Dove mangiare a Williamsburg: un posto per ogni pasto

Scegliere di trascorrere a Williamsburg gli ultimi due giorni del nostro viaggio tra New York e Philadelphia è stata la decisione più azzeccata di tutta vacanza. A partire dall’hotel, dove abbiamo avuto la fortuna di avere una camera con una vista spettacolare sullo skyline di Manhattan. Ma la vera sorpresa è stata la ricchezza gastronomica di questo quartiere. Già conoscevo Brooklyn, uno dei cinque distretti in cui è suddivisa New York City, ma non ero mai stata a Williamsburg

Ha tutte le comodità legate al fatto di essere parte di una metropoli, uniti ai vantaggi della vita in una città più piccola. Ma soprattutto ha una dimensione più umana, il che rende piacevolissimo passeggiare tra le sue strade senza meta. Ma con un obiettivo: cercare i posti migliori dove mangiare.

Pausa gelato a Williamsburg: Gentile

Nome italiano e origini baresi per questo ice cream parlor lungo Whyte Avenue. Se fino a qualche anno fa il gelato negli Stati Uniti era una prerogativa dei bambini, ora gli adulti non si devono più vergognare di camminare per strada con un cono o una coppetta nocciola e pistacchio.

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I gusti non sono molti, ma ci sono tutti quelli che contano: nocciola, cioccolato, gianduja, crema, pistacchio, caffè, stracciatella e sicuramente qualche altro gusto che ora non ricordo. Li ho provati un po’ tutti e li ho trovati molto cremosi e non troppo dolci. Ottimo anche il prezzo, a due dollari per ogni pallina.

Colazione o pranzo a Williamsburg: Five Leaves

In zona Greenpoint, non lontano dalla fermata della metropolitana di Nassau Avenue, si trova il posto perfetto dove fare colazione, brunch e pranzo. Five Leaves è un locale non troppo grande, con alcuni tavoli all’esterno quando il tempo è bello, oppure dentro,  accanto alla vetrina, quando fa freddo.

Pancakes, toast con avocado, insalate, macedonie di frutta, panini e hamburger: un menu adatto a tutti i gusti e a tutte le ore. Il servizio non è velocissimo quindi scegliete Five Leaves se avete un po’ di tempo per leggere un libro o per chiacchierare prima di partire per la prossima meta da esplorare a Williasmburg. Caffè e cappuccino ottimi.

Caffè al volo e brioche a Williamsburg: Upstate Stock

Un locale che passa quasi inosservato, proprio di fronte a McCarren Park. Upstate Stock è un mix insolito che però funziona bene: negozio di biscotti, di profumi, di oggetti per la casa, di t-shirt, di libri e di altre cose che sembrano buttate lì per caso. All’ingresso, un bancone dove ordinare caffè e croissant o pain au chocolat e poco altro.

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Un tavolo comune con due panche e uno stile davvero minimal. Zucchero, latte e acqua sono sistemati su un ripiano vicino all’ingresso, e chiunque si può servire liberamente.

Colazione a Williamsburg: Bakeri

Chi ha più talento di me riuscirebbe senz’altro a fare delle foto stupende in questa panetteria shabby chic perfetta per Instagram. Una vetrina che sembra l’ingresso di una casa, tappezzeria a fiori alle pareti, un bancone con esposti tantissimi prodotti da forno, caffè servito in tazze smaltate con motivi floreali. Da Bakeri si possono mangiare croissant, biscotti, torte salate, brioche di ispirazione nordica, panini, toast: uno o due pezzi per ognuno, non di più. Contro la parete alle spalle del bancone, tanti tipi di pane fatti con lievito madre.

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C’è sempre tantissima gente in coda dentro e fuori ma per fortuna siamo riusciti a trovare un angolino libero per riposarci qualche minuto e per una seconda colazione a base di tè freddo e torta alle carote.

Brunch a Williamsburg: Klein’s

Ho già detto quanto mi sia piaciuto l’hotel Hoxton, dove abbiamo dormito a Williamsburg, ma se non sbaglio non ho ancora detto quanto mi sia piaciuto Klein’s, il bar dell’albergo. Le ampie vetrate vengono tenute aperte in estate, così non c’è una vera e propria suddivisione tra la zona interna e il terrazzo esterno.

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È aperto dal mattino presto fino alla sera dopo cena, quindi in realtà ci si può fermare per qualsiasi pasto a partire dalla colazione. Io ci sono stata in tarda mattinata, e ho ordinato il mio piatto preferito quando si tratta di colazione salata: due Eggs Benedict con bacon, accompagnati da un cocktail analcolico a base di zenzero e menta.

