Al Castello di Neuschwanstein con One Suitcase For Two – Seconda parte

Valentina e Manuel di One Suitcase For Two ci accompagnano in un viaggio in due puntate alla scoperta del castello di Neuschwanstein

Ore interminabili ci separano della visita. 5 ore. Nell’attesa visitiamo il castello di Hohenschwangau, ma qualcosa mi dice che il bello deve ancora venire.
La visita dura poco. Giriamo intorno all’edificio per scoprire stupendi scorci del panorama circostante.

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Scendiamo a valle. Il carretto con i cavalli si fa attendere, e per evitare il congelamento, preferiamo raggiungere il castello di Neuschwanstein a piedi. Affrettiamo il passo, impazienti di vedere da vicino le belle torri bianche. Freddo, molto freddo. Tra un vin brulè e le Quarkgebäcke, profumatissime palline caramellose che attirano il nostro fiuto da lontano, le ore passano.

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Il paesaggio intorno è magico. Solo il castello svetta e regna sulla foresta che lo circonda e il piccolo villaggio sottostante, invitando alla quiete.

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C’e ancora luce quando entriamo nel castello. Purtroppo non è concesso fotografare all’interno dell’edificio, ma una volta dentro garantisco che vi troverete catapultati dentro una scena della Bella e la Bestia. Tanto dorato, tanto sfarzo, maestosa la Sala del Trono (senza trono, ma maestosa comunque. Ludwig morì prima che fosse terminata) con tutti gli stendardi.
Tra le sale, c’è persino la riproduzione molto realistica di una grotta naturale.

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Da un ballo con Lumière, ora mi sembra di essere finita a Gardaland. Manuel si avvicina e mi sussurra: “Certo che Ludwig deve essere stato proprio un soggettone.” Non sono preparata allo spettacolo che mi aspetta fuori, alla fine della visita. Una stellata luminosa e una luna enorme che sembra caderci addosso. Anche le pareti immacolate del castello sembrano emanare un’aura propria.

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Dalla foto ha un’aria quasi spettrale, ma non lo è. Il castello di Neuschwanstein, così solitario e rischiarato solo dalla luce della luna mi elettrizza, come il freddo pungente che mi pizzica le guance, e il silenzio irreale che mi riempie le orecchie. C’è profumo di neve in arrivo. Solo i piccoli lampioni ci guidano nel buio del sentiero di ritorno. Non c’è quasi nessuno ormai, il castello chiude. Rimaniamo qualche secondo a osservare lo spettacolo della quiete. Livello di romanticismo: fuori scala!

Chi sono Valentina e Manuel di One Suitcase For Two: Valentina, fiera Bergamasca, aspirante travel blogger. Riflessiva, curiosa, implicitamente romantica, “matta come un cavallo” (cit). Solitaria, selettiva, eccezion fatta per una persona speciale. Manuel, il suo compagno di viaggio, che l’ha rapita e portata (temporaneamente) nella sua Lecco. Socievole, solare, sorriso contagioso, ritardatario recidivo. Punto debole: fare la valigia. Incubo peggiore: avere a disposizione solo il bagaglio a mano, anche se si tratta solo di un weekend. Figuriamoci condividere una valigia…

Cover photo © Mark Wieland

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