Blogger Recognition Award

Mi piace viaggiare, mangiare e scrivere. Sembra la tagline per un sito di dating online, ma in realtà è la risposta a una delle domande del Blogger Recognition Award. Ma prima di rispondere ringrazio la mia amica Orsa nel Carro per avermi nominata e per avermi fatto ridere con il suo post (e per la promessa di riempire il suo fidato zaino con tanti cannoli e tante sfogliatelle appena verrà a trovarmi in Piemonte).

Le regole di questo premio, nato per promuovere e diffondere il lavoro dei blogger, sono semplici:

  • Ringraziare il blogger che vi ha nominato e inserire il link al suo blog;
  • Scrivere un post per mostrare il proprio premio di riconoscimento;
  • Raccontare brevemente la nascita del proprio blog;
  • Dare dei consigli ai nuovi blogger;
  • Nominare altri 15 blogger ai quali si vuole passare questo premio di riconoscimento;
  • Commentare sul blog di chi vi ha nominato e fornirgli il link al tuo articolo;
  • Cantare Piccola Katy in falsetto uguale-uguale a Paolo Bitta (chi la conosce saprà che questa regola è farina del sacco dell’Orsa).

Come nasce The Food Traveler

I miei genitori mi hanno portata in viaggio con loro fin da bambina e forse la mia passione è nata quando ho iniziato a esplorare il mondo dal passeggino. Non si può dire la stessa cosa del cibo, perché da piccola mangiavo pochissimo e non assaggiavo niente di nuovo.

Silvia.jpg

All’asilo odiavo pranzare in mensa perché mi obbligavano a mangiare la lattuga, che odio ancora oggi e che mangio solo sotto tortura. Poi a un certo punto, avevo forse 14-15 anni, durante un viaggio in Danimarca con i miei genitori è scattato qualcosa: ho assaggiato del pesce affumicato comprato da un fish&chips sgangherato sul porto di un villaggio. Ancora oggi ricordo l’affumicatura, il sapore della salsa all’aneto e il profumo di sale. Da allora non ho più smesso di mangiare. 

Danimarca.jpg

Un paio di anni fa è nata l’idea del blog, che mi è sembrato il contenitore ideale per mettere insieme la mia passione per il cibo e per i viaggi. A dirla tutta, in parte c’è stata anche la complicità del mio amore sfrenato per Excel. Ho viaggiato molto per lavoro fino a qualche anno fa e, al ritorno da ogni viaggio, aggiornavo un documento Excel con i nomi degli hotel in cui avevo dormito, dei ristoranti in cui avevo mangiato e del cibo che mi aveva colpito. Da quel file è nata l’idea di raccontare i miei viaggi, unendo la descrizione dei luoghi alle tradizioni culinarie di un determinato posto.

Qualche consiglio per i nuovi blogger

Vorrei seguire il solco lasciato dalle ruote del carro dell’Orsa quando elenca i “consigli” elargiti da alcuni Big del travel blogging e ne aggiungo un pezzo: FREGATEVENE di quello che i blogger arrivati dicono per farvi desistere e per sminuire il vostro lavoro. Alcuni di questi personaggi cercheranno di farvi sentire dei piccoli esseri inutili, dicendovi che non conta se sapete scrivere. Ma voi non fateci caso perché questa:

Il-secondo-tragico-Fantozzi.jpg

Altri vi diranno di non illudervi di essere un blogger solo perché avete un blog. Per chi fosse interessato all’argomento, consiglio il bellissimo post di Anna di Profumo di Follia. E aggiungo soltanto di non farvi intimidire, di non lasciarvi bullizzare da quelli che non ci considerano blogger perché la Vorwerk non ci regala il set da viaggio del Mini Folletto da portare comodamente in valigia e provare durante il prossimo blog tour per il quale verremo pagati fior di quattrini.

Folletto.jpg

Non intendo dire che tutti i blogger famosi cerchino di farci chiudere baracca e burattini, perché a onor del vero ho avuto la fortuna di conoscerne un paio molto gentili e disponibili che hanno risposto alle mie domande nonostante io sia una signorina nessuno. Anche in questo campo sono le persone a fare la differenza.

