Cosa mi è piaciuto di Edimburgo

Dopo tanti anni, finalmente a maggio sono tornata a Edimburgo. Per mancanza di tempo nelle settimane precedenti al viaggio, non mi ero preparata su cosa vedere una volta arrivata a destinazione, nonostante avessi prenotato il volo e l’hotel da ben sei mesi. Ma non è stato un problema, perché Edimburgo è una città bellissima (anche se ci sono alcune tappe che si potrebbero tranquillamente evitare).

Di alcuni posti non conoscevo nemmeno l’esistenza e, solo al gate, in attesa dell’imbarco, li ho inclusi in una nota sul cellulare con l’elenco delle cose che avrei voluto vedere. Ed è andata meglio del previsto, malgrado la scarsa organizzazione.

Cosa mi è piaciuto di Edimburgo: Calton Hill

Non sto a raccontarvi la storia di questa collina situata nel centro di Edimburgo, tanto c’è tutto su Wikipedia o sui siti ufficiali del turismo della città. Quello che conta è che è stato forse uno degli angoli che più ho apprezzato durante il mio breve soggiorno in città. Calton Hill si raggiunge in poco meno di mezz’ora a piedi dal Castello di Edimburgo, ma non è una passeggiata per tutti perché prevede alcuni tratti in salita e scalinate parecchio ripide.

Però ne vale la pena una volta arrivati in cima. Qui si trovano alcuni monumenti importanti come il National Monument, il Nelson Monument, il Robert Burns Monument e il City Observatory. Ma, soprattutto, c’è una vista pazzesca sulla città e sulla collina Arthur’s Seat. La giornata soleggiata e serena ha reso questa tappa davvero indimenticabile.

Cosa mi è piaciuto di Edimburgo: National Museum of Scotland

Tra le sale di questo museo è facilissimo perdere la cognizione del tempo, oltre che l’orientamento. A due passi dal notissimo Greyfriars Kirkyard (tappa che si può evitare), il National Museum of Scotland ha, tra l’altro, il vantaggio di essere completamente gratuito. Ma sarei stata comunque felice di pagare il prezzo di un eventuale biglietto, anche soltanto per ammirare l’edificio che lo ospita o, per essere precisi, i due edifici: una parte del museo si trova infatti in un palazzo di epoca Vittoriana, mentre l’altra si trova nello spazio adiacente, modernissimo e all’avanguardia.

Quello che mi ha colpito è la varietà delle collezioni, di tipo multidisciplinare: si va dal mondo della natura e della storia a quello delle culture e delle usanze del mondo, dall’arte e dal design alla scienza e alla tecnologia. Così, a seconda che vi troviate in una sala o nell’altra, potrete ammirare fossili di dinosauri, oppure mezzi di trasporto e invenzioni scientifiche innovative.

Cosa mi è piaciuto di Edimburgo: Princes Street Gardens

Forse tra le attrazioni più visitate di Edimburgo, i Princes Street Gardens sono formati da due parchi adiacenti situati in pieno centro, proprio sotto la collina del Castello. Tra venerdì e sabato ci siamo tornati ben due volte, con l’intento di trascorrere del tempo in questo spazio verde nel cuore della città. A fare cosa? Niente, se non riposarci, goderci il sole sdraiati sull’erba, e osservare la gente.

Data la posizione centralissima a due passi dalle vie dello shopping, mi sarei aspettata un’invasione di turisti. Invece i Princes Street Gardens sono frequentatissimi da chi vive in città: famiglie con bambini, gruppi di amici, gente di tutte le età che si rilassa leggendo un libro o semplicemente godendosi il paesaggio. Anche in questo caso, le temperature miti di maggio ci hanno permesso di apprezzare al massimo il parco.

Cosa mi è piaciuto di Edimburgo: Royal Botanical Garden

Un altro posto bellissimo a ingresso gratuito, in cui trascorrere del tempo in una bella mattinata di sole. Il Royal Botanical Garden si trova a un paio di miglia dal centro della città ma, con un paio di scarpe comode, vale la pena di fare una passeggiata per raggiungerlo. I giardini botanici si estendono su quasi trenta ettari, per cui serviranno almeno due ore per esplorarli come si deve.

