Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo

Qualche mese fa ho letto una classifica delle città più brutte e tristi del mondo. Una lista di una ventina di nomi che include anche Londra, New York e Città del Messico. Sulle prime due sono totalmente in disaccordo, mentre della terza ho visto solo l’aeroporto, quindi non posso esprimermi. Ma cosa rende una città oggettivamente brutta? Cosa che è già un controsenso, perché la bellezza è negli occhi di chi guarda.

A quanto pare, però, ci sono alcuni aspetti oggettivi che contribuiscono a rendere un posto meno piacevole di un altro: strade anonime, concentrazione elevata di stabilimenti industriali, mancanza di trasporti pubblici, clima estremo, architettura poco interessante.

Ho scelto quattro città dalla lista di quelle più brutte e tristi del mondo, perché per motivi diversi ne sono rimasta colpita.

Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo: Bakersfield, Stati Uniti

Bakersfield è una città di oltre 400.000 abitanti nella zona della Central Valley californiana. È uno dei maggiori centri del paese nel settore della produzione energetica: raffinazione di petrolio, produzione di gas ed estrazione di risorse minerarie. Attività che, purtroppo, fanno sì che un’altissima concentrazione di sostanze tossiche venga rilasciata nell’aria, rendendo la città una delle peggiori per livello di inquinamento.

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Per non parlare del clima di tipo desertico, con temperature roventi e alto rischio di incendi. Come se non bastasse, nel 1952 fu quasi rasa al suolo da un terremoto. Ma c’è di peggio: Bakersfield è una delle città con il più basso livello di istruzione in tutti gli Stati Uniti. Altri due tristi primati sono quello dell’obesità, con oltre il 30% della popolazione in sovrappeso, e quello dei crimini violenti.

Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo: Linfen, Cina

Fino al 1978, la città cinese di Linfen era nota per le sue sorgenti naturali di acqua e per l’agricoltura fiorente, al punto tale da guadagnarsi il nome di città dei fiori e della frutta. Ora invece viene spesso chiamata città dei  fantasmi, per via della scarsissima qualità dell’aria.

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Lo sviluppo dell’industria di estrazione del carbone degli ultimi decenni ha contribuito infatti ad avvolgere la città in una fitta nebbia, che spesso limita la visibilità ad appena cento metri e fa sì che gli abitanti siano simili a spettri che si aggirano tra le sue strade. Al punto tale che, nel 2006, ha purtroppo ottenuto il primo posto in cima alla lista delle città più inquinate della Cina, oltre che in quella delle più sporche del paese.

Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo: Bucarest, Romania

Compare in questo elenco anche Bucarest, capitale della Romania. Innanzitutto per colpa della rete dei trasporti e delle infrastrutture, del tutto sottodimensionate e che dunque causano terribili ingorghi. Una conseguenza è quella dell’inquinamento, causato principalmente dalle emissioni dei gas di scarico (oltre che dalla tendenza diffusa a bruciare rifiuti tossici in maniera illegale).

Ultimo ma non meno importante è l’aspetto legato al cosiddetto paesaggio urbano, caratterizzato da un mix confuso di stili. Edifici di stampo brutalista, simili a casermoni semi-distrutti, affiancati a palazzi in stile Liberty. A Bucarest ci sono stata e, pur non essendomi innamorata di questa città, devo dire di aver trovato questo affiancamento molto curioso e, a modo suo, affascinante.

Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo: Norilsk, Russia

L’ultima città di questa lista è, senza dubbio, la peggiore. A partire dall’inquinamento causato dall’industria siderurgica, che rilascia nell’area metalli pesanti e rende dunque Norilsk uno dei centri più inquinati del mondo. Altre conseguenze sono la mancanza quasi totale di vegetazione e, ovviamente, gravi malattie respiratorie.

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La posizione a trecento chilometri dal Circolo Polare Artico fa sì che Norilsk registri condizioni climatiche a dir poco estreme: gli inverni sono lunghissimi, con temperature che spesso scendono sotto i cinquanta gradi, mentre la notte polare dura quarantacinque giorni. Anche la storia della città è legata a uno dei capitoli più tristi della Russia: venne infatti scelta negli anni Trenta per la costruzione di un gulag.

Avete mai visitato una di queste città?

2 pensieri riguardo “Quattro città tra le più brutte e tristi del mondo

  1. Guarda io aggiungerei alla lista Parigi, una città sopravvalutata da tempi immemori. Come Bucarest è un miscuglio di edifici grigi di vari stili architettonici, ed è sporca e ormai priva di parigini. Trovi solo immigrati anche in centro, perchè i locals sono scappati tutti verso le cittadine vicine immerse nelle campagne. Non è una critica razzista, ma una considerazione di come le città europee Si stiano svuotando per lasciare spazio a persone con cultura differente dalla nostra.

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