Cena a Williamsburg: Sunday in Brooklyn

In realtà è stato un ripiego perché nel ristorante in cui avrei voluto prenotare non c’era più posto. Pur non essendo domenica, Sunday in Brooklyn si è rivelata una (seconda) scelta perfetta. Se penso a un neighborhood restaurant mi viene in mente proprio questo posto: un locale semplice, con i tavolini troppo piccoli uno vicino all’altro e tanta gente che ride, chiacchiera e condivide piatti.

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Il menu unisce ricette americane e tradizione mediterranea, e il risultato è fatto di piatti come insalate di pomodori e focaccia, pollo al forno con patate, hamburger con salsa al formaggio del Vermont.

Pizza a Williamsburg: Shelter

Quando scelgo un posto in cui mangiare all’estero, ho alcuni punti fermi tra cui quello di non mangiare mai italiano. Ho fatto però qualche eccezione, per esempio a North Beach, quartiere di San Francisco dove la cultura e la gastronomia italiane sono profondamente radicate. Uno strappo alla regola l’ho fatto anche a Williasmburg, perché secondo tanti americani la pizza è stata inventata proprio qui a Brooklyn.

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Allora non ho potuto fare a meno di provarla. Di pizzerie ce ne sono parecchie in zona e noi siamo capitati in una delle poche che non ha né un nome italiano né bandiere tricolore appese in vetrina. Da fuori Shelter sembra più un magazzino abbandonato o un meccanico dove far riparare la moto, mentre l’interno non ha nulla di vagamente italiano. Per fortuna niente tovaglie a quadri e niente foto di Sophia Loren alle pareti. E la margherita è buona: l’impasto, la mozzarella e il pomodoro hanno il sapore di casa.

Spuntino (vicino) a Williamsburg: Luke’s Lobster

Occorre prendere un traghetto da North Williamsburg fino a DUMBO, ma vale la pena di trascorrere venti minuti lungo l’East River prima di arrivare a destinazione. Per almeno due motivi: la vista sullo skyline di Manhattan, e il lobster roll.

Il chiosco di Luke’s Lobster non è niente di particolare: una casupola sotto il ponte di Brooklyn dove ordinare dal menu a base di aragosta, granchio e gamberi. Si aspetta qualche minuto e poi si affondano i denti nel lobster roll, che si mangia direttamente dalla scatola e rigorosamente con le mani. Ancora una volta lo street food dà grandi soddisfazioni.

23 pensieri riguardo “Dove mangiare a Williamsburg: un posto per ogni pasto

  1. Ispira tutto anche a me: dalla colazione al brunch alla cena! Forse, più di tutto, in questo momento freddo e piovoso, vorrei entrare da Upstate Stock, che mi attira molto con il suo stile minimal e l’accozzaglia di oggetti in vendita! Mi piace sempre un sacco l’accoppiata negozietto di prodotti locali/caffetteria… Come l’Avoca irlandese ❤

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  2. Noto che oggi siamo in sintonia, anche tu parli di cibo anche se dell’altra parte dell’oceano. 😉
    Mi hai catturata con l’astice, adoro il “lobster” in tutte le salse…. ❤ Mi mancava questa chicca di street food. Grazie!

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  3. Silvia non mi picchiare, in quale girone infernale mi spedisci per direttissima se ti dico che mi è venuta voglia di pizza con lobster roll? 😛
    Tu si che hai capito tutto del viaggio perfetto! Noialtri a fare le trottole impazzite fra itinerari folli e tu invece a spiluccare fra localini sfiziosi, shopping e street food 😉 Come fai, voglio il tuo segreto (e soprattutto lo vuole Orso).
    Come ti dicevo prima su IG non ho ricevuto la notifica di questo post, ci risiamo con le bizze di WordPress 😦
    Non vedo l’ora che sia domani per fare colazione! ❤

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    1. Ma figurati, ci mancherebbe! Come ti ho scritto su IG capita anche a me, e addirittura a volte mi è successo che mi “defollowasse” (si dice?) qualche blog…
      Sai che la pizza con il lobster non deve essere niente male? Dovrei tornare da Shelter e suggerirgli di provare – anzi dovreste andare tu e Orso così potete provare questi posti 😉
      Grazie e buon lunedì 😘

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  4. Che bello! Con questo tuo post ho rivissuto la mia estate scorsa proprio a Williamsburg, due settimane fantastiche.
    Mi ricordo tutti i posti di cui hai scritto e anch’io ho dedicato un post a questo bellissimo quartiere e ci ho infilato anche quella che era diventata la nostra bakery preferita.
    Ti lascio il link se ti va di curiosare, magari anche tu ci trovi qualcosa di familiare! 🙂
    https://unabiondaconlavaligia.com/2018/08/15/new-york-primi-due-giorni-a-brooklyn-williamsburg/

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  5. Williamsburg è uno dei quartieri più cool di New York, gli indirizzi che hai proposto per mangiare mi piacciono tutti a dire il vero ma il mio cuore propende per la Bakeri shabby ! Stupende quelle tazze smaltate, non te ne sei portata a casa una?….

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