Poiché il centro della città non è vicinissimo, sembra di essere catapultati nella campagna di un romanzo dell’Ottocento: sentieri, colline, giardini cinesi e laghetti. Un paesaggio ricco e colorato per via delle piante autoctone, delle erbe aromatiche e dei fiori. Con un po’ di fortuna, passeggiando nel verde, si riuscirà anche a raggiungere un cottage che ospita una piccola caffetteria. Se vi capita di vedere un uomo che vi supera lungo il sentiero a cavallo, non è Mr. Darcy.

Cosa mi è piaciuto di Edimburgo: Stockbridge

Dimenticate il Dean Village, dimenticate il Royal Mile: quello che vi farà percepire per qualche ora l’anima di Edimburgo è Stockbridge. O magari no, ma per me è stato così. Se non fosse per le dimensioni relativamente ridotte di questo quartiere a nord del centro della città, mi verrebbe quasi da fare un paragone con Williamsburg. Non certo per l’architettura e per i colori, ma sicuramente per l’atmosfera da villaggio all’interno di una metropoli.

Un quartiere dall’anima un po’ hipster, anche se ormai questa corrente è fuori moda, ma che ci volete fare? A me affascina ancora. E di Stockbridge mi ha affascinato tutto: da Raeburn Place, la via principale che porta fino al mercato della domenica mattina ai negozi di abbigliamento di seconda mano, dalle librerie alle tante caffetterie in stile Scandi chic.

Una nota particolare va ad Artisan Roast Stockbridge, dove ci siamo fermati per una pausa a base di caffè americano, flat white e croissant. Tra l’altro, proprio accanto c’è un negozio che vende souvenir molto particolari e di design, e dove non ho potuto evitare di fare qualche piccolo acquisto per portare a casa un pezzetto di Edimburgo.

24 pensieri riguardo “Cosa mi è piaciuto di Edimburgo

  1. Edimburgo, che ricordi! Che ricordi…. sbiaditi purtroppo! Ci sono stata molti, molti anni fa. Era per pura coincidenza nel periodo di un compleanno importante della regina madre, e vedemmo i suggestivi fuochi d’artificio a lei dedicati brillare nel cielo sopra il castello… Ricordo più gli episodi vissuti dei posti visitati; tra quelli che hai nominato nel post ricordo solo Princes Street Gardens. Sicuramente sono stata anche all’osservatorio, ma non ne serbo immagini specifiche, lo riconoscerei tornandoci, ne sono certa! Leggendo il tuo articolo mi viene voglia di tornarci e visitare meglio questa città.

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  2. Mi piace l’idea di partire e andare a cercare l’angolo meno turistico, e ancor di più mi piace (perché piacerebbe anche a me farlo) lo spazio dedicato al relax che ti ritagli nei tuoi viaggi. Stendersi sull’erba e assaporare il “sole scozzese”, ecco questa è un’esperienza davvero insolita 😀 Bello il museo, e che bello quando sono ospitati in edifici storici. Potrebbe essere un filone di viaggio, una rubrica: i musei naturalistici più belli in giro per il mondo. Io invece a Norimberga ho beccato la pioggia per la gran parte del tempo, ma non mi ha fermata… 😉 Il primo piano del croissant visualizzato a mezzogiorno passato è illegale 😛

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    1. Ormai a una certa età il riposino come i pensionati ci sta, anzi, è essenziale! Il problema poi è ripartire con le articolazioni e i muscoli che si sono raffreddati 😂
      Il sole scozzese davvero non me lo aspettavo ed è stata una bella sorpresa: soprattutto mi è piaciuto il fatto che di giorno si potesse uscire in maniche corte o in felpa, mentre la sera con una giacca, giusto per ristabilire gli equilibri delle temperature. Ho visto poco fa il tuo post su Norimberga e direi che la pioggia non l’ha resa meno bella!