Non siate ossessionati dalle cifre, dai visitatori, dalla radice quadrata delle visualizzazioni moltiplicata per il tempo di permanenza: io ho dei numeri ridicoli – pochi followers su Instagram e Twitter, per non parlare della manciata dei like sulla pagina Facebook. Quando mi chiedono il media kit mi vergogno. Ma sono felice del mio blog, dei lettori che mi seguono e che apprezzano i miei post, e delle collaborazioni che mi rendono orgogliosa di quello di che faccio.

Math Chalkboard.jpg

Last but not least: il blog è un’ottima possibilità per stringere amicizie virtuali con chi condivide la stessa passione per il viaggio, e in questi due anni ho conosciuto tanti blogger che spero di incontrare di persona.

Le nomination

In ordine del tutto casuale, così come mi sono venuti in mente:

Lo so, non sono quindici. E so anche che alcuni probabilmente sono stati già nominati, ma portate pazienza. Se invece non siete nell’elenco, portate ugualmente pazienza: ho una certa età e inizio a dimenticare le cose!

Cover photo © Raw Pixel

41 pensieri riguardo “Blogger Recognition Award

  1. Ciao Silvia! Ti ringrazio tantissimo per la nomination, mi fa davvero piacere che tu abbia pensato a me… e non sono frasi fatte 🙂 ultimamente riesco a stare un po’ meno dietro al blog ma cercherò di partecipare anche io all’iniziativa! Grazie ancora 🙂

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    1. Alla fine le persone che si hanno occasione di incontrare grazie a questa passione (lavoro, per alcuni) sono una delle cose più importanti!
      Per la gita in Piemonte puoi metterti d’accordo con l’Orsa per affrontare il viaggio insieme 😉
      In effetti ho un po’ di tracheite, sarà colpa di Piccola Katy???
      Un bacione 😊

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  2. Silvia che amore di bimba che eri da piccola! Dove è stata scattata quella foto? *_* Mi hai fatto morire con la metafora della Corazzata Potëmkin, una similitudine azzeccata in modo magistrale direi hahah! 😀 Comunque è vero, non tutti gli “arrivati” per fortuna sono così come li abbiamo descritti!
    Ti ringrazio per aver partecipato accettando la nomination, per te in omaggio insieme a cannoli e sfogliatelle anche una confezione di mozzarelle 😉
    Ps: bandana+frangettone era il nostro marchio di fabbrica dei primissimi anni’80 vero? 😛
    Ti abbraccio e grazie ancora 😉

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  3. Il set da viaggio della Folletto???? Perché a me nessuno lo regala? Perché anche io non sono ‘influenzer’ , per avere il set gratis e il blogtour ultra-pagato?
    Cielo infinito, potrei raccontare certe cose, sui blogtour, che farebbero accartocciare la laringe di Paolo Bitta. Che poi lo sentiresti cantare Piccola Ketty anche attraverso il tubo del suddetto aspirapolvere.
    Eh Silvia, quanta verità in ciò che scrivi. I numeri, i numeri, i numeri e ancora i numeri…sembra il mantra di questo periodo. Sfondi se hai i numeri, le aziende guardano i numeri, senza numeri non si è nessuno. Eppure, dal nostro piccolo ma dignitoso e curatissimo spazio web, noi arriviamo comunque. Le persone ci trovano, ci leggono e sognano anche attraverso le nostre parole. E le immagini. Perché, fino a prova contraria, i sogni non si fanno attraverso i numeri. Ma con dei testi scritti col cuore, che sanno si dare informazioni ma, soprattutto, un punto di vista vissuto, umano, pieno di sentimento.
    PS: sono sconvolta dal fatto che tu non volessi assaggiare nulla da piccola. Mi fa piacere che hai poi cambiato idea, tanto da unire due passioni ed aprire questo blog, perché io ti leggo sempre con grande piacere 🙂
    Baci,
    Claudia B.

