Prossima fermata Londra: #IlMioBagaglioPer

Non mi piace preparare la valigia in anticipo, né mi piace buttare giù una lista di cosa portare in viaggio. Tuttavia, un paio di settimane prima di partire inizio a pensare a cosa mettere in valigia, così se mi manca qualcosa riesco a procurarmelo. Domenica scorsa ho iniziato a fare il punto della situazione valigia per Londra, e ora ne approfitto per partecipare all’iniziativa #IlMioBagaglioPer della mia amica Daniela aka L’Orsa nel Carro.

Old Luggage by Nic Stewart, on Flickr

Una piccola premessa: da qualche tempo ho portato il mio caro vecchio trolley nel cimitero dei bagagli (il fondo di un vecchio armadio), rimpiazzandolo con un comodissimo e praticissimo zaino. Non è stata una decisione semplice, considerando che il mio fedele trolley mi aveva accompagnata un po’ ovunque. Ma soprattutto perché dopo aver digitato cabin size backpack su Google si è aperto un mondo oscuro. Avrei voluto chiamare Giacobbo, ma poi le due massime esperte di backpacking – Sara di Bagaglio a Mano Rulez e ancora L’Orsa nel Carro – mi sono venute in aiuto. Il risultato è stato un bello zaino cabin approved della Lowe Alpine comprato su Amazon. Ha già fatto un giro di prova in occasione del weekend a Courmayeur, e ha superato brillantemente le mie aspettative.

Backpack by kooikkari, on Flickr

Dunque il pratico e versatile Lowe verrà con me a Londra domani al posto dell’ormai superato Roncato. Quando faccio la valigia il mio motto è less is more: meno peso da portarsi dietro e meno bestemmie su scalinate, salite, treni e autobus. More significa più spazio al ritorno se, come me, non riuscite a resistere alla tentazione di fare un po’ di shopping in giro per il mondo. Ma anche più soldi risparmiati visto che quasi tutte le compagnie fanno pagare una quota extra per il bagaglio da stiva.

Labelled by youMayCallMeSheep, on Flickr

A Londra rimarremo per tre notti, quindi nel mio bagaglio avanzerà dello spazio. Non dividerò la valigia con il mio compagno: lui ha fatto del disordine una filosofia di vita, mentre io sono quasi maniacale. Non sopporto di vederlo lanciare maglie e calze per aria perché cerca proprio quel paio di jeans nell’angolo più remoto, per poi appallottolare il tutto e ricacciarlo nella valigia. In ogni caso, anche quando avanza dello spazio non cedo mai alla tentazione di portare roba superflua. Mi limiterò a un paio di jeans oltre a quelli che indosserò, a una t-shirt per ogni giorno (ognuna arrotolata e infilata negli angoli), a due bluse un po’ più carine per la sera, a un paio di scarpe di ricambio, a un maglione leggero e, in cima a tutto, la mia fedele giacca di pelle, nel caso in cui la temperatura si dovesse abbassare. Forse anche un paio di Melissa di gomma: sono comodissime per camminare e anche se piove si asciugano facilmente.

New shoes by HeatherMG, on Flickr

Sembra che a Londra farà caldo, ma sinceramente non ci credo. Sono stata tantissime volte nella capitale della Perfida Albione, ma il caldo quello vero l’ho sperimentato una volta sola quando sono stata costretta a comprarmi un paio di sandali a Floral Street (ogni scusa è buona). La mia amica che all’epoca viveva a Londra mi aveva avvisata: “It’s so hot that ice cream vans are melting”. Ma lei è americana ed esagera.
Ad assistere allo scioglimento dei camioncini dei gelati con me e il mio compagno ci saranno mio fratello e la fidanzata, che a Londra ci sono stati solo in gita scolastica, quindi qualche consiglio su cosa mettere in valigia potrebbe essere utile anche a loro: scarpe comode e abbigliamento versatile, sia per l’eventuale caldo che per l’aria più fresca. Vedremo alcune delle destinazioni più tradizionali: il Big Ben e Westminster, Buckingham Palace, Oxford Street, Covent Garden, Piccadilly Circus, Trafalgar Square, Camden Town, Notting Hill e il mercato di Portobello. Oltre alle tappe obbligatorie, vorrei portarli in altre zone meno note, come Seven Dials, a pochi passi da Covent Garden, poi a Borough Market per sbirciare tra le bancarelle, a fare qualche acquisto da Neal’s Yard Dairy per organizzare un picnic a Green Park. Da Borough Market sarebbe bello camminare fino al Globe Theatre e da qui attraversare il Millennium Bridge di sera, con la cattedrale di St. Paul illuminata.