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  3. Letto avidamente, come ti avevo anticipato nell’altro post! Contentissima, quindi, di avere prenotato l’albergo a Stockbridge…e ora si aspetta il post su cosa non ti è piaciuto, per avere una panoramica completa!!! Ciao Silvia

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  4. Sto pianificando un viaggio a Edimburgo per marzo del prossimo anno, e spero che il meteo in quel periodo sia alquanto clemente. Mi piacerebbe motlo visitare Calton Hill, ma con la mia coxoartrosi temo di non riuscire ad affrontare scale e salite. Lo metto comunque nella lista di cose da vedere e magari opto per antidolorifici in valigia. A volte bisogna sacrificarsi per poter vedere luoghi iconici.

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  5. Questi sono tutti luoghi che non ho visitato a Edimburgo, sia perché avevo poco tempo e sia perché il meteo non mi ha permesso nulla assistita (ha diluviato tanto da chiudere momentaneamente la biglietteria del castello, con noi in attesa ovviamente).

    La città, come hai ben detto, può essere visitata anche senza una specifica pianificazione perché offre davvero ogni attrazione possibile.

    Ci tornerei immediatamente, è un luogo che assolutamente non può stancare!

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    1. Le volte precedenti avevo visto davvero poco, ma questa volta ho recuperato il tempo perso le volte precedenti! Immagino che nel tuo caso la pioggia non abbia aiutato, mentre il fatto di aver trovato tre giornate miti e soleggiate è stato un grande vantaggio per noi 🙂

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  6. Non sono stata ancora ad Edimburgo, lo confesso, anche se è da molto che penso di andarci! Mi ispira tantissimo però, e la ho sempre immaginata come la Salisburgo della Scozia. La morfologia del suo territorio non mente e, in quanto a castelli, musei e compagnia, so che ne rimarrei affascinata. Leggendo poi ciò che qui hai scritto e le foto che hai pubblicato, prendo il tuo articolo come miglior riferimento per una futura visita.

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  7. Amo Edimburgo e concordo su quello che ti è piaciuto. Il museo è stupendo e il giardino botanico un luogo da sogno, tra l’altro quando lo visitai c’era un elegante ricevimento di matrimonio in corso con gli uomini in kilt, fu molto divertente da vedere! Anche il cimitero di Greyfriars ha un gran fascino.

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    1. Merita veramente un viaggio: una città non molto grande, facile da esplorare e molto elegante.
      Ho preso tre cose: un braccialetto con una decorazione di rame, un acquerello che raffigura un gambero, e una guida al trekking nei dintorni di Edimburgo per mio fratello che sarà qui a luglio.

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  8. Non sono ancora stata ad Edimburgo ma vederla in giornate così belle e piene di sole già di per sè appaga molto. Sono certa che la città mi piacerebbe molto devo solo trovare il momento giusto per organizzare

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  9. Calton Hill offre una vista bellissima su Edimburgo, anche a noi era piaciuta moltissimo, insieme alla scalata dell’Arthur’s Seat (scoprendo solo dopo che esisteva una via più facile per raggiungere la cima).

    Anche il National Museum ha delle collezioni notevoli, ricordo che c’erano varie sale interattive super interessanti.

    Purtroppo, noi eravamo stati a febbraio e i giardini botanici erano molto spogli. Mi piacerebbe tornare e poter vedere lo stesso paesaggio ricco e colorato che hai avuto il piacere di osservare tu.

    Forse mi manca solo un’esplorazione a Stockbridge!

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    1. No ma davvero c’è una via facile per raggiungere l’Arthur’s Seat??? Io avevo letto che erano consigliate le scarpe da trekking per cui ho evitato perché avevo delle semplicissime sneakers!
      Se ti capita di tornare non perderti Stockbridge perché è una zona davvero bella, e poi è vicina anche al Royal Botanic Garden.

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