London: Clash city rockers… and soccer players

Londra l’ho vista in tutte le sue sfumature: la mia aguzzina mi ci ha portato tante di quelle volte che potrei tranquillamente fare la guida turistica sui doubledecker della London Sightseeing Tours… Alla vostra destra la Torre di Londra, a sinistra il quartiere di Whitechapel che vide le gesta di Jack The Ripper, e via dicendo. C’è però una faccia di Londra, anzi due, che me la fanno amare in maniera particolare.

Oltre alla bicicletta ho due grandi passioni: il pallone e la musica. Purtroppo sono nato con la passione per il lato calcistico sfortunato di Torino, quello con le maglie granata, quindi ho avuto una vita di fede sportiva poverissima di soddisfazioni, ma sempre fiera. Come dice il buon Federico Buffa “Se la sorte ti ha dato in dote di essere innamorato di una squadra come il Torino, allora avrai la ragionevole certezza che quel tuo amore non sarà mai angustiato dalla monotonia. Ma da qualsiasi altra possibile condizione dell’anima, inevitabilmente, sì” Quando si parla di Toro divento un romanticone: ho registrato e protetto Buffa racconta il Grande Torino, l’ho già guardato mille volte, e tutte le volte che lo guardo piango, giusto per farvi capire la mia malattia calcistica, ora molto meno vissuta (sono stato abbonato per anni) ma sempre lì. La mia passione per la musica l’avevo già raccontata nel post Desert Island Records.

Fatte queste premesse, Londra incarna, unica città al mondo, queste due passioni per un sacco di invasati come me.

London soccer
© Google

Vai a Londra e respiri calcio e musica. Tralasciando Abbey Road, c’è una via vicino a Oxford Street, Berwick Street, famosa per due cose: è piena di negozi di dischi ed è stata immortalata sulla copertina di What’s the story (Morning glory) degli Oasis.
C’era un negozio che all’epoca si chiamava Select a Disc, visibile sulla sinistra della copertina, in cui potevo stare ore.

Morning glory

Silvia mi lasciava li, andava a farsi un giro e io mi mettevo a cercare e ascoltare musica È lì che ho conosciuto gruppi come i Violent Femmes, i Jane’s Addiction, gli Screaming Trees.

Andando un po’ più in là e attraversando il ponte di Westminster, non puoi non pensare a quando i Sex Pistols ci passarono sotto suonando God Save The Queen negli anni ’70 nel loro The Great Rock ‘n’ Roll Swindle. Insomma, Londra è la città che fa per voi se amate la musica.

London Music.jpg
© We Built This City

E il calcio. Non puoi pensare a Londra e non pensare a Highbury, il vecchio stadio dell’Arsenal. Non so se avete mai letto Febbre a 90 di Nick Hornby: è la storia autobiografica di un tifoso che racconta la sua vita scandita dalle partite dei Gunners e il suo attaccamento allo stadio dove ha passato gran parte della sua esistenza.

Quando sei a Highbury tutto parla di calcio, e io ho avuto la fortuna di poter entrare nel campo e di trovarmi nel cerchio di centrocampo con tutto attorno gli spalti con le seggiole rosse e bianche. Un’emozione unica.

Calcio 04.jpg

Calcio 03.jpgQuell’anno andammo anche a vedere una partita del Tottenham al Withe Hart Lane. Scesi dalla metropolitana, ci trovammo in mezzo ai tifosi degli Spurs che tracannavano birra come se non ci fosse un domani. A scortare tutti fino allo stadio, un cordone di polizia a cavallo che formava una via obbligata verso l’ingresso principale.
Chi è abituato agli stadi italiani non si rende conto di quanto sia spettacolare guardare una partita in Inghilterra. I nostri posti erano praticamente a bordo campo; non ci sono barriere e puoi quasi toccare i giocatori.

Calcio 01.jpg

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Londra è una città bellissima a 360°, e lo è ancora di più per chi come me ha queste due passioni.