Millennium Bridge HDR by garryknight, on Flickr

Una veloce tappa in albergo, una doccia rinfrescante e un “cambio d’abito” (e qui entrerà sicuramente in gioco la giacca di pelle) e la sera dovrò riuscire a far innamorare i miei compagni di viaggio anche del cibo di questa città. Vorrei portarli al St. John Bread & Wine, vicino al mercato di Spitalfieds, proprio nel cuore della zona in cui Jack Lo Squartatore andava a caccia di vittime. Poi vorrei bere qualche pinta di birra nel giardino del White Horse, uno dei miei pub preferiti non lontano da Earl’s Court. E dove lo mettiamo quell’altro pub, il Windsor Castle di Notting Hill, con il suo beer garden, il sidro e le birre?

thewindsorcastlekensington-gallery_09.jpg

In nessun caso avremo bisogno di abiti eleganti: avanzerà sicuramente del posto in valigia che potrei riempire se troviamo un po’ di tempo per fare shopping. Ah, dimenticavo: devo lasciare un po’ di spazio per la piastra per i capelli: il problema della mia permanente da barboncino è stato risolto da un parrucchiere che mi ha lisciato i capelli, portandoli alla condizione di un tempo. Ora i ricci maledetti spariscono con qualche colpo di spazzola e una passata di piastra, che sistemerò tra la borsa della biancheria, l’iPad, i caricabatterie e gli adattatori. Tutto il resto va nella mia fedele shopper Goyard: cellulare, documenti, necessario per il make up, macchina fotografica e una sciarpa multiuso.

London, here we come!

London Heathrow U.K. - British Airways F by Daniel Mennerich, on Flickr
Cover photo © Fred Jackson

41 pensieri riguardo “Prossima fermata Londra: #IlMioBagaglioPer

  1. Silvia, sono orgogliosa di te! 😀 sei stata bravissima con lo zaino! Settimana prossima preparero’ anche il mio per 12 giorni in Irlanda e la sfida è tosta ma sono molto fiduciosa. Less is more! Io sono stata a Londra una sola volta, ad agosto 2 anni fa e ricordo che faceva freschino, la giacchetta felpata era d’obbligo. Buon viaggio!!

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    1. Grazie Sara, mi fa piacere che sia proprio tu a dirlo!
      In confronto ai tuoi 12 giorni la mia “sfida” è una sciocchezza, ma poco alla volta prenderò sempre più confidenza con lo zaino 😉
      Buone vacanze anche a te, e mi raccomando stacca la spina da tutto in Irlanda!

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  2. Silvia hai dimenticato il pigiama hahah scherzo!!!
    Wow devo dire che hai superato il maestro: è un bagaglio a mano ottimizzato, essenziale e perfetto. Da quello che hai elencato lo zaino è molto ampio, ci sta nelle misure della compagnia con cui volerai?
    Trovo le Melissa di gomma adorabilissime, oltre che pratiche e comode per un bagaglio a mano.
    Ho visto dall’itinerario che farai da guida turistica per fratello e cognata, praticamente quasi un “viaggio di lavoro” per un travelblogger! 😀 😀
    Grazie per aver partecipato alla rubrica e, soprattutto, grazie per: “la mia amica Daniela” !!!!! :**
    Less is more! Facciamoci le magliette!
    Buon viaggio e tienici aggiornati, al tuo ritorno ci aspettiamo tanti post sui localini sfiziosi che hai citato! 😉
    Un bacio
    Orsa

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    1. Ciao Daniela!
      Lo avevo dimenticato davvero il pigiama 😉 Ma comunque occupa poco spazio!
      Le magliette sono un’idea bellissima: potremmo farle realizzare e poi metterle in viaggio facendoci dei selfie sotto la Tour Eiffel, il Big Ben, il Colosseo… Quelle cose che mi farebbero sentire una ragazzina, insomma 😃
      Un bacione, e chissà che non riusciremo a organizzare un weekend da qualche parte prima o poi!

