitato di avere un ritardo di oltre 3 ore per colpa di Ryanair quando vivevo a Lisbona. A sapere dell’esistenza di un servizio come questo ne avrei assolutamente approfittato, magari funziona anche per i mega ritardi. Grazie per averne parlato, dovesse ricapitare saprei a chi affidarmi!

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  4. A me è capitato al ritorno dalla Thailandia. Ci avevano fatto imbarcare e dopo 40 minuti scendere. Volo in ritardo di 4 ore per problemi al velivolo (avevo il terrore di ripartire). Arrivata ad Abu Dhabi coincidenza per Roma persa e preso volo per Londra che partiva 6 ore dopo. Arrivata a Londra un addetto è venuto a prenderci all’aereo e abbiamo attraversato praticamente Heathrow correndo (gli zaini ovviamente sono rimasti lì) visto che il nostro aereo stava partendo senza di noi. Dopo un’odissea durata più di 24 ore ho festeggiato il Capodanno all’ufficio denunce perché l’ultima volta che avevo visto il mio zaino era stato a Bangkok! Se ci penso mi viene da piangere ahahahah ah, una volta salita sul volo Londra-Roma ho pianto.

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    1. Ti capisco perché in certe situazioni i famigerati “transfer centres” a cui bisogna rivolgersi in questi casi sono utili come il ghiaccio al circolo polare. Nessuno che ti sappia dare una risposta, nessuno che sia in grado di dire nulla se non “sorry”. Avrei pianto anche io nel tuo caso!

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  5. Oddio quindi una volta seduti al proprio posto con la cintura allacciata e la fase di rullaggio ormai prossima NON GARANTISCE la partenza? Non lo sapevo che si potesse annullare un volo così a tradimento sulla pista…si è aggiunto un altro scenario ai miei incubi (che sono esattamente come i tuoi con in più i fattori tangenziale di Napoli/auto che non parte) O_O Che guaio ste’ coincidenze a poche ore, dovrebbero proprio impedirle ed eliminarle dal sistema delle prenotazioni, non può saltare un intero viaggio in questo modo! Di ritardi me ne sono capitati diversi ma non so come reagirei ad un volo cancellato, per fortuna che almeno è possibile ottenere un rimborso: AirHelp è una sorta di cuscino protettore da questi incubi e se ci proteggesse anche dalle ire dei capi per aver mancato un appuntamento sarebbe il non plus ultra 😛

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    1. No, assolutamente! E mi è capitato pure un’altra volta con un volo interno negli Stati Uniti: saliti a bordo, cintura allacciata e poi all’ultimo… cambio di aereo perché il nostro era rotto. In quel caso poco male perché tanto a destinazione non avevamo coincidenze da prendere e siamo solo arrivati con un paio di ore di ritardo.
      Comunque sì, e molto utile sapere che c’è la possibilità di ottenere rimborsi o compensazioni per voli cancellati o in ritardo!
      Grazie e buon weekend 😍

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  6. Non ne parliamo va’ 😭 l’anno scorso partendo per rovaniemi l’aereo faceva scalo tecnico in germania ed invece ci hanno fatto scendere dall’aereo. Cosa già stranissima. Alla fine ci hanno cancellato la seconda tratta del volo per problemi all’aeromobile e abbiamo aspettato 8 ore in aeroporto a Francoforte prima di ripartire.
    Lo ricordo sempre perché era natale e credo di non aver mai visto un aeroporto così vuoto!

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  7. A me è successo solo di rischiare di rimanere a terra per overbooking, peraltro il primo giorno di un lungo viaggio con tappe tutte pianificate nel dettaglio. Credo di essermi ribellata in maniera così convincente che alla fine mi hanno trovato il posto. Temo però che qualcuno più mite ne abbia fatto le spese.nom dovrenne essere considerata uN pratica legale.

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  8. Le mie ansie si sono triplicate leggendo le tue parole, sai che non sapevo che potessero farti scendere dall’aereo e cancellare il volo una volta già saliti sull’aereo?! L’unica volta che mi sono ritrovata seduta su un aereo per tre ore senza che partisse, è stato a Bristol con destinazione Colonia. Alla fine siamo partiti ma non ci speravo più…

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  9. Scalo a Monaco con aereo atterrato in super ritardo. Leggo il gate per il prossimo volo: inizio a correre (Monaco è grande) ma, maledetti loro, il gate 22 non è accanto al gate 20, 21, ecc… si trova in un posto completamente diverso 😐 Chiedo aiuto e corro nell’altra direzione, sudata, stanca arrivo al gate (per fortuna appena in tempo). Un incubo davvero!