Firma Bernie Miniatura

12 pensieri riguardo “London: Clash city rockers… and soccer players

  1. Londra è unica e io non vedo l’ora di tornarci! Quando siamo stati tanti anni fa una delle prime tappe è stata, ovviamente per scelta di Valerio, lo stadio del Chelsea, un impianto magnifico persino per me che di calcio mastico poco, e le famose strisce pedonali di Abbey Road, d’obbligo per una patita dei Beatles come me🤗 Hai ragione quando dici che questa città può dare grandi soddisfazioni agli appassionati di calcio e musica.
    Ciao Bernie, salutami Silvia e grazie per aver citato il post sul tag dei dischi😉

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    1. Allora dovreste andare a Liverpool, così tu potresti ripercorrere la vita dei Fab Four e Valerio potrebbe andare ad Anfield Road a vedere i Red’s e sentire un “You”ll never walk alone” da brividi 🙂
      Grazie per il commento 😉

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  2. Che ‘aguzzina’ sensibile e permissiva, la tua, che ti concede anche il tempo per dedicarti alle due grandi passioni della tua vita, durante un viaggio a Londra! A questo punto rivaluterei il ruolo di Silvia perché:
    -calcio: si;
    -musica: si;
    -ottimi ristoranti: si.
    Va perdonata per i cento milioni di km in ginocchio sui ceci, che ti fa percorrere in giro per il mondo. Pensa che il mio ‘prigioniero di viaggio’, non può contare nemmeno sull’ultima voce…
    Chiedo a gran voce un post dedicato ad un ‘itinerario musicale’, tra le strade di Londra. Non so se lo abbiate già postato, nel qual caso chiedo scusa e me lo vado a leggere. In alternativa, mi piacerebbe proprio sentire la vostra proposta 🙂
    A presto!
    Claudia B.

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    1. Solidarietà sincera al tuo prigioniero 🙂
      L’itinerario musicale, magari abbinandoci qualche Pub… Mi hai dato una bella idea! Magari mi ci metto nelle vacanze e vi ammorbo un po’ con i miei gustacci musicali 😉
      Grazie per la visita!

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  3. Ma io mi domando cosa ci facciate ancora qui in Italia se entrambi siete innamorati di Londra!
    Le possibilità che offre (e non mi riferisco solo al coltivare le passioni) sarebbero come un abito sartoriale cucitovi addosso.
    Io già immagino la vostra casa in un cottage, Silvia fare la spesa al mercato, il tè delle cinque in una vetrina a Notting Hill, tu in bici sul Tamigi che “fai un fumetto respirando”…ma che è sta musica, la senti? …sembra Cocciante! 😀 😀
    Ma in un’ipotetica fantachampion (ma proprio fanta) Arsenal-Toro tu chi tiferesti?
    Calcola che gli ultimi biglietti che hai trovato sono in curva hooligans-forza nuova-pro 😛
    Un grande saluto ragazzi, buona serata! 😉

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    1. Il clima inglese è troppo freddo per i miei gusti, invecchiando preferisco il sole perenne, poi ciclisticamente preferisco le mie montagne 🙂
      Per la fantachampions direi Toro tutta la vita, sarebbero ormai 40 anni che aspetto/spero una partita simile che rischierei volentieri le mazzate albioniche 🙂

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    1. Quasi tutto a Londra è musica, oltre alle due strade che ho scritto nel post, mi viene in mente la Battersea power station, la famosa centrale elettrica apparsa nell’album Animals dei Pink Floyd, il quartiere di Brixton citata in The guns of Brixton dei Clash, la fermata della metropolitana vicino a Camden town in Absolutely dei Madness. Ce n’è sono un po’ 🙂
      Grazie per il commento 😉

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  4. Londra riesce sempre ad accontentare tutti, sotto svariati punti di vista 😀 io che sono un’appassionata d’arte mi sono chiusa al Tate Modern, mentre il mio compagno – un’ottima forchetta – in giro tra mercati per provare di tutto di più! Però concordo, anche per me il clima inglese è davvero impossibile, freddo e uggioso!

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    1. Concordo con il tuo compagno, girare per gozzovigliare è la miglior vacanza 🙂 Poi a me il cibo inglese piace da morire, molto sottovaluto secondo me.
      Il clima purtroppo è quello che è, però se non avesse quel clima non sarebbe Londra!
      Grazie per la visita 😉

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  5. Amo anche io il calcio, tantissimo…tanto da essere denominata da Aramis “la moglie d’Italia”, anche se oggi, donne come me, ce ne sono in quantità industriale.
    E quindi ti capisco: anche io andrei in giro a vedere partite o visitare stadi… 😉
    Sono un po’ meno patita di musica, ma quando in una città trasuda da ogni poro, mi lascio affascinare!
    P.S. ma contro la Lazio, proprio tutti si dovevano scatenare per segnare il loro primo goal in Serie A????? >.<

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