Back to The Buxton: dormire (di nuovo) in un pub a Londra

Gli alberghi a Londra costano cari e spesso sono una delusione. Ormai ho perso il conto di quante volte l’ho sentito dire. In parte sono d’accordo: con i prezzi in sterline non è facile trovare una stanza a un costo decente in città e, quando succede, spesso si tratta di strutture fatiscenti e datate. Ma non è sempre così perché, se si sa dove cercare, è possibile trovare camere belle e accoglienti senza necessariamente spendere una fortuna.

Nel mio caso, per andare sul sicuro, torno sempre in due o tre strutture che sono una garanzia. Così, per il mio weekend a Londra di metà marzo, ho scelto di nuovo The Buxton: come direbbero qui, it didn’t disappoint.

The Buxton: la struttura e i servizi

La prima cosa particolare di The Buxton è che non si tratta di un albergo tradizionale, ma di un pub con camere. Già questo aspetto, per me, è un grosso valore aggiunto, innanzitutto perché si distingue dai tanti hotel impersonali che fanno capo a catene internazionali. E poi cosa c’è di più bello: esci dalla tua stanza, scendi al pian terreno e ti puoi fermare per una pinta. Oppure arrivi la sera e, prima di andare a dormire, ti fermi di nuovo per una pinta. Cinque stelle su cinque.

Va da sé che in una struttura di questo tipo non ci saranno a disposizione degli ospiti i servizi più tradizionali come la palestra o il noleggio di biciclette e monopattini, ma c’è tutto quello di cui avevamo bisogno noi, ovvero la possibilità di lasciare gli zaini per qualche ora il giorno della partenza, e la reception aperta fino a mezzanotte (dopo si entra da un ingresso secondario, ma non è stato necessario). Per chi ne avesse bisogno, c’è anche il servizio lavanderia.

The Buxton: la posizione

Scegliere il quartiere migliore in cui dormire a Londra non è semplice, anche perché, data l’estensione della città, dipende tutto da cosa si vuole fare e, ovviamente, dai gusti personali. Per chi come noi è stato qui innumerevoli volte e ha una zona del cuore, che nel nostro caso è quella di East London compresa tra Brick Lane e Shoreditch, allora questa è la scelta perfetta.

The Buxton si trova nel punto in cui la tranquilla Osborn Street incrocia Brick Lane, dove si svolge ogni domenica l’omonimo mercato, e la stazione di Liverpool Street, capolinea dello Stansted Express, è a circa dieci minuti di distanza. A due passi si trova la fermata della metropolitana di Aldgate East, mentre a Shoreditch si arriva con una passeggiata di un quarto d’ora. Per chi ama questa zona o è curioso di conoscerla meglio, non c’è sistemazione migliore.

The Buxton: la camera

Rispetto al nostro soggiorno precedente, questa volta siamo stati più fortunati perché ci è stata assegnata una stanza al secondo piano anziché al quinto: dettaglio non da poco, considerando che, come spesso accade negli edifici di epoca vittoriana nel Regno Unito, non c’è l’ascensore.

Nonostante il pub la sera sia molto frequentato fino a tardi, non abbiamo sentito nessun rumore provenire né dal pian terreno né dalla strada, grazie alla presenza dei vetri doppi.

Le camere non sono spaziosissime ma nemmeno troppo piccole, soprattutto se si considerano gli standard di una città come Londra. Parto subito con i dettagli che per alcuni potrebbero essere negativi: il letto è queen size e non king size, il lavandino non è nel bagno ma nella stanza, e non ci sono armadi in cui riporre i vestiti.

Ma c’è una cassettiera molto comoda, delle grucce per giacche e cappotti, la teiera e la macchinetta del caffè con cialde Nespresso, un bellissimo camino (non funzionante), libri di una libreria indipendente di Brick Lane, e il riscaldamento autonomo. A tutto questo si aggiunge lo stile della stanza, che la rende molto particolare e accogliente.

The Buxton: la colazione

Un elemento fondamentale per la scelta di un hotel in generale, per me, è la colazione inclusa. In questo caso è servita nella zona del pub (chiuso al pubblico fino alle undici), dove viene allestito un buffet essenziale ma di ottima qualità. Croissant, pain au chocolat, porridge, yogurt, salumi, formaggi, frutta, pane e marmellate, accompagnate da succhi di frutta freschi e bevande calde.

Un altro punto a favore è la possibilità di fare il primo pasto della giornata in un contesto diverso dalla solita sala delle colazioni degli alberghi, dove spesso c’è confusione e a volte la pulizia lascia a desiderare.

The Buxton: il prezzo

Con un prezzo medio di centocinquanta sterline a notte, se dicessi che The Buxton costa poco racconterei una bugia. Ma si colloca in una fascia media: più alta rispetto a tanti alberghi di dubbia qualità in zone più turistiche, e decisamente più bassa rispetto agli hotel di catene internazionali. Fondamentale prenotare con larghissimo anticipo data la disponibilità limitata di stanze: io per esempio ho prenotato a settembre per marzo.

In ogni caso, sono sterline ben spese: per le vibes della zona e per la presenza di tanti negozi vintage e locali dove mangiare. Bonus tip: questa volta siamo stati da Sohaila, wine bar con ristorante di Shoreditch High Street, dove abbiamo provato una quantità infinita di buonissimi piatti libanesi.

Tornerei una terza volta a The Buxton? Direi che la risposta è ovvia.

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.