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    1. Ma sì infatti anche io me lo chiedo spesso: perché, perché le aziende non fanno la cosa per regalarci Folletti, Silkepil e chi più ne ha più ne metta? Anche il set di zaini andrebbe bene 😉
      Eh, sono d’accordo con te sui numeri. E il mio pensiero va a quei “volti noti” che avranno dei numeri stellari ma poi scrivono delle banalità assurde e spesso pure in un italiano pieno di errori. Però loro sono trend setter 😂
      Te lo giuro, da bambina mangiavo quattro cose in croce, e all’asilo buttavo i maccheroni sotto il tavolo perché non mi piacevano…
      Ti abbraccio, e spero di incontrarti presto di persona ❤️

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  4. E’ bellissima l’idea degli appunti su Excel… perché non ci ho pensato prima? XD
    Riguardo i tuoi consigli per i nuovi blogger che dire, le approvo in pieno! Ho imparato anche io a fregarmene di visualizzazioni, numeri etc… la cosa che mi rende più felice sono le amicizie (reali e virtuali) nate con il blog. Questa per me è la vittoria più grande.
    Un bacione Silvia :*

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  5. Ciao Silvia!
    Grazie mille per la nomination. Credo che questo riconoscimento sia un’ottimo pretesto sia per conoscere nuovi blogger che per approfondire la conoscenza con quelli già conosciuti: io aspetto di leggere con curiosità gli articoli di tutti i “nominati”!
    Nel frattempo ho anche preparato il mio di articolo e, come da regolamento, ti lascio il link 😉
    https://rafaroundtheworld.com/2017/09/28/blogger-recognition-award-ma-che-davvero/

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      1. Grazie ancora a te per la nomination 😉 In quanto alla velocità, questo pomeriggio ero bloccata alla reception in attesa di un cliente e ne ho approfittato, altrimenti sono sempre troppo lenta con i post, ma mi impegnerò!

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  6. Grazie cara per la nomination, parteciperò presto a questa iniziativa simpatica! Forte il racconto della tua infanzia, a me invece piace mangiare da sempre e dire che da piccola avevo un sacco di intolleranze alimentari, una vita grama! Fortunatamente con gli anni son passate, ora mangio più o meno tutto. Un abbraccio cara!
    p.s. ottimi consigli!

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  7. Ciao Silvia!!! Grazie mille per avermi pensata! *_* Ma quanto eri carina da piccola? Bellissima foto!
    Appena ho un minuto mi metto seduta comoda e partecipo!! ❤
    Sai quante volte, all'inizio, mi perdevo d'animo per via dei numeri? Poi ho cominciato a pensare che smettere di scrivere mi sarebbe troppo dispiaciuto perchè lo facevo in primis per me e perchè ho conosciuto tante persone interessanti come te e non ci volevo rinunciare! 😀 Quindi sti cavoli se non ci regalano i set o ci inviano richieste di collaborazione che non riesco a capire neanche con i sottotitoli…
    Noi condividiamo viaggi, sensazioni e informazioni quanto ci pare! 😀 ❤

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  8. Ma che bella bimba che eri Silvia! E’ bello vederti in foto!
    E sì, fa sorridere anche me il fatto che da piccola fossi un po’ “esigente” sul cibo da provare ahahah si cambia, eccome se si cambia!
    E meno male, direi io. Altrimenti forse oggi non saresti qui a deliziarci sempre con i tuoi bellissimi racconti sul viaggio e sul cibo!
    Un bacione ❤

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  9. Al pezzo del Folletto mi stavo cappottando dalla sedia. Mi fa piacere che il mio post ti sia rimasto in mente per la storia dei “blogger che non sono blogger”. E’ una cosa che continua a mandarmi in bestia, meglio se non ci penso!

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    1. Anche a me quella storia fa venire un nervoso ogni volta che ci penso! Chissà se pensiamo alla stessa persona o se invece si tratta di blogger diverse 😉
      Che poi anche se non è il Folletto originale va bene lo stesso, io mi accontento anche di una marca meno prestigiosa!

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  10. Cara Silvia, grazie mille della nomination! Ovviamente arrivo in ritardo, perché il lavoro fagocita e resta a malapena il tempo di scrivere gli articoli. Però ci tengo a ringraziarti perché mi ha fatto davvero piacere, e perché ti nominerei a mia volta: i tuoi post mi strappano sempre un sorriso, oltre a farmi viaggiare con la mente. Concordo con tutto ciò che hai scritto sull’argomento blogger 🙂

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