Tallinn in poche ore: ne vale la pena?

Lo sconfinamento in Estonia durante il viaggio a Helsinki lo scorso maggio non era programmato. Ma il giorno prima della partenza, un amico era riuscito a instillarmi il dubbio che tre giorni nella capitale finlandese fossero troppi. Così, dopo aver stampato le carte di imbarco, ho prenotato due biglietti per un traghetto della Viking Line. Da Helsinki a Tallinn e ritorno, con partenza la mattina presto e rientro nel tardo pomeriggio a 30 euro a testa.

Se vi state chiedendo se valga la pena di fare questa sfacchinata per trascorrere qualche ora a Tallinn, ammetto di non avere una risposta definitiva, quindi questa non sarà una delle famose guide definitive su cosa fare e cosa vedere.

Tallinn ha il fascino delle città fortificate, con la parte vecchia che si è conservata pressoché intatta nel corso dei secoli grazie alla presenza delle mura. La zona più visitata è Raekoja Plats, la piazza del municipio medievale. È stata – ed è tuttora – il fulcro della città: qui si svolge da sempre il mercato cittadino, qui viene allestito l’albero di Natale a dicembre, qui ci sono le case dei mercanti. Edifici colorati, alti e stretti che ricordano quelli di Gamla Stan a Stoccolma.

Non sono certa che mi piaccia fino in fondo: sicuramente è impossibile non rimanere colpiti dai colori brillanti degli edifici e dall’azzurro del cielo, ma i ristoranti “trappole per turisti” che circondano Raekoja Plats sui quattro lati senza soluzione di continuità sono un colpo al cuore. Locali pseudo-italiani o pseudo-francesi con esposte in vetrina le fotografie di piatti dall’aspetto poco nordico.

Molto meglio passeggiare lungo le strade silenziose di Toompea, la collina che sovrasta Tallinn. È l’ora di pranzo di una calda giornata di maggio, e la maggior parte dei turisti si sta squagliando sotto il sole in uno dei ristoranti sulla piazza del municipio o sta facendo squagliare la carta di credito in uno dei tantissimi negozi di souvenir o di gioielli in ambra. Lungo le strade di ciottoli ci siamo noi e poche altre persone, così possiamo passeggiare con calma dalla cattedrale di Aleksandr Nevskij fino al duomo di Toompea.

Toompea church Tallinn.jpg

Qui è un’oasi di pace, tra il duomo con le sue pareti intonacate di bianco, il profumo dell’erba che qualcuno sta tagliando nel cortile interno di una delle case dai colori pastello, e il cielo di una luminosità che fa male agli occhi.

Toompea Tallinn houses.jpg

Scendendo dalla collina di Toompea si vede il mare oltre la città. Ci fermiamo a Viru Gate, la via racchiusa tra due delle torri costruite per proteggere la città. Ogni giorno, sotto gli archi delle mura fortificate, si svolge il mercato dei fiori. Mi fa sempre un certo effetto vedere i crisantemi variopinti, grandi e piccoli, e pensare che purtroppo da noi hanno una connotazione triste che ha poco a che fare con i loro colori vivaci.

Proseguiamo lungo le mura e perdiamo tempo tra le vie più defilate rispetto a quelle che circondano la piazza centrale, e notiamo che è qui che si trovano le attività più interessanti. I negozi di souvenir lasciano il posto a studi di tatuatori, a gallerie d’arte, a boutique di abbigliamento vintage e a locali difficili da definire, come quelli che vendono vinili e allo stesso tempo servono panini, tè e caffè.

Tallinn record shop.jpg

Con poco tempo a disposizione, non riusciamo a entrare in tutti i negozietti né a fermarci a mangiare un piatto estone con calma, ma non ci possiamo far mancare un gelato gigantesco e cremosissimo da Gelato Ladies. Ci sono tanti gusti tra cui scegliere, ma chi non ama il gelato può ordinare caffè o birra artigianale.

Le signore del gelato non sono l’ultima tappa prima di tornare al porto per riprendere il traghetto per Helsinki: anche se non abbiamo molto tempo, decidiamo di fermarci al Linnahall. La sua storia è simile a quella di tanti edifici costruiti all’epoca dell’Unione Sovietica, di cui l’Estonia ha fatto parte dal 1940 fino al 1991. Nel 1980 Mosca ospitò le Olimpiadi, ma non avendo un accesso diretto sul mare non poteva ospitare le gare di vela. Venne dunque scelta Tallinn, dove non lontano dal porto iniziarono i lavori di costruzione del Palazzo della Cultura e dello Sport intitolato a Lenin. Una struttura che ha in comune con altri edifici di ispirazione sovietica la grandezza, lo stile e il rigore.

Dopo l’indipendenza è stata ribattezzata con il nome Linnahall, e la sua destinazione d’uso è passata da sede di eventi sportivi a sala per concerti. Nel giro di poco tempo la mancanza di soldi e di idee su come riqualificarla, l’hanno trasformata in una bruttura fatta di vetri rotti, mura imbrattate e scale impraticabili.