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  3. Beh tuo fratello e la fidanzata sono superfortunati ad avere te come guida!!! Non oso immaginare tutti i posticini in cui li porterai ad abbuffarsi, questo blog per me sta diventando un punto di riferimento!!! Ho salvato il tuo articolo, mi sembra fosse su viaggi low cost, sulle caffetterie di Londra, al prossimo viaggio le devo provare tutte! Buon viaggio Silvia!

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  4. Siamo appena rientrati a casa e con un occhio aperto ed uno chiuso leggiamo il tuo articolo questa sera e non domattina proprio per augurarti un buon viaggio!!!!
    Londra, una città speciale.
    Dove ho vissuto momenti bellissimi ma soprattutto dove spero di tornare presto per viverne di ancora più belli ed intensi.
    Goditela tutta cara, il più possibile.
    Have fun e come sempre, facci viaggiare e sognare con le tue scoperte! ❤

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  5. Ma dai!!! Stimo te, Dani e tutte voi che riuscite a partire solo con il bagaglio a mano!
    Io ci ho pensato tante volte, ma non ci sono mai riuscita: la piastra per capelli, il mio fedele “antico” libro di carta, il liquido per le lenti a contatto, un ricambio, la giacca a vento…naaaaa! Troppe cose per il mio trolley…anche perché di zaino non se ne parla proprio!
    Have a nice trip, my darling…torna presto (ma non troppo) e raccontaci tutto!!! :*

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  6. Buon viaggio Silvia! Seguo l’esempio di Valentina, mi segno i pub e i mercati che hai elencato, come ho già fatto per il ristorante indiano in un tuo post precedente. Sogno di tornare a Londra e vivermela meno da turista e penso che con i tuoi consigli sia possibile 😊 Bellissime le ballerine di gomma! Un abbraccio!

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    1. Sì anche a me piace curiosare nei bagagli degli altri 😉
      Le ballerine di gomma a me non hanno mai dato problemi, tranne una volta a New York in cui c’erano 100.000 gradi e le scarpe si sono praticamente fuse ai piedi. Diversamente non mi hanno mai fatto venire le vesciche e mi trovo bene anche a camminare parecchio. Una mia amica però non sopporta il fatto che siano molto basse: nel suo caso poi le fanno male i talloni. Per cui ti consiglio eventualmente di fare un “giro di prova” prima di partire. Grazie per essere passata. Buona notte ❤️

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  7. Seguo la domanda di Anna qui sopra riguardo e ballerine.. sembrano davvero davvero carine, ma anche io ho un po’ di timore per le vesciche (a meno che tu non segua altre mode e non ci metta i calzini sotto!! ) 😉 Comunque mi accodo ai complimenti per la scelta di viaggiar solo con il bagaglio a mano! bravissima.. io non so se avrò mai il coraggio di lasciare il mio trolley a favore dello zaino! Buon viaggio!
    🙂

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  8. Less is More è assolutamente, senza ombra di dubbio, il motto ideale dei portatori sani di zaino sulle spalle; i lividi sulle spalle al ritorno del Cammino di Santiago, non credo che riuscirò a dimenticarli tanto facilmente. Buon viaggio in quel di Londra

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      1. Nono..le vesciche battono i lividi 2-0 secco, non c’è paragone!! No..non ho parlato del Cammino di Santiago sul blog..l’ho fatto qualche vita fa e non finì molto bene. Al momento è ancora un’entità che aleggia sulla mia testa ma di cui non si può parlare…tipo quando in Harry Potter parlano del “Tu sai chi” ahahaha

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