Poco prima di partire per il nostro breve viaggio a Barcellona lo scorso novembre, un nostro amico ci ha chiesto: “Ma cosa fate sempre a Barcellona?” Sempre è un’esagerazione perché, in linea di massima, da qualche anno cerchiamo di tornare per un fine settimana tra novembre e dicembre, ma la domanda è legittima.
Cosa facciamo, quindi, ogni volta che torniamo a Barcellona? Mi piacerebbe poter dire che facciamo quello che faremmo se abitassimo lì, ma sarebbe esagerato. Ma si tratta un po’ sempre delle stesse cose: passeggiamo nel Barri Gòtic, perdiamo del tempo lungo la spiaggia di Barceloneta, mangiamo e beviamo in posti vecchi e posti nuovi, e non perdiamo l’occasione di fare qualche piccolo acquisto.

Cosa ho fatto a Barcellona
Come consuetudine al nostro arrivo dall’aeroporto, abbiamo optato per fare una passeggiata dall’albergo, questa volta il We Boutique Hotel, fino a Passeig de Gràcia, poi lungo Portal de l’Àngel, fino ad arrivare alla Cattedrale della Santa Croce e Sant’Eulalia. Da qui, verso il quartiere El Born per l’aperitivo.

Il giorno successivo, senza avere in mente niente di particolare, abbiamo nuovamente perso tempo tra le vie del Barri Gòtic. A un certo punto ci siamo ritrovati casualmente, giuro, di fronte all’ingresso di Käthe Wohlfahrt, il negozio che vende esclusivamente decorazioni natalizie, così non abbiamo potuto fare a meno di entrare. Un’altra passeggiata ci ha portati fino a Barceloneta per un pranzo senza fretta.

Nel pomeriggio, non avendo programmi particolari e, siccome nonostante l’aria fredda ci fosse il sole, ne abbiamo approfittato per riscaldarci sulle panchine della spiaggia, ascoltando la musica di un gruppo di suonatori ambulanti.

Abbiamo anche trascorso del tempo al Parc de la Ciutadella, alle spalle dell’Arc de Triomf, ideale per chi ama passeggiare, come noi, senza una meta precisa.
Cosa ho comprato a Barcellona
A parte l’acquisto dettato dalla necessità di un piumino da Uniqlo per il Prigioniero che era partito con una giacca non adatta al clima insolitamente freddo a novembre, le tappe per lo shopping sono state solo due. La prima nel negozio dedicato al Natale, Käthe Wohlfahrt, dove non ho saputo resistere alla tentazione di qualche decorazione per l’albero.

La seconda tappa è stata da Momo, un negozio di articoli artigianali giapponesi. Ha poco a che fare con Barcellona e con la Spagna in generale, ma le cose in vendita sono irresistibili. Così ho portato a casa un piattino decorato a mano, un portamonete – anche questo dipinto a mano – e un ciondolo con un piccolo (e inutile) campanello da appendere alla borsa.

Dove ho mangiato a Barcellona
Non ci sono state molte novità da questo punto di vista, dato che siamo tornati in alcuni posti che già conoscevamo, a partire dalla pausa caffè da Right Side Coffee Roasters nel Barri Gòtic. Poi, il solito aperitivo sulla piazza del mercato di Barceloneta da Marisma e il pranzo poco distante, da Grasa.
Il venerdì sera abbiamo cenato a El Chigre 1769, dove eravamo già stati per l’aperitivo in altre due occasioni. Questa volta abbiamo deciso di prenotare per cena, visto che nei viaggi precedenti avevamo visto i piatti di tapas che venivano serviti agli altri tavoli. Una decisione azzeccata, che ci ha permesso di assaggiare alcune delle proposte del menu, come l’immancabile jamón ibérico, il pan con tomate e le polpette di patate e formaggio.

Per la cena di sabato abbiamo invece scelto Contraban, un locale dove non eravamo mai stati, Si tratta di un ristorante dalle dimensioni molto contenute all’interno del Wittmore Hotel, nel Barri Gòtic. Non credo ci siano più di dieci o dodici posti, e l’atmosfera quindi è molto particolare. Il menu non è molto ampio ma permette di scegliere tra alcuni piatti in porzioni da condividere. Ottima la scelta di hummus, ossobuco, brioche salata con aragosta e, per finire, mele caramellate e crema al cioccolato.

Per rispondere alla domanda del mio amico: a Barcellona non facciamo niente di straordinario se non goderci la città, nell’attesa del prossimo viaggio.

Penso che anche a tornarci tutti gli anni, ma per un solo weekend, le cose da fare non manchino proprio! Barcellona è sempre bella e buona!
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Dovevamo fare di nuovo scalo a Barcellona la scorsa settimana, stavolta in crociera. Ma a causa di condizioni meteo davvero pazzesche, la nave non è potuta rientrare in porto. Peccato perchè avevo già idea di dove tornare a fare danni. Una cosa ad esempio che mi fa impazzire è la venditrice di spezie ( soprattutto una ben dosata per la paella) della Bouqueria. Li lascio sempre un sacco di soldini.
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Siamo stati a Barcellona ma non ci aveva colpito così tanto da volerci ritornare: troppa gente ovunque. Devo dire però che porto ancora negli occhi l’atmosfera mistica della Sagrada Familia, davvero un must
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A me di Barcellona erano piaciuti molto gli edifici progettati da Gaudì, ma la città non mi ha colpito così tanto da volerci tornare. Quindi ora sono curiosa di sapere il motivo per cui invece tu torni sempre volentieri visto che per altre destinazioni abbiamo gusti simili!
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