Cracovia in 36 ore: si può fare

Durante le 36 ore scarse trascorse a Cracovia ho visto quello che mi ero prefissata di vedere? No. Sono riuscita a prendermela con calma? No. Ce l’ho fatta a provare i locali e le caffetterie di cui mi ero annotata i nomi? Ancora no. Cracovia in 36 ore sì o no? Sicuramente un giorno in più non mi sarebbe dispiaciuto, ma tutto sommato per me sì, si può fare. Sarà necessario rinunciare a qualcosa, camminare molto… e tornare a casa con qualche rimpianto.

Come arrivare a Cracovia e come muoversi

Non avendo trovato soluzioni convenienti da Torino, siamo partiti con Ryanair da Bergamo, a due ore e mezzo da casa. Gli orari erano accettabili e il volo diretto. Peccato per il ritardo di quasi due ore, che ci ha fatti arrivare a destinazione molto più tardi del previsto. Appena in tempo per la cena. A parte questo, Cracovia è raggiungibile da diversi aeroporti italiani, soprattutto con compagnie low cost.

Aeroporto Bergamo.jpg

L’aeroporto di Cracovia è vicino al centro: una quindicina di chilometri percorribili in treno. La stazione ferroviaria si trova di fronte all’aeroporto e il costo del biglietto è di 9 złoty (circa 2 euro) a testa. Non so se sia una cosa temporanea, ma alcuni treni sono sostituiti da un servizio di autobus con partenza di fronte al terminal.
Usciamo dalla stazione di corsa, torniamo verso l’aeroporto, ci guardiamo intorno, domandiamo a una ragazza polacca se questa sia la fermata giusta. “Certo, è questa”. Invece no. La fermata precedente è quella del nostro autobus: arrancando lentamente ci supera, ignorando i nostri segnali manuali. Fulminiamo con lo sguardo la tizia, che per scusarsi ci risponde: I’m not from here.

Torniamo in stazione e aspettiamo quaranta minuti il treno per Kraków Główny, la stazione centrale. Che poi tanto centrale non è: da qui alla città vecchia ci sono altri tre chilometri. Poiché è tardi, non abbiamo voglia di prendere il tram e fermiamo un taxi. Per evitare lo sbattimento, al ritorno decideremo di chiamare Uber, che per 25 złoty (6 euro) ci porterà comodamente dall’albergo fino al terminal.
Anche per gli spostamenti in città abbiamo sempre utilizzato Uber: arriva in pochi minuti, è affidabile e costa pochissimo (circa un euro a corsa).

Dove cambiare i soldi a Cracovia (e altre informazioni pratiche)

Partire senza nemmeno un centesimo in valuta locale mi turba sempre un po’, ma tanto gli złoty nella mia città non li ho trovati. Così abbiamo prelevato l’equivalente di un centinaio di euro da uno dei bancomat in aeroporto. Non è molto conveniente, ma non so se l’ufficio di cambio nella hall degli arrivi sia più vantaggioso.
Per quanto riguarda i telefoni, il roaming è gratis, dunque sentitevi liberi di telefonare e usare internet in base alle tariffe del vostro operatore.
Standard europei anche per le prese elettriche: si possono usare le spine italiane senza bisogno di un adattatore.

Dove (non) dormire a Cracovia

Sono una delle poche persone a non aver mai usato Booking per le prenotazioni, ma questa volta mi sono lasciata tentare. E ho fatto malissimo. Di solito prenoto tramite il sito della struttura, ma per Cracovia era più conveniente Booking. Così ho scelto l’Hotel 32, per la tariffa e per la posizione a cinque minuti a piedi da Stare Miasto, la città vecchia.
I problemi sono nati prima ancora della partenza, quando mi sono ritrovata sulla carta di credito una pre-autorizzazione non prevista pari all’importo della prima notte. A quanto pare è la policy dell’albergo per le prenotazioni effettuate con Booking. Avrebbero dovuto sbloccare l’importo dopo una settimana, ma non ci sono riusciti. L’ho fatto presente più volte, ma la ragazza alla reception non faceva altro che ripetermi tomorrow. E niente, quando sono tornata a casa ho dovuto chiamare l’assistenza della carta di credito per far rimuovere l’autorizzazione, visto che l’hotel non lo aveva fatto.
E vogliamo parlare della camera Superior che sulle immagini di Booking aveva una vista stupenda sui tetti della città e un letto spaziosissimo? Eccola, la stanza. La vista sul cortile ve la risparmio.

