Le attività da fare in Costiera Amalfitana, Patrimonio mondiale dell’umanità

“Il viaggio è l’unica cosa che compri e che ti rende più ricco”. Questa famosa citazione ispira i viaggi di Alberto Statti, blogger in cerca di esperienze da condividere e di storie da raccontare. È appassionato delle tradizioni culinarie del mondo; da Roma scrive sul suo blog dei posti che ha visitato e fantastica di quelli che gli piacerebbe vedere. Oggi ci porta a conoscere la Costiera Amalfitana

Il fascino che avvolge la Costiera Amalfitana è a dir poco leggendario: oggi è nota per essere una destinazione frequentata da celebrità del mondo dello spettacolo, mentre in passato è stata fonte di ispirazione per artisti, scrittori e musicisti (fra cui Richard Wagner, si racconta). Per quali motivi gli appassionati di viaggi dovrebbero visitarla?

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Amalfi © Alpha 350

È presto detto: la Costa d’Amalfi è stata dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco in virtù di un panorama sensazionale, nel quale spiccano i villaggi di pescatori dai colori pastello, le scogliere scolpite con maestria dal mare e dal vento, i vigneti e i frutteti terrazzati che conferiscono un colore unico a questo tratto di costa.

Per esplorare agevolmente la Costiera mi sono affidato ai consigli dello staff del Lloyd’s Baia Hotel a Vietri Sul Mare, un hotel di charme che ho scelto anche per la vista mozzafiato sul mare e per il ristorante Re Maurì, specializzato in cucina gourmet.

Quando andare in Costiera Amalfitana e come raggiungerla

A mio avviso il periodo migliore per visitare la Costiera è la primavera, perché l’estate è la stagione di maggiore afflusso di turisti e può essere difficile trovare parcheggio (chiaramente il problema non sussiste per chi arriva in treno o aereo). In altri periodi dell’anno le temperature sono miti ma il clima può essere piovoso (in particolare a novembre). In estate si svolge anche il Ravello Festival, dedicato alla musica e alle arti, un appuntamento che diventa ogni anno più prestigioso.
Non ho avuto occasione di andarci, ma all’ultima edizione ci sono stati concerti di musica classica (in particolare l’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo), jazz (Maria Pia De Vito) e spettacoli con la partecipazione del grande attore Tim Robbins!

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Costiera Amalfitana © Pululante

Per arrivare sulla Costa d’Amalfi ci sono diverse possibilità: in aereo è necessario atterrare a Napoli e poi prendere un treno in direzione Salerno o Vietri Sul Mare. Io ho preferito arrivare in treno perché Vietri è un ottimo punto di partenza, essendo il confine a est di questo tratto di costa. Sono 14 le località che fanno parte della Costiera e probabilmente il modo più comodo per visitarle è prenotare un’escursione guidata, come quelle che offre il Lloyd’s Baia.

Riguardo ai mezzi di trasporto è utile sapere che la stazione ferroviaria di Salerno è servita dall’alta velocità, quindi è molto comoda per chi arriva da nord, mentre quella di Vietri è regionale ed è ben servita da treni locali.
Chi viaggia in auto senz’altro apprezzerà la bellezza del paesaggio, nonostante le strade strette e piene di curve.

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Amalfi Sunrise © Shawn Harquail

Tour di 1 giorno ad Amalfi

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Cattedrale di Sant’Andrea © Pikakoko

Amalfi è un borgo meraviglioso con molte attrattive: fra queste c’è senza dubbio il Duomo, la cattedrale di Sant’Andrea, merito di uno stile architettonico che unisce elementi di barocco, rococò, romanico e neomoresco.

Sono rimasto estasiato (credo sia la parola giusta!) dal Chiostro del Paradiso, un portico che rappresenta un pezzo d’oriente nel cuore del Sud. Del resto l’arte arabo-normanna ha rivestito un ruolo importante in alcune città (mi viene in mente Palermo) e qui ad Amalfi raggiunge un livello che non ho mai visto altrove, per questo consiglio una tappa al Duomo appena arrivati.