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  10. Oddio, che incubo! Io sono terrorizzata da queste cose! Non ho mai preso nemmeno un treno con coincidenza per timore di perdere il successivo… Sì, sono una fifona. Finora tutto bene, ma non è che abbia volato tanto. Incrocio le dita per il futuro!

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      1. Silvia, me la sono tirata! Ieri pomeriggio mi hanno anticipato il volo di andata e quello di ritorno di un giorno, per quest’estate. Parcheggio in aeroporto e primo b&b dell’on the road già prenotati e non rimborsabili… Non ti dico la rabbia! Fortuna mancano mesi e non devo trovare soluzioni all’ultimo minuto…

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        1. Purtroppo no… Adesso ho contattato l’host di AirBnB per vedere se riesce a slittare di un giorno il pernottamento, idem per il parcheggio… Aspetto fiduciosa! Ryanair ovviamente declina ogni responsabilità per prenotazioni avvenute al di fuori del loro sito… GRRR!

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  11. Non mi è mai capitato ma è una cosa che mi mette sempre ansia. Specie quando vado lontano e ho uno o più scali (l’anno scorso per andare in Alaska avevo tre voli, temevo di non riuscire a gestire le coincidenze). Meno male che in un modo o nell’altro si viene riprotetti…però che seccatura!

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  12. Anche io ho avuto un sacco di disavventure di viaggio, sempre risolti con grandi botte di fortuna. I momenti più tragici della mia vita di viaggiatrice sono però quelli in cui ti ritrovi a fissare il rullo dei bagagli con i soliti borsoni che ripassano e ormai più nessuno ad aspettare. Sudi freddo fino a quando non ricominci a sentire il rumore dei bagagli che scivolano sul rullo…

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  13. Questo è il post per me!!! ahah
    Tra check-in che chiudono 2 ore prima del volo (sì, hai capito bene. Non APRONO 2 ore prima, CHIUDONO!) e quindi addio coincidenza, ai passaporti dimenticati nell’area dei metal detector (non da me ovviamente… ma dai miei compagni di viaggio), e tanti altri aneddoti, ho un’ansia quando vado in aeroporto che mi porta a partire 10 ore prima! 😦

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    1. Ma come check in che chiudono due ore prima? Non sapevo potessero farlo ma ora che lo so arriverò in aeroporto ancora prima 😱
      Quello dei passaporti dimenticati nel cassetto del metal detector è un altro dei miei incubi ricorrenti dopo averlo visto fare da altri passeggeri in aeroporto!

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  14. Direi che di aneddoti simili ne ho anche io parecchi da raccontare 🙂
    Per fortuna non mi fanno fare gli incubi la notte ma sul momento sono davvero delle pessime esperienze che non auguro a nessuno! E neanche per i voucher di cene, hotel pagati ecc perché, comunque, invece di riposarsi è uno stress lo stesso.

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  15. A me una volta è successo di addormentarmi in aeroporto a Dublino e perdere il volo! Colpa mia e della mia amica che ci siamo appisolate, ma la sfiga ha anche voluto che fosse l’ultimo volo della giornata e cosí ci è toccato passare la notte in aeroporto in attesa della mattina successiva…

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  16. Confesso che in anni ed anni di esperienze di viaggio non mi è mai capitato di perdere un volo. Ma io invece che avere gli incubi la notte prima del volo praticamente non dormo per paura di non sentire la sveglia. Invece ho avuto esperienze di mancate coincidenze causa ritardo della compagnia e non solo ho ottenuto la notte in albergo con colazione ma anche un cospicuo rimborso trattandosi di volo intercontinentale.

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  17. Io fino ad ora sono stata molto fortunata. Mi è capitato solo una volta di perdere una coincidenza: rientravamo dallo Sri Lanka e causa malore di un passeggero siamo partiti da Colombo con diverse ore di ritardo. All’arrivo a Doha il nostro volo per Venezia era già partito, ma la compagnia aerea aveva già disposto il nostro trasferimento in albergo e riservato dei posti per noi sul volo in partenza il giorno dopo. Fortuna che avevo preso un giorno di ferie in più (della serie: non si sa mai!). Da quella volta nel mio bagaglio a mano c’è sempre un cambio completo, mutande comprese, anche se sto rientrando a casa… 😅

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    1. Ora che parli del malore di un passeggero mi viene in mente quello che è capitato a una mia amica al rientro dagli Stati Uniti: un passeggero è morto un volo quindi hanno fatto una specie di atterraggio di emergenza in qualche aeroporto canadese, dove hanno passato la notte.
      Per fortuna almeno nel tuo caso si è risolto tutto abbastanza bene!

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