Hotel 32 Krakow.jpg

Per carità, è carina, pulita e ben arredata. Ma il letto a una piazza e mezza addossato alla parete mi sa più di camera basic che di superior.
Ultima sorpresa: l’extra di 20 euro per la tassa di soggiorno che, di nuovo, non era prevista nel contratto di Booking. Non saranno una ventina di euro a mandarmi in rovina, ma se avessi prenotato direttamente dal sito dell’hotel alla fine dei conti avrei speso meno. Anzi, probabilmente sarei stata meglio all’Hotel Shalom a Kazimierz, che fino all’ultimo minuto si è conteso la pole position con l’Hotel 32. La mia storia con Booking finisce qui.

Cosa vedere nei dintorni di Cracovia

Avendo pochissimo tempo a disposizione, prima di partire avevamo deciso di prenotare un tour organizzato per la visita al KL di Auschwitz-Birkenau, a una settantina di chilometri da Cracovia.

KL.jpg

Si può raggiungere anche con i mezzi pubblici, ma per semplificare le cose avevo utilizzato Get Your Guide, prenotando un tour con partenza la domenica mattina, trasporto privato in minivan da nove posti, guida in italiano e rientro a Cracovia nel primo pomeriggio. Nelle settimane e nei giorni prima della partenza, Get Your Guide non ha mai smesso di ricordarmi il giorno, l’ora e il luogo dell’appuntamento via email: davvero premurosi, no? Il sabato pomeriggio ricevo una telefonata da parte di SuperKrakow, l’agenzia locale che organizza i tour: mi informano che la partenza sarà posticipata di cinque ore. Per fortuna l’agenzia mi ha avvisato, perché se fosse stato per Get Your Guide ci saremmo persi il tour. Tra le altre cose, il minivan non si è visto: al suo posto un bus scassato da 54 posti.

Ho pensato a lungo se lamentarmi con Get Your Guide per il disservizio, ma siccome si tratta di una visita a un campo di concentramento e non del giro in battello dei canali di Amsterdam, ho deciso di lasciar perdere. In ogni caso, la prossima volta eviterò di utilizzare Get Your Guide e mi rivolgerò direttamente a SuperKrakow: la persona alla quale è stato affidato il nostro gruppo è stata un’ottima guida in un contesto difficile come quello di Auschwitz-Birkenau.

Cosa (avrei voluto) vedere a Cracovia

A causa del ritardo del volo, il sabato pomeriggio non abbiamo visto nulla se non l’aeroporto e la stazione. La domenica mattina, prima della partenza per il KL, abbiamo fatto una lunga passeggiata a Kazimierz, il quartiere ebraico. Senza averlo programmato, ci siamo ritrovati all’interno della sinagoga e del cimitero Remuh, dopo aver vagabondato tra strade ancora deserte.

Kazimierz 23.jpg

Da qui abbiamo proseguito verso Plac Bohateròw Getta, la piazza degli eroi del ghetto, dove 70 sedie ricordano la liquidazione del ghetto ebraico per mano dei nazisti nel marzo del 1943. A poche centinai di metri rimane un tratto del muro che circondava il quartiere: era realizzato a forma di grosse lapidi, a ricordare agli abitanti del ghetto che quella sarebbe diventata la loro tomba.

Kazimierz 24.jpg

Dopo una breve tappa alla fabbrica di Schindler, dove rinunciamo ad entrare per via della coda lunghissima, prendiamo un taxi verso Stare Miasto. Manca ormai poco alla partenza della nostra visita al KL, ma non possiamo non dare almeno un’occhiata veloce alla basilica di Santa Maria con le sue torri asimmetriche e al mercato dei tessuti sulla Rynek Główny, la Piazza del Mercato. E soprattutto non possiamo perderci la torta di mele del Camelot Cafe.

Ci sono però tantissimi posti in cui non sono stata, come il castello del Wawel, dove avrei visto volentieri la Dama con l’Ermellino. Non ho avuto tempo per mangiare in un bar mleczny, uno dei milk bar ancora funzionanti in città. Non ho nemmeno assaggiato uno zapiekanka – un panino aperto farcito con funghi, formaggio e salsa al pomodoro – perché quella che è nota come Food Truck Square sulla via Wawrzyńca non avrebbe aperto fino al pomeriggio.

Siamo ripartiti lunedì mattina con una consapevolezza: ci siamo persi tante cose, ma il poco che abbiamo visto ci ha incuriositi a tornare. Anche perché a Cracovia abbiamo mangiato benissimo. Ma questa è un’altra storia.