Per conoscere meglio la città ho preferito tuttavia seguire un tour tematico, il Lemon Tour di Amalfi Lemon Experience. Il motivo sta nel fatto che qui si vedono limoni profumatissimi ovunque ed ero curioso di saperne di più sullo sfusato amalfitano, superbo condimento per insalate, piatti di pesce e, soprattutto, ingrediente del liquore limoncello.

Il percorso guidato inizia da Piazza Duomo alle 10.30, passa per l’Arco della Faenza, il Museo della Carta e la Valle dei Mulini. Vicino all’antica Cartiera Amatruda si trovano i terrazzamenti coltivati a limoneto che ho avuto la possibilità di visitare.
La degustazione è stata il clou del tour: si possono assaporare dolci al limone, insalate di agrumi, biscotti e naturalmente il limoncello, che tra l’altro è un regalo perfetto da portare al ritorno del viaggio.
In seguito sono stato al Museo di Civiltà Contadina Arti e Mestieri, dove è esposta una collezione di oggetti e documenti che raccontano un glorioso passato, quando Amalfi era una Repubblica Marinara.

Scialatielli, il piatto tipico amalfitano

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Scialatielli © Maria

Per me è doveroso concludere il mio itinerario con un suggerimento sulle specialità gastronomiche: a dire la verità sono talmente tante che ci vorrebbe un post dedicato solo alle prelibatezze campane e amalfitane in particolare.

Mi limito a raccontare del piatto di pasta che rappresenta l’alta qualità della cucina locale, gli scialatielli. Questa pasta fresca fatta a mano fu inventata dallo chef Enrico Cosentino nel 1978 e gli valse un premio come cuoco dell’anno; si tratta di una pasta lunga, più larga e corta rispetto agli spaghetti, cucinata con i frutti di mare e i pomodori Pachino.

Se li assaggerete in un ristorante del luogo vi sarà più chiaro anche il significato del nome, derivato dal verbo “scialare” (che in napoletano indica il massimo godimento possibile ed è un termine usato anche in dialetto siciliano) e dalla parola “tiella” (che significa padella).
Gli scialatielli sono uno dei piaceri che è bello concedersi in vacanza sulla Costiera Amalfitana, soprattutto se amate la genuinità e la bellezza naturale che non ha bisogno di perfezionarsi.

11 pensieri riguardo “Le attività da fare in Costiera Amalfitana, Patrimonio mondiale dell’umanità

  1. Il verbo “scialare” racchiude la filosofia di vita propria di queste parti!
    Bellissimo articolo, Alberto ha azzeccato in pieno la sceneggiatura della Costiera. Io vivo a pochi passi e appena posso ci scappo. Mi sento di consigliare a chi legge di raggiungere i punti nevralgici della Costiera (Amalfi Minori e Positano) anche via mare da Salerno. Ci sono comodi traghetti giornalieri che con pochi euro regalano una vista della Divina dal mare che è tutto un programma! E poi in estate la strada è trafficatissima e veramente impossibile!
    L’Hotel che hai citato lo conosco, è proprio al confine con la città di Salerno, il suo ascensore panoramico sul costone roccioso è il top! *_*
    Un saluto e un bacio alla padrona di casa! 😉

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      1. Grazie del tuo commento Daniela! Mi fa piacere che tu abbia gradito quello che ho scritto, la Costiera Amalfitana è così bella che è difficile trovare le parole giuste! Siamo d’accordo sull’uso del verbo scialare, è una di quelle parole intraducibili in italiano e proprio per questo “ci stanno bene”, non trovi?

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  2. Ho dei vaghi ricordi di quando ero bambina e con il coro in cui cantavo abbiamo fatto una trasferta da Trento a Sarno, visitando nei dintorni anche Amalfi. Avevo credo 7 anni quindi non ricordo granchè, ma quella chiesa nella penultima foto si che la ricordo, perchè mio fratello era rotolato giù dalle scale 😉 Ehehehhe 😉

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