Linnahall Tallinn.jpg

È un peccato, perché da quello che rimane del terrazzo panoramico affacciato sul mare c’è una vista impagabile sulla costa. Se mi sforzo mi sembra anche di vedere Helsinki in lontananza, ma chissà, forse è un’illusione ottica.

36 pensieri riguardo “Tallinn in poche ore: ne vale la pena?

  1. Mercato dei fiori, negozi di vestiti vintage e un gelatone. Per me sì, vale la pena passare una giornata a Tallinn! 😊 E direi che nonostante il poco tempo a disposizione avete comunque fatto un bel giro!! Le repubbliche baltiche sono nel mio mirino da un sacco di tempo, mi piacerebbe un on the road che toccasse le tre capitali e non solo, magari con una tappa proprio ad Helsinki, spero di organizzarlo a breve!
    Un abbraccio

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  2. Già su Viking Line avevo gli occhi a cuoricino, poi con la parte meno battuta della città e la collina con i suoi localini vintage mi hai conquistata definitivamente. Peccato invece per le trappole per turisti e un grande, grandissimo peccato per il Linnahall, dalla foto che avevi postato su IG sembrava più “un tipo” affascinante ma vedendo il resto effettivamente…meglio puntare lo sguardo sul miraggio in lontananza di Helsinki. Certo le ore contate possono giocare a sfavore di un imprinting positivo tuttavia io dico si, vale sempre la pena anche se solo per farsi un’opinione da guida non definitiva 😉
    Queste capitali secondo me rendono tutta la loro magia con il freddo, non lo so sembrano snaturalizzate con questo sole così prepotente 😛
    Buona serata Silvia ❤

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    1. Peccato davvero per le trappole per turisti, anzi mi chiedo perché permettano nella maggior parte delle città a certi locali veramente scadenti di aprire e di imbruttire così certi angoli davvero belli. Sicuramente i soldi guadagnati sono un ottimo motivo, però bisognerebbe anche preservare lo spirito originale di un posto.
      Non ti dico quanto mi sia dispiaciuto per il Linnahall: sicuramente come tante costruzioni di stampo sovietico è comunque un pugno in un occhio, ma vedere tutto che cade a pezzi in un punto panoramico così bello è proprio un peccato.
      Bisognerebbe tornarci in inverno, hai ragione, il sole e il caldo non aiutano!
      Buon weekend 😘

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    1. Ciao Sandra! Non so quanto tempo avrai a disposizione, ma in ogni caso mi sembra un’ottima idea! Lo ha fatto Erica di Rivoglio La Barbie lo scorso inverno, magari prova a dare un’occhiata al suo blog per tempi e percorsi. Secondo me non sarebbe male aggiungere San Pietroburgo, visto che è più o meno “vicina”.
      Grazie e buon weekend ❤️

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  3. A me Tallinn è piaciuta molto, però ci sono stato più giorni e l’ho usata anche come base per gite in Estonia. Al contrario, Helsinki mi ha lasciato un po’ così così. Boh, sarà questione di gusti o esperienze. 🙂

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  4. Capisco i tuoi dubbi Silvia. Per quanto tutte le foto di Tallin che vedo, comprese le tue, mi facciano battere il cuore, l’esagerata offerta di negozi di souvenir, ristoranti turistici e trappolette varie, mette a repentaglio anche l’immagine più pittoresca che possa esserci. Il fascino si perde velocemente. Così come è un peccato trovare importanti edifici storici trascurati, per quanto possano essere legati a momenti che si preferirebbe dimenticare. A mio avviso degradano l’immagine d’insieme. E lo dico solo perché anche qui in Romagna succede lo stesso lungo la Riviera, con le antiche colonie volute da Mussolini (vedrai quando verrai qua). Non ha senso…
    Nonostante queste premesse, non posso fare a meno di percepire un fascino quasi fiabesco in Tallin. Poi magari sbaglio, ma la trovo così magica!
    Un abbraccio,
    Claudia B.

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    1. Non sono riuscita a farmi un’opinione definitiva, forse anche perché ho passato poco tempo a Tallinn e come dici tu da un lato c’è questo aspetto molto fiabesco che incanta, poi dall’altro questa cosa dei negozi e dei ristoranti super turistici che è sempre una mazzata un po’ ovunque.
      Dai, sai che non sapevo degli edifici mussoliniani in Romagna? Un’altra cosa che sono curiosa di vedere!
      Grazie 😘

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  5. Se tornassi a Helsinki, sapendo che Tallin è così vicina, un salto lo farei. Nemmeno io amo le trappole per turisti, anzi, devo confessare che mi danno sempre più fastidio. Però sarei curiosa di vedere la parte vecchia, di passeggiare nelle stradine di Toompea e anche di assaggiare il gelato… se tu mi dici che è buono, mi fido!!! 😀

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    1. L’unico rimpianto è stato che essendo andati a Tallinn non abbiamo avuto tempo per la sauna, ma tutto sommato va bene così!
      Mi chiedo veramente perché permettano di aprire certi ristoranti e negozi – capisco che sia una questione di soldi ma a volte sono veramente esagerati…
      Grazie e buona giornata ❤️

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  6. Ciao Silvia,
    io ho visto Tallinn a meta’ degli anni ’90 e non c’erano le trappole per turisti e nemmeno i turisti! L’abbiamo girata in un giorno anche noi ed e’ bastato, per quel poco che offriva allora. Dovremmo tornarci prima o poi e rimanere di stucco per il contrasto…
    Ciao e Buon weekend!