8 pensieri riguardo “Cracovia in 36 ore: si può fare

  1. Cracovia è davvero una splendida città e merita senz’altro una visita più approfondita. Comunque già da questo “mordi e fuggi” hai avuto l’opportunità di apprezzare le bellezze del principale centro culturale ed artistico della Polonia e chissà… magari ci sarà anche l’occasione in futuro per ritornarvi e godere appieno delle sue meraviglie, a cominciare dalle incredibili Miniere di sale di Wieliczka, inserite nell’elenco dei siti ritenuti Patrimonio mondiale dell’Umanità dall’UNESCO 🙂

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  2. Partiamo dal cibo: hai ragione a Cracovia ho mangiato benissimo!
    Per quanto riguarda il treno, anche quando eravamo noi lì, e parlo di dicembre 2017, alcuni treni erano sostituiti da autobus e ti dirò che anche per noi è stato problematico capire la fermata. Mi spiace per i tuoi disguidi tanto con GetYourGuide che con l’hotel, ma sono contenta non abbiano minato la vostra impressione sulla città. Anche io ci tornerei volentieri a Cracovia

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  3. A differenza di te, io ci sono stato forse anche troppi giorni (8!), ma l’abbiamo fatto perché costava di più rientrare il giorno prima.
    Abbiamo avuto modo di vedere sia Auschwitz sia Wieliczka e Kalwaria Zebrzydowska, oltre ovviamente a molte cose in città. A me è piaciuta tanto e vorrei tornare in Polonia, prima o poi. I prezzi, poi, sono ancora molto convenienti.

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    1. Mi spiace x tutti questi intoppi. Io ho prenotato con Booking, ma non ho avuto problemi… L’hotel era a pochi metri dalla stazione centrale e a circa 600 m dal centro storico. Per Auschwitz e le miniere di sale ho prenotato con Sos Travel e anche lì zero problemi. Spero che un giorno tu voglia tornare a visitarla con più calma x vedere le cose che x forza di cose hai dovuto tralasciare. 😉❤️

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    2. Sai che anche noi non abbiamo mai prenotato con Booking? E a giudicare dalla tua esperienza mi sa che abbiamo fatto bene… Quella stanza non ha affatto l’aspetto di una superior, almeno dalla foto…😉 Cracovia mi incuriosisce molto e con il tuo post, se possibile, la curiosità è pure aumentata, soprattutto perché hai detto che avete mangiato molto bene… Ahahahah! Aspetto i prossimi post e, se non ci sentiamo prima, ti faccio tanti auguri di buona Pasqua😘

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  4. Ma che bastarda veramente la tizia della fermata! Ma dillo subito che non sei del posto no? 😦 Mannaggia due ore sono tante sulla tabella quando già sei stretta con i tempi, tra viaggio in autostrada, ritardi e disguidi credo che eravate belli cotti. Del bus sostitutivo non ne sapevo nulla, come dici tu deve essere una cosa temporanea perché i binari del treno a momenti sono proprio nel terminal! Sul discorso Zloty hai fatto bene a non rivolgerti agli uffici perché avresti perso una cifra nel cambio! E a proposito di soldi io credo che 20 Euro per la tassa di soggiorno siano un grosso ma grosso disguido Silvia! Ti invito a verificare perché nemmeno a Firenze o Venezia si paga sta cifrona O_O Mi dispiace e allo stesso tempo mi fa piacere sapere che nonostante le rogne consecutive tu non abbia avuto una percezione negativa di Cracovia che è davvero caratteristica e deliziosa. Tanta, tantissima curiosità su quel “ma questa è un’altra storia” 😉 Dì la verità…quanti pierogi sei riuscita a pappare? 😛 Attendo con ansia gli altri racconti!
    Un bacione, buona serata! ❤

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  5. Mi spiace che ci siano stati degli intoppi in questo viaggio, quando il tempo non è molto e ci si mettono anche i ritardi è un bel problema! 😦 Però almeno sei riuscita a farti un’idea della città, che rientra tra le mete che vorrei vedere prima o poi! Sono curiosa di leggere il post “gastronomico”, lo ammetto 🙂

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  6. Ma che sfortuna! Aereo in ritardo, treno soppresso, fermata del bus inesistente, booking biricchino, hotel insoddisfacente, e soprattutto le 5 ore di ritardo del tour per Auschwitz… Probabilmente tutte cose che, in una vacanza più lunga, non influiscono piu di tanto sull’umore… ma in una di un solo weekend pesano eccome! Che peccato!
    Aspetto anche io… l’altra storia!

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