Come fare a organizzare un viaggio a Firenze

L’ho fatto di nuovo: sono andata a Firenze, a più di 400 chilometri da casa mia, solo per farmi fare un nuovo tatuaggio. La domanda nasce spontanea: non c’è uno studio di tatuaggi più vicino e più facile da raggiungere? Ce ne sono, e anche parecchi, ma io mi sono innamorata di Cosma, che mi aveva già tatuata lo scorso giugno, e del suo stile. Il tatuaggio è stato il motivo principale della nostra mini-vacanza, ma non solo: ne abbiamo approfittato anche per una passeggiata a Firenze, e per assaggiare nuovamente la cucina fiorentina, che non fa mai male.

E poi Firenze vale sempre una gita: secondo me, è una delle città più belle al mondo. Se vi ho convinti, ecco qualche consiglio per aiutarvi a organizzare un viaggio a Firenze, anche se non avete intenzione di farvi un tatuaggio.

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Come arrivare a Firenze

Da tutta Italia il treno per la stazione di Santa Maria Novella sembra essere una soluzione comodissima, ma non ho mai avuto la fortuna di sperimentarlo. Per me sarebbe perfetto perché vivo a meno di un’ora da Torino e, da qui, con Italo o con Freccia Rossa sarei a Firenze in quattro ore. Ma non ho mai trovato un’offerta a un prezzo abbordabile, o comunque non negli orari e nei giorni che avevo a disposizione. Ma sicuramente altre persone più fortunate saranno riuscite ad approfittare dei biglietti a 19 euro.
Un’altra opzione è quella dell’aereo, con voli diretti da Roma e dai principali scali europei.

Noi solitamente usiamo la macchina, impiegandoci circa quattro ore a raggiungere Firenze. Se, come me, partite dal Piemonte, fate attenzione a scegliere una strada alternativa alla A7 per evitare Genova e le probabili code dovute alla modifiche alla viabilità in seguito al crollo del viadotto Morandi. L’itinerario alternativo è quello che passa da Alessandria, Parma e Bologna: bisogna mettere in conto qualche chilometro in più ma è un percorso tendenzialmente veloce e scorrevole.

Dove parcheggiare a Firenze

Se il problema di Palermo è il traffico, quello di Firenze è il parcheggio. Inutile sperare di lasciare la macchina lungo una delle vie del centro, pena multe salate e rimozioni forzate. Poi non parliamo della ZTL: se a Torino il Prigioniero ha un talento speciale per infilarsi nelle vie off-limits, figuriamoci quello che potrebbe combinare in una città che non conosce. Per fortuna a Firenze ci sono diversi garage custoditi dislocati un po’ ovunque, dove è possibile lasciare la macchina e dimenticarsene per l’intero soggiorno. La soluzione più economica è il Parcheggio Pubblico della Fortezza da Basso che ha una tariffa di 20 euro al giorno. Da qui occorrerà però prendere un autobus per raggiungere il centro.

Un’alternativa più comoda (e più costosa) è il Garage Nazionale, al civico 21 di Via Nazionale. Noi abbiamo scelto questo parcheggio perché si trova proprio a due passi dall’hotel in cui abbiamo soggiornato. La tariffa è di 26 euro al giorno e gli addetti si occuperanno anche di comunicare la targa della vostra auto alla Polizia Municipale per autorizzarvi a passare attraverso i varchi che controllano l’accesso alla ZTL. Una volta arrivati in centro a Firenze, è bene seguire il percorso indicato sul sito del Garage Nazionale per evitare di ritrovarsi in zone in cui l’accesso è vietato.

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Dove dormire a Firenze

Già lo scorso giugno, prima di prenotare un albergo a Firenze, ero stata molto indecisa: meglio una struttura in pieno centro oppure un po’ più defilata? Il dubbio amletico nasceva dal fatto che spesso gli hotel più fuori mano hanno a disposizione dei parcheggi a titolo gratuito, mentre in zona centrale è necessario pagare per il deposito della macchina.

Alla fine, entrambe le volte ho prenotato in pieno centro perché non c’è nulla da fare: per me la comodità vince sul risparmio. Sono tornata anche questa volta al Relais Luce Florence, un B&B di sei stanze in Via Nazionale. Chiamarlo semplicemente bed & breakfast sarebbe riduttivo perché a Firenze uno si immagina una signora un po’ avanti con gli anni che gestisce una pensione polverosa e buia, mentre questa struttura ha i servizi di un albergo ma con il calore di un B&B.