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    1. Quindi per certi versi forse proveresti nostalgia per una città ancora “incontaminata” senza turisti e senza trappole, ma magari allo stesso tempo rimarresti colpita in maniera positiva da quello che c’è ora 😉 A me è successo con Londra, tornando dopo tanti anni in zone che a metà degli anni novanta erano abbastanza tristi mentre ora sono diventate “trendy”. Fa sempre effetto!
      Grazie e buona serata ❤️

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  7. Sei stata molto sincera, Silvia, è vero che non vale la pena vedere una capitale di un paese (per quanto piccolo) in giornata. Settimana prossima andrò in Slovacchia per una settimana ed ero tentata di fare lo stesso con Vienna, ma mi sa che rinuncerò: che senso ha vedere una città ricca come Vienna in meno di 24h? Forse solo il senso di farsi venire la voglia di tornare 😀
    A me Tallinn era abbastanza piaciuta (ormai 3 anni fa), un po’ il solito borghettino fortificato con casette pittate a nuovo, ma con del fascino e una cultura unica, quella ex sovietica ma di matrice finlandese. I punti panoramici sulla città erano spettacolari. Forse secondo me vale più la pena passarci almeno un paio di giorni ed esplorare l’Estonia con calma: io avevo affittato una bici e fatto dei giri lungo il mare e nei dintorni (consigliatissimo).
    Brava e buon inizio settimana! 🙂

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    1. Sì, sono d’accordo: vedere una città in poche ore per farsi venire la voglia di tornarci prima o poi. Forse non tornerei a Tallinn per tanti giorni, ma non mi dispiacerebbe come punto di partenza per un bel giro dell’Estonia. Non so se riuscirei in bici, magari con quella elettrica 😉
      Grazie di essere passata, e non vedo l’ora di leggere i tuoi racconti sulla Slovacchia ❤️

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  8. Beh Silvia, secondo noi hai avuto una bella idea! Tallin sembra deliziosa e quei negozietti misti ci incuriosiscono molto! 😉 Sarebbe bello un on the road nelle Repubbliche Baltiche, in modo da dedicare un giorno o due ad ogni città: che ne pensi?

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    1. Il viaggio on the road nelle repubbliche Baltiche è una cosa che mi ispira tantissimo, anche perché il poco tempo che ho trascorso tra Helsinki e Tallinn mi ha fatto venire voglia di conoscere meglio sia la Finlandia che l’Estonia, dove immagino che dal punto di vista del paesaggio ci siano cose stupende da vedere!
      Chissà, magari un giorno 🙂

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  9. Io non ancora capito se le capitali nordiche mi piacciono oppure no; nel senso, oggettivamente riconosco che sono belle, hanno dei colori che sono autentiche botte di vita, però c’è sempre qualcosa (che nemmeno io saprei dire cosa, della serie fai pace col cervello) che mi sdubbia. Se poi al fatto che già parto premunita di mio, si aggiungono le fiumane di turisti ed i menù plastificati con tanto di foto di pseudo “ragù alla bolognesa”, la crisi claustrofobica è garantita.

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  10. Secondo me sì, ne è valsa la pena! Sembra una città bella e particolare. A San Pietroburgo non sei stata? Tempo fa una ragazza italiana che viveva ad Helsinki mi disse che ci si arriva in traghetto e senza bisogno di visto, il che, considerato quanto sia odiosa la trafila per ottenerlo, non sembra male!

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  11. Io ho la guida di Tallinn a dimostrazione del fatto che volevo già andarci prima 😀 L’idea di “sconfinare” e visitare una città non in programma la trovo deliziosa anche perché mi pare che qualcosina tu l’abbia vista che valesse la pena di essere raccontata! P.S. ora mi leggo di Helsinki!

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  12. A me Tallinn ispira, e con il tuo articolo mi è venuta ancora più voglia di andarci! Purtroppo le trappole per turisti sono arrivate un po’ ovunque, ma anche noi siamo ormai esperti nel riconoscerle XD

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  13. Uno dei pochi posto che non siamo riusciti a visitare a Tallinn è stata Linnahal, per il resto concordo sulle trappole per turisti e sulla bellezza quasi senza tempo dei vicoli della città. Tallinn ci è piaciuta tantissimo e ti auguriamo di tornarci per potertela godere con più calma.

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