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Le camere sono spaziose, moderne e con un arredamento contemporaneo e di design. E il letto è uno dei più comodi nei quali abbia dormito: da quando sono tornata non riesco a pensare ad altro che al materasso ergonomico che vorrei comprare ma che in questo periodo non posso permettermi. Comodità a parte, la gentilezza dei tre ragazzi che lo gestiscono è un aspetto che ho apprezzato anche questa volta: sono sempre disponibili a dare consigli e informazioni, ma anche a scambiare qualche parola quando si arriva, o durante la colazione.

La vista dal terrazzo poi è qualcosa che toglie il fiato. Il mercato centrale, il Duomo: quasi si può toccare tutto semplicemente allungando un braccio. Ma soprattutto è l’impressione che si ha camminando nel corridoio, riposandosi in una della poltrone di pelle dai colori vivaci o facendo colazione: sembra di essere fiorentini, o comunque di vivere lì.

Dove mangiare a Firenze

Con soli due pasti a disposizione, non abbiamo potuto sbizzarrirci più di tanto. Così sono tornata alla Trattoria Cibrèo. Anche se ci sono già stata e se conosco quasi a memoria il menu. Ma non avevo ancora portato il Prigioniero, e poi se un posto mi piace da matti, ci vado appena posso. In particolare apprezzo il fatto che non sia diventato uno di quei posti “fighetti” che fingono di essere alla buona. Qui è non c’è trucco e non c’è inganno: i pavimenti sono davvero consumati, i tavoli di legno sono rigati, la cucina è semplice e genuina.

Di solito mi piace provare piatti diversi, ma qui ordino sempre le stesse cose, ogni volta. Sono talmente buone che solo il pensiero mi fa venire fame. Crostini con paté di fegato, polpette di pollo e ricotta che affondano nella salsa al pomodoro, qualche fetta di pane toscano, e sono la persona più felice del mondo.

Il secondo pasto è in un locale che non conoscevo ancora, in zona Santa Croce. La Cucina del Ghianda è un ristorante fatto di giovani in cucina e ai tavoli, e non ha nulla da invidiare ad altri ristoranti più blasonati e agli chef con più esperienza. Al Ghianda non si definiscono chef, ma semplicemente amanti della buona tavola che cucinano per gli amici. Piatti essenzialmente toscani, realizzati con ingredienti di altissima qualità e serviti a prezzi ragionevoli: una sfida non da poco in una città come Firenze.

Per me la sfida questi ragazzi l’hanno vinta: con i crostini di fegatini al vinsanto, la pappa al pomodoro e il maialino al forno. In momenti come questo, con un piatto saporito in tavola e un bicchiere di vino rosso in mano, mi rendo conto che per rendermi felice non serve molto, in fondo.

41 pensieri riguardo “Come fare a organizzare un viaggio a Firenze

  1. Se solo potessi viaggerei per tutta Italia alla scoperta dei migliori ristoranti della zona! In Italia si mangia divinamente, c’è poco da fare. Ammetto che è la parte del viaggio che (da golosona) amo di più e anche a me mette di buon umore.
    Firenze l’adoro, ci sono “cresciuta”: mia zia viveva li e una volta al mese salivo da lei e diventavo turista per qualche giorno.
    PS per un bel tatuaggio non ci sono limiti! Per me è stato lo stesso.

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    1. Sarebbe bellissimo: vedere tutta l’Italia facendo tappa nei migliori ristoranti! Oddio però diventerei 100 chili perché anche io non mi tiro mai indietro quando si tratta di provare qualcosa di nuovo 😉
      Dove lo hai fatto il tatuaggio? Io sto già pensando al prossimo…

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  2. Io quella pappa al pomodoro l’ho amata da subito, da quando hai messo la foto su Instagram e era così appetitosa da farmi quasi sentire il profumo. Hai ragione Silvia, vale sempre la pena di tornare a Firenze. Con i posticini che scopri tu, poi, tra trattorie e b&b di design, ancora di più😍

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  3. Silvia secondo me hai creato un nuovo filone di viaggio sai? Cioè partire con la scusa di un tatuaggio la trovo una genialata fighissima! 😉
    Comodo il parcheggio pubblico con navetta, non lo conoscevo e lo segno, così come segno sempre in copia e incolla su un file testuale tutte le tue dritte sui locali che hai provato perchè ormai ti considero un’autentica autorità! 😉
    Quella pappa al pomodoro buca lo schermo! E anche lo stomaco…che ora mi tocca tappare con qualcosa 😛

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    1. Una bella idea però con poco tempo conviene andare in una città che già conosci, altrimenti “perdi” mezza giornata al chiuso e a soffrire 😉 Ho visto un’altra tatuatrice che mi piace tantissimo a Helsinki, quindi potrei tornare con questa scusa!
      Non mi far pensare a quella pappa al pomodoro, che bontà…

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  4. Complimenti per il nuovo tattoo! Sono tornata da Firenze da poco (anche se c’ero già stata diverse volte) e ho mangiato in uno dei ristoranti scovati sul tuo blog in un altro post, all’Osteria dell’Enoteca. Cibo squisito e ottimi vini. Se dovessi tornare a Firenze, proverei anche questi altri posti…e magari ne approfitterei per fare il quarto tatuaggio 😀

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  5. Io sono una di quelli che ha approfittato dei treni a 19€! Una volta feci andata e ritorno in giornata (da Roma ci vuole poco più di un’ora di treno) e pagai ancora meno, forse 15. Comunque si può fare solo se non si lavora o, come me, si hanno giorni e orari molto malleabili o intercambiabili; altrimenti è quasi impossibile T_T :*
    Utilissimo pezzo Silvia, come al solito! Prendo nota, as usual, dei posti dove mangiare e dormire 😀

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  6. Adoro Firenze e il fatto che da Venezia sia comodo arrivarci in treno è un punto a favore! 😊 La foto della pappa al pomodoro mi ha fatto venire una fameeee!! Ricordo ancora perfettamente il gusto di quella che ho mangiato in un localino nel quartiere di Santa Croce, che bontà! Mi sono segnata le tue dritte, così la prossima volta vado a colpo sicuro!

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  7. Se torni in città, vai a mangiare da “i due G” vicino a Santa Maria Novella. Ho frequentato Firenze mille volte per lavoro (per via del Pitti) e quella era una tappa obbligata dei miei giorni in città.

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  8. Ho letto avidamente ogni passaggio, perché nel nuovo anno io e Dani dovremo andare a Firenze per lavoro. Non so se staremo solo un giorno o magari due, ma ciò che so è che approfitterò dei tuoi consigli. Voglio assolutamente provare la Trattoria Cibrèo, poi se dovessimo fermarci per la notte controllerò la disponibilità in B&B. Per fortuna, pur essendo lavoro, posso gestire tutto io, dai pasti agli eventuali pernottamenti!
    Ciò che mi mette ansia è il costo dei parcheggi… penso dovrò optare per il treno, ma da Rimini i costi sono sempre notevoli. Spero nelle offerte che ogni tanto saltano fuori!
    Silvia sei sempre un tesoro e uno scrigno di informazioni!
    Bacioni,
    Claudia B.

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    1. Se non hai il vincolo delle date fisse come avevo io, magari riesci a trovare un’offerta decente per i treni. Nel mio caso non è successo perché dovendo viaggiare il sabato e la domenica, i treni avevano il prezzo di un volo in Europa!
      Se andate al Cibrèo fatemi sapere se vi è piaciuto – io lo adoro!

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  9. Verissimo! Firenze è un po’ come Parigi… è sempre una buona idea andarci!! Un capoluogo molto elegante e raffinato! Spero di riuscire a organizzare un weekend in Toscana presto! Una regione meravigliosa 🙂

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  10. Ciao Silvia! Questo post l’ho salvato perchè, pazzesco ma non sono ancora riuscita ad andare a Firenze, ma ci credi?? Da Como basterebbe prendere l’Italo… devo farlo !!!! Grazie mille del post utilissimo! Per ringraziarti volevo dirti che ho pensato di nominarti per il Sunshine Blogger Award 2018, un riconoscimento per bloggers che con le loro pagine ispirano gioia e positività e direi che traspare proprio da ogni tuo post! Almeno per me ! Spero tanto ti faccia piacere! Sul mio ultimo post puoi trovare tutti i dettagli: https://piattoranocchio.wordpress.com/2018/11/29/sunshine-blog-award-2018/ Ciao grazie e